lunedì 4 maggio 2026

La fantascienza ci ha truffati, chi si aspettava degli esseri senzienti nelle belle fattezze della Rachael di Blade Runner è rimasto deluso. Sì, stiamo lavorando in effetti a una pallida imitazione dell'autocoscienza ma tutto il correlato lavoro in pelle che doveva dare forma umana alla macchina risulta non pervenuto: Roy Batty, bello come un cantante Punk, che piange sotto la pioggia, quello è rimasto fantascienza. Prendete il cervello positronico di Asimov: globo spugnoso di lega platino-iridio che simula una rete neuronale attraversata da una corrente di positroni. L'iridio perché è il materiale più resistente alla corrosione. Non c'è bisogno di tutta questa ferraglia, Asimov scriveva di un mondo meccanico fondato sul solido iridio, il nostro cervello positronico poggia invece sopra fragili wafer di silicio, la nostra rete neuronale la rete internet, e sulla sua capacità di riprodurre un comportamento razionale manteniamo la prognosi riservata. Ma la fantascienza guarda in avanti, ha tutto il futuro per attuare le sue profezie, l'importante è non fissare delle date, è lì che solitamente casca l'asino (in una distopica Los Angeles del 2019... 1997: fuga da New York: niente macchine volanti, a mala pena quelle auto-pilotanti che non vanno nemmeno a motore antigravitazionale). 

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