sabato 4 dicembre 2021

2021 d.C.

2021 d.C. Cacciari dovette difendersi dalle accuse di corrompere i giovani, non riconoscere gli dèi della città e di introdurne di nuovi. Si erano già mossi da più parti gli aristofani che lo mettevano in ridicolo rappresentandolo come un pensatore dedito a discorsi e a ragionamenti inutili. Quando un filosofo dice quel che è inviso alla Polis è sempre inutile, l'utilità è una categoria che precede la ragione. La categoria dell'utilità, a sua volta, è preceduta da quella del partito preso. Per Cacciari non c'era posto nella Polis. Per decisione unanime si votò per l'ostracizzazione, si appesero le reputazioni di Cacciari e dell'Agamben suo sodale a testa in giù perché tutti le potessero schernire e così la Polis fu salva e rinchiusa nella perfezione della sua sfera ben rotonda, perché la sfera della Polis è indice di sublime perfezione ed è data dall'opinione, non dalla ragione.

venerdì 3 dicembre 2021

Renzo a Milano

Lorenzo, insomma, detto Renzo, ha appena partecipato ai tumulti di Milano (i tumulti di San Martino, per il rincarato prezzo del pane), però dalla parte giusta, dalla parte di quelli che non volevano menar le mani, e anzi contribuendo attivamente al salvataggio del vicario di provvisione, facendo perfino ala al gran Cancelliere Antonio Ferrer ("Adelante Pedro, con juicio"), testé giunto per risolvere il tumulto con diplomazia promettendo in pubblico di condannare il vicario, colpevole di affamare il popolo, e rassicurandolo allo stesso tempo in privato che si trattava solo di un espediente per trarlo in salvo. Disperso l'assembramento, consegnato il vicario, se così si può dire, alla giustizia, Renzo si ritrova stanco per i fatti della giornata e, desideroso di metter qualcosa sotto i denti, chiede dunque a un gruppetto di uomini se conoscono un'osteria dove passar la notte. Renzo è un appassionato peroratore della causa del popolo, fa dei gran discorsi politici ed è quasi sul punto di lasciarsi sfuggire il caso suo con Don Rodrigo, un uomo più interessato degli altri esce dal drappello e si offre di condurlo in un'osteria sicura. Ma Renzo ha fame e così si infila nella prima osteria che incontra per la strada, nei pressi di Piazza Duomo, con quel suo cortese compare sempre appresso, qui mangia e si fa servire del vino che finirà per dargli alla testa. Gli si chiedono ripetutamente le generalità, lui non cede, ma alla fine, con uno stratagemma, il suo compare riesce a farsi dire il suo nome. Lasciato solo, Renzo si arrende al sonno ormai ubriaco e viene trascinato nel letto dall'oste, il quale subito dopo esce per andare a fare il suo dovere alla questura poiché il gentile compare di Renzo non era altro che un poliziotto in borghese e lui non voleva finire nei guai. All'indomani, il povero Renzo, ormai scambiato per un sedizioso, viene malamente svegliato da due birri e dal notaio incaricato di trarlo in prigione. Questi, vedendo che i tumulti stavano già riprendendo e desideroso di chiudere la pratica nel più breve tempo possibile, cerca di convincere Renzo con le buone, ma il nostro montanaro questa volta ha capito tutto e approfittando dell'animo bellicoso della gente si mette a fare chiasso durante il tragitto facendosi alla fine liberare. Ormai svanita l'ipotesi di rifugiarsi nel convento in cui inizialmente avrebbe dovuto trovar riparo, Renzo fugge via a piedi da Milano in direzione Gorgonzola e del bergamasco, dove troverà casa presso un cugino e dove prenderà a lavorare sotto falso nome.

Il Manzoni, fuori dall'obbligo di leggerlo a scuola, è assai spassoso perché non è cosa per ragazzi e obbligarlo a scuola è un delitto.

