La democrazia è l'esatta traduzione politica di quello che pensiamo di essere, cioè dei liberamente volenti. Le scelte, naturalmente, sono solo apparenti, sicché di fatto la democrazia interviene soltanto a conteggiare i volumi di scelte non libere in un dato momento. Siccome poi l'errore si trova a monte, allora ex falso quodlibet, ed è il motivo per cui tra chi abbia veramente ragione i conti non possono mai tornare.
Esiste anche una comunità di liberamente nolenti:
RispondiElimina"Non domandarci la formula che mondi possa aprirti
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo"
Eugenio Montale- Ossi di seppia - 1923