giovedì 18 aprile 2019

Stamattina mi sono svegliato al suono commovente del martello pneumatico, ma era la mancanza di un altro suono ben più molesto a far nascere in me una vaga speranza, la mancanza di quel dannato ta-tank del tombino, alzo dunque la tapparella e vedo due addetti comunali in pettorina arancione indaffarati attorno al maledetto, visione celestiale, non ci potevo credere, per un attimo ho creduto di sognare... il dio della manutenzione delle strade ha finalmente accolto le nostre suppliche, ora speriamo che anche il dio dell'Inps, ma non vorrei esagerare con le speranze.
Non esiste la libertà in senso stretto, ontologico, esiste tuttavia un sentimento forte della libertà che riguarda tutti, anche i cosiddetti sovranisti, i quali non fanno altro che rivendicare il diritto di sentirsi liberi di rifiutare tutto l'apparato liberal-progressista dell'accoglienza, dei diritti universali, della contaminazione culturale, in un eroico tentativo di invertire il corso della storia, per salvaguardare l'identità nazionale e arrestare l'inesorabile avanzata del melting pot. Nei casi più patologici si credono degli eroi, in loro brucia un fuoco sacro alimentato dalla paura di scomparire come tipi culturali, di dissolversi come occidente e occidentali, e il guaio è che non hanno tutti i torti, perché un giorno potremmo davvero estinguerci al di là delle reali intenzioni dei cosiddetti "invasori".

martedì 16 aprile 2019

Stavamo commentando anche l'abissale ignoranza dei giornalisti, gente laureata, la cui conoscenza di Notre-Dame non andava oltre i dépliant della Pro Loco, l’unica cosa che sapevano è che ci avevano incoronato Napoleone, ma non sapevano specificare se da Quasimodo o da Richelieu.

Culti pagani, ovvero Quasimodo, Esmeralda, lo spirito del musical nei versi immortali del Cocciante

E' Victor Hugo che ha reso immortale Notre-Dame de Paris, e qui in Italia i versi immortali del Cocciante, altro che incoronazione di Napoleone, altro che Luigi XIV, ma chi se li incula? (scusate il francesismo). Io e il mio amico ieri eravamo disperati, già ci vedevamo al suo posto il centro commerciale Île de la Cité, è andata anche bene. Che poi, si sa, il vero simbolo di Parigi è la tour Eiffel, Notre-Dame era lì che rosicava: e che, mi devo dare fuoco per avere un po' di attenzione?
Sicché, in tutto questo trambusto legato a Notre-Dame de Paris, è passata completamente in secondo piano Atalanta-Empoli, passaggio fondamentale per le ambizioni europee degli orobici, tanto da intravedere, ad essere maliziosi, un complotto dei francesi per distogliere l'attenzione dal campionato più bello del mondo, ma non vogliamo fare dietrologie. 

domenica 14 aprile 2019

La domenica delle palme

E' passata la processione sotto casa, cinque minuti cinque, solo i preti e i figuranti, pochissimi i seguaci, che se ne vedono di più ai concerti di Achille Lauro, e di più giovani. E' passata e hanno chiuso la strada per cinque minuti, poi la modernità ha ripreso il suo corso. Una manifestazione contro i migranti avrebbe riempito le strade.

venerdì 12 aprile 2019

Un problema di tombini

Ora, non voglio essere di parte ma l'amministrazione precedente del PD, qui a Como, almeno riparava i tombini che facevano tump-tump, tu li segnalavi e loro arrivavano subito a metterci una pezza, durava quel mese o due dopodiché il ripetuto passaggio degli autobus sfasciava di nuovo tutto quanto, ma almeno ci mettevano una pezza. Questi qui di Forza Italia, invece, non hanno nemmeno assegnato l'appalto per la manutenzione delle strade. Certo, è vero, l'amministrazione PD non è stata abbastanza cattiva con i migranti e gli accattoni e per questo è stata punita, ma bisogna soppesare bene i pro e contro: o la sfacciataggine dei migranti o quella dei tombini... il fatto è che con questi chiari di luna prima di rivedere un'amministrazione PD che si occuperà dei tombini passeranno almeno 20 o 30 anni e nel frattempo il mio tombino farà in tempo ad uscire dalla sua sede e andare in giro di notte ad agitare il sonno degli onesti cittadini che pagano le tasse, che a quel punto si vedranno costretti a cambiare casa se non proprio paese di residenza. Quindi ricapitolando: votate PD perché ripara i tombini, è un dato di fatto.

giovedì 11 aprile 2019

Bill Gates per un governo tecnico (ovvero "Criceto Meccanico")