Nichilisti

Non scrivo nemmeno più di filosofia, la tengo per me, come una cosa preziosa, al riparo dalla scoglioneria dei nichilisti che hanno letto Russell e si sentono tutti impregnati di ateo-razionalismo, occupati nella missione di sfasciare ogni cosa. Se una cosa non la possono avere, allora nemmeno gli altri. Vagano per il mondo, questi nichilisti, come orfani in cerca della mamma, cioè della verità, che loro intendono impossibile perché hanno deciso che è una cosa antiquata. Più si dannano a dimostrare che non c'è più verità e più te la fanno pesare, la desiderano anche di più e ne soffrono, non possono farne a meno e si costringono a farne senza. Alla larga. Tenersi dentro il proprio giardino ben coltivato, oggigiorno, è diventato qualcosa di eroico.

giovedì 2 dicembre 2021

Io diserto

D'altronde siamo ormai tutti rimbambiti dal cannoneggiamento costante della Wehrmacht mediatica, unica salvezza la diserzione, e allora chi per sfuggire si dà alla pesca (con mascherina), chi alla cucina, chi al fai-da-te, chi all'analisi tecnico-tattica di Pistoiese-Fidelis Andria, io personalmente mi sono dato al disegno e ascolto tanta retrowave per ritornare ai tempi del Cremino a 150 lire, anche se io preferivo la Coppa Rica, quella alla stracciatella con la pralinatura di nocciole, sembrava di mangiare il Nurofen però era buona lo stesso perché non avevamo i riferimenti, capisci? Quel sapore, dicevano, era quello del gelato, e noi lo prendevamo per buono. Come adesso che ti convincono che questo è il sapore della libertà e tu lo prendi per buono perché altrimenti ti fanno storie a rinnovare il tesserino di circolazione. Insomma, la fuga dalla realtà la fa da padrona, e non è un caso che Zucchenberg abbia lanciato proprio adesso il suo metaverso, è tutto un complotto plutofotonico, è così. Io diserto, goodbye Vietnam.

mercoledì 1 dicembre 2021

Risposta a Mogol

Come può uno scoglio arginare il mare? Be', considerando uno scoglio largo 14 km, con un'altezza media dal fondo di 400 metri e un picco massimo di 1000, esso scoglio potrebbe tranquillamente colmare l'ingombro dello stretto di Gibilterra arginando di fatto il Mar Mediterraneo e trasformandolo nel più grande lago salato del mondo. Quindi, sì, potrebbe arginarlo, in questo modo.

La minore carica virale

E per giunta la necessità di vaccinare tutti, compresi i bambini che iniziano a reggersi sulle loro gambe (questo infatti segna il passaggio del bambino all'età della contagiabilità, perché quando iniziano a camminare sulle loro gambe è un attimo che ti ritrovi un untore a piede libero che ti lecca una mano o ti bauscia i cartoni della pizza), è giustificata dal fatto che la trasmissibilità fra i vaccinati è più bassa, e con la speranza che abbassandola il contagio si spenga come una stufa privata del pellet. Ora non stiamo qui a spiegarci il perché, non siamo virologi e d'altro canto anche i virologi hanno contribuito non poco a confonderci le idee, sappiamo che il vaccinato, per questioni legate alla minore carica virale, contagia di meno. Bene. E allora perché Israele? E allora perché l'Islanda? Paesi con altissimi tassi di vaccinazione in cui la circolazione del virus è ripresa a ondate esattamente come prima. La risposta è bella che pronta: per via della variante Delta, che era molto più contagiosa. Non vi dico cosa potrebbe accadere ora che è arrivata la variante Omicron, che contagia MILLE volte di più della Delta. In tutto questo affannarci per indurre a vaccinare il 120% della popolazione e raggiungere così l'agoniata "immunità di gregge" [risate del pubblico], nessuno che dica: alt, un momento, il vaccino è efficace almeno per contrastare il decorso grave, c'è meno pressione sugli ospedali, c'è posto per tutti, implementiamo le strutture sanitarie (sì, ciao pippo). Macché, la narrazione vuole che anche al 7% dell'occupazione delle Terapie Intensive ancora si debba fare l'ammuina al malato di Covid che toglie il pane a chi ne ha bisogno e che si dovrebbe pagare le cure perché reca danno alla società, come l'alpinista che muore in montagna e che rimanga pure lì e non ci venga a rompere i coglioni che gli dobbiamo pure pagare l'elicottero.

