mercoledì 28 settembre 2022

Il principio dell'etica

Il principio dell'etica è che ci sono libertà che si possono esercitare ed altre che non si possono esercitare perché ritenute pericolose. Così è per la destra quando si oppone ai matrimoni gay in quanto condurrebbero dritti all'estinzione della razza (c'è un gay in ognuno di noi, se sei troppo debole di carattere è un attimo che ti parte il mignolo mentre sorseggi il caffè), così è per la sinistra quando vince le elezioni la destra, poiché la destra, solo la destra, costituisce un pericolo per la democrazia (come se la sinistra fosse invece ontologicamente democratica, per legge di natura). La questione si potrebbe risolvere semplicemente valutando a mente fredda il pericolo concreto insito in affermazioni così vaghe, ma visto che da qualsiasi parte la si guardi agli uomini interessa più tenere il punto che ricercare la verità, a mente fredda non si fa più niente, nemmeno i conti della spesa, e il mondo va come va, cioè di merda.

martedì 27 settembre 2022

Nostalgia dei fiordi

Io fui grande elettore del PD, grande perché lo votai almeno dieci volte di fila, da quando si chiamava ancora Quercia, tant'è che mi chiamavano Quercia nel Pugno, ma diosanto, anche il più grande elettore del PD a un certo punto si rende conto della fregatura, diversamente è autolesionismo. A quelli di sinistra basta dare del fascio a La Russa per gonfiare il petto, a me onestamente non mi fa più effetto. Quanto in basso si è disposti a scendere, quanti Franceschini, Gentiloni, Letta, Zingaretti, Orfini e Martina si è disposti ad ingoiare pur di tenere il punto? Mollatelo 'sto PD, lasciatelo andare, è morto, stecchito, ormai lo votano soltanto i pensionati, i lettori del Post e i presidi delle medie, è morto, non si muove più, nemmeno a pungolarlo con un rametto, è morto stecchito come il norvegese blu dei Monty Phyton. Voi direte: sì, però adesso arriva Elly Schlein. Ok, mi arrendo, avete vinto.

I facisti al governo

È un comodo brodino per la mente dire che Meloni è fascista, Meloni è fascista quanto Napolitano era marxista, ma per l'elettore incarognito di sinistra dipingerla come fascista è il modo più semplice per trovare soddisfazione senza mettersi a fare autocritica. Che il truppone sia nostalgico di quel certo milieu vintage fatto di Balilla e Gabriel Garko vestito da gerarca è un dato di fatto, ma è una nostalghia più che altro di natura estetica, come quella di Pietrangelo Buttafuoco per le lettere al governatore della Libia, non faranno i rastrellamenti. La destra di Meloni è la stessa dei Berlusconi III e IV, qua e là ritoccata anagraficamente per necessità oggettive, ma già si parla di un ritorno di Buttiglione e Pera, e di Tremonti, con Tajani agli esteri. Casomai quelli che si sono inventati il tesserino sanitario come passaporto per l'immunità e l'accesso ai luoghi di lavoro, loro sì che hanno a che spartire di più con una certa mentalità, ma inutile discuterne perché essendo che vi siete rammolliti il cervello da questo orecchio non ci sentite (ma vi rendete conto cosa avete fatto in nome della "salute pubblica"? No). Comunque sono d'accordo con voi: con Meloni al governo addio aborto, addio gay, addio alle sfilate carnascialesche. Senza scordarci, en passant, che quello che ha definito i matrimoni fra omossessuali "incivili" è sempre un certo Pierferdinando Casini, mi pare candidato del Partito Democratico.

lunedì 26 settembre 2022

L'analisi

Hanno punito il governo e le forze che hanno appoggiato il governo, il famigerato paese unito che stava tutto con Mario Draghi si è rivelato una narrazione posticcia dei giornali e degli apparati. Leggo delle preoccupazioni della Francia che da oggi vigilerà sull'Italia per il rispetto dei diritti umani, manco Giorgia Meloni fosse Bokassa, e dunque della costruzione a tavolino di una cattiva reputazione europea: siamo circondati da deficienti, a tutti i livelli, e dal computo non si escludano quei Fratelli d'Italia attuali nuovi eroi della patria che avranno tutto l'agio di fregarsi da soli sulle ali dell'entusiasmo, semplicemente Meloni ha fatto la mossa giusta, quella di stare all'opposizione, e adesso è passata all'incasso. Piuttosto c'è di che non stare allegri a sinistra, una sinistra conformista completamente slegata dalla realtà, solo a parole attenta a quella povera gente che poi nemmeno troppo velatamente disprezza e bolla come populista, indegna di sedersi al tavolo della democrazia. Il cretino di sinistra pianga sulle proprie colpe, anche se è probabile che non lo farà, perché appunto è cretino. 

domenica 25 settembre 2022

Ciurlare nel manico

Io non voto perché non saprei per chi votare e anche perché mi trovo fuori sede, ma non sono nemmeno del partito dell'astensione, semplicemente: basta. Coltivo, è vero, il sogno, quasi l'utopia, di assistere a un ricambio epocale delle classi dirigenti, italiane ed europee tutte, gente seria per davvero, poco incline alle baggianate e al conformismo delle idee, ma è una cosa oggettivamente impossibile. Mentana, lui sì, per l'occasione sarà andato dall'estetista, si sarà fatto togliere i peli del naso, aggiustare le sopracciglia, mettere la gommina nei capelli, ma poi, di tutto questo narcisismo, cosa rimane? Fate la prova: leggete il chiacchiericcio pre e postelettorale delle passate elezioni sugli archivi dei giornali, tutta aria fritta che dura un giorno. Piuttosto, mettetevi l'elmetto che da domani si ricomincia a ciurlare nel manico ("venite meno alle aspettative o a un impegno assunto verso altri", etimo incerto).

sabato 24 settembre 2022

Vivere nascosti

Questo continuo chiacchiericcio livoroso e cistifellico dei social mi ha rovinato lo stomaco, inutile curare l'acidità col pantopan se poi non si sradica il problema alla radice. Negli ultimi giorni mi sono dedicato a cose meno politiche e più salutari, praticando quella vita nascosta di stampo epicureo che riavvicina ai piccoli piaceri della vita. Come Epicuro vivo con poco, mi fotografo i piedi, mi nutro dei prodotti della terra, osservo le piantine crescere sui balconi. Prendi il mare: a lui che gliene frega di Loyola? È così tranquillo il mondo senza il concertino dei giornalai. Qui da zia si prende TeleSUR, una specie di Pravda latinoamericana a capitale pubblico gestita dal governo venezuelano, e notavo come fosse facile la creazione di un mondo totalmente congruente e verosimile al suo interno, tale da sembrare vero, esattamente come quello messo in piedi dai vari russi, cinesi, indiani, iraniani e occidentali che siano, tra l'altro questi ultimi gli unici, stranamente, a darci notizie vere. Quand'ero frustrato mi attaccavo alla politica, nella speranza di vedere nel mondo una regola e un'appartenenza, ora che non lo sono più mi godo la vita minuta, mi viene più naturale.

mercoledì 14 settembre 2022

La banda degli onesti

Aspetta aspetta, adesso tiene banco la storia dei finanziamenti russi: 

Intelligence Usa: da Mosca 300 mln di dollari ai partiti di 20 paesi. 

E da Mosca ribattono: e allora la CIA? Va be', che c'entra, so' amici nostri. Per giunta l'intelligence Usa non fa nomi così che ognuno possa regolarsi come meglio crede: intelligenti (oh, si chiama "intelligence"). In tutta 'sta pioggia di miliardi, porca puttana, mai una volta che mi sia riuscito di intercettare anche solo un picciolo. Putin alzaci la paghetta che qui non si sta dentro con le spese. Valigette piene di valuta entravano nel paese alla dogana di via Trieste, alcune nascoste nel lamierino delle Gaz, altre infilate direttamente su per il culo. La conquista dell'occidente comporta sacrifici. 300 mln di dollari per fare campagna pro Putin, Salvini e Meloni, certo, e ovviamente il Conte pacifista che ha fatto cadere Draghi. Ecco dove li prendevano tutti quei soldi per le loro cazzo di piattaforme. 300 mln spesi invano, perché a me i russi ancora non mi hanno convinto: a 1 mln di dollari cedo. Ma già convertiti in euro che io non son capace di lavare i soldi, a me me li dovete dare già pronti per l'uso, in banconote di piccolo taglio da spendere in fiammiferi e saponette, come ne "La banda degli onesti" (Camillo Mastrocinque, 1956, commedia in bianco e nero).

Comunicato stampa

Il primo livello di censura, chiamiamola "morale", viene dal basso, automatica, autoprodotta: ma quindi stai coi russi? Non stai dalla parte dell'occidente, dalla "nostra parte"? Ti vedo tiepidino sulla condanna a Putin, ecc. E poi, "la condanna a Putin": tutti capi di Stato su internet, bisogna fare i comunicati stampa. Il blog è strutturato come una conversazione, quello che penso al riguardo non lo so di preciso nemmeno io, potrei contraddirmi. È un esercizio di libero pensiero, libertà in senso spinoziano: pura necessità della ragione. Adesso, per esempio, rileggendomi, noto che sto facendo la lezioncina e quindi mi taccio. Questa alacre opera di tafani ahimè poco socratici che ammorbano anche il più modesto degli "influencer" (da quando ci sono i social il blog è diventato una riserva indiana), è davvero miseranda. L'ho detto subito dal primo giorno: i russi sono cattivi, solo che messa così non ti credono, pensano che li prendi in giro. I russi sono cattivi, sono in odor di ammazzare i giornalisti, col polonio, e l'opposizione la mettono in prigione, solo che se poi gli fai notare che da noi c'è Assange pensano che fai del relativismo etico: Assange sì, però, vabbé, e si mettono a enumerare i vantaggi dell'occidente. Allora ripeto: i russi sono cattivi. Degli assassini, dei criminali, gente che caga sopra la civiltà. Se poi faccio notare en passant che questa logica è la stessa che porta alla creazione del nemico del popolo, naso adunco ecc. ecc., non fateci caso, rimasugli scolastici, educazione civica digerita male, per cui brindiam brindiamo: A noi! Viva l'Occidente!

lunedì 12 settembre 2022

Insufficienza dell'informazione

Cosa sta succedendo davvero in Ucraina? E chi lo sa. Come del resto per ogni altra notizia nel mondo, le informazioni ci sono fornite in ossequio a una narrazione, e solo quando i fatti irrompono evidenti senza possibilità di smentita allora li si raccontano per quel che sono, salvo poi mettersi subito all'opera per ricacciarli di nuovo dentro un racconto più confortevole alle orecchie. Noi qui cronisti improvvisati del web si fa a gara per peggiorare ulteriormente la situazione, con le nostre cronache frettolose basate sulla preesistente ruminazione delle fonti ("l'ho letto sul Post", che a sua volta fa una media di tutte le fonti cosiddette autorevoli, che a loro volta attingono distrattamente dalle agenzia di stampa, le quali, tra le innumerevoli disgrazie che capitano nel mondo, portano alla luce solo i fatti reputati di un certo interesse). Abbiamo un serio problema di veridicità dell'informazione che va ben oltre le preoccupazioni dei complottisti di ogni ordine e grado, il problema è strutturale, cioè va oltre la supposta volontà di nasconderci deliberatamente la verità: la verità sul mondo è difficile da afferrare, infinite ragioni portano alla produzione di quel che accade e ci andrebbe un impegno ben superiore a quello profuso dalla migliore agenzia di stampa.

sabato 10 settembre 2022

Sudditanze isteriche

Quando muore una regina, e per giunta così amata, l'informazione entra in uno stato di fregola e di estro senza fondo cui non è possibile porre rimedio: siamo tutti sudditi dell'Impero britannico. Misteriosi archetipi junghiani, sudditanze isteriche, si attivano anche fra i più comuni mortali che di colpo di trasformano in genealogisti reali ed esperti di protocollo. Voi lo sapete, per esempio, che Lady Cosima Windsor, figlia di Alexander Windsor, barone di Culloden, è trentatreesima in linea di successione? Dovesse capitare qualcosa ai trentadue precedenti toccherebbe a lei regnare sui britanni, c'è di che far tremare i polsi, eh? Seguendo meticolosamente il rigido protocollo, nome in codice "London Bridge Down", le spoglie della Regina verranno caricate sul treno reale per poi viaggiare attraverso i paesi del Commonwealth, permettendo agli amatissimi sudditi di rivolgere un ultimo saluto alla loro amatissima sovrana. Ci vorranno mesi, forse anni, prima che il treno faccia ritorno dalle isole Pitcairn. Nel frattempo toccherà a Re Carlo III del Regno Unito e dell'Irlanda del Nord, già Principe di Galles, già Signore di Man, già Duca di Cornovaglia, già Duca di Rothesay, già Duca di Edimburgo, servire i suoi sudditi: per me una naturale e un tramezzino col cotto, grazie.

