sabato 30 maggio 2026

Il Poveruomo

L'uomo moderno, quello che non crede più in Dio, l'artifex del suo destino, è una traduzione prosaica del Superuomo nietzschiano, noi moderni siamo una fine, ma una fine grottesca e per nulla idilliaca come invece era nelle intenzioni iniziali dell'autore. Che cos'è Nietzsche? Un ultimo e struggente bisogno di volere per volere, e nient'altro, il Superuomo è un compimento, oltre al “farsi volere”, cioè oltre al lasciarsi guidare senza più termine dalla volontà, non c'è più niente, e forse è anche per questo che l'ultimo compito del Superuomo è il volere l'eterno ritorno dell'uguale, che non è altro che l'eterno ritorno del medesimo volere, perché a questo mondo non resta altro che il voler essere sempre più “potenti”, e cioè sempre più replicanti la possibilità del volere. Il moderno uomo, il Poveruomo, è questa volontà fine a se stessa. 

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