mercoledì 27 maggio 2026

L'etica laica che magnifica l'enciclica papale sull'Intelligenza Artificiale come se a corto di argomenti non negoziabili avesse bisogno di farseli prestare dalla ditta seria, quella degli esperti millenari del settore, ma a meno che il dio laico, cioè la Ragione, non indichi incontrovertibilmente la via al non credente non c'è modo per lui di fondare un'obiezione morale salda e incontrovertibile, a maggior ragione alleandosi con una verità di tipo trascendentale. L'idea che esista un'etica universale è una fede, la fede è "sostanza delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono", ma le cose che si sperano si fondano sulla speranza stessa, sperando si spera, e questa è una bella tautologia.

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