Von del Leyen propone il tetto

Mettiamo un tetto al gas. Ok. Aspetta un secondo però: a quale gas? A quello russo, ovviamente, un tetto al gas russo. Sì ma non ne arriva più. Allora a quel poco che arriva, tanto per dare un segnale. Altrimenti, fammi pensare: mettiamo un tetto al gas americano. Ahahahah. Altre proposte? Al gas algerino. Sì, mettiamo il tetto al gas algerino, facciamo una legge che l'Algeria il gas all'Europa glielo deve dare al prezzo che dice lei, sennò addio visti turistici. Altre richieste, tanto che ci siamo, che so, i datteri, facciamo 2,50 al chilo? Bon, onglet de boeuf chez Honig e ne riparliamo a ottobre? Ottima idea, ci vediamo a ottobre. Santé.

venerdì 9 settembre 2022

Keep calm and mourn

Amata da tutti, il regno più lungo, una vita al servizio, ha attraversato il novecento, citare i corgi, i suoi amatissimi corgi, era anche una provetta cavallerizza, aggiustava i camion, la ricordiamo scendere la scaletta dell'aereo al ritorno dal suo viaggio ufficiale in Kenya dopo l'annuncio dell'improvvisa morte del padre, tartagliava (il padre), ma poi un logopedista con la voce di Robin Williams l'ha curato. Citare i Sex Pistols, amava la musica, Elton John canterà al suo funerale, la sua collezione di occhiali, di Elton John, ma non divaghiamo, esprimiamo il nostro profondo cordoglio, è stata un faro, il giorno più triste, il mondo intero è in lutto, gli irlandesi la ricordano commossi, la grande famiglia del Commonwealth stretta in un abbraccio, Caprarica, dov'è Caprarica? Londra si è fermata, ci vorranno mesi, forse anni prima che il paese si riprenda, tutto questo ha anche un costo economico, la folla davanti a Buckingham Palace, la gente deposita mazzi di fiori, quella volta che a Rowan Atkinson, amava i Beatles, se hanno fatto Mick Jagger baronetto allora io posso diventare Papa, il suo rapporto con Lady Diana, accusata di eccessiva freddezza seppe poi riconquistare l'amore dei suoi sudditi agitando la mano al passaggio del feretro, all'inizio non doveva diventare regina, coltivava petunie, le sue amatissime petunie, poi con grande senso di responsabilità, lei, ancora giovane, nel fiore degli anni, era la preferita del nonno, i suoi cappelli, la passione per i colori pastello condivisa con Angela Merkel, negli ultimi tempi si era ritirata a Balmoral, è arrivato Caprarica.

mercoledì 7 settembre 2022

Rivista di geopolitica: perché l'Europa non può stare senza un padrone

È un problema strutturale quello che impedisce all'Europa di essere veramente indipendente da questo o da quel fratello maggiore (big brother): non avendo grandi disponibilità di risorse fossili sue proprie deve fare di volta in volta patti col diavolo. Una volta, tronfia e dominante, le risorse l'Europa se le andava a prendere nelle colonie, dopo la seconda guerra mondiale siamo diventati noi terreno da colonizzare (per fare l'energia elettrica, il sistema sanguigno dell'economia moderna, non si bruciano le spezie d'oriente, altrimenti a quest'ora Venezia era il centro del mondo). Perso il dominio, siamo però rimasti tronfi, che è cifra oramai così interiorizzata che nemmeno ce ne accorgiamo più, è diventata un nostro tratto naturale. Ci crediamo davvero il popolo eletto della ragione sulla terra, però dipendiamo. O il patto lo facciamo con la Russia o lo facciamo con gli Stati Uniti, la struttura è economica, la sovrastruttura, tutto l'apparato politico e ideologico che predica che il nostro partner naturale è l'America perché è lì che c'è la vera democrazia, è un semplice pretesto. Gli Stati Uniti ci reclamano, dobbiamo sperare solo che per salvare il bambino non ci buttino via assieme all'acqua sporca. E con questo per ora è tutto dal vostro analista di geopolitica preferito.

martedì 6 settembre 2022

Sacrificio

Non voglio pensare che i nostri amici americani stiano giocando cinicamente la loro partita geopolitica sulla nostra pelle, no, dev'essere senz'altro propaganda russa. Tutte quelle belle serie dove fanno i buoni, anche statisticamente, sarà pur vero almeno la metà. Tanto per cominciare non s'è mai visto un americano che fa la guerra a un paese straniero spacciandola per operazione di pace, quando è successo c'erano le prove, della malvagità del suddetto paese straniero. Ho letto invece un sacco di libri russi, vecchi e nuovi, e posso confermare che i russi sono delle bestie. E poi, scusa, anche se fosse, abbiamo comunque la democrazia. Padroni magnanimi sono gli americani, i russi, invece, ti chiudono il gas e stanno a guardare che diventi blu... si sganasciano, quei bastardi. Quindi, alle brutte, meglio stare con l'America. Maestoso come un angelo della morte, il formidabile B-2 Spirit veglia sulla nostra pace con il suo carico di GBU-12, bruciando combustibile verde. Non un solo bambino è mai stato ucciso da un raid americano, e quando è capitato, lo si è fatto per difendere la democrazia. Dura lex, sed lex, giurano che non s'è fatto apposta. Sacrificati, sì, ma sempre dalla parte giusta della storia.

Il Nord Stream 1, spiegato bene

Bambino russo: ecco, l'hai rotto, sei contento? non funziona più per colpa tua che mi hai messo in punizione. Bambino tedesco: non è vero, l'altra volta quando si è rotto l'hai attaccato con la colla, dici le bugie! mamma mamma, il bambino russo dice le bugie! Bambino russo: non è vero! e poi come faccio ad aggiustarlo se non mi dai la colla? Bambino tedesco: ce l'hai tu la colla! vero mamma che ce l'ha lui la colla? Bambino russo: no! non ce l'ho! Bambino tedesco: e invece sì ti dico! Bambino russo: e invece no! [prende il tubo e lo rompe]. Bambino tedesco: buaaaaaaahhhh! mamma mamma, il bambino russo ha rotto il tubo, buaaaaaaahhhh! sei cattivo, non ci gioco più con te! Bambino russo: e io lo stesso, tanto ho degli altri amici. Bambino tedesco: no, non puoi giocare con gli altri amici. Bambino russo: e perché? Bambino tedesco: perché no! Bambino russo: allora non sei più mio amico! Bambino tedesco: allora vai via! Bambino russo: sì, vado via! Bambino tedesco: ok, vai via! Bambino russo: vado. Bambino tedesco: davvero non giochi più con me? Bambino russo: no. Bambino tedesco: ok. ciao. Bambino russo: ciao.

domenica 4 settembre 2022

Ipocrisia dell'Occidente, inclusivo a parole, esclusivo di fatto

Da quando l'occidente buono si è messo in guerra contro l'occidente cattivo (per intenderci quello dei populisti, dei fiancheggiatori di Putin e dei novax, dei complottisti e degli spacciatori di fake news) le cose stanno andando scientificamente in peggio. Ma potrebbe anche essere il contrario: che le cose stanno andando scientificamente in peggio a causa del particolare talento dei cattivi, e i buoni arrancano impotenti. La verità è che il sogno di una democrazia globale compiuta e finalmente pacificata, la fine di una storia che non ha più ragion d'essere perché ha risolto tutti i conflitti, già da tempo si è sciolto come neve al sole e il malcontento monta sovrano, fra i poveri come fra i privilegiati. Lo stile di vita occidentale, tutto casa, ufficio, giardino e figli contenti, coccolati dai gadget a basso costo assemblati in oscure factories di repubbliche cosiddette popolari, non è così sostenibile come sembra: anche il resto del mondo vorrebbe partecipare. Se si farà la rivoluzione la si farà per aver diritto alla bella vita occidentale, non per distribuire equamente il grano e lo zucchero. L'occidente di fronte a questa massa di scontenti si chiude a riccio e si fa élite quasi aristocratica, civiltà contro barbarie. Il pestatore medio di tastiera, bandierino e non populista, persuaso di conoscere i fatti, non si avvede della sua posizione di privilegio e ritiene a torto che gli scontenti siano dei semplici mentecatti. Ma anche questi mentecatti, nel loro piccolo, sono esseri viventi, non si potrà tenerli fuori per sempre da questo club per gentiluomini che sembra essere diventato l'Occidente, inclusivo a parole, esclusivo di fatto.

venerdì 2 settembre 2022

Attività psuedo-etiche

Io non sono interessato a giustificare la Russia, sono più interessato a capire cosa stiamo diventando noi per non diventare la Russia. Verrà la polizia locale ad effettuare controlli a campione per misurare la regolazione dei termostati e i solerti cittadini potranno nuovamente esercitare la delazione in vista del raggiungimento del bene supremo. Andranno forse esibiti i calzini in caldocotone e le magliette di lana come controprova dell'effettiva applicazione delle direttive? Aspiranti cittadini modello già si aggirano giudicanti e petulanti sui social e nei supermercati, una capillare rete civica di integerrimi informatori e guardiani del bene pubblico veglierà sulla buona riuscita del piano quinquennale. Ci informano gli articolisti che la polizia non potrà di certo bussare casa per casa (ahimè no, mancano gli effettivi, non per altro), è probabile che i controlli si concentreranno nei condomini con riscaldamento centralizzato, trattando come persone non gradite i possessori di riscaldamento autonomo. Non è mai mancata l'aria condizionata a chi oggi ci conta anche i gradi in casa, quando il nonno della patria ci invitava a scegliere fra la pace o il condizionatore, io pensavo a quelli del Milano-Reggio, tenuti al minimo "per non far andare in blocco il sistema". Abbiamo sempre sudato serenamente, noi poveri, senza aver alcun controllo sulla pace e sulla guerra. La pseudo-etica di qualunque istituto o persona che voglia attribuirsi la gravezza di un'attività morale ha raggiunto livelli da emergenza planetaria. Segue citazione:

"Adoperare l’avvenimento [...] alla magnificazione d’una propria attività pseudo-etica, in facto protuberantemente scenica e sporcamente teatrata, è il giuoco di qualunque, istituto o persona, voglia attribuire alla propaganda e alla pesca le dimensioni e la gravezza di una attività morale."

C. E. Gadda, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana

giovedì 1 settembre 2022

Occhio per occhio, disse il cecato

C'era un articolo di Imarisio, il corrispondete del Corriere da Mosca, che nel marzo scorso, in piena euforia da sanzioni, descriveva con divertita partecipazione il crollo dell'economia e della società russa. Comincia con moglie e marito che non trovano più i corn flakes a colazione e il gatto che miagola perché gli han ridotto la razione di bocconcini (e qui la prima rivelazione: i russi amano gli animali domestici, ogni casa ne ha uno, sono i bambini quelli che mangiano). Prosegue, con l'enumerazione apocalittica dei flagelli: la disattivazione dei sistemi di pagamento elettronico, la miscela di caffè etiope che non arriva più, i taxi da pagare con valigette piene di contanti, l'inflazione galoppante, i risparmi in fumo, il computer che si rompe, la stampante senza toner (nota bene: li producono in Cina), niente più scarpe della Nike, iPhone, Balenciaga e così via, insomma, un ritorno all'età della pietra. Sei mesi più tardi eccoci alle prese, qui nel radioso occidente, con l'inflazione galoppante, i prezzi di luce e gas centuplicati, la minaccia di razionamenti dell'energia, lo spettro di un inverno al freddo. Partiti per far crollare la Russia, gli ottimati europei trascinano puntigliosamente nel disastro anche l'occidente, però per una buona causa: occhio per occhio, disse il cecato.

martedì 30 agosto 2022

La malainformazione

Molti articoli che leggo sull'attualità sembrano avere più corrispondenze col verosimile che col vero, cioè corrispondere non già ai fatti, quanto alle interpretazioni, opportunamente assemblate per tenersi insieme secondo una logica auto-confermante. Si ha sempre più la sensazione, leggendo, di surfare su un gran mucchio di asserzioni che traggono la loro autorevolezza dall'opinione più opportuna o diffusa, e non già dai fatti così come sono, sempreché la generazione postmoderna creda ancora di poter accostarsi a un qualche genere di verità. Sicché si legge un articolo, oggigiorno, con la sensazione che sia poggiato sul niente, col rischio che un domani evapori al primo mutamento del gusto e della narrazione. I buoni sempre più derogano ai loro principi impegnati come sono a scacciare le forze del male, sicché a guerra finita avranno derogato così tanto da essersi tramutati nei loro nemici e la sciatteria attuale dell'informazione avrà assunto l'aspetto delle tanto pericolose fake news.

