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venerdì 3 gennaio 2014

Tutti addosso all'assessore per una storia di mazzette e la solita gestione allegra della cosa pubblica.

Lui: «Mo stiamo al Caffè Torino, mo ho offerto io una bottiglia di champagne; Lei: «come al solito tu»; Lui: «e che devo fare amore mio? Mo vedo di pagarla con la cosa della Regione, viene 130 euro la bottiglia»; Lei: «e bè pagala con quella della Regione»; Lui: «A me piace fare così. Purtroppo chi nasce signore e dispendioso è così». Il Messaggero.

Andiamoci piano con le reazioni di pancia, non facciamo come i grillini. Primo: un assessore ha tutto il diritto di spendere per delle spese di rappresentanza, per farci bella figura con gli ospiti. Forse che a Obama in visita al Quirinale Re Giorgio non ci offre una bottiglia di champagna? Non possiamo farci sempre la figura degli straccioni. Certo, capisco che la preferenza possa andare al Prosecco per ragioni d'amor patrio, ma è il principio che conta. E poi l'ho assaggiato anch'io lo champagne, buono ma mi da acidità. Secondo: non sarete mica invidiosi? L'invidia porta cattiva digestione. Terzo: fare il signore con il culo degli altri. E allora? Posto che abbia tutto il diritto di spendere per farci bella figura con gli ospiti quel più di arroganza non costituisce reato. L'avvocato dovevo fare, altroché.

domenica 3 novembre 2013


Purtroppo abbiamo questo problema irrisolvibile dell'ineluttabilità della “cosa pubblica”, qualcuno deve pur occuparsene (seppur a malincuore), e inevitabilmente, quando ci si assume l'onere di una carica pubblica, finisce che ci può andare di mezzo anche la vita privata. Gli infortuni del bon ton: fai un piacere a un'amica, per un'amica che aiuti ne lasci indietro altri mille che non conosci e la frittata è fatta. Le persone ricche hanno più possibilità. Ma direi invece che la ricchezza è un fattore accidentale, direi più che le persone “immanicate” hanno più possibilità (se poi sei ricco avrai più possibilità di frequentare gente che conta, ecc.). Possiamo concedere che interessarsi alla salute psicofisica di un detenuto sia un atto di umanità, ma interessarsi alla salute psicofisica di tutti i detenuti sarebbe un atto di civiltà che eviterebbe all'umanità di calarsi dall'alto a discrezionalità del concedente. Non c'è un metro di giudizio: perché Ligresti sì e Cucchi no? “Perché i casi sono troppi”. Ad avere solo più tempo nessuno avrebbe potuto mettere in dubbio il buon cuore del Ministro Cancellieri, si sarebbe personalmente interessata a tutti i casi, regalando a tutti un barlume di speranza. Ragazzi miei, se questi sono i liberali veri, le persone che provengono dalla società civile, allora significa che c'è nella società civile qualcosa che non funziona ed è esattamente quello che penso: che la nostra società civile non è migliore della politica, anzi, costituisce quel grigio e indecoroso sottosuolo in cui la stessa politica si rispecchia.

sabato 2 novembre 2013


Menschliches, Allzumenschliches

Il filibustiero


Fragni: lui non se lo meritava, ha lavorato tutta la vita come una bestia, non ha mai fatto il milionario, non ha mai fatto vacanza, non ha mai fatto niente…

Cancellieri: lo so, lo so.

Fragni: niente, ecco almeno fosse stato un filibustiero, nel bene e nel male ha dato da mangiare a 20-30 mila famiglie non so io, non lo so.

E' un po' come in Law & Order alle udienze preliminari: "Vostro Onore, il mio cliente è uno stimato membro della comunità...". Questo argomento del "nel bene e nel male ha dato da mangiare a 20-30 mila famiglie" me lo sentii rifilare per la prima volta tanti hanno fa, da uno zio che teneva la foto del duce in garage, venne a casa nostra (casa di comunisti) a difendere le ragioni di Giulio Andreotti proprio con questo argomento: lui, almeno, ha dato da mangiare a tanta gente, Berlinguer, invece, che fa? Se ne va in barca! 