Vacciniamoci allora pure tutti, e di nuovo e poi ancora e di nuovo ancora, tanto il virus continuerà a circolare a ondate e per casi suoi, minore carica virale o meno, variante Omicron, Sigma, Tau, Ypsilon, Phi (Rho no perché discrimina i rhodensi) o meno, amen.

lunedì 29 novembre 2021

Governare la natura

È da giorni ormai che piove a scrosci violenti di pioggia e di grandine, poi esce il sole e poi di nuovo gradine, una cosa mai vista, colpa senz'altro della crisi climatica. Solo che, così com'è folle inquinare il pianeta, è altrettanto folle pensare che si possa metter mano alla meteorologia e governare la natura in modo che torni indietro a uno stato pre-crisi in cui ai bravi giorni di sole seguono piogge gentili come gocce d'aceto balsamico sull'insalata. Folli gli uni e folli gli altri, non c'è più ragione a questo mondo.

domenica 28 novembre 2021

Ribaltamento di paradigma

Adesso che si sono beccati la variante omicron anche con greenpass e doppia vaccinazione, a noi con doppia dose ci fanno ridiventare novax nel giro di una settimana. Il vaccino doveva principalmente servire, se contagiati, a limitare il danno eventuale della malattia, la sua funzione di abbattimento del contagio continua invece ad essere strumentalizzata politicamente creando false aspettative di eradicazione. Come con il bastone e la carota, l'obiettivo ci viene ogni volta sbandierato sotto il naso e noi ci spostiamo con lui, asintoticamente irraggiungibile. Che il vaccino debba essere fatto per proteggere gli altri è una dichiarazione utile all'ingegneria sociale, la verità è che il vaccino andrebbe fatto per proteggere noi stessi nella speranza che l'egoismo di ciascuno possa diventare utile ai molti, ma questo non c'è modo di spiegarlo, occupati come siamo a sentirci eroi virtuosi della collettività.

sabato 27 novembre 2021

Omicron

Omicron minaccia un più alto rischio di reinfezione rispetto alle altre varianti, potrebbe perfino bucare con più facilità i vaccini. Con queste premesse, in un paese normale, la logica di tutta la governance anti-covid andrebbe a gambe all'aria, da noi no, da noi si procede spediti verso la promozione della casta degli eletti, gli immuno-vaccinati che sono sempre meno immuni, casta di cui fra l'altro mi onoro di far parte. Se Omicron buca i vaccini allora non si vede perché dedicarsi a creare con così tanto accanimento due caste separate di uomini, tanto che anche all'oggi fra un non vaccinato che si tampona ogni due giorni e un vaccinato di sei mesi fa non si sa chi sia il più pericoloso. E sia detto questo al netto degli studi ancora da effettuare sulla nuova variante, sempre allarmistici all'inizio, ma per prudenza (la Delta, per esempio, prometteva sfracelli, oggi s'è ridotta a spauracchio di serie B). Morale della favola: non ci si capisce niente, as usual.