Paradiso perduto

Va là che si stava meglio una volta che la gente non aveva tanti grilli per la testa: nascevi povero? te lo facevi bastare, nascevi ricco? tanto piacere. Non c'era tutta questa invidia sociale, questo diritto a stare più meglio degli altri che poi finisce per far scoppiare le guerre. Una volta non c'erano tutte queste guerre. Sì, vabbè, una ogni tanto, ma praticate come attività sportive, tipo gli europei di nuoto, mica per farsi del male. Il contadino si coltivala le sue patate, una partitina a scopa, un bicchierino di vino fatto coi piedi, adesso c'è gente che pagherebbe per fare questa vita. È stata la rivoluzione industriale a rovinare le cose, il sogno borghese di diventare tutti borghesi, di far studiare i figli che diventano professori, e il risultato qual è? Che per pulire le stalle chiamano gli indiani, ed è già una posizione di riguardo, come le rider donne nella pubblicità di amazon. E non apriamo il capitolo dell'emancipazione femminile: certi mal di testa da quando le donne non se ne stanno più al loro posto, che è poi quello di starsene in casa a far bambini (che fra parentesi, sono pure dei gran rompicoglioni, i bambini). Emmò come ne esco da 'sta cosa? Ah sì: ho votato la Rosa nel Pugno.

venerdì 26 agosto 2022

Fervorino: il gas alla Patria

No, ma siamo seri? Con questo prezzo del gas finiamo tutti a gambe all'aria. Dice che adesso facciamo la transizione energetica, ok, ma intanto che transita, che ci bruciamo, le gambe dei tavoli? Abbiamo fatto gli intransigenti, ci siamo mostrati i rispettivi orgogli occidentali e fatto a gara a chi ce li aveva più lunghi, e adesso, intanto che aspettiamo che Putin fallisce, i piani alti hanno deciso, convincendoci che è la cosa giusta da fare, che dobbiamo fare "tutti" i sacrifici? Il gas alla Patria: chiunque avesse del gas che gli avanza, anche solo una ricarica per accendini, è pregato di consegnarlo ai centri di raccolta. No, ma è bello il gesto nei confronti dell'Ucraina, se dobbiamo soffrire lo facciamo tutti insieme, ma se andiamo a gambe all'aria poi chi glieli manda gli aiuti agli ucraini, Santa Barbara patrona delle bombe a mano? Finché il riscaldamento glielo paga la mamma, il babbeo si attacca tutte le coccardine, stay with questo, stay with quell'altro, sì, e io pago. Com'è possibile che con tutta la nostra scolarizzazione ci facciamo ancora infinocchiare in questo modo è cosa che andrebbe studiata nelle università, se le università servissero ancora a qualcosa.

mercoledì 24 agosto 2022

Lettura della mano

Faranno un ircocervo, una chimera mezza destra e mezza sinistra e ci metteranno a capo un funzionario della BCE, un usciere di Montecitorio, magari Casini o un Draghi o un simil-Draghi bis, a capo di un governo rossonero per scongiurarne uno rossobruno, e poi governeranno come sempre alla cazzo di cane. Oppure, spaventati dalla crisi energetica, metteranno in piedi una gigantesca gara di ciapanò, cioè a non prendere, e come sempre si appelleranno alle alte cariche, le quali faranno a loro volta appello alla particolare e straordinaria congiuntura per istituire un governo di unità nazionale. Non c'è pericolo che avremo un normale decorso democratico perché la nostra normalità consiste proprio in questo stato di frenesia permanente, siamo sempre nell'imminenza di una crisi che un governo ordinario non può affrontare. Con i leggendari soldi del Pnrr porteranno l'acqua al sud, in taniche molto grandi, via Frecciarossa.

martedì 23 agosto 2022

Scemo e più scemo

Più studi, più sei intelligente, più voti a sinistra, per i dem è riflesso pavloviano come lo stupratore richiedente asilo per la destra pop. Per cui via alla proposta (populista, ma di sinistra) della scuola dell'obbligo estesa alla maturità, e dall'altra l'obbligo di fideiussioni per gli extra UE (con un permesso speciale per i nostri amici americani). Su Rai News interrompevano le vitali notizie sportive per agevolare in diretta gli interventi dei leader dal Meeting di Rimini, evento che non ha paragoni in tutta Europa, sicché alla fine non ho potuto capire i tempi di recupero di Wijnaldum e di Di Maria. Io vorrei sinceramente comprendere questi bias mentali per cui a studiare si diventa di sinistra e a richiedere asilo si finisce stupratori. Io me lo immagino il giovane studente, colmo di pregiudizi e fatalmente destinato a diventare fascista, che chino sui libri e tutto ammantato di retorica da libro Cuore, studia, studia, studia e poi alla fine capisce che gli africani, poverini, sono nostri fratelli, e che gli omosessuali, poverini anche loro, sono persone come tutti noi. E dall'altra la figura dell'africano affamato che viene in Europa a stuprare le bianche a spese del contribuente e ad aprire e chiudere negozi di articoli voodoo. Niente sogni ma solide cazzate.

lunedì 22 agosto 2022

Tentata evasione

Quale idea di felicità ha da offrire oggi l'occidente al minaccioso e nascente impero del male? Oriana Fallaci aveva un bel dire che noi abbiamo la libertà, forse era per convincersene, ma pure l'occidentale è sempre più scontento e sogna la fuga, si fa antioccidentale per non sentirsi stringere al collo la catena. Una massa di frustrati che si fa sempre più fatica a persuadere, che si trovano dalla parte giusta della storia, che l'America sta qua, e infatti poi si vede, sempre più incancreniti contro lo straniero, che ci viene a contendere gli avanzi. L'occidente e la sua presunzione di cambiare i connotati alle civiltà per il loro bene, portatore di benessere, finché ce n'è. Non c'è da stupirsi se poi i russi sognano i loro imperi millenari e si attaccano alla Madonna (e i nostri epigoni farlocchi, baciatori di rosari a favore di telecamera), c'è grossa crisi e ognuno tenta di evadere dal panopticon come può.

sabato 20 agosto 2022

Ancien Régime

Una volta fatti oggetto dell'ostracismo di sinistra, a motivo di una posizione divergente dagli assiomi della parrocchietta, la vostra anima sarà destinata, espulsa, a vagare per sempre nella cupa desolazione dei campi catalauni. Qualche conoscente ogni tanto vi penserà scuotendo il capo e sospirando: ecco, abbiamo perso anche lui. L'ostracismo di destra lo conosciamo tutti: il corpo estraneo viene espulso rozzamente, gli si dà del negro oppure del finocchio, come usa fra i nemici della democrazia; quella di sinistra è una damnatio più borghesuccia, da puzzetta sotto il naso. Non ti concedono più niente: quel che dici, anche se lo dici esattamente come prima, non verrà più preso in considerazione. Eppure non è una terra desolata quella che sta al di fuori della sinistra, anzi, là fuori c'è il mondo così com'è, che per brutto che sia è pur quello popolato dagli esseri umani. Si fa invece avanti fra i democratici la curiosa figura dell'umanista che disprezza l'umanità, quando l'umanità non gli si presenta educata e amante della lettura, specialmente sudamericana. Il popolo gli è diventato nemico, per la sinistra puzza troppo, e quando gli sconfitti alzano la voce si beccano dei cretini. Ma tutte le rivoluzioni sono state fatte dai populisti, compresa quella francese, la sinistra di oggi puzza invece di ancien régime.

giovedì 18 agosto 2022

La risibile convinzione che possiamo salvare il pianeta

Non è che contesto la teoria del riscaldamento globale, non sono mica un climatologo, che volete che ne sappia io (e cosa volete saperne anche voi), piuttosto mi urta l'incredibile gara di virtuosismo che si è scatenata attorno all'argomento, il vademecum dei comportamenti virtuosi da tenere nella quotidianità nella risibile convinzione che possiamo fare qualcosa per salvare il pianeta. Le due parti per milione a testa che riusciremo meticolosamente a preservare mangiando più verdure (questa delle verdure appare sul sito del wwf) vengono ogni giorno vanificate dall'emissione di un solo aereo passeggeri, e in un giorno ne volano migliaia. Per l'isolamento delle case, per produrre pannelli fotovoltaici, vanno estratte le materie prime e lavorate chimicamente per farne plastiche (polipropilene, neoprene, PVC) e ci vanno dei processi che bruciano combustibile, molto combustibile, ed emettono sostanze tossiche, e navi che trasportano le materie da un capo all'altro del globo terracqueo, il problema è globale nel senso che per tagliare l'anidride carbonica bisognerebbe ripensare alla radice l'intera civiltà della tecnica, posto sempre che tagliandola il sistema climatico inverta la rotta, come una lavatrice cambia il programma di lavaggio. Fatevene una ragione: non contate niente, quel che fate o non fate per il pianeta non è decisivo, per di più la pubblicità si è impadronita di questa vostra debolezza e vi propina detersivi verdi "nuova formula che rispetta l'ambiente" cambiandogli semplicemente il colore e la confezione. Dunque se fanno quaranta gradi e poi improvvisamente arriva un uragano non è per via che avete buttato il flacone dello shampoo nel bidone della carta, il problema casomai è in quello stesso bidone della carta, è nello shampoo, è nelle cose che vi servono per salvare il pianeta, è nell'internet che navigate per darvi appuntamento ai Fridays for Future, ma non temete, il pianeta saprà spazzarvi via a tempo debito quando proprio ne avrà abbastanza.

mercoledì 17 agosto 2022

Je ne regrette rien

La prima volta che andai a votare il PCI era già sparito, nemmeno la soddisfazione di votare per gli operai, mi toccò ripiegare sulla gioiosa macchina da guerra. Se aggiungiamo che quell'anno l'Inter arrivò 14° a un punto dalla retrocessione pur vincendo la sua seconda Coppa Uefa, si capisce l'altalena di emozioni cui fui sottoposto fin da principio, un imprinting che mi segnò per il resto della vita. Quel PCI, a guardarlo adesso, era una balena rossa bacchettona e tronfia, moralista da far schifo, roba che oggi risulterebbe indigeribile perfino a Fratoianni, ma eravamo credenti. Insomma, fin da ragazzino ero comunista pur essendo un valido prodotto dell'imperialismo, avevo il Phonola MSX e cantavo Vamos a la Playa (oh-ohohohoh). Ogni tanto passava una macchina con gli altoparlanti: "Avanti popolo, alla riscossa, bandiera rossa, bandiera rossa...", tipo il furgone della lavanderia, che però suonava il liscio. Il vecchio prete era morto, c'era Don Tonino che era rimasto affascinato dal '68, tutto l'occidente scivolava verso il relativismo, il pensiero debole era il must del momento. Ho fatto la prima comunione in tunichetta, sembravamo tutti dei chierichetti, ripensandoci sarei potuto finire benissimo a servire messa, sembravo un angelo, se mi sono salvato è solo per via della mia fobia sociale... Poi il comunismo finì perché anche gli operai vestivano El Charro. Oggi non vado molto fiero delle mie scelte politiche, ma è come per la musica, ascoltavo gli Europe.