Stavo pensando che non c'è sistema operativo che ricalchi così profondamente lo spirito degli italiani come Windows. Prendi gli aggiornamenti: quelli di Windows sono "consigliati" ma di fatto obbligatori, "manuali" ma di fatto automatici. Ti sembra di essere riuscito a comandargli di avvertiti quando devono partire ma grazie a certe formule bizzantine di cui gli stregoni della Microsoft sono da sempre maestri capisci subito che ti hanno buggerato, di fatto gli aggiornamenti partiranno comunque a tua insaputa, come le case di Scajola (capita solo a pochi fortunati). Te ne accorgi perché tu puoi anche avere 32 tera di RAM installata sul tuo computer ma nonostante ciò le finestre si apriranno con una lentezza tale che ti sembrerà che te le stiano aprendo "a manovella". Poi, quando spegnerai il computer a notte fonda e pensi proprio che te ne andrai a dormire beato predisponendo il tuo bel cantuccio nel mondo dei sogni, ti si presenteranno le famose due alternative: "Arresta e aggiorna" o "Riavvia e Aggiorna". Mmm... fammi pensare... penso proprio che aggiornerò! Così finisci per addormentarti alle due di notte alla luce azzurrina di Windows come un astronauta inondato dal riverbero celeste dell'atmosfera terrestre mentre l'hard disk ronza e ticchetta come un criceto meccanico impazzito. Bill Gates per un governo tecnico.

sabato 6 aprile 2019

Il corso di nuoto

Mi è tornato in mente stamattina come un incubo proveniente dal passato la dolorosa vicenda del corso di nuoto che mi fecero fare da bambino. Ricordo che ci riunivano tutti sull’autobus il pomeriggio sul tardi e io mi mettevo di malumore fin dalla mattina, facevamo i chilometri per raggiungere la piscina, ricordo il senso di umiliazione di trovarmi lì in mezzo agli altri con il mio costumino striminzito e le mie gambette pallide. Disonore, vergogna, degradazione. E poi la tortura dell’acqua. Ci costringevano a tuffarci dal trampolino per prendere dimestichezza con l’elemento e io vivevo quei tuffi come piccoli suicidi, prove anticipate della morte. Gli altri si divertivano. Coglioni. Io nel frattempo proprio non imparavo a nuotare, sicché mi misero nel gruppo di quelli che provavano a stare a galla. Ci diedero una specie di galleggiante di polistirolo e così ci esercitavamo in disparte a non colare a picco. Con scarsi risultati. Quando finiva era un gran sollievo, ricordo il freddo mortale quando uscivo dall’acqua, ma c’era da fare ancora la doccia, proprio lì, in mezzo agli altri. Io mi nascondevo dietro alla nonna che mi assisteva in tutto quel trambusto porgendomi l’asciugamano. “Nonna, quando torniamo a casa!”, non ce la facevo più. Siano stramaledetti i corsi di nuoto e gli assembramenti coatti a scopo di socializzazione. “Proprio non vuole stare in mezzo altri!”, mi dicevano. E ti credo, ci avevo la mia dignità, io!

(la dignità ferita dall'umanità fessa e cretina era un dogma che mi era stato instillato nell'animo fin da piccino, quando parti così è chiaro che il cammino risulterà accidentato)

venerdì 5 aprile 2019

Il mio realismo mascherato da cinismo mi dice che la grande vicenda dell'elevazione dell'uomo a qualcosa di più di una scimmia è e resta soltanto un apostrofo rosa fra le parole "ti" e "ammazzo". Partiamo dal presupposto che l'uomo sia l'animale di sempre, quando non è minacciato passa per homo civilis, quando per qualsiasi motivo è la sua stessa sopravvivenza ad essere messa in discussione allora si mette a divorare i figli altrui con la stessa nonchalance di chi reclama un riparo per la notte. La civiltà può tornare indietro, non c'è dubbio.

mercoledì 3 aprile 2019

Essere reazionari di questi tempi ti dà un brivido, come mettere il farfallino a una festa di addio al celibato, essere reazionari ti fa dandy. Poi anche lì arriverà quel momento fatale in cui quello che era così bello e anticonformista si conformerà alle forme correnti dello Zeitgeist e tutto ricomincerà da capo. Citare De Maistre in risposta alla Boldrini, far finta di essere cattolici in un mondo di atei, verrà a stufo anche quello, l'importante è far passare il momento senza lasciarci le penne.
Il congresso si è tenuto a Verona ma i primi risultati concreti si sono visti in Brunei: pena di morte mediante lapidazione per gay e adulteri. Severo ma giusto. Coerenti, quantomeno. Forse siamo noi il problema, forse è la nostra società che non è ancora pronta. 

