Ho chattato con un disegnatore russo, gli parlavo della mia fascinazione per gli scrittori russi, anche se Gogol e Bulgakov, gli dicevo, erano di fatto ucraini, e lui mi ha risposto che in ogni caso gli ucraini non considerano Gogol e Bulgakov come loro scrittori, che ora come ora hanno in testa solo Bandera (link). Ci siamo salutati da disegnatori, cordialmente, manifestandoci reciproca stima, giocandomi il mio nome russo in segno di amicizia, un costruttore di ponti, nel mio piccolo.
formamentis
lunedì 19 gennaio 2026
venerdì 16 gennaio 2026
È bella la democrazia, io ci vivrei, soprattutto è fatta per noi che non sappiamo fare niente, per tutti noi sognatori inutili a cui hanno riempito la testa di concetti di giustizia sociale e volontarismo etico, per cui basta impegnarsi per raggiungere i nostri obiettivi. Che scemenza, eppure sta in piedi. Una volta almeno sapevamo piantar patate, poi è diventato indecoroso. La civiltà degli alfabetizzati produce sogni artificiali, diritti che manco se ne conosceva l'esistenza. Eppure, che vorresti, la tirannia? Ma per carità, vade retro Satana, ci teniamo la democrazia anche se la metà non va più a votare, è il contesto che conta, è la libertà di fumare nei luoghi pubblici, di guardare il porno su internet senza che ti chiedono la carta d'identità, di sostenere Russia e Palestina, anche se non sai dov'è Mosca e Tel Aviv pensavi fosse un balsamo per capelli (Tel Aviv di L'Oréal, Paris). Sono tutte libertà che abbiamo e non ce le può togliere nessuno, o no?
giovedì 15 gennaio 2026
Daranno il Nobel per la letteratura a un oscuro dissidente iraniano che parla di aquiloni, poi, quando finalmente il mondo sarà diventato tutto una democrazia, verrà assegnato a un manuale di istruzioni di una lavatrice.
lunedì 12 gennaio 2026
Fossi nato cinquecento anni fa avrei fatto il prete, sarebbe stato l'unico modo per sfangarsela, per studiare qualcosa, per non partire militare. Osserva, un convento di frati: un orticello ben tenuto, filari di fagioli, zuppe calde di legumi (sai le coliti), anche piedi gelati, sì, ma chi non li aveva una volta? Le suole erano crosta di pane, il frate in un convento a insegnare il latino, elevato sopra gli analfabeti, a ritradurmi la Bibbia, a Como, in via Regina Teodolinda, ogni tanto fare anche la morale, così, per tenersi in allentamento. Si fa quel che si può.
L'uomo moderno, se gli togli i supermercati, muore di fame. Voi direte: ma i supermercati non ci verranno tolti, sono ormai iscritti nella legge di natura, come le stagioni. Sicuro. Basta un guasto alla linea elettrica dopo le venti per ritornare all'epoca preindustriale: cosa fai senza luce dopo le venti? Giochi a mosca cieca. Senza riscaldamento, senza acqua calda, se poi manca anche il gas ti tocca di diventare crudista. Con lo yougurtino che ti va a male dentro il frigo. Se oggi chiediamo diritti invece che da mangiare è perché pensiamo di averla già sfangata, che tutto l'apparato che ci assiste non smetterà mai di funzionare. Un bel giorno il tacchino ebbe una brutta sorpresa.
sabato 10 gennaio 2026
Sembra di essere irriconoscenti a prendersela con la modernità, con tutto l'apparato tecnico-scientifico che ci ha portato benessere e comodità, e allora per non passare per irriconoscenti bisogna spiegare che il difetto non sta nell'intenzione, che è buona, connaturata ai nostri poveri sogni di mortali, ma nella tendenza dell'apparato di farsi mammina petulante, costantemente controllante, e invadente. Anche solo a chiedere che l'acqua corrente arrivi regolarmente nelle case, problema per nulla scontato qui nel meridione, comporta dall'altro lato la dipendenza da un apparato, tecnologico e burocratico, e il conseguente venir meno di quell'indipendenza dell'uomo moderno che invece si sventola orgogliosamente come una bandiera. Quando poi è l'invadenza a prendere il sopravvento sull'efficienza, l'indipendente uomo moderno comincia a sentire il colletto stringersi al collo, e si intristisce, s'incupisce, si sente preso in giro.
venerdì 9 gennaio 2026
Oggi la modernità ha decretato per noi il senso definitivo della vita: nell'intervallo che passa tra la nascita e la morte ci tocca grosso modo la scuola dell'obbligo, il primo amore, i viaggi, il diploma, la laurea, il cinema con gli amici, il lavoro d'ufficio (il lavoro vero, quello in fabbrica, si fa ormai in luoghi mitici e misteriosi, la Cina di Turandot), la storia seria, quella che poi ti separi e diventi grande, e tutta un'altra serie di svaghi vari ed eventuali per mantenerti giovane fino all'età di novantanove anni, se ci arrivi, questo dovrebbe essere quello che i filosofi chiamano "il paradiso della tecnica". A me serve qualcosa in più di questo paradiso, qualcosa in più della tecnica.