venerdì 12 agosto 2022

Désengagement

Qui questa volta non si vota il meno peggio perché a guardarli bene sono tutti peggiori, per non dire del fatto che un tempo quel che mi muoveva davvero a votare era una specie di suggestione sportiva simile a quella che prende per il calcio, senza alcuna vera intenzione di volere il bene del paese, che già a dirlo è un'esagerazione, una considerazione eccessiva delle proprie possibilità, una specie di narcisismo. Sì, d'accordo, la democrazia, ma la democrazia ormai si è fatta apparato impenetrabile alla volontà popolare, anzi, quel che lei vuole, deve volerlo anche il popolo, chiamato a vidimare volontà già espresse precedentemente all'opinione degli elettori, altrimenti populisti. E poi io ho sempre meno opinioni da far valere, men che meno da sottoscrivere: la mia volontà è cosa risibile, pensare senza oneri e adempimenti è soddisfazione più grande.

giovedì 11 agosto 2022

C'è uno spending reviewer, un virologo e un italiano

Ottant'anni dal ventennio e trenta dalla fine dell'Unione Sovietica e basta una campagna elettorale condotta in ciabatte che siamo di nuovo a fascisti contro comunisti. Anche perché idee poche e in compenso confuse, per non dire dei programmi, roba raffazzonata alla bene e meglio e senza voglia che nemmeno una ricerchina sulla fotosintesi clorofilliana l'ultimo giorno di scuola. In mancanza d'altro allora daje con la Costituzione in pericolo, i fascisti, i comunisti pedofagi, Orban, Putin, Mazeppa e Chiang Kai-Shek (questi ultimi troppo ignoti per essere citati). Un'accozzaglia di sfessati mai vista. C'è uno spending reviewer, un virologo e un italiano, lo spending reviewer fa: "questa è la mia casa e davanti c'è un campo di margherite", e gli altri in coro "e noi ci caghiamo sopra!". Poi viene il turno del virologo: "questa è la mia casa e davanti c'è un prato di tulipani", e gli altri in coro "e noi ci caghiamo sopra!". Quando viene il turno dell'italiano fa: "questa è la mia casa e davanti c'è un campo di ortiche", e lo spending reviewer e il virologo in coro: "E noi ci caghiamo sopra!". E allora l'italiano risponde: "e voi vi brucerete il culo!", e tutti giù a ridere.

mercoledì 10 agosto 2022

Rapinese sindaco

Il fatto di cronaca: un senza fissa dimora di nazionalità pakistana violenta e aggredisce dentro una cabina del telefono, sotto minaccia di una bottiglia rotta, una senza fissa dimora di origini bulgare, proprio davanti al tribunale. Il sospettato viene riacciuffato poco lontano e tratto in custodia. Il primo cittadino comasco, testé eletto come indipendente contro il magna magna dei partiti politici, dà sfoggio di testosterone affermando che certa gente andrebbe confinata in Barbagia. Levata di scudi della locale sezione barbaricina di Fratelli d'Italia che non eccepisce sul giudizio lapidario nei confronti del sospettato quanto sul fatto che la Barbagia venga ridotta a colonia penale per stranieri e violentatori, quindi le pronte scuse del primo cittadino, che lui la conosce come le sue tasche la Barbagia, che lui ci va sempre in vacanza, anzi che si sente praticamente sardo, ecc. ecc. Il comune cittadino comasco, qui occasionalmente rappresentano dal sottoscritto e attualmente in trasferta oltre confine, si domanda se questo primo cittadino, che per fortuna non ha contribuito a votare, sappia far qualcosa oltre a spararle grosse come un qualunque leghista in crisi di pugnanza (vedi "pugnare", ma qui nel senso che ne dava Brancaleone). Rapinese, ci convinca che è capace anche di amministrare oltre che fare il circo, sarebbe già una novità.

lunedì 8 agosto 2022

Il mito della parte giusta della storia

(Agenzia Vista) Roma 27 luglio 2022 “In questi anni il PD ha fatto tutto bene e giusto? Forse no, ma siamo sempre stati dalla parte giusta della storia, una coerenza politica alla quale non è mai possibile rinunciare perché non è un dettaglio”. Lo ha dichiarato il membro del PD Gianni Cuperlo durante la presentazione del suo libro “Rinascimento europeo” avvenuta nella Sala Berlinguer del Palazzo dei Gruppi della Camera dei Deputati.

Un giorno andrà smontato il mito di questa "parte giusta della storia" che gasa i democratici all'inverosimile facendoli sentire degli eroi cosmici di hegeliana memoria. Per sentirsi "dalla parte giusta della storia" bisogna avere un concetto di giustizia molto classico, cioè concepire la giustizia come un elemento presente in purezza, isolato dall'incontro/scontro dei diversi punti di vista. Oltretutto sentirsi "dalla parte giusta della storia" implica il pericolo di rinchiudersi consolatoriamente in un gabbia di certezze che si autoassolvono, che meno facilmente si mettono in discussione. La cosiddetta "parte giusta della storia" è un insieme autoreferenziale di nozioni i cui limiti sono stabiliti circostanzialmente dal sentimento generale, non ha limiti precisi, non si prefigura come assoluto, cioè completamente sciolto da quei vincoli storici che lo portano come tutte le cose a mutare. C'è in questa nozione di giustizia l'idea non dimostrabile che esista un fiume, una corrente storica di fatti più giusti degli altri, all'interno della quale si è condotti, per successivi tentativi di miglioramento, verso un optimum assoluto: l'assoluto hegeliano, il vero dell'intero. La giustizia è un processo invece sempre mutevole, non lineare, costrutto culturale come l'idea del bello e dell'opportuno, secondo circostanza. Stupisce in una persona così ponderata come il signor Cuperlo l'adesione entusiasta ad argomenti così intrinsecamente squinternati, come se il suo partito avesse sì sbagliato, ma in termini accettabili secondo pacifica opinione degli stessi appartenenti a quel partito.

mercoledì 3 agosto 2022

Negligenza nell'esercizio della virtù

Non solo dovremmo guardarci dalla manifesta crudeltà dei cattivi, ma anche dalla più insidiosa crudeltà dei buoni che operano per il nostro bene con una solerzia ugualmente prepotente e oppressiva. Il mondo trabocca di questa brava gente, originariamente perlopiù gente di chiesa, retrograda e conservatrice, poi successivamente laica e progressista, a riconferma del fatto che anche Gesù era socialista. La loro bontà è un problema perché elevata al rango di giustizia e quindi esercitata senza scrupoli, perché completamente assolta. Più che un mondo suddiviso in buoni e cattivi ne vedo uno sempre più popolato da tanti piccoli inquisitori e moralisti da remoto, che per proprietà transitiva te li ritrovi anche sul treno, o dal barbiere, o in pizzeria, che a scansarli si fa sempre più fatica; forse una soluzione sarebbe vivere nascosti, come gli epicurei, a costo di farsi dare degli accidiosi ("accidia: la negligenza nell'esercizio della virtù necessaria alla santificazione dell'anima").

lunedì 1 agosto 2022

Cronaca nera

È nell'occorrenza di una campagna elettorale che solitamente i fatti di cronaca assumono le sembianze di veri e propri casi politici la cui urgenza è men che mai inderogabile, almeno fino al giorno delle elezioni. Tanti anni fa, quand'ero giovane, tra i giovani la cronaca riportava molti più casi di overdose (tra i vecchi non ha mai destato preoccupazione) e la droga era la questione principale, per cui ogni programma elettorale che si rispettasse doveva includere una proposta di lotta alla droga: oggi la gente si droga come allora, ma la droga va meno di moda, oggi va più il razzismo (perché vincono i facisti). Di stupefacente rimane la nonchalance dei becchini, pardon, dei cronisti, messaggeri di disgrazie, come per esempio la notizia delle ragazze investite dal treno, che per dovere di cronaca ci viene corredata di strisciata di sangue sulla banchina, ammaccatura insanguinata sulla motrice del treno e premurosa avvertenza che i resti sono sparsi per settecento metri. Grazie, quanta premura, e che precisione dei dettagli... Per fare il cronista di nera sicuro bisogna avere tendenze necrofile, diversamente li dirottano sulla pagina dei cagnolini.

sabato 30 luglio 2022

Cronaca rosa

Non è così brutta Giorgia Meloni, è solo cattiveria. È brevilinea, certo, ha gli occhi un po' sporgenti, ma questo non giustifica un giudizio così negativo da parte del popolo di internet. Cosa dovremmo dire allora di Calenda, che ha i miei stessi anni e sembra mio nonno? Guardo Calenda e mi sento un dio greco, mi fa bene all'autostima. Piuttosto mi ricordo un servizio su Novella 2000 dove Giorgia Meloni in bikini, a quel tempo ministra, esibiva una zona pelvica di tutto rispetto, e immagino adesso che fa anche palestra... (costume bianco a laccetti, parte superiore a triangolo, indicato per chi ha poco seno e lato B "felliniano", recitava la didascalia). È scortese criticare l'aspetto fisico di una donna, a maggior ragione se non ce n'è motivo, ma anche se ci fosse, e in questo caso non c'è. Prendiamo Serracchiani: è bella? Chi se ne frega, direte, che impertinenza. Eppure il piddino da tastiera, come tutti in quella cloaca massima che sono i social, a discapito della sua sensibilità per le quote rosa, se la donna è di destra gli parte la brocca. Passi un leghista, che non si fa scrupolo della rozzezza, ma da un piddino, primo fra i pari, fa proprio miserevole: non vincono le destre, non fate gli isterici, con questa legge elettorale tempo una settimana e la Meloni già governa con il Pd, non c'è bisogno di accanirsi sulle donne.

venerdì 29 luglio 2022

Meloni

Fuoco alle polveri: Repubblica ha cominciato la sua campagna elettorale individuando in Meloni l'origine del male. Che pippa. Toni apocalittici: l'ascesa di Fratelli d'Italia come la rottura del settimo sigillo. Ma quale nazismo, dico io, l'unico vero pericolo, casomai, è che anche il partito di Meloni è espressione di quell'andazzo cialtronesco e clientelare che non smuoverà di una virgola il cupio dissolvi ("desiderio di operare il disfacimento di sé stessi") cui è destinato il paese. Tutto il paese funziona secondo logiche clientelari, la pubblica amministrazione è un sistema di municipalizzate che fanno capo alla municipalizzata suprema della Presidenza del Consiglio. Il merito e la competenza trovano nelle aderenze il loro primo criterio di selezione. Aderenza: "conoscenza, amicizia, protezione, appoggio", es. "è uno che ha molte aderenze in alto loco". Il coevo starnazzare delle galline di sinistra è un tentativo di volgere il proprio torto in torto altrui, e così la destra quand'è il suo turno (la chiamano "opposizione"). Ma avevo detto che non avrei parlato di politica. Parliamo del tempo: qui fa caldo ma non è esagerato, si dorme bene la notte e alla sera c'è una bella arietta. Di nascosto dal dott. Draghi e dal dott. Letta ci facciamo addirittura la doccia, scialiamo sull'aria condizionata (che non abbiamo) e con il gas di Putin ci gonfiamo le mongolfiere. Prosit.

giovedì 28 luglio 2022

La nevrosi di sinistra

Era una sorta di autocompiacimento, un risarcimento per la nostra poca autostima, che portava noi uomini di sinistra (I used to be leftie) a sentirci almeno dalla parte giusta della storia. Ciò comportava che, a fronte di una dichiarata avversione per il moralismo di stampo conservatore, finivamo per essere moralisti di stampo progressista. C'è un vignettista su Twitter che è l'epitome di questa Zeitgeist dell'uomo di sinistra: un distributore automatico di patenti di cretino e di minorità mentale (minorità = condizione di inferiorità); fatto salvo il suo razionalismo di maniera, ateismo chic, il resto del mondo è un consesso di dementi sragionanti e privi di capacità di intendere e di volere che concorrono alla rovina del genere umano, così faticosamente educato dall'azione pedagogica degli illuminati e raziocinanti uomini di sinistra. Egualitari per principio, il loro giudizio sugli uomini si riduce a un continuo marcare la distanza fra loro e gli altri, dove gli altri sono chi non la pensa come loro. Di questo atteggiamento sottilmente razzista, anzi, più perfidamente razzista, più introiettato, più portato ad irrancidire e farsi fiele, l'uomo di sinistra è il primo esperto e il più riconosciuto maestro.

Bisognerebbe guardarsi dal far torto più ancora che dal subirlo: quest'ultima cosa ha infatti il conforto della buona coscienza, della speranza in una vendetta, nella compassione e nel consenso dei giusti, anzi dell'intera società, che teme chi compie il male. — Non sono pochi gli uomini versati in quel sudicio raggiro di sé stessi consistente nel volgere il proprio torto in torto altrui, […] per potere in tal modo portare molto più facilmente il proprio peso.»