lunedì 1 aprile 2019

L'intelligenza ferita

La politica è per esempio il miglior banco di prova per la teoria della destinazione all'acefalità del genere umano. L'intelligenza in questo campo è messa principalmente al servizio della durabilità degli esecutivi, conta durare, come per le batterie dei cellulari. Durare per sé ma soprattutto per gli altri, che non l'abbiano vinta. Ora, piegare l'intelligenza a questi scopi è come possedere una spada invincibile e utilizzarla per tagliuzzare i pomodori. Ad offendere l'intelligenza in questo modo se ne pagheranno poi le conseguenze, si vendicherà di noi, come una dea ferita nell'orgoglio.
In questa cospirazione degli insulsi che fa da preambolo all'incremento inarrestabile del livello di mediocrità generale riecheggia un poco l'argomento nietzschiano della macchinazione dei deboli nei confronti dei forti, dove "debole" e "forte" sono in Nietzsche categorie fortemente idealizzate, deformate attraverso la lente del suo temperamento tragico (per non dir tragicomico), qui invece la questione è molto più semplice: gli insulsi non hanno nemmeno più bisogno di cospirare, che la cospirazione sottende anche una certa cognizione, no, la mediocrità procede ormai dagli insulsi come una necessità fisiologica, una funzione corporale che si espleta in modo del tutto naturale e non necessita di un particolare apprendimento. Per cui di nuovo: a fronte di un costante affinamento delle tecniche scientifiche non corrisponde un diametrale affinamento delle doti intellettive, l'acefalo è l'uomo dell'odierno e del dopodomani.

domenica 31 marzo 2019

Diciamocelo: impossibile emendare il mondo coi bei discorsi di virtute e canoscenza, la stragrande maggioranza semplicemente non li intende, e se anche possiede una sua intelligenza è di quel tipo particolare che inerisce più all'astuzia e alla malizia, una sorta di cospirazione degli insulsi, seppur eccellenti nel sopravanzarti sul posto di lavoro e nella vita, dove sono espertissimi nel maneggiare le regole non scritte della quotidiana lotta per la sopravvivenza, e a noi non resta che la disfatta. Prosit.

sabato 30 marzo 2019

La donna utero

Ma guarda il casino che stanno facendo a Verona, mettere in discussione la 194. Io non voglio che gli embrioni muoiano però ho sempre pensato che sulle cose che accadono nel corpo della donna la donna debba avere l’ultima parola. Se fossero stati gli uomini a farsi crescere i figli dentro la pancia la questione non si sarebbe posta, sai le tragedie? L’uomo non ha pazienza. Per la donna è diverso, è nella sua natura, è un archetipo dell’inconscio collettivo che si debba sobbarcare l’onere di far crescere il seme sacralmente deposto nel suo utero dall’uomo sovrano del cielo e della terra, per cui il tema torna e ritorna, l’eterno ritorno, e finché ci sarà un utero ci sarà sempre chi pretende di reclamare su quell’utero dei diritti, perché sennò l’occidente muore (donna, sei proprio cattiva se l’occidente muore, mollala al maschio dominatore, è l’ordine naturale che lo vuole). 

La ragione mortifera

Perché non funziona più come una volta l'affabulazione del razionalismo illuminista, perché la ragione non illumina più le menti ma è il risentimento che le rabbuia? Per paura, è vero, ma bisogna capire da dove viene questa paura: la ragione, quella salvifica, è arrivata a un punto morto. Ha trovato il suo bel campo di applicazione nella tecnica ma è chiaro che da sola non costituisce un'occasione di riscatto per l'umanità. Tecnica o non tecnica l'umanità è quella di sempre, restano le sue magagne. Nessuna particolare felicità nel pensarsi individui mortali in balia delle leggi della natura, nessuna consolazione, nessuna mistica positivista e sol dell'avvenire. L'avvenire è che si scompare, comunque e per sempre. La ragione ti salva finché sei vivo. Sii felice, ti dicono, hai l'orologio, prodigio della tecnica, che ti avverte se avrai un infarto: sei salvo, per il momento. E allora la ragione conduce comunque al nichilismo, la nevrosi fondamentale dell'uomo moderno che si crede un niente e che reagisce ora tentando di protrarre la vita finché può, ora cercando tenacemente di dimenticare il suo destino mortale, ma l'ombra del nichilismo che ha evocato gli scava la fossa, non sa più che pesci pigliare, una sola cosa sa, che ha paura della morte, la sua è una ragione mortifera.