Max Weber nel celebre L'etica protestante e lo spirito del capitalismo: Il calvinista sa che Dio lo ha già predestinato alla salvezza o alla dannazione, e nel successo economico, che poi è quello che garantisce la stima della comunità, vuole scorgere i segni della sua predestinazione alla gloria. Non è molto dissimile per i cattolici: se hai dato da mangiare a tanta gente, nel bene come nel male, non meriti la punizione degli uomini, magari nemmeno quella di Dio, magari Dio ti perdona (perdona un po' tutti, belli e brutti). Viceversa, se ti presenti come uno scapestrato qualunque, già la bruttura della tua miseria ti nega i segni della predestinazione divina ma eventualmente non quelli del pestaggio (Dio perdona, noi no). Clientelismo o barbarie.

venerdì 1 novembre 2013

In buona sostanza, il ministro Anna Maria Cancellieri si sarebbe interessata, come atto dovuto, alla salute psicofisica di Giulia Ligresti, incarcerata in seguito a un non meglio precisato coinvolgimento in non so bene che affare - una vicenda kafkiana -, tramite l'amicizia con la compagna del padre Salvatore. Giulia Ligresti rifiutava il cibo, gli stessi operatori del carcere si erano preoccupati, Anna Maria interviene, ma così, con una semplice telefonata di cortesia, e da lì si solleva un polverone. Il problema che ci poniamo è il seguente: può un fatto come l'amicizia accidentale fra un ministro degli interni e la compagna del padre di un'indagata costituire scandalo, può sollevare dubbi sull'opportunità e generare conflitto di interessi una semplice telefonata di cortesia? Immanuel Kant ci suggeriva, per capire se un'azione fosse morale o meno, di mettere alla prova l'imperativo categorico applicandolo a un fatto concreto: immaginate per un attimo di esservi trovati voi al posto della Sig.na Ligresti, cosa sarebbe cambiato? Che tolto l'accidens dell'amicizia ai cosiddetti "piani alti" in buona sostanza non vi sareste nemmeno posti il problema, per cui essere "cittadini comuni", come lo siamo tutti del resto, tolti gli accidens, ci rende automaticamente più virtuosi. E quindi, che motivo abbiamo di sollevare lo scandalo e di indignarci, e magari invidiare delle persone che a motivo di un fatto puramente accidentale vengono messe nella condizione di poter recar danno morale a sé e agli altri? Mi seguite? Noi comuni cittadini siamo al riparo da qualsiasi possibilità di conflitto, morale come di interessi, possiamo esserne felici e dormire il sonno dei giusti.

Cancellieri: no, so di essere in un Paese (incomprensibile).

Per l'On. Silvio Berlusconi invece nessuna pietà. Il Cavaliere per la telefonata ai poliziotti di Milano per liberare Ruby si è beccato in primo grado una condanna a 7 anni (sei per la telefonata e uno per la prostituzione minorile), ma a Torino hanno invece ritenuto l’intervento dell’ex ministro dell’Interno irrilevante dal punto di vista penale*. L'accidens qui sarebbe la minore età della "favoreggiata", ma, come ci insegna bene Friedrich Hegel, il grande filosofo tedesco, gli aspetti accidentali della realtà non possiedono in sommo grado l'attributo della reale esistenza.

Ma già anche per l'ordinario modo di pensare un'esistenza accidentale non meriterà l'enfatico nome di reale: l'accidentale che non ha altro maggior valore di un possibile, che può non essere allo stesso modo che è... (Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Enciclopedia delle scienze filosofiche).

Sono sicuro che anche Santanchè pensava ad Hegel. (Dio, quant'è difficile istruire la plebe e vivere in un mondo in cui anche le leggi della polis sono sorde agli insegnamenti della grande filosofia!).

domenica 6 ottobre 2013

Posto paradossalmente che il terrore della morte è sia la causa della perdita del senso della vita sia l'unico argomento per continuare a vivere, ora possiamo passare ad analizzare, con occhio smagato, le ultime vicende del declino di B., giunto, a quanto pare, al suo tipping point.


B. è la quintessenza della vanità, vive per essere ricordato, magari come padre nobile della patria, e perseguitato, per giunta, dalla giustizia di un regime ingiusto e totalitario, come Silvio Pellico (non sarà un caso che abbiano a ritrovarsi lo stesso nome di battesimo).