F. Nietzsche, Umano, troppo Umano.

mercoledì 27 luglio 2022

Roma Tiburtina-Afragola

Nessun cambio di governo potrà mai redimere il pressapochismo e la mancanza di rispetto che anche un semplice viaggiatore di Trenitalia si ritrova a subire suo malgrado. L'efficienza delle Frecce subisce, per motivi legati più all'occultismo che a considerazioni di ordine razionale, un drastico ridimensionamento oltre la Tiburtina e continua a diminuire progressivamente man mano che ci si avvicina alla linea dell'equatore. Dopo la Tiburtina è hic sunt leones, c'è un tratto tra Roma Tiburtina e Afragola che è sempre un accumularsi di ritardi, di guasti sulla linea, di arie condizionate che perdono improvvisamente efficienza, di porte che si inceppano, di gabinetti che buttano merda, triangolo delle Bermuda che manda in corto circuito apparecchiature elettroniche e sistemi meccanici, facendo impazzire anche gli aghi delle bussole. Il personale di Trenitalia, in tutto questo, con una solerzia fin troppo esagerata, risarcisce il passeggero omaggiandolo di numero due bottigliette di acqua "smart e green" in cartone tetrapak biodegradabile con beccuccio in plastica naturale di fibra di cocco, calda, per giunta. Insomma, la presa per il culo è infinita e somministrata a forza facendola passare per cortesia, tanto che a rifiutare il risarcimento ci si sente sporchi e cattivi. Niente da fare, il paese è irriformabile, ai piani alti giocano a fare gli europei, quel che torna ai comuni mortali è l'acqua tiepida, quando va bene (una volta mi hanno addirittura omaggiato di un sacchetto di crostatine e di un succo di frutta, ma solo perché il ritardo era superiore ai 60 minuti: certi trattamenti di riguardo bisogna guadagnarseli).

sabato 23 luglio 2022

Le notti bianche

Stanotte ci siamo alzati alle tre che tirava un gran vento e una folata ci ha portato tutta la regolite del ponteggio in casa, che ieri avevamo appena finito di tirare l'aspirapolvere. A un certo punto, patapam! Uno schianto nella notte, e poi il ponteggio allarmato. Da qualche parte, una folata ha sbattuto una finestra e poi un rumore di vetri in frantumi. Non s'è più dormito, s'è andato subito in perlustrazione per vedere se era cosa che ci apparteneva: non ci apparteneva. Mica s'è capito cosa s'è rotto, anche se proprio mentre scrivo mi sembra di sentire qualcuno che raccoglie dei cocci. È passato sopra Ponte Chiasso il maltempo, ci ha lambiti senza portare acqua, lampi muti e lontani baluginavano nella notte come raggi B alle porte di Tannhäuser. La regolite del ponteggio, come sabbia lunare, s'è posata dappertutto, ma se non altro i teloni lasciano passare l'aria in quest'estate record che ha fatto segnare picchi di temperatura che non si vedevano dal pleistocene. Ma non voglio buttarla in politica, volevo solo fare un po' di poesia.

venerdì 22 luglio 2022

Caduta degli dei

È buona cosa che un governo che trae la sua autorevolezza principalmente dalla piaggeria organizzata di giornali e televisioni e dal placet dei piani alti riesca comunque a cadere. Vedo le lamentele di persone abitualmente orientate a sinistra che ora temono la fine del mondo, i barbari alle porte, l'elettorato incolto che consegnerà il paese ai fascisti. Si sentono, quelli di sinistra, i primi tra i pari, e te la menano con questo paternalismo fino al razzismo, tanto che se ti discosti dal loro statuto etico e morale semplicemente ti tolgono il saluto e con questo le medaglie che in tanti anni ti avevano puntato al petto, riconoscimenti non richiesti di cui comunque devi rendere conto, principalmente al Comintern che hanno al posto del Super-Io. Ci aspetta una campagna elettorale balneare, a cavallo tra Ferragosto e la festa di Sant'Egidio, in cui ci rinfacceranno, torvi e rancorosi, questo alto tradimento. Io penserò alla salute.

lunedì 18 luglio 2022

Le elezioni come ostacolo all'autorevolezza dell'esecutivo

Per Repubblica il 53% degli italiani non vuole le elezioni, allora il popolo ha deciso, non facciamo le elezioni. A marzo 2023 scadrebbe il termine naturale della legislatura, vedremo a marzo cosa ne penserà la gente, se vorrà continuare con Draghi o andare alle urne, decida la maggioranza. Quesito referendario: vuoi continuare con Draghi o vuoi che l'Italia muore? Se vuoi continuare con Draghi vota SÌ, se non vuoi che l'Italia muore vota NO, è tutto chiaro. Perché i padri costituenti, sulle ali dell'entusiasmo, non avevano messo in conto che un giorno le elezioni avrebbero anche potuto costituire un ostacolo all'autorevolezza dell'esecutivo. È una sciagura che si debba comunque andare a votare a marzo, non ci voleva. Così si toglie credibilità alle istituzioni, ne va del prestigio internazionale. Facciamo così: continuiamo con Draghi, e dopo, se smette di allenare, con Carlo Ancelotti, che ha vinto 4 Champions League (record).

domenica 17 luglio 2022

Autorevolezza non fa diritto

Questa idea che occorra mantenere a tutti i costi alla guida del paese, citando Carlo Calenda, "l'italiano più autorevole al mondo", perché altrimenti l'Europa, altrimenti lo spread, il Pnrr, la crisi, il covid, le destre, è veramente un'idea risibile. La stabilità di governo, questo topos di cui ciancia Calenda, nel caso particolare ha a che spartire più con il processo di imbalsamazione che con il vigore gagliardo dell'organismo sano e pienamente funzionante, il governo Draghi era un accrocchio ("insieme di cose raggruppate senza un ordine preciso") fin dall'inizio e come tale era destinato a fare la fine di tutte le cose accrocchiate. L'autorevolezza, questo concetto che appartiene più alla filosofia morale che alla contingenza della politica, è una foglia di fico che non può coprire la verità che un governo di emergenza era, e governo di emergenza è rimasto ("di emergenza" nel senso che "in emergenza" va bene anche la carta di giornale). Se il principio più saldo a cui appellarsi per tenere in piedi un governo è l'autorevolezza di un singolo uomo, singolarità che si staglia come eccezione sopra il normale corso degli eventi, allora in un'ottica democratica quest'uomo non rappresenta una soluzione, ma un problema.

venerdì 15 luglio 2022

Gli idoli non possono cadere?

Quanto sarà che il divenire è diventato così di moda, dai tempi di Nietzsche? Il Novecento, il secolo breve, il nichilismo, l'esistenzialismo, il postmodernismo, tutto il filotto della caduta degli idoli e adesso non mi può cadere il governo Draghi? Embè? Cosa mi rappresenta il governo Draghi al confronto dello sviluppo dialettico dello Spirito Assoluto? Una lacrima nella pioggia. È tempo di morire, di lasciare che la storia faccia il suo corso, che l'antitesi dell'antipolitica, fattasi sintesi governativa, trovi a sua volta la sua antitesi e che la ruota della democrazia ricominci a girare. Non ci sono i barbari alle porte, non c'è motivo di continuare ad evitare ad ogni costo un ritorno alle urne, basta con il lockdown della democrazia. Quando una cosa deve passare ci si rilassa e la si fa passare, più si fa resistenza e più addolora. Non possiamo andare a votare sennò vincono le destre. E allora? Uno, se vincono le destre pazienza, e due, che bella fiducia avete nel popolo italiano: se avete lavorato così bene in tutti questi anni, di che avete paura? Lasciatela vivere questa democrazia, non statele addosso, anche lei deve fare le sue esperienze. E poi si sono fissati con 'sto Draghi, mille e non più mille, dopo di lui il diluvio... ma fatela finita.

mercoledì 13 luglio 2022

Padrone del mio destino, dicevano

Questi problemi di salute, se non altro, mi fanno pensare alle cose essenziali e non perdo tempo a rompermi le corna sulle fibrillazioni della politica, che ora come ora non mi sembrano altro che passatempi per gente che si lamenta per svago. Risolto una cosa attacca subito un'altra, la mia schiena è attualmente un campo di battaglia, l'apparato tegumentario mi fa la rivoluzione e l'istinto egoistico di sopravvivenza prevale sull'amore per l'umanità. Mi appare molto chiaro ora come il corpo non mi appartiene, anzi, è il primo degli enti che lavorano per conto loro, contro la volontà generale dello spirito. Anzi, ora come ora non sono così sicuro che ci appartenga anche lo spirito. 

sabato 2 luglio 2022

Persuasione non fa ragione

Non è possibile fondare universalmente la giustezza di un principio, quale, per esempio, che la guerra è sbagliata o che la pace è giusta, se non attraverso un'opera di persuasione culturale. Se Dio è morto, e cioè se abbiamo rinunciato a credere che quei principi sono universali proprio perché emanazione di un ente extra-umano che li conserva incorrotti, come pietre di paragone su cui fondare il giudizio finale sulle nostre persone, allora la giustezza di quei valori etici è frutto di una certa visione del mondo del tutto storica e contingente. L'occidentale ha semplicemente sostituito un garante con un altro: si vuole che non sia più Dio a garantire la giustezza di quei principi, ma la razionalità. Ci si persuade che sia più razionale non uccidere, che se non Dio, allora è la razionalità che ce lo impone. In realtà in natura è tutto un omicidio, leone mangia gazzella, le leggi della fisica, razionali per antonomasia, descrivono, non prescrivono di non uccidere, di volere la pace, di non fare la guerra. Tradotto nella contingenza del momento storico: l'occidente giusto che si erge come baluardo contro l'avanzata degli orchi cattivi non può fondare i suoi assiomi su basi razionali ma solo sulla persuasione, opportunamente ribadita, che si trovi lui dalla parte giusta della storia, e non gli altri. Ma persuasione non fa ragione.

venerdì 1 luglio 2022

Saluti dal professor Hegel

Ho sognato Friedrich Wilhelm Hegel con gli occhiali di Groucho Marx, aveva da ridire, diceva che ero stato io. Non potete immaginare l'imbarazzo, il senso di colpa per aver messo alla berlina il professore, tentavo di giustificarmi.

- Voi avete mancato di rispetto alla mia persona.
- No, io no, assolutamente no.
- E invece sì, vi dico, voi mi avete deriso ritraendomi con gli occhiali di Groucho Marx.
- Mi scuserete, ma voi come fate a conoscere Groucho Marx? Forse vi confondete con Carlo, che riportò sui piedi la sua dialettica a suo giudizio troppo poggiata sulla testa.
- Non sia sciocco, io appartengo ormai all'Assoluto e nelle pieghe dell'Intero scorgo gli eventi passati, presenti e futuri, senza contraddirmi.
- Nel qual caso potreste darmi qualche dritta, magari una cinquina, un risultato del superenalotto.
- Voi continuate ad offendermi.
- E allora vi prego di accettare le mie scuse, siamo così materiali, noi mortali, così... grossolani: vulgär. La materia ci costringe alla sofferenza, e ci rende cattivi.
- Sì... ebbene... scuse accettate. E ora mi dovete scusare voi, devo discutere con Arthur Schopenhauer circa la consustanzialità del Padre e del Figlio.
- Con Arturo Schopenhauer? Ma non eravate litigati?
- In realtà era lui a nutrire acredine nei miei confronti, ma come avete ben detto voi, era la materia che lo costringeva alla sofferenza.
- È dunque sfuggito alla Volontà di Vivere?
- Esattamente.
- Me lo saluti caramente.
- Senz'altro, sarà mia premura.
- Addio.
- Addio. 