giovedì 8 gennaio 2026
Pensa uno che è stato ibernato negli anni '80 e si sveglia ora, che vede la Groenlandia annessa agli Stati Uniti. Perché passino le occupazioni degli stati sudamericani, quelle le facevano già, ma la Groenlandia. Adesso è dell'America. E come mai? Ah, bisogna chiederglielo a Trump. A chi? A Donald Trump. E che c'entra Trump? Come che c'entra, è il presidente degli Stati Uniti d'America. Donald Trump? Sì, proprio lui. Be', che c'è? Te ti hanno fatto presidente un attore western, e poi dicono che è bravo, Trump. Chi lo dice? Ma JimMomo, su internet. Chi è JimMomo, che cos'è internet? JimMomo è un esperto di cose americane e dice che Trump le pensa tutte giuste, internet è una specie di telefono collegato a tutto il mondo, ma con le immagini, tipo il teletrasporto di Star Trek, vabbè, faccio prima a mostrartelo. Mi vuoi dire che non c'è più nemmeno l'Unione Sovietica? Oh, quella è da un bel pezzo che non c'è più, te la sei persa per un pelo, adesso c'è la Russia di Putin, stessa cosa ma capitalista, ma aspetta che ti parlo della Cina. Perché, cosa è successo alla Cina? È diventata lo stato capitalista più forte del mondo. La Cina? E allora non sono più comunisti? Certo che sono ancora comunisti, però capitalisti. Io non ci capisco più niente. Nemmeno io, ma fidati, funziona.
Quando potrebbe costare la Groenlandia, diciamo venti/trentamila dollari? Di più, pensa solo agli spazzaneve, un Isuzu nuovo viene sui 35.000 euro, un Mercedes Actros 170.000, metti pure l'ammortamento, metti il gasolio, i ricambi e tutto il resto, viene molto di più, e poi ci sono anche i giacimenti di stronzio sotto il ghiaccio, enormi giacimenti di stronzio, una terra rara che ci fai il rosso dei fuochi d'artificio, un rosso tremendo, che nemmeno le coccinelle schiacciate. Oh, se vogliono la Groenlandia evidentemente c'è una ragione, ci possiamo fare sopra tutte le battutine che vogliamo, ma c'è una ragione, evidentemente sotto ci sarà la pentola d'oro del Leprecauno, una porta di servizio di Agarthi, qualcosa così. Fosse per me non la pagherei più del Texas rivalutato alla scala mobile, ma fate vobis, io non ci metto becco. (ho questa immagine di Rubio che si presenta con le carriole piene di soldi al Re della Groenlandia: non bastano? Rob, portami altri dobloni! E il Re della Groenlandia che conta i mucchietti di monete come Uncle Scrooge, e poi ci si tuffa dentro: sdeng).
mercoledì 7 gennaio 2026
Divertiti, mi dicevano, esci con gli amici, senonché io non sentivo la necessità di uscire con gli amici e quell'invito mi suonava come un obbligo e sortiva l'effetto contrario. L'ingenuità di offrire la libertà come principio educativo: pensati libero. I suoi erano vecchio stampo, lui fa tutto il contrario così si sente moderno: gli escono lo stesso deficienti.
martedì 6 gennaio 2026
È così transitoria la vita, questa lunga catena di vivi e di morti, che se non ci fosse la fiammella viva della volontà di vivere a sostenerci nel quotidiano, e per volontà di vivere intendo proprio quella volontà di vivere, quel cieco e irresistibile impeto che ogni creatura ha incastonato nel centro del suo essere come un bios, un routine software, non si troverebbe nemmeno la voglia di alzarsi dal letto, ma per fortuna, come una grazia ricevuta da un mondo misterioso e metafisico, questa volontà di vivere ci anima e ci trascina, addormentati, verso l'ineluttabile rovina. Buona epifania.
venerdì 26 dicembre 2025
La propaganda del cosiddetto occidente democratico sta raggiungendo livelli da Istituto Luce, l'occidente aspira all'universalità, niente può restarne al di fuori, non solo il male, ma anche qualsiasi altra forma di bene alternativa. Se l'anima del pluralismo è il confronto, allora ci stiamo perdendo uno dei due termini fondamentali: l'idea diversa.