Non è forse B. il paradigma stesso della vanità vuota, del conatus che lo spinge a vivere e a darsi un senso che a lui pare così magnifico, così cogente rispetto a quello altrui, e a noi pare invece così miseramente vano?


Nell'illusione di essere dei magnifici interpreti dello spirito del tempo si specchia la vanagloria di molti grandi statisti, fortunate le ragazze madri che se lo ritroveranno davanti al consultorio, la vecchina che se lo vedrà recapitare a casa assieme alla spesa, gli studenti con difficoltà di apprendimento che avranno modo di apprezzarlo come insegnante di sostegno, B. ha ora l'occasione più unica che rara di aspirare alla santità, non se la lasci scappare.

sabato 28 settembre 2013

Mi sembrava strano che una multinazionale come la Barilla si mettesse a fare le crociate sui valori della famiglia. Certo, dietro al marchio c'è tutta la retorica della famiglia tradizionale, si dice "sembra la famiglia del Mulino Bianco!" e non mi spiegavo nemmeno come mai avessero scelto come testimonial uno come Bandieras, già enfant prodige lanciato da un noto culattone (uno peggio di Fassbinder, per intenderci) e già controverso compagno di vita del controverso Tom Hanks in Philadelphia (fra l'altro prodotto dalla Kraft, una diretta concorrente). Non mi spiegavo come mai la legge del mercato non avesse infine stemperato la polemica o l'avesse affogata sul nascere, le associazioni GLBT già erano sul pieno di guerra, Jodie Foster era passata alla Voiello, insomma, la Caporetto del maccherone. E infatti oggi Guido Barilla in persona ritratta tutto dalle pagine del sito web su pressione dei mercati ma anche di un noto premio Nobel italiano e assicura che sì, la pasta Barilla possono mangiarla anche i gay e si impegna altresì a togliere dalle linee di produzione gli strozzapreti su pressione insistente del Vaticano.

domenica 22 settembre 2013

"L'esempio che ho fatto prima sulla sostituzione del diritto naturale col diritto positivo, è un altro esempio seppur a livello maggiore. Non viene più percepita nei rapporti sociali la presenza di un ordine immutabile, l'uomo si è abituato che sapendoci fare può creare, si può lavorare per costituire una maggioranza che può modificare la costituzione... la costituzione degli Stati Uniti, ma anche le costituzioni europee, 'stanno' perché sono sorrette da una volontà di maggioranza. E quando si tenta di mostrare l'innegabilità di questo insieme di norme allora si comincia a incespicare, a balbettare, perché non si sa esibire qualche cosa di più del diritto positivo. 'Diritto positivo', posto di volta in volta storicamente dall'uomo... che diritto può avere se non per il fatto che una maggioranza di individui si è imposta su una minoranza e soprattutto qui, nei popoli del nord del pianeta, si è imposta una maggioranza che crede nella dignità dell'uomo, nella necessità di rispettare la vita umana, nel rispetto appunto dell'uomo, ma non può vantare una verità di questi atteggiamenti rispetto all'alternativa che qui nel nord, almeno apparentemente, è perdente, ma che nel resto del mondo è prevalente. Perché nel mondo le democrazie dove questi valori sono tutelati sono una minoranza." (E. Severino, Il tramonto dell'epistème).

La morte di Dio è una gran seccatura per chi si accinge oggi a scendere in guerra, occorrerebbe qualcosa di più forte della promessa di portare la pace per chi si accinge a uccidere uomini in nome del rispetto universale della vita umana, rimane sempre sottotraccia quella certa contraddizione che è foriera di debolezza. E' una debolezza intrinseca alle società occidentali quella di non poter più contrapporre una forza ideologica ottusa e per questo saldissima alla forza ottusa e saldissima del nemico. Sì, è vero, ci hanno provato i teocon, ma sul piano ideologico puro, l'ottusità dei teocon rimane molto al di sotto dell'ottusità delle masse che si propongono di combattere. Allora questa differenza di forza e di intensità ideologica (ma si potrebbe anche dire "teologica"), va compensata con la forza dell'apparato militare. Si potrebbe pensare che è una fortuna che disponiamo di bombardieri sofisticatissimi e di sistemi di spionaggio e di portaerei e di missili a puntamento laser. Ecco, a noi cosiddetti occidentali rimane la tecnica, ma qui casca l'asino, perché la sola tecnica non ci può restituire la sicurezza, la certezza di essere in salvo, perché così come oggi la tecnica arride a noi, domani la stessa tecnica potrebbe arridere al nemico. Per farla breve, questi hanno già imparato ad usare le app dell'iPad e Google Earth per sopperire allo svantaggio tecnologico, nur noch ein Gott kann uns retten* e ciò potrebbe significare che siamo potenzialmente fottuti.