Non è poi così tremendo come lo dipingono il professor Hegel.


lunedì 27 giugno 2022

C'è Lady Gaga e noi siamo andati a prendere i sacchetti dell'indifferenziata in via Somigliana

Io sarei anche resiliente, è il mio corpo che oltre una certa soglia non lo è, decide lui quando ammalarsi e dirti 'Houston, abbiamo un problema'. Puoi bere molta acqua, mangiare molta frutta e verdura, non ce n'è per un cazzo, alla fine decide lui. Mi sento addosso una fiacca, una stanchezza, un mal di schiena, che per uscire di casa devo prima raccogliere tutte le forze e tenere conto dell'autonomia, un'ora, un'oretta e mezza, dopodiché mi coglie la letargia e potrei anche cadere svenuto immantinente sul ciglio della strada. Stamattina, per esempio, mi sentivo in forze e siamo andati a ritirare i sacchetti dell'indifferenziata al centro raccolta comunale, un luogo piuttosto fuorimano nelle wasteland, vista inceneritore, posti che di sera si popolano di zoccole e tagliagole. Questo luogo era così infognato che perfino la gente del luogo, comaschi autentici che vivono qui da generazioni, vedendoci con i sacchetti in mano si fermava speranzosa a chiederci informazioni: Dove li avete trovati? A quanto li vendono? Quando finisce la promozione? In via Somigliana, li danno gratis a chi paga le tasse, finisce domenica. Ah, ma adesso a Como abbiamo cambiato sindaco, adesso c'è Rapinese, un indipendente, uno che sta dalla parte della gente, se l'anno prossimo non ci arrivano i sacchetti direttamente a casa con Amazon lo spariamo in aria come i botti di ieri a Villa Olmo (a un certo punto sembrava un bombardamento: cos'è, i russi, sono già arrivati? No, era un matrimonio di ricchi che avevano chiamato Lady Gaga a cantargli la canzoncina: che roba trash, però fa bene al turismo).

domenica 26 giugno 2022

Amor fati

Alla fine questa cosa alla spalla si è rivelata una cosa più seria del previsto, una cosa malevola con un nome brutto, di quelle cose che ritornano e bisogna tenere controllate. È stato asportato, i bordi erano puliti. Come diceva quel matto di Nietzsche bisogna amare il proprio destino, brutto o bello che sia è comunque il tuo, ti appartiene, è casa tua, e va accolto per quello che è. Dunque, animo. Ritorno alla filosofia, alla mia isola felice. Devo proseguire con Schopenhauer.

lunedì 20 giugno 2022

Sutura

Due cerotti otto per dieci su una spalla e al centro della schiena (a proposito, devo andare a comprarne degli altri), sotto, dei punti, che tirano, tirano e tirano, e poi sudano, sudano e sudano, niente doccia ancora per qualche giorno, è quasi fatta, Sisifo intravede il traguardo. La doccia, mi dicono, la potrei anche fare, oggigiorno ci sono le soluzioni tecniche, i sacchetti idrorepellenti da infilare per il collo fino ai piedi, così da lavarsi tecnicamente in tutta sicurezza, la faccia. Scherzi a parte. Sono entrati trenta gradi di caldo in casa, non sono stati invitati, si sono stabiliti qui per le vacanze e non intendono sloggiare, non c'è ventilatore o corrente d'aria che tenga, e io non so più dove girarmi, ho una sola posizione a letto: steso sul lato destro come una scaloppa, con i ginocchi che toccano. Inconsciamente, una volta, mi rigiravo la notte, adesso anche l'inconscio ha paura di staccarmi i punti, la pelle come i cotechini, dove c'è la cerniera. Porta pazienza. Tintura di iodio, betadine. Una volta mercurocromo, che comunque non è la stessa cosa, è un altro principio, un'altra classe di metalli pesanti, questo merbromina, quello iodopovidone. Lo iodio si chiama così perché bruciato è violetto (ioeidēs, in greco), allora perché lo iodopovidone si presenta alla vista rosso/arancione? Ci metteranno dei coloranti, sarà al gusto arancia, come il polase. Via, via. Dopo esco a comprare i cerotti, che vanno sostituiti per via che sudo, non per via che sanguo. Devo prendere anche la prep. Il pane domani. Alla mattina tiro su le tapparelle di legno con la destra, faccio i muscoli col braccio che uso di meno, così ritorno simmetrico. Viene un po' d'aria la mattina, bisogna approfittarne.

sabato 18 giugno 2022

Ad maiora

Poiché qualcuno deve pur governare sugli uomini dai corti orizzonti, hanno deciso di occupare per noi il palazzo come tanti proci, dicono di farlo per noi, in nome del popolo sovrano, e tutto il giorno si arrogano il diritto di dirigere e di ordinare in forza di questo mandato popolare. Dice: ma la politica è una cosa, la rappresentazione che ne danno è un'altra: loro non hanno colpa, quello è il circo mediatico, sennò scivoli nel qualunquismo. Non mi convinci, anche perché del loro qualunquismo nei nostri confronti non se ne parla mai: il paese ci chiede, la gente ha bisogno... ma che ti ho chiesto, chi sei, che vuoi, a chi sei figlio? Una nausea per tutto il politicame tossico della televisione e delle news mi ha preso, che nessun antiemetico o pantoprazolo potrà più lenire. La produzione tossica di news e di irrilevanti lanci di agenzia ha ormai raggiunto il mio personale limite di sopportazione, per cui non leggo più, non presto più ascolto, non porgo più attenzione, salvo i casi di pericolo imminente quali avvisi di forti temporali, canicola, incendi, mareggiata, invasioni di cavallette et similia. La voce di Parenzo, quella di Giordano, selezionate scientificamente per essere fastidiose. Le facce da sfingi di certe plasticate conduttrici di talk show: orrido, orrido, orrido... ad maiora, gente, verso cose più grandi.

domenica 12 giugno 2022

Trucchetti dell'economia di mercato e come svelarli

Ancora stamattina, al supermercato, c'era un cartellino sopra lo scaffale dell'olio: causa conflitto ucraino abbiamo difficoltà nell'approvvigionamento dell'olio di mais. Cazzate. Non c'era quello normale, c'era quello con la vitamina D della stessa marca, ovviamente a un prezzo superiore da economia salutista, da sacrificio per la patria. E per non parlare delle mille altre sottomarche tagliate con l'olio di colza, di quelle non c'era penuria. Usano la scusa dell'Ucraina per liberarsi prima dell'olio con la vitamina D. Ah, ma a me non me la fanno, non ci sono cascato, io non l'ho preso l'olio con la vitamina D. Tanto la vitamina D io l'assumo con lo sgombro, l'aringa, il tonno, la carpa, l'anguilla, lo storione, il pesce veloce del Baltico. Corrono come missili nel plasma dell'acqua, come particelle in un acceleratore, e si caricano di ioni positivi e proprietà organolettiche, di cui l'olio è solo un tramite, un espediente pubblicitario. Ho parlato con un mio cugino nutrizionista, mi ha detto che della vitamina D, nell'olio, ci mettono solo l'aroma. Non me la fanno. State all'occhio.

giovedì 2 giugno 2022

Parerga e Paralipomena: Storia dell'ideale e del reale/2

Spinoza prende le mosse da Cartesio e ammette in un primo momento che esiste una substantia cogitans e una substantia extensa, cioè la dimensione del pensiero immateriale da una parte e quella del mondo materiale dall'altra, ma, com'è risaputo, si accorgerà in seguito che queste due sostanze in realtà sono una sola, la sostanza divina, e materiale e immateriale ne costituiscono i due aspetti o punti di vista. Ma, scrive Schopenhauer, il fatto che materiale e immateriale condividano la stessa natura non dimostra come dalla rappresentazione nel mio cervello possa essere desunta l'esistenza certa di oggetti separati e indipendenti da me. Rimane irrisolta la difficoltà cartesiana "che cioè il mondo, l'unico dato a noi immediatamente, è semplicemente un mondo ideale, costituito cioè da pure rappresentazioni della nostra mente, mentre noi, andando oltre, tentiamo di giudicare un mondo reale, cioè esistente al di fuori delle nostre rappresentazioni". Spinoza risolve la questione raccogliendo le due dimensioni, la materia e la sua rappresentazione, in Dio, che per Spinoza è il mondo stesso: "Abbiamo qui innanzitutto un completo realismo, in quanto l'essere delle cose corrisponde esattamente alla loro rappresentazione in noi, e i due termini anzi sono una cosa sola. Di conseguenza noi conosciamo le cose in sé" (e qui rampogna di Schopenhauer sulla mancanza di chiarezza di Spinoza, il quale usa indiscriminatamente "Deus", "substantia" e "perfectio" per intendere tutto e niente a seconda delle circostanze). Potremo aggiungere di nostro che anche Spinoza poggia la sua dimostrazione dell'esistenza di Dio sulla prova ontologica, per cui presume la sostanza divina come conseguenza di un essere perfettissimo posto come tale ab origine, senza dimostrare perché debba essere tale o debba esistere come tale. Secondo Schopenhauer, Spinoza poi compie un errore fondamentale: "l'errore fondamentale di Spinoza sta nel fatto che egli ha condotto da un punto non giusto la linea di separazione tra l'ideale e il reale, cioè tra il mondo soggettivo e quello oggettivo. In altre parole, l'estensione non è per nulla il contrario della rappresentazione, ma è compresa pienamente in quest'ultima". Poiché per Schopenhauer, come aggiunge subito dopo "Indubbiamente le cose sono estese soltanto come rappresentate e rappresentabili solo come estese: il mondo come rappresentazione e il mondo nello spazio sono una eademque res". Sottigliezze, voi direte, ma il sunto è questo, ed è questo sunto che qui mi propongo di fare. Seguirà Berkeley. (continua)

È il mese della prevenzione

Ma questa corsa a colorare i loghi d'arcobaleno nel mese dell'orgoglio LGBT(QIA+) non rischia di diventare una ritualità vuota, per non dire fintamente interessata nel caso delle grandi catene di socializing, che ormai sfruttano tutto lo sfruttabile pur di allargare il giro della clientela, il traffico e quindi il fatturato? Per carità, ci sta tutto e va benissimo, sfruttamento e sensibilizzazione si equivalgono, l'uno tiene bordone all'altra. Arriva Giugno e si fanno le messe arcobaleno, si celebrano le minoranze, che a ben guardare è la cosa più razzista che ci sia, ci si lava frettolosamente la coscienza per sentirsi belle persone, aperte, moderne. C'era Luxuria a Celebrity Chef che ancora la menava con il menù tradizionale "con un tocco di trasgressione", come se tutti i transessuali, gli omosessuali e i diversamente maschi e femmine dovessero per forza sentirsi trasgressivi, birichini, soubrette di varietà, e avanti di luoghi comuni. Che noia, che pedanteria, che bigottismo all'incontrario. È la stessa cosa di quando si fa l'elogio dell'africano bravo, lavoratore e rispettoso (è meridionale, sì, ma ha voglia di lavorare). Il danno che fa alla vita il perbenismo cosiddetto progressista è inquantificabile. 

Moratoria

Siccome provo una certa nausea non del mondo ma del mondo in quanto rappresentazione che ne viene fatta dal rutilante circo dell'informazione, mi sono allontanato dalle questioni politiche e di principio per dedicarmi alle questioni private e di complemento. Detto questo, sapete voi dirmi, voi ben informati, chi ha vinto la guerra? Inoltre la guerra è una di quelle faccende che se anche tu fai di tutto per dimenticartene potrebbe ugualmente trovare il modo di venirti a cercare, per cui... C'è gente che si ammazza, che fa le peggio cose, che trita minutamente case e persone con una nonchalance e un accanimento... i russi, non me ne parlare, gente di una crudeltà, una crudeltà tuttavia che mi sembra prerogativa degli slavi in generale, psicopatici di primissima qualità, d.o.p., ma io ora non vorrei penetrare oltre in questo ginepraio per non fare la fine degli ossessionati e dei commentatori che vivono di questo, con i loro clippini e le loro comparsate a gettone, tutti sgomitanti per far emergere la loro opinione e farla valere a mo' di clava sui loro avversarsi, ecc. ecc. Quasi mi sono dimenticato che faccia abbia la Gruber e ora come ora Fazio e Gramellini mi appaiono come puntini sfocati nella memoria, per non dire di Mentana, chi era costui? Ora mi mangerò una caramellina, e dopo delle noccioline americane, che sono ricche di polifenoli (quelle russe, invece, bleah, brutte, cacca).

domenica 29 maggio 2022

Aggiornamenti sull'Ulysses

Calipso/la Colazione si apre allo spirito come una boccata d'aria fresca dopo le fatiche di Proteo. Mr Bloom "divorava soddisfatto le interiora di animali e di pennuti. Gli piacevano la densa zuppa di rigaglie, i nocciolosi ventrigli, un cuore ripieno arrosto, le fette di fegato impanate e fritte, le uova di merluzzo fritte. Più di tutto gli piacevano i rognoni di montone alla griglia che gli lasciavano nel palato un vago retrogusto d’urina leggermente aromatica". Ma ancora non sono soddisfatto da quei "nocciolosi ventrigli", che è la trasposizione di "nutty gizzards", che De Angelis traduce con "gozzi piccanti" e la tanto decantata "traduzione definitiva" de La Nave di Teseo (che vanta come Il Post di insegnarci tutto) traduce con "ventrigli alle noci". Siccome la descrizione della colazione del signor Bloom è volutamente farsesca ed esagerata, si potrebbe benissimo calcare il registro grottesco e inventare di sana pianta le rigaglie, divertendosi a fare il più schifo possibile. "Nutty gizzard" potrebbe dunque diventare "coglioneschi ventrigli", facendo il verso alle "nuts", cioè alle palle. E quindi potrebbe diventare: "Mr Leopold Bloom divorava soddisfatto le frattaglie d'animali e di pennuti. Adorava la zuppa di rigaglie concentrata, i coglioneschi ventrigli, un cuore ripieno arrosto, tranci di fegato impanati e fritti, ovuli di merluzzo fritti. Più di tutto gli piacevano i rognoni di montone grigliati che gli lasciavano nel palato un raffinato retrogusto d’urina leggermente aromatica". Non un amante della colazione dolce Mr Bloom. Mr Bloom deve fare schifo, lui è l'everyman, l'uomo qualunque che nasconde parafilie masochistiche, beatamente soddisfatto della sua qualunquosità. Non sono ancora soddisfatto del risultato ma ci sto lavorando.