giovedì 25 novembre 2021

Quarta ondata

È ufficialmente cominciata la quarta ondata, ci troviamo nuovamente nella necessità di salvare il Natale. Potremmo a questo punto porci le seguenti domande: il nuovo aumento dei contagi significa che non funziona il greenpass o senza greenpass ci sarebbero stati più contagi? Quest'ultima affermazione è la più comoda perché inverificabile, e poi il greenpass è diventato ormai incriticabile, come la dottrina marxista ai tempi dell'Unione Sovietica. E questo vaccino così leaky, cioè penetrabile, aiuta davvero ad arginare i contagi o serve solo a offrire protezione contro la malattia? Confrontando le curve dei nuovi casi e quella delle ospedalizzazioni parrebbe più vera la seconda ipotesi. E se fosse che il virus non scompare, che continua a girare anche in presenza di alti tassi di vaccinazione (abbiamo il caso scuola di Israele), non si potrebbero forse concentrare gli sforzi sulle cure ospedaliere? La narrazione spinge verso l'idea che il virus vada eradicato con la vaccinazione, è davvero così? Domande che non si possono fare per non mettere in cattiva luce l'operato del governo, col rischio di passare per sabotatori o alla peggio essere gettati nella fossa dei novax. E dunque ecco il supergreenpass, a cui seguirà probabilmente un megagreenpass e un ultramegagreenpass con rata finale, e una terza, una quarta e una quinta dose di vaccino. Un giorno il virus allenterà la presa per casi suoi e qualcuno ci verrà a dire, trionfante, che sarà stato tutto merito della sesta. Il legno è storto, ormai non si può fare più niente per raddrizzarlo.

mercoledì 24 novembre 2021

Il covid dei parrucchieri

Ormai il covid è diventato discorso da parrucchieri, quello che sei seduto in attesa del tuo turno e spunta il tizio che vuole fucilare tutti e tu annuisci per buona educazione annuendo in segno di approvazione. "... e poi bisognerebbe ammazzare tutti i bambini". "Giusto". "Legittimo". "Finalmente una persona di buon senso". Si dicono cose terribili dai parrucchieri, il guaio è quando quelle stesse cose le dicono anche i ministri e i presidenti però in forma tale che lo sproposito sembra del tutto plausibile e giustificato. Parlo di ministri e presidenti in astratto, sub specie aeternitatis, sotto l'aspetto del concetto generale. Per fortuna quelli che ci governano attualmente sono invece fra i più seri e competenti che si siano mai visti sulla Terra. Dico sul serio. Arrivederci e alla prossima.

giovedì 18 novembre 2021

Zilaohu, tigre di carta/2

Questo greenpassi, come s'è detto, è una tigre di carta, apparentemente sembra lo scudo di Zeus ma in realtà non risolve niente, serve per lo più a fare segnalazione di virtù e a fornire all'ipocondria delle persone una facile quanto pericolosa rassicurazione sul loro stato di salute e di quella degli altri, uno stato comunque non certificabile da un pezzo di carta o da un codice QR. In più, lo abbiamo visto, è un formidabile catalizzatore di frustrazioni, uno strumento di divisione dal quale si irradia tutta una serie di storture e di ubris (hỳbris, ὕβρις), o al meno una coccardina di distinzione, una spilletta di quelle che si danno agli scouts quando fanno i bravi e accedono un fuoco o costruiscono una corda con i lacci delle scarpe. Io l'ho stampato e ne ho ricavato una plastificatura improvvisata piegandolo sui bordi e infilandolo dentro una busta perforata formato A5, che è esattamente la metà di un A4, da esibire come si faceva una volta con la carta di identità o la patente in formato cartaceo, perché sono antico e adoro il vintage.

martedì 16 novembre 2021

Aruspice

Comincia qui la caduta dell'impero draghiano, la mancata qualificazione diretta al mondiale di calcio è il segno che stavamo aspettando, lo Spirito della Storia che aveva posato nel corso delle sue insondabili peregrinazioni il suo sguardo benevolo su di noi ora rivolge altrove le sue attenzioni, ai migranti, chissà, che ne avrebbero più bisogno, anche se sul senso di umanità del suddetto Spirito non ci metterei la mano sul fuoco. Niente più rinascita italiana, dunque, addio sogno di fare da guida al mondo (sic), il clima di fiducia si sta poco a poco dileguando come l'ultimo filo di fumo dopo i botti di capodanno, il popolo, privato anche del circo, comincerà a non vederci più così chiaro e rimetterà di nuovo tutto in discussione. Niente di più facile che leggere il futuro negli scarpini.