* «...in Heidegger mi ha sempre disgustato tutto, non soltanto il berretto da notte in testa ed i mutandoni invernali tessuti a mano e stesi sulla stufa che lui stesso si accendeva a Todtnauberg, non soltanto il suo bastone da passeggio della Foresta Nera tagliato in casa, ma per l'appunto la sua filosofia della Foresta Nera fatta in casa, tutto in quest'uomo tragicomico mi ha sempre disgustato...» (Thomas Bernhard, Antichi Maestri).

venerdì 20 settembre 2013

Lo sapete che mestiere faceva Talete, il primo filosofo della tradizione occidentale? Prima ancora di essere filosofo era un imprenditore, o meglio, uno speculatore. Prevedendo un'abbondante produzione di olive egli affittò tutti i frantoi della Lidia sbaragliando di fatto la concorrenza e imponendosi come monopolista dell'astrazione dell'oro verde. Altro che svagato, altro che campato per aria, se l'acqua era il principio di tutte le cose, l'olio lo era di tutte le ricchezze. Per quanto mi riguarda io seguirò il suo esempio e, prevedendo una gran fioritura di tifosi del Napoli, io impegnerò tutto il mio patrimonio nell'acquisto di fabbriche di tappi per le orecchie e quando mi si contesterà di essermi arricchito grazie alle mie vastissime conoscenze filosofiche io porterò a mia discolpa l'esempio di Talete e i miei detrattori lascerò che si mangino le mani.

giovedì 19 settembre 2013

Siamo organici al capitalismo, la sua intelligenza fa si che egli ci tenga incollati alle nostre scrivanie privandoci del tempo necessario ad escogitare un piano per oltrepassarlo. E chi ha il lavoro si lamenta perché è schiavo e chi non ce l'ha perché non gliene danno. Le mie stanche e povere membra tacciate di codardia, sono un piccolo borghese che indulge sul suo iPad. La tesi è che la filosofia deve essere prassi e che la prassi deve consistere nel superamento del capitalismo, chi vi rinuncia è un vile. Ebbene, io vi ho rinunciato, sono un collaborazionista, porto con me una capsula di cianuro nel caso mi facciano prigioniero. Ma a me le bende per il dito chi me le ha date? Il capitalismo. E il Betadine®? Di nuovo lui, il capitalismo. Che i fautori della decrescita felice mi vogliano curare con l'acqua e l'aceto, o col reattivo di Lugol? Meglio fare scorte.

martedì 10 settembre 2013

Una modesta proposta. Si sappia che attualmente penso molto male di questa famiglia di lazzari che sfortunatamente m'è venuta ad abitare proprio sui coglioni, questo chiassoso agglomerato di straitalianità, soprattutto il martedì sera quando c'è la nazionale. Mio nonno, da veneto saggio qual era, ripeteva spesso: "metìli al muro, mi li coparìa tuti" ("metteteli al muro, io li accopperei tutti", a fucilate), benché non abbia mai avuto modo di intrattenersi con dei veri lazzari, mendici, villani, farabutti o afragolesi in generale, pochissimi i negri e perlopiù solo dopo i pasti e rigorosamente alla tv. Io dico, una persona come me dovrebbe starsene tranquilla nella sua tenuta di campagna in qualche contado della Brianza bene, con uno stuolo di cani a far la guardia lungo tutto il recinto perimetrale, compresi vigilantes e bodyguards, ma purtroppo le ambizioni non sono proporzionate al portafoglio e questi sono i risultati. Alle persone come noi dovrebbero liquidare una qualche forma di reddito di cittadinanza, un'indennità di residenza che ci permetta di vivere in luoghi finalmente adeguati alla nostra signorilità.