Babylon

Siccome poi il tipo occidentale non cresce più demograficamente per stanchezza, perché ha mangiato la foglia, perché i figli sono un bell'impegno e ci sarebbero cose anche più divertenti da fare, allora monta una sorta di sindrome da accerchiamento: miliardi di selvaggi che premono ai confini dell'eden occidentale con la sola forza bruta del numero, come nelle apocalissi zombie del cinema, dove un corpo caduto a terra viene scavalcato da una moltitudine acefala di altri corpi che lo sovrastano come una marea inarrestabile. Ci invadono. Subdolamente si sostituiscono a noi, come nell'invasione degli ultracorpi. Scatta il serrate le file, il richiamo ai sacri valori della famiglia in un tentativo disperato di salvare il salvabile, ma questa volta dio c'entra meno, c'entra di più la fifa, la paura di essere spazzati via dal negro e dal feroce saladino: Ṣalāḥ al-Dīn, la rettitudine della fede, perché loro ancora ci credono, arretrati come sono. E la cosa buffa è che stavolta potrebbero anche spuntarla dando ragione ai piagnoni e così sia: Babylon, possente città, in un'ora sola è giunta la tua condanna!

venerdì 29 marzo 2019

Duemila battute, anzi, millesessanta

Scrivere duemila battute al giorno, non battute di spirito, duemila parole battute "a macchina", come fa Stephen King. Non dovrebbe essere difficile, sembra tanto ma in realtà... contano anche i puntini di sospensione (e con questo siamo già a duecentosettanta circa). Tanto per tenere allenato il muscolo. Salvini, ecco, Salvini fa riempire bene le pagine perché il benintenzionato pensa davvero di vincerlo con la ragione. Cazzate. Tuttavia siamo già arrivati a cinquecento, cazzate comprese. E' una buona legge la legittima difesa, sul serio, la legittima difesa della proprietà privata, solo ad avercela la proprietà privata di questo passo... il segreto del consenso nelle democrazie moderne sta tutto nel riuscire a incanalare l'idrofobia del popolo in una forma che sia costituzionalmente accettabile, per cui... E abbiamo superato le ottocentosettanta. Tuttavia penso che per la forma blog duemila battute siano fin troppe, nell'epoca di internet ne bastano la metà, per cui mi sa che mi fermerò qua (millesessanta circa, che faccio, lascio?).

mercoledì 27 marzo 2019

Diceva Bukowski che la gente è il più grande spettacolo del mondo e non si paga il biglietto. Per onestà intellettuale ci si includeva pure lui. Anarcoide votato al cupio dissolvi, antisociale, antipolitico, bullizzato da piccolo. Per via dell'acne. Ubriacone molesto, da prendere a calci nel culo. Mi piace Bukowski ma non lo frequenterei. Era immediato perché troppo pigro per arrovellarsi su quel che doveva scrivere, certe connessioni l'alcol gliele doveva avere proprio incenerite... Certo un po' pizzoso quando attaccava con le sue birre e le sue scopate, ma c'est la vie, la sua. Ascoltava Mahler per fare il tedesco in America negli anni in cui la Germania era occupata dagli americani. Bukowski è uno sturacessi, serve anche quello.
Il papà ivoriano di Moise Kean, il Balotelli buono, è leghista, "aiutiamoli a casa loro", dice, un perfetto esempio di integrazione riuscita. Ma allora solo una domanda: perché lui è venuto a casa nostra?

martedì 26 marzo 2019

E bravo Rami che ha vinto il primo premio alla lotteria, gli altri per ottenerlo come minimo dovranno compiere atti di eroismo che nemmeno Leonida alle Termopili.

Non ci si lava la coscienza con lo Ius Soli

In realtà lo Ius Soli non è nulla di miracoloso, è noto che solo i paesi del continente americano ne prevedono uno automatico, eppure in termini di diffusione del razzismo non hanno nulla da invidiare alla Svezia che pur non lo prevede. Insomma, nessuna virtù civile scaturisce automaticamente dalla cittadinanza automatica, non ci si lava la coscienza con lo Ius Soli, serve di più.

lunedì 25 marzo 2019

Deflazione

Approfitto della disoccupazione per elevarmi, per nutrire lo spirito e mi guardo il Don Giovanni di Mozart, per me una prima, e capisco subito che l'incontro con una tale opera d'ingegno risulterà nocivo per il mio ritorno alla realtà. La forbice fra la bellezza evocata da Mozart e la meschinità degli ambienti di lavoro si è ormai talmente accentuata che forse è meglio abituarsi a vivere male, nutrendosi di talent e tg4 e di interviste a Toninelli per non rischiare di diventare troppo choosy, troppo esigenti in fatto di accrescimento personale. Ecco, Verdi, Monteverdi e Mozart sono troppo choosy, diventare contemporanei, abituarsi a vivere ignorante.

domenica 24 marzo 2019

Foreigner's got talent

E se pensassimo lo Ius Soli a punti? Tot atti di eroismo, tot punti. Oppure per meriti speciali: il bracciante che tiene quaranta pomodori in bilico sulla punta del naso, l'antitaccheggio che sventa più furti di zafferano, la badante che cambia più pappagalli in un minuto, Foreigner's got talent, presenta Claudio Bisio.