Gli Stati Uniti bombardano la Nigeria in risposta alle aggressioni dei cristiani, cadeau di Natale per Gesù bambino: grazie ma non dovevate disturbarvi, avevamo già tutto. Così la Chiesa si spende in qualità di Umanitaria per la pace del mondo mentre l'autorità imperiale agisce a sua discrezione promuovendo la sua crociata personale: Dio benedica il nostro esercito, Buon Natale.
mercoledì 24 dicembre 2025
Voler a tutti costi la giustizia porta altra ingiustizia, l'attimo sublime in cui non ce ne importa più nulla di ottenere giustizia giunge come un'illuminazione, ahimè troppo effimera, perché se durasse troppo a lungo non ci sarebbe più nulla di cui discutere, un vuoto terribile.
La modernità è una forma transitoria di organizzazione che nella testa di noi attuali vorrebbe prendere corso di realtà definitiva, ma è una pia un'illusione. Chi l'ha detto che l'acqua dovrà sempre uscire dai rubinetti? Nessuno, ma a ritirarla fuori dai pozzi ci sentiremmo profondamente offesi. È passato poco più di un secolo da quando Mr Bloom andava a lavarsi ai bagni pubblici perché nelle case non c'erano i bagni, si defecava nei casotti sistemati sul retro, si urinava negli orinali messi sotto i letti o tutt'al più ci si sedeva sulle comode, il bagno si faceva fuori. I servizi in casa sono una novità introdotta fra le due guerre. Quand'ero piccolo avevamo lo scaldabagno a legna, cioè per far uscire l'acqua calda bisognava prima gettare il carbone nella locomotiva. E adesso quando ci tagliano il gas facciamo guerra alla Russia (non difendiamo solo la democrazia, ma anche il diritto all'acqua calda che della democrazia è una parte fondamentale).
Buon Natale
Davano San Pietro stamattina alla televisione, con Omar Sharif e Sydne Rome, niente da dire su Omar Sharif, fuoriclasse, ma pure la misericordia cristiana vacillava di fronte agli occhi sfanalanti di Sydne Rome e alle ciglia mascarate di Bianca Guaccero, interpretante una delle innumerevoli maddalene presenti sul set, c'era anche Claudia Koll, e Lina Sastri che interpretava va da sé la Madonna, e poi un numero imprecisato di apostoli (dodici?) con le barbette curatissime alla Can Yaman e alla Raz Degan e tutta la progenie cinofila dei bellocci da fotoromanzo - c'erano proprio tutti se pensiamo che è una miniserie del 2005 -, e pensavo come già all'epoca del Governatorato della Galilea le tecniche cheiloplastiche fossero già così avanzate, e le acconciature delle barbe già così studiate, e gli abiti degli apostoli già così perfettamente sgarrupati, e persino il boia già così somigliante in tutto e per tutto a Rob Halford dei Judas Priest, che veniva proprio voglia di riprendere seriamente in mano il discorso del cristianesimo e onorare il Santo Natale come Dio comanda. Che imbarazzo, la modernità è una rogna che non si lava via nemmeno con lo sgrassatore al sapone di Marsiglia.
sabato 20 dicembre 2025
Doveva aver patito una gran fame la vicina di casa di mia nonna per uscire tutte le volte dall'orto masticando una foglia di insalata o di cicoria, così, direttamente dalla terra, in barba a tutti i principi dell'igiene, era la stessa che accoppava le galline chiudendogli il collo nel cassetto, ta-tac, un colpo netto, per lei erano solo cose da mangiare. Come i gatti a caccia di lucertole non si faceva scrupoli di coscienza, friggeva anche le zampe, nello strutto, con le frattaglie ci faceva le zuppe, andava a spigolare perfino le erbette ai bordi delle strade, con lei nei paraggi le cose edibili erano in costante pericolo, si salvavano solo i legni, i metalli e i pezzi di vetro, ma solo perché non aveva ancora trovato il modo di cucinarli. Uno stomaco così vorace doveva avere un movente originario, una causa sui, da poterci sussumere la regola generale del mondo: mangia o sarai mangiato. Non ci sarà pace finché avremo uno stomaco.
Non mi piace quest'esperienza, questo continuo nascere e morire, questo continuo sopraffarsi, nutrirsi, uccidere per consumare cose che ci servono per funzionare, io avrei fatto tutti indistruttibili, tanto di spazio nell'universo ce n'è in abbondanza, anzi, fin troppo spreco. Sembra una cosa innocua mangiare e invece si lascia dietro una lunga scia di crudeltà.
venerdì 19 dicembre 2025
Il kairos è passato, il diem non carpe più, mi sento passare, come se il mondo mi stesse lentamente mettendo da parte, me ne rendo conto dal fatto che non sento più mia l'attualità, non la riconosco più, non ci capisco più na gott. Sono nato che avevano appena lanciato l'Alfasud, in America c'era Nixon e in Russia Leonid Brežnev, tra l'Andreotti II e il Rumor IV. Quell'anno uscirono The Dark Side of the Moon, Selling England by the Pound, Alladin Sane, Houses of the Holy, Quadrophenia, Angie dei Rolling Stones, ontologicamente arrivo al massimo al 1985, dopo il mio essere appartiene a qualcos'altro. E il barcollar m'è dolce in questo mare.