Zilaohu, tigre di carta

Sarebbe veramente carino, giunti a questo punto, se si potesse dimostrare anche una correlazione fra i no greenpass e la crisi climatica, che so, uno studio sulle emissioni dei cortei, Stefano Puzzer sorpreso a guidare un SUV a carbone, sarebbe la chiusura del cerchio, in aggiunta agli accertamenti fiscali, ai daspo, ai divieti di sosta nei centri storici e l'obbligo di firma per navigare su internet. Io non esterno più le mie perplessità sul greenpass perché non vorrei dare l'impressione che sto istigando a violare la legge, considerato che in casa ho anche un Mein Kumpf ("trovati in casa una confezione di varechina e un Mein Kumpf"), per cui ragazzi mi raccomando, fate il greenpass e mostratelo alle guardie. Detto questo: il greenpass è una tigre di carta, apparentemente sembra lo scudo di Zeus ma in realtà non risolve niente, purtroppo.

sabato 13 novembre 2021

I nostri dubbi etici

Le pillole antivirali di Merck e Pfizer andranno in ogni caso somministrate con parsimonia e preferibilmente a soggetti già vaccinati per non dare l'impressione che sia troppo facile guarire dal Covid. L'elevata capacità di evitare i decessi ospedalieri e la facilità di assunzione anche da casa potrebbero instillare nelle persone la sciagurata idea che il Covid sia una semplice influenza che si può curare anche da soli. Se non usati con criterio questi ritrovati della scienza potrebbero insomma andare a compromettere, complice un'eccessiva fiducia nell'autodeterminazione, quel clima di concordia e di pax sociale così faticosamente conquistato dopo anni di indulgenza della politica. Dunque attenzione quando vi proporranno di assumere la pillola, potreste innescare una serie di eventi che nelle sue più estreme conseguenze potrebbe portare a vanificare la ripartenza del paese.

martedì 9 novembre 2021

L'ultimo dei romantici

L'informazione, lo dico da appassionato, richiederebbe non solo l'esposizione veritiera dei fatti, ma anche un'autonoma capacità di elaborazione, un ragionamento, una capacità di argomentare che per lo più va perdendosi e si accoda alla logica della pagnotta quando non del partito preso, per cui di fatto l'informazione non informa più ma ciancia sempre delle stesse cose all'ordine del giorno, tutto e il contrario di tutto, inizi l'anno parlando di una cosa, che sembra per opinione generale la più sensata del mondo, a fine anno quella stessa cosa è diventata eresia. Per non dire del livello degli argomenti. La notizia di stamattina, fresca fresca che arrivava direttamente da Glasgow, dove per intenderci si stanno ingegnando di salvare il pianeta, era la scorreggia di Biden e il resoconto che ne ha fatto Camilla Parker Bowles. E taciamo del Covid e della consueta caccia al novax, che non si sa più cosa togliergli per convincerlo a vaccinarsi, resta solo di proibirgli l'accesso ai beni alimentari. L'informazione fatta in questo modo non aiuta la democrazia, anzi la peggiora. Io, per esempio, non ho l'ambizione di informarvi, ma una piccola ambizione di ragionare ce l'avrei. Sono l'ultimo dei romantici, io.

lunedì 8 novembre 2021

L'immunità di gregge

Ma dell'immunità di gregge, poi, s'è saputo qualcosa? Doveva essere l'uovo di Colombo, la fine di tutto, un secolo fa, prima del vaccino, con l'80% dei vaccinati. Poi, quando il vaccino è diventato anche un fatto politico, si è iniziato a dire col 90%, poi, forse, col 100% (con la vaccinazione di tutti gli esseri viventi, anche dei neonati, se possibile anche degli embrioni), ora dicono che è impossibile. Troppo tardi. Non si sa per colpa di chi, forse dei novax. Sì, è colpa dei novax. Se il gregge non è diventato immune è colpa loro. Però... però attenzione a fare dei novax la foglia di fico che nasconde tutte le magagne, tutte le bubbole che si sono sparate e si continuano a sparare tutti i santi giorni a mezzo stampa e alla televisione ("Cos'è, anche tu mi sei diventato agambendianoh?". No no, par l'amor de la Madona, adesso ritratto subito): e se non fosse colpa di nessuno?

