Ebbene, Hegel aveva trovato questa legge della dialettica per cui tutto procedeva per tesi, antitesi e sintesi, a sua volta la sintesi sarebbe diventata una nuova tesi da negare e superare in una nuova sintesi e così via nel circolo infinito dello Spirito, uroboro che si morde la coda. Tanto era rimasto affascinato dalla sua scoperta che iniziò ad applicarla a tutti i campi dello scibile: il mignolo è il dito preso nel suo puro concetto isolato dal piede, lo spigolo si contrappone al mignolo negandolo, la frattura è l'Aufhebung che unisce il mignolo allo spigolo portando il piede alla sua massima espressione. Croce interviene obiettando che mignolo e spigolo sono due ambiti distinti e pertanto non giungono mai ad incontrarsi, la vera opposizione è tra tarso e falangi. Gentile radicalizza il tutto portandolo alle sue estreme conseguenze: il mignolo è in un certo senso lo spigolo in atto, esso produce lo spigolo affinché si possa giungere alla frattura. Marx vede il trionfo dei mignoli divenuti padroni dei mezzi di produzione, eliminati gli spigoli, eliminate le fratture. A questo punto riparte Hegel: la ciabatta è presa nel suo puro concetto isolato dal piede, la calza di lana è la negaz...
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