sabato 13 dicembre 2025
È un mistero inesplicabile l'acqua in Calabria, può mancare dopo che ha piovuto, può arrivare quand'è secco, nemmeno Bernoulli sarebbe riuscito a prevederne il flusso, la scienza è impotente. Misteriose sorgenti alimentano ancor più misteriose cisterne di ancor più misteriosi acquedotti. La riccioluta vegetazione che ricopre i monti della Calabria è lì a testimoniarlo: da qualche parte scorre l'acqua, ma sul dove e il come vige il più omertoso silenzio. Le vie dell'acqua Zeus nascose ai mortali, facendo valere la legge che lavarsi è soffrire.
giovedì 11 dicembre 2025
Storia patria
Bisogna saperne anche un po' di teologia per raccapezzarsi in quel periodo di storia che viene dopo la caduta dell'Impero Romano (d'occidente), i niceni, gli ariani, i calcedoniani, i monofisisti, infinite dispute teologiche diventate questioni etniche e quindi politiche e militari, accade anche ai giorni nostri, così apparentemente razionali. L'Italia non si ancora sostanzialmente ripresa dalla caduta dell'Impero Romano e resta ancamò divisa tra Longobardia maior e Longobardia minor, l'una popolata da Franchi, Longobardi ed Ostrogoti, l'altra segnata dalla nobiltà latifondiaria ecclesiastica che gli ha trasmesso la sua forma e i suoi contenuti. La questione meridionale: se l'Italia è così divisa è colpa dei preti. No. Se l'Italia è così divisa è colpa di Costantinopoli: se l'arcivescovo di Costantinopoli si disarcivescoviscostantinopolizzasse, vi disarcivescoviscostantinopolizzereste anche voi come si è disarcivescoviscostantinopolizzato l'Arcivescovo di Costantinopoli?
mercoledì 10 dicembre 2025
Meanwhile i nasturzi, imperterriti, continuano a spuntare anche a dicembre. Li abbiamo protetti con dei teli, abbiamo riunito tutte le piantine, le begonie, il geranio, i falangi, stanno tutti bene, prendono la luce di giorno e sono riparati la notte. I nasturzi sono gialli con le striature rosse che sembrano dipinte all'acquerello. Chi glielo ha detto ai nasturzi di essere così belli? I teisti direbbero Dio, gli ateisti la natura, ma c'è sempre dietro un'intenzione, tutti e due riconoscono un'intelligenza al lavoro. Ecco, senza fare troppi voli pindarici, il concentrarsi sulla volontà delle piantine aiuta a penetrare il segreto del mondo, meglio di un testo di filosofia.
Non è una cosa difficile la guerra, bisogna continuare a dargliele di santa ragione, delle belle bastonate sui denti finché non implorano pietà, nel frattempo te ne hanno assestate un bel po' pure a te ma tu hai trovato quei due o tre argomenti decisivi che gli han fatto cambiare idea, che gli hanno schiuso improvvisamente tutti i centri cognitivi, tipo un'illuminazione. Sono delle risse per strada le guerre però autorizzate dal ministero, che se va come deve andare incidono il tuo nome su un monumento rigato dal guano dei piccioni. Le guerre le fanno da tanto tempo, ormai sono diventate un classico.
Non vorrei fare il monaco trappista ma è d'uopo ricordare che dobbiamo morire. Dove crediamo di andare, eh? Il mondo è una bolla di sapone, il nostro io un disturbo ossessivo-compulsivo scandito da episodi psicotici quali "Italia", "Europa", "Stati Uniti", "taglio del cuneo fiscale". Tutti i pensieri che normalmente ci occupano la giornata sono pensieri di niente, le nostre vite assimilabili alla mela che piano piano si consuma dentro la spazzatura. Non sopporto più le cose dotate di ego, la mia simpatia è tutta per la mela.
lunedì 8 dicembre 2025
I governi italiani sembrano degli scappati di casa, gente presa un po' a caso tra le riserve dei cognati dei cognati dei cognati. C'è da riempire un posto in commissione biosicurezza, conosci qualcuno? Guarda, mio cognato fa il farmacista. Perfetto. Vestiti da politici, giacca bleu e camicia bianca, dove li metti stanno. Hanno perlopiù dei cognomi parlanti: Quattroballe, Cantarutti, Puzzovivo. Senza cognati l'Italia sarebbe nel caos, grazie ai cognati L'Italia gioca un ruolo strategico.