In linea di principio non esistono filosofi superati a saperli intendere, il fatto è che c'è la volontà di non intenderli, cioè di considerarli inutili, ormai privi di benefici pratici. I filosofi non devono produrre necessariamente un vantaggio pratico, è la fatica stessa di comprenderli che porta benefici. Schopenhauer come Marx, Nietzsche come Hegel, andrebbero compresi. Sant'Agostino andrebbe compreso, anche San Tommaso. L'utile si nasconde nei dettagli. L'utile è quella cosa che ti serve quando meno te l'aspetti. Una connessione inedita, un'epifania inattesa. Vai a capire la ragione che giravolte può fare. L'intelligenza è un animale morbido.
Ma abbiamo risorse limitate e non possiamo sperimentare tutto. E perché dovrei preferire Platone a Benedetto Croce o Hegel a Lecaldano? Chi mi garantisce il filosofo se non un altro filosofo?
RispondiEliminaIntendi che ti garantisca la verità? Ma qui non è questione che te la garantisca, è questione di comprenderli, verità o meno.
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