venerdì 5 novembre 2021

Bla Bla Bla

Pensavano di essersela lisciata la ragazzina, di essersi rifatti il trucco cavalcando l'hype della green economy, e invece la ragazzina non gliele manda a dire: non avete fatto niente, facce di serpente. Ben gli sta: chi se curca coi pupi se susa cacato. Bettino Craxi non avrebbe mai trattato coi pupi, lui, l'uomo d'acciaio che fece i conti con l'ala massimalista del partito socialista, questi qui, invece, questi lanciatori di monetine nella fontana di Trevi, per qualche punto di gradimento in più si sono calati le brache davanti alla giustizia climatica. Che spettacolo indecoroso. Diteglielo a Greta che per caricare le Tesla ci vogliono le centrali nucleari, basta mica attaccare le pinzette ai limoni. Ven giò dalla pianta, direbbe il lombardo edotto di questioni pratiche. Quanto a me, io sono carbon neutral come Google, ma questo già dal 1973.

Chiamatemi spinoziano

Potete chiamarmi spinoziano, non mi offendo, conscio degli infiniti condizionamenti della natura umana non credo nel libero arbitrio, e proprio per questo mal digerisco la tracotanza. Certo la tracotanza, pure lei, non è libera di accadere, insomma è necessaria, ma così come il mio fastidio. Provo anch'io l'irresistibile impulso di uscire di casa ed esporre il famoso cartello, "i più barbari dei barbari", serve a niente, ma non posso fare altrimenti. Di fronte a un morbo ormai esteso globalmente prima ancora che esistessero i vaccini la politica insegue il fantastico obiettivo di debellarlo mettendo in croce chi non vuole partecipare al suo programma, con una ferocia solo in parte mitigata dal fatto che per un uso ormai consolidato a queste latitudini, ahimè, non li si può più bruciare. Siamo regrediti civilmente, questo il lascito principale di questa pandemia.

martedì 2 novembre 2021

Contro la caccia

È giusto, dice il prefetto di Trieste, comprimere la libertà di manifestare qualora, ed è un qualora decisivo, metta a rischio la salute pubblica. Arrivano, testuali parole, "persone organizzate fuori regione ad appestarci" (le colonne infami), quindi si faccia pure la Barcolana, manifestazione che si svolge secondo le indicazioni sanitarie, ma non quella no green pass. La Barcolana, en passant, non è manifestazione di protesta a carattere politico, lo sono state invece quelle LGBT e le manifestazioni per il clima, grandi assembramenti, anche quelli, ma evidentemente giudicati composti da persone vaccinate e responsabili. Si fa qui notare che i giovani che protestano per il clima sono per la maggior parte gli stessi che vanno a scuola, luogo tenuto sommamente sotto controllo, focolaio di eventuali contagi. Questa contraddizione non dà pensiero alla maggioranza delle persone perché la battaglia, da sanitaria, è diventata perlopiù politica: perché in un paese in cui viaggiamo attorno all'80% dei vaccinati noi vaccinati abbiamo così tanta paura di contrarre la malattia? Nemmeno la scienza, evidentemente, ci convince come vorremmo far credere. Ripetiamo, la malattia da polmonare è diventata politica, malattia morale (chi prende il Covid è moralmente compromesso), è una caccia all'untore che ormai esula da qualsiasi principio di ragionevolezza. Io non mi unisco a questa caccia.

