Prima viene l'istinto di sicurezza, il bisogno fisiologico di trovare un senso in cui rispecchiarsi, dopo intervengono le parabole etiche e morali a dare una patina di solennità a questi bisogni umani, troppo umani. Morto Dio, non potevamo restare senza riferimenti valoriali e ci siamo inventati di agire secondo ragione, il razionalismo è il nostro nuovo rifugio. Non siamo democratici, ci piace piuttosto l'idea di esserlo, di essere giustificati da motivi razionali, da motivi "più intelligenti", ognuno ha i suoi vezzi, così come i russi non sono mai stati dei veri amici del popolo ma sempre e solo degli uomini che avevano bisogno di darsi una nuova idea di impero. Le ideologie politiche, insieme a tutte le giustificazioni economiche e razionali che le accompagnano, sono tutte forme di rifugio, del resto non possiamo restarcene impalati di fronte al caos senza produrre un senso, non riusciremo a muoverci, e muoversi è per l'appunto una necessità insopprimibile. Non per questo l'istinto di sicurezza e il bisogno fisiologico di senso va disprezzato, tendiamo invece a derubricarli a istinti bestiali e ad ammirare viceversa i simulacri vuoti che abbiamo creato per dissimularli, e questo è il vero malanno, la vera perversione.
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