Per Nietzsche non esiste il libero arbitrio, il libero arbitrio è un'invenzione del pensiero religioso per rendere l'uomo colpevole e punibile. Che il pensiero causi l'azione è soltanto un'illusione, in realtà il pensiero è solo l'ultimo anello di una catena fisiologica sulla quale non abbiamo controllo. Lo stesso "io" è semplicemente una finzione grammaticale: crediamo nell'Io solo perché la struttura del linguaggio ci impone di associare sempre un soggetto (l'Io) a un verbo (l'azione). Per Nietzsche il pensiero viene quando è lui a volere, non quando "lo voglio io". Lo stesso organismo non è un'entità individuale ma una moltitudine di pulsioni e istinti in perenne lotta tra loro. Ciò che chiamiamo Io è solo l'istinto momentaneamente dominante che parla a nome di tutto l'organismo. Il corpo è "la grande ragione", dove l'Io, lo spirito, è "la piccola ragione", una sua copia più debole.
Di conseguenza il Superuomo non vuole decidendo di volere, il Superuomo è un destino, il punto in cui la forza si incontra e fluisce liberamente senza incontrare ostacoli. Il superuomo accetta la necessità della sua natura (Amor fati), i suoi impulsi si disciplinano da soli, egli crea nuovi valori come un frutto naturale della sua esuberanza, non esistendo il libero arbitrio egli è innocente come la natura, al di là del bene e del male.
[link: Friedrich Nietzsche]
Nessun commento:
Posta un commento