Discorso sul clima

Ma la giustizia climatica è quando a sette giorni di pioggia seguono sette giorni di sole? Venti grandi della Terra si sono ritrovati a Roma provenienti dai sette continenti emettendo in pochi giorni CO2 da bastare fino a Natale dell'anno prossimo e hanno concluso, termostato alla mano, che la temperatura della Terra non dovrà salire oltre il grado e mezzo. Che il sistema climatico della Terra, nella sua intera complessità, possa essere regolato a piacimento come un termosifone è già una grande notizia per la scienza. Il panel scientifico dell'Onu sul cambiamento climatico (Ipcc) era stato chiaro: la crisi climatica è irreversibile ma possiamo limitare i danni, l'obiettivo è quello di contenere l'innalzamento delle temperature entro il grado e mezzo nel corso di "tot" anni principalmente limitando l'emissione di CO2. Intanto si spostano gli scienziati per i convegni internazionali, si spostano i G20, si sposta Greta Thunberg, e non lo fa sempre in barca a vela, l'anidride carbonica che a parole vogliono limitare, in concreto la producono loro stessi e in abbondanza, è come svuotare il mare con un cucchiaino. Posto che esista una sicura e diretta connessione fra l'emissione di anidride carbonica e l'innalzamento delle temperature la natura ci guarda indifferente e trae le sue imparziali conseguenze (in barba anche all'Accademia della Crusca che vorrebbe tratte solamente le conclusioni).

venerdì 29 ottobre 2021

Tradimento di Socrate

Insegnano la vita di Socrate a scuola, di questo eroe della verità che fu ucciso per via delle sue idee che instillavano il dubbio nell'uomo incontrato per la strada, e poi fanno tutto il contrario: partono dall'idea di verità che più li accomoda e poi ci fondano sopra le loro prediche. Umberto Galimberti, per esempio, ma come lui tanti altri, come per esempio quei cento professori che hanno firmato un appello contro il povero Agamben, che a prescindere dal torto o dalla ragione avrebbe almeno il diritto di dire la sua senza essere ostracizzato dalla polis, cos'hanno capito di Socrate questi professori solo dio lo sa, qualora esistesse. È una situazione che somiglia molto a quella congiura dei mediocri di cui parlava il sempre acuto Schopenhauer che immaginiamo anche lui ormai definitivamente liquidato per via delle sue inappropriate opinioni sulle donne.

mercoledì 27 ottobre 2021

Fallimento del progresso

A forza di non farla ragionare la gente e darle solo la solita sbobba a portata di click si è creato anche in questi tempi moderni e così progrediti un esercito di dogmatici che non vedono mai oltre il naso della propria parrocchia, e questo al netto di tutto lo sforzo che abbiamo fatto per sconfiggere l'analfabetismo. È  un altro alfabeto quello che dovremmo imparare, quello dell'apertura all'argomento straniante e inaspettato, ma probabilmente sono io che ho idealizzato troppo la filosofia, l'agorà in cui tutto è argomentabile e degno di discussione, e in verità la gente non vuole altro che sentirsi nel giusto a prescindere da tutto e da tutti, amen. Però poi non ci si lamenti.

lunedì 25 ottobre 2021

L'uso dei pollici opponibili

Ho momentaneamente perso l'uso dei pollici opponibili, un'infiammazione delle articolazioni dovuta all'umidità, ho letto che bisogna immergerle nel natron, quello che usavano gli egizi per sfiammare le mummie, in alternativa sale grosso, anche non iodato, voltaren, arnica montana, la sera vado a letto con i pollici alzati, tipo Fonzie. È la vecchiaia, unita a una certa predisposizione familiare per l'artrite reumatoide e le dita a scatto, soprattutto la mattina appena svegli, ma niente paura, finché mi resta l'uso dei diti indici niente è perduto. 

sabato 23 ottobre 2021

Nuova democrazia

La pandemia ci avvicina un po' al modello democratico cinese, un panopticon in cui ogni detenuto è anche il sorvegliante entusiasta del suo prossimo. La democrazia cinese non ha bisogno di elezioni perché il governo risponde esattamente ai bisogni del popolo e il popolo è convinto che quei bisogni gli corrispondono, la democrazia occidentale in tempo di pandemia mantiene l'uso delle elezioni ma di fatto non concede altro che una sola soluzione obbligata, chi detiene il controllo dello stato emergenziale ha anche il potere di dosare il grado di libertà concesso al cittadino sulla base di parametri che egli stesso via via stabilisce. Ma forse questo è il nuovo senso della democrazia e noi dovremmo farci semplicemente l'abitudine.