Parerga e Paralipomena: Storia dell'ideale e del reale/1

Parerga e Paralipomena comincia con Abbozzo di una storia della teoria dell'ideale e del reale: "Cartesio è considerato a buon diritto il padre della filosofia moderna, anzitutto ed in generale poiché ha avviato la ragione a reggersi sulle proprie gambe, con l'insegnare agli uomini a servirsi del proprio cervello, sino allora duplicemente sostituito dalla Bibbia e da Aristotele". Cartesio, è risaputo, pone il problema dell'esistenza del mondo esterno: io ho esperienza diretta solo del pensiero, inesteso e immateriale, come giustificare incontrovertibilmente, dunque, l'esistenza del mondo esterno, esteso nello spazio e materiale? Qual è il rapporto che intercorre fra l'oggetto come appare nella coscienza e l'oggetto esterno, preso in sé e per sé? Esiste l'oggetto preso in sé e per sé? "Cogito ergo sum" prova l'esistenza certa dell'autocoscienza che tuttavia non può provare l'esistenza degli oggetti esterni, se non attraverso "il misero espediente" (parole di Schopenhauer) del Buon Dio che non ci vorrà di certo ingannare sull'esistenza del mondo, il quale non è dunque dimostrato da Cartesio per via di ragione, ma per via di fede (a meno che non si voglia considerare prova di ragione la prova ontologica dell'esistenza di Dio, per la quale Dio esiste poiché, essendo pensato come ciò di cui non si può pensare nessuna cosa maggiore, Egli racchiude in sé anche la qualità dell'esistenza; il che equivale all'azione del barone di Münchausen che riuscì a tirarsi fuori dal pantano afferrandosi per i capelli). Ma come può il pensiero immateriale fare presa, in quanto intenzione scaturita nella mente, sulla realtà materiale? Ecco dunque intervenire a spiegarlo l'occasionalismo, il quale afferma che l'accordo fra reale e ideale è predisposto ab origine da Dio una volta per tutte, le idee e il loro effetto sulla realtà sono state armonizzate in modo da corrispondersi, del tutto occasionalmente, riducendo così il principio di causa ed effetto a semplice apparenza. "I profondi pensieri di Malenbranche per altro hanno dato la spinta immediata al sistema dell'harmonia praestabilita di Leibniz, la cui fama, ampiamente diffusa, e la cui alta considerazione ai suoi tempi dànno una prova che l'assurdo fa molto facilmente fortuna nel mondo". E aggiunge: "Per quanto io non possa vantarmi di avere delle idee chiare sulle monadi di Leibniz", la qual cosa mi consola, perché non ne ho mai avute di chiare nemmeno io. Nell'harmonia praestabilita, le due dimensioni delle idee immateriali e degli oggetti materiali, conducono il loro balletto diretti dal Regista Supremo che ne regola le movenze sulla scena: "Detto questo l'harmonia praestabilita si può forse intendere nel modo migliore, quando la si paragoni alla rappresentazione scenica, là dove molto spesso l'influxus physicus sussiste solo in apparenza, e la causa e l'effetto sono connessi unicamente attraverso un'armonia prestabilita dal regista, ad esempio quando uno spara e l'altro cade «a tempo»" Seguirà Spinoza. (continua)

venerdì 27 maggio 2022

Eudemonologia

Dopo che è finito Don Matteo ho avuto l'avventatezza di non spegnere subito il computer e, ahimè, sono capitato in mezzo a una puntata di Porta a Porta. In verità l'inquietante visione mi era stata preannunciata dalla solita anticipazione delle 23.00, come uno di quegli incubi ricorrenti che lampeggiano nella notte senza un perché. Sensazione straniante, più straniante di quando guardo Don Matteo: faccia scura e grave di Bruno Vespa, tema di Via col Vento, clac molesta e scrosciante che si sovrappone alla voce da fossore del padrone di casa che presenta ospiti atterriti e sconvolti, inquadrati con gli occhi fissi e raggelati, come se fossero appena usciti da una seduta di cura Lodovico, ben consci di esserci invece finiti dentro. Di notte capitano le cose più raccapriccianti, è soprattutto di notte che chiedo conforto alla sapienza e mi metto a leggere, come un bravo curato di campagna, brani scelti dal breviario schopenhaueriano, Parerga e Paralipomena soprattutto, che è uno di quei libri che si leggono e rileggono in continuazione, in una specie di ruminazione, e non finiscono mai di piacere, edizione (l'unica italiana, che io sappia) curata e tradotta in bello stile da Giorgio Colli.

Anche colui che vuole tirare le somme della sua vita, sotto il punto di vista eudemonologico, non dovrà quindi fare il suo conto secondo le gioie godute, ma piuttosto secondo i mali, cui è sfuggito. (pag. 548, Aforismi sulla saggezza della vita)

domenica 22 maggio 2022

Vendita galline km 2

Per aver anche solo la speranza di capirci davvero qualcosa in tutto questo bailamme bisognerebbe guardar da molto lontano e mettere a fuoco le palle degli occhi sulle più lunghe distanze, e non farsi ipnotizzare dalla minutaglia e dal chiacchiericcio quotidiano, mentanesco e rainewsventiquattresco, che per la maggior parte è smitragliata di notiziole impacchettate per fare impressione.

Poi capitammo filati dentro un'altra trincia di film, e questa volta era solo una biffa umana, una faccia molto pallida che tenevano ferma e a cui facevano un sacco di trucche orribili. Io, tra le budella che mi si torcevano, e una terribile sete, e il planetario che mi faceva tac tac tac, sudavo un piccolopoco e mi pareva che se avessi potuto non locchiare quel pezzo di film forse non mi sarei sentito così male. Ma non potevo chiudere i fari, e anche se cercavo di muovere la palla dell'occhio in giro non uscivo dal campo visivo del film. (Arancia Meccanica, Anthony Burgess, traduzione di Floriana Bossi)

Lo si vede bene dall'enfasi posticcia che mettono nella presentazione delle notizie le maestranze di La7, costrette ad avvolgere la notizia in veli sempre più spessi di carica emotiva, uno su tutti, il povero Celata, delle fatiche, ogni volta, che gli si ingroppano gli svincoli del planetario ogni due svolte: ehmmm, aahhhh, pausa, eeeeeehm, ecc. Questa non è informazione, è vendita galline km 2 (cit.).

In media non stat virtus

Ormai ogni cosa che accade nel mondo, seria o meno seria che sia, finisce nel tritacarne del circo dell'informazione, che è un gran mercato delle vacche senza averne però la serietà (ricordo della figura professionale del "mediatore", in italiano forbito "sensale", che dalle mie parti, nella bassa padana, era tenuto più in considerazione del medico condotto). Abbiamo più volte accennato al fatto che tutte le notizie sono mediate, e perciò corrotte, da un'intenzione, politica, esaltatoria, celebrativa, moralisticheggiante, e questo è un difetto che l'informazione si porta appresso dalla fondazione della civiltà e che oggi come ieri continua ad ammorbare la comprensione delle cose e si fa ancella degli interessi più deleteri. Il candido occidentale pensa che questo difetto sia prerogativa esclusiva delle cattive democrature dell'est, e nel pensarlo non si accorge che ci è immerso pure lui fino al collo. Quando in una democrazia occidentale, come in qualsiasi altra forma di governo, si fa largo l'idea che occorre fare opera di persuasione e gestire il consenso dell'opinione pubblica, la corruzione della verità è già definitiva e pensarsi nel giusto è cosa da fessi, fessi e per giunta anche pericolosi.

(nella foto: mediatore con cappello che esibisce il suo
principale strumento di lavoro, la stretta di mano)

mercoledì 18 maggio 2022

Aggionamenti sull'Ulysses

Ho quasi terminato Proteo/La spiaggia, dove Stephen Dedalus se ne va bighellonando lungo la spiaggia dipanando il dedalo dei suoi pensieri, e a noi questa libertà viene restituita sotto forma di flusso di coscienza, preludio a quel supremo flusso di coscienza, senza virgole e punteggiatura, che sarà l'ultimo capitolo. Cervellotico, pretenzioso, a tratti insopportabile, però a tratti anche divertente. L'espediente del flusso, una trovata allora ancora giovane, quindi fin troppo onusta d'entusiasmi, che non è solo flusso di coscienza ma anche del mare, sostanza proteica (nel senso di Proteo, dio dei fiumi e delle distese d'acqua nonché oracolo e mutaforma), a significare la mutazione, il divenire di tutte le cose, bla bla bla, ecc. ecc. ecc. Stephen passeggia sulla spiaggia, si dà alle divagazioni filosofiche, alle sue lamentazioni, vede un cane, scribacchia versi su un lembo di lettera (la lettera del Signor Daisy), piscia in mare all'arrivo della marea. Necrofilia di Stephen, descrizione minuziosa dei cadaveri, del cane, dell'uomo affogato, e conseguenti divagazioni erotiche. C'è da ammattire a trovare una prosa che restituisca tutto questo saltellare di palo in frasca senza strafare, senza inabissarsi e farsi trascinare sotto il pelo dell'acqua dalle astruserie di Dedalus/Joyce. Non vedo l'ora di attaccare con Mister Bloom, che almeno è più terra terra.

martedì 17 maggio 2022

Battersi per le idee non avendone

Oggi, parafrasando Flaiano, i progressisti si battono per le idee non avendone. Tempo fa noi blogger eravamo tutti antiberlusconiani, c'erano anche i blogger di destra, è vero, ma erano disprezzati come oggi lo sono quelli senza mascherine. Ci siamo rilassati, e constatato che non serve poi chissà quale massa cerebrale per passare per intelligenti, abbiamo commutato il cervello sul minimo sindacale e facciamo le battaglie giuste, come un tempo s'andava a messa per ascoltare il sermone del prete. Sono diventati delle vecchie ziette quelli di sinistra. Ci vorrebbe un Gaber per descriverli, ma non c'è più nemmeno Gaber. I russi ci hanno sempre tenuto nascosto la macchina di fine di mondo, e ci spiano, e contaminano i nostri fluidi vitali: sembra scritto domani il Dottor Stranamore.

domenica 15 maggio 2022

I cattivi dormono in pace

La risibilità dell'occidente che si sciacqua la coscienza facendo vincere l'Ucraina all'Eurovision Song Contest. Continuo a preferire Don Matteo, dove almeno l'ethos è spiattellato più candidamente. Un giorno parleremo della caserma dei carabinieri di Don Matteo, roba che se esistesse per davvero, davvero tanto varrebbe farsi il segno della croce e richiamare in vita Rob Kardashian, l'avvocato di O. J. Simpson, capostipite di dinastia di socialites. Tornando all'Eurovision, l'intera Europa è diventata un kindergarten di bimbiminkia, è destino. È destino che un grande direttore russo venga licenziato dalla Scala e che si santifichi invece Bono Vox che canta la sua cacatina pop nella metropolitana di Kyiv. Mi piacevano gli U2, ho tutti i loro dischi, anche quelli dei Queen, ho anche degli amici gay. Nel '68 si era fatta la rivoluzione contro la morale borghese, oggi dobbiamo sorbirci la moralina dei nipotini intrippati con le battaglie civili. Nel frattempo la guerra continua e i cattivi dormono in pace.

venerdì 13 maggio 2022

Papa Francesco e l'anca del miracolo

Papa Bergoglio, poveretto, ha l'anca sbilenca e non è potuto andare in Russia a salvare il mondo, non fosse stato per quell'anca, e per il dolore al ginocchio (il papa soffre anche di una lesione al legamento del ginocchio destro dovuta principalmente alla postura sbagliata causata proprio dal problema all'anca), russi e ucraini parteciperebbero oggi all'Eurovision Contest vestiti da donne con una canzone che parla di accettazione della diversità, e la guerra finisse, e la pace tornasse, soprattutto dopo aver speso delle così belle parole nei confronti del patriarca Kirill, parole distensive, piene di rispetto e di spirito cristiano. Oggi ai papi è richiesta una certa dinamicità, la disponibilità a viaggiare, la conoscenza delle lingue straniere, non basta volere la pace nel mondo come una miss calzedonia qualsiasi, un papa che non deambula è un vicario di Cristo a mezzo servizio. Attorno a quella gamba gigia si giocano i destini del mondo, alle brutte, prima di pensare all'intervento, è stato allertato Don Matteo, che ha da poco lasciato la parrocchia al più giovane e prestante Don Massimo proprio in vista di una possibile successione al soglio pontificio. Preghiamo tutti per Papa Francesco e per la sua anca, e che riesca a prenotare la visita da un buon ortopedico prima che gli scada l'esenzione dal ticket.

mercoledì 11 maggio 2022

Contro i bambini

Bambini vocianti per strada, in questa estate anticipata lombarda, già allevati, fin da piccoli, a un'insopportabilità scientifica, già pretenziosi, già odiosi, convinti della propria superiorità - dell'acqua calda e fredda che esce dal rubinetto, del pieno di benzina fatto alla macchina, del gelato alla fragola -, sopra gli altri bambini del mondo. Lei - mi dicono, a me - lei sta diventando un vecchio brontolone. Esattamente. Vecchio, e brontolone. E allora no, e allora mi sbaglio, i bambini sono il nostro futuro, e allora un afflato veltroniano, di bontà, verso tutti i bambini del mondo, una tenerezza, una rinnovata arca dell'alleanza fra nonni e nipotini, bastoni della vecchiaia. Io sono convinto che anche a Bergoglio stanno sul cazzo i bambini quando non è inquadrato.

martedì 3 maggio 2022

Fort Apache democrazia

Non lo si diceva tanto per dire che la democrazia sarebbe diventata obsoleta, la democrazia, di tanto che si è perfezionata, s'è striminzita come ai tempi di Pericle, che valeva solo entro la ztl e fuori, oltre il Ceramico, stava accampata l'orda dei populisti, dei figli di nessuno, metechi, macachi, diseredati e cittadini di un bel niente. Entro le mura i cittadini a pieno titolo si battono per il riconoscimento della costipazione come malattia invalidante, fuori le mura non ti fanno entrare nemmeno per pisciare (serve la consumazione). E il giorno che gli esclusi s'incazzano, li chiamano terroristi. L'Occidente in giacca e cravatta con la faccia da persona rispettabile. È già tanto che non ci abbiano fatto ancora la pelle.

Le piante grasse sono anche dette succulente

Ci sono due uccellini, la mattina, che si rincorrono sempre sotto i pini, all'inizio pensavo che litigassero, poi li ho visti fermarsi sullo stesso ramo a lisciarsi insieme le penne. Lo fanno per gioco, come le frecce tricolori. Tonneau, tonnè, looping, stallo, virate a Immelmann e a coltello, uno spettacolo. Sotto i pini il ronzio operoso delle api intente a impollinare gli aranci. Come già descritto, io del ciclo della natura non sapevo niente, mi pensavo che le api servissero solo a pungere e che il miele fosse un tipo di fiele, più erano incazzate, e più smielavano. È stata un'epifania scoprire che i frutti sono gli ovari incinti dei fiori. Le piante grasse sono brutte, tranne una che fa i fiorellini gialli e che dovrebbe avere un nome incomprensibile come del resto quasi tutte le piante grasse (sedum palmeri, ma abbiamo anche la kalanchoe, altrimenti detta calandiva). Il gelsomino invece profuma di saponetta, deve aver copiato la formula. C'è perfino una pianta che sa di saponetta alla lavanda. Poi un giorno capirò come sia possibile che le piante riproducano gli odori dei detergenti, forse è l'inquinamento. 

Hitler, sì, però il gas andava bene

Potrebbe essere anche il nuovo Hitler, Putin, perché no? Ma in quel caso o negli ultimi vent'anni nessuno se n'è accorto, oppure, com'è più facile che sia, tutti hanno fatto finta di nulla e l'hanno pure foraggiato, il nuovo Hitler, pagandogli per anni il gas, e quindi nessuno adesso faccia l'urlo di innocenza con i denti porporini, che una stretta di mano, al nuovo Hitler, non gliel'ha negata nemmeno Letta, su. Se l'occidente rappresenta il buono e giusto, io sono il papa. Eh ma qui, eh ma là, vuoi mettere l'occidente, la libertà di espressione. Segaioli, segaioli che vi fate le pippe con la libertà di espressione mentre ve la tolgono pezzetto per pezzetto da sotto il sedere. Verrà il giorno che vi accorgerete di essere seduti sopra il proverbiale ramo segato, e la colpa sarà sempre di qualcun altro, ovviamente, mai vostra.

domenica 1 maggio 2022

I servizi igienici come fenomenologia dello spirito

Una carta igienica con la "R" stampata in elegante carattere maiuscolo tra due neoclassiche foglioline d'alloro. Trasmette una certa idea di lusso, ci si sente a Versailles. La producono davvero, fuor di ironia, e comunque è gente che lavora, bocche da sfamare, il lavoro è sacro, nobilita anche la carta da culo. Stati Uniti, prima guerra mondiale: la carta igienica con la faccia di Kaiser Bill, Guglielmo II di Germania, con l'elmo chiodato. Strana fantasia di pulirsi il culo con il Pickelhaube. Nel 1942 viene prodotta nel Regno Unito la prima carta a doppio velo, la prima ad avere una carta più soffice e robusta. Sempre Wikipedia ci informa che la prima testimonianza accertata dell'uso di foglietti igienici in Italia risale a Giovanni Della Casa, il quale, nel suo Galateo overo de' costumi, li definiva "pezze degli agiamenti". Ancora prima, nel XIV secolo, nei gabinetti dei conventi, si utilizzavano per scopi igienici pezzi di vecchie tonache. L'eresiarca Ario, secondo la tradizione, sarebbe morto di emorragia intestinale mentre era al gabinetto, ma è probabile che l'episodio sia stato inventato a bella posta. Una storia dei gabinetti non sfigurerebbe al cospetto della storia con la S maiuscola, la storia del gabinetto come fenomenologia dello spirito. Da sviluppare.

venerdì 29 aprile 2022

Quel che c'è di vero diventa fiction, quel che c'è di fiction diventa vero

La leggerezza con la quale nei salotti buoni della tv si discetta sull'opportunità di entrare in guerra e di lanciare la bomba, così, come fosse un'attrazione da circo: venghino signori, venghino, a vedere l'uomo cannone che si fa sparare sull'Ucraina, difendiamo l'occidente, provochiamo l'incidente. A un certo punto sembrava come se tutti volessero partire per Kiev, un'improvvisa proliferazione di foreign fighters, salvo poi assestarsi su posizioni più gandhiane, combattendo coraggiosamente in smart working da casa, termostato abbassato e lavaggio delle ascelle in acqua fredda (capi delicati). La coglioneria a reti unificate dei talk show che da mattina a sera, abbandonata l'ossessione COVID, continuamente blaterano delle stesse cose da giorni, BOMBATOMICHE e terribili minacce di indipendenza energetica (ce lo staccano prima loro il gas, mangiate tranquilli), maratone di Mentana docet. Quel che c'è di vero diventa fiction, quel che c'è di fiction diventa vero.

giovedì 28 aprile 2022

Piano regolatore

Ci stanno usando, i nostri amici americani, per la loro personale guerra di contenimento del nemico, e i russi si prestano volentieri. I russi si prestano volentieri perché hanno questa mentalità, che gli piace sciollare le cose (regionalismo per "sfrantegare", "distruggere minutamente a tappeto") per poi ricostruire seguendo moderni piani regolatori, come a Groznyj, che l'hanno rifatta tutta che pare Tokyo, una schermata di Need for Speed. I contadini bruciano tutto per far ricrescere più rigogliose le colture, è lo stesso concetto di distruzione creatrice, secondo alcuni è salutare. Fanno presto gli americani a chiedere più sanzioni, mica hanno problemi di approvvigionamento, loro. Andate avanti voi che a noi viene da ridere, vi appoggiamo, non vorrete mica i carri armati russi che scorrazzano per via dei Fori Imperiali? Converrà stampare rubli per questo inverno, e pagare il gas ai russi clandestinamente in nero, portando i soldi sul ponte di Glienike, con la faccia di Tom Hanks.

mercoledì 27 aprile 2022

La legge che veramente governa

Siamo sull'orlo di un conflitto nucleare e la colpa è di tutti e di nessuno, i singoli eventi della storia sono congegnati in modo da condurre esattamente e con precisione matematica a un determinato risultato, e la volontà umana non è che una parte già computata dell'equazione. La storia è il dipanarsi dell'equazione, nacheinander, passo dopo passo. Pensarsi in grado di decidere altrimenti, di poter salvare il mondo, di scongiurare il pericolo, è vana superbia. Eh, mi dirai, ma tu in ogni caso agisci, non te ne stai con le mani in mano, anche solo il fatto che alzi un dito per scrivere... Esattamente, siamo destinati a fare, ad agire, ad agitarci credendo che serva e in principal modo per riempiere il tempo e lo spazio nei modi in cui è stato stabilito dalla legge che veramente governa, e non è quella degli uomini.

martedì 26 aprile 2022

Zio Richie, verdiano

Stephen ha uno zio caciarone, lo zio Richie, lo zio che ti costringe alla sua calorosa ospitalità, un po' come mio nonno che rincorreva l'ospite fuori dalla porta per appioppargli la bottiglia di vino che aveva testé ripetutamente rifiutato. Non solo, lo zio Richie è anche appassionato verdiano, nonno lo era di Mario Lanza, Musiani e Claudio Villa (ma una volta ha apprezzato di sfuggita un pezzo dei King Crimson, Prince Rupert Awakes, che avevo messo in camera mia a tutto volume). 

Dall'episodio III, Proteo, La Spiaggia:

Una cornice in legno di torba sopra la testa calva: il Requiescat di Wilde. Il richiamo del suo disorientante fischio riporta indietro Walter. 

– Sì, signore?

– Malto per Richie e Stephen, dillo alla mamma. Dov'è?

– Sta facendo il bagno a Crissie, signore. 

La compagnuccia di letto di babbo. Batuffolino amoroso.

– No, zio Richie…

– Chiamami Richie. Al diavolo la tua idrolitina. Fa venire la depressione. Whiiisky!

– Zio Richie, davvero…

– Siediti o com'è vero il Demonio ti faccio sedere a calci.

Invano Walter dà un'occhiata in giro in cerca di una sedia.

– Non ha niente su cui sedersi, signore.

– Non ha niente su cui mettere il culo, babbeo. Porta qui la Chippendale. Vuoi dare un morso a qualcosa? Non venirmi a fare lo schizzinoso qua dentro. Una bella fetta di lardo fritto con l'aringa? Sicuro? Meglio così. In casa non abbiamo altro che pillole per il mal di schiena. 

All'erta! 

Bofonchia battute dell'aria di sortita di Ferrando. Il pezzo più bello di tutta l'opera, Stephen. Senti.


A me piacciono anche Tacea la notte placida, Il balen del tuo sorriso, Ah sì, ben mio, il coro degli zingari, Stride la vampa... vabbè, è tutto bello Il Trovatore.