domenica 8 settembre 2013

Immortali mortali, mortali immortali, viventi la loro morte e morenti la loro vita. L'accordo è che ci potevamo sparare con le armi da fuoco, far saltare con le armi da scoppio e squartare con le armi da taglio, le armi chimiche non valgono. Muoiono troppo in fretta, è antisportivo. Il tempo è un fanciullo che giuoca sparando i dadi. A questo punto non ci interessa chi ha gasato chi, bisogna sapere che la guerra è comune a tutte le cose, di tutte la regina, e gli uni disvela come buoni e gli altri come cattivi. Non si può morire due volte della stessa arma, i bombardieri in cabrata e in picchiata sono gli stessi e i medesimi. Per dimostrare quanto siamo civili bombarderemo i cattivi con bombe convenzionali a puntamento laser, una gamba qua, una gamba là, noi non scenderemo mai al loro livello. E poi ci va un certo impegno di uomini e di mezzi per bombardare chirurgicamente degli obiettivi, è un po' come la lotta fra l'uomo e la balena, fra il cervo e il cacciatore, c'è il caso che ci si rompa un unghia a tirare il grilletto, non è un'attività priva di rischi. Mentre le armi chimiche... con le armi chimiche ne fai fuori mille con una sola bomba, è un'arma da codardi. Per quanto tu possa scappare, tu non potresti mai trovare i confini della guerra: così profondo è il suo logos.


Fortunelli noi comaschi che a Cernobbio assistiamo di volta in volta alla sfilata delle personalità del momento, uno spaccato di storia planetaria, ed è la volta di Gianroberto Casaleggio al workshop del Commendator Ambrosetti, quello delle calze di nylon. Innanzitutto, perplessità sulla decisione di concedere l'ingresso ai fotografi, come saprete le linee guida del movimento vietano espressamente la divulgazione di immagini apocrife del Guru e accettano come sue rappresentazioni solamente il nome scritto in caratteri ASCII. I lavori si svolgono a porte chiuse secondo le regole della Chatham House Rule: i partecipanti possono liberamente divulgare tutte le puttanate di cui sono venuti a conoscenza senza però rilevare l'identità di chi le ha sparate. In questo caso, essendo l'unico relatore, possiamo con un certo margine di sicurezza attribuirle al solo Casaleggio. Siamo a un tipping point, la rete sta superando i media convenzionali. Quale epifania, quale rivelazione! Scarichi Candy Crush Saga e ti ritrovi iscritto al M5S. La grande piramide di Giza era in realtà una gigantesca centrale di ghisa per la produzione di idrogeno; zolfo, luppolo, paracetamolo e acqua distillata erano introdotti attraverso i cunicoli nella Camera della Regina e qui sublimavano miscelati fino alla Camera del Faraone dove un raggio di idrogeno ionizzato veniva sparato in direzione della Chioma di Berenice. Le linee di Nazca sono in realtà dei giganteschi codici QR contenenti buoni sconto per l'Ikea.

domenica 1 settembre 2013

I tre postulati della ragion pratica: che esista Dio, che l'anima sia immorale, che venga depenalizzata l'evasione fiscale. Da quando è caduto il velo di Maya sulla metafisica non possiamo più appellarci ai quei bei principi saldi e garantiti da Dio, il Re sarà costretto a farsi chiamare Presidente, l'investitura divina a passare per qualche miracolo di poco conto, per esempio, la transustanziazione del Calippo in pochette di Prada. Che disgrazia. Il senso del dovere è troppo poco per garantire una buona morale, se viene meno il terrore di Dio allora tutto è permesso (dalla scappatella coniugale a Matteo Renzi). Il mondo è uscito dai suoi cardini, la morale non fa più presa sui sudditi, ci va un bello sforzo di fantasia e società di marketing e consulenti d'immagine di prima scelta per crearsi un proprio seguito di fedelissimi, la gente non si lascia più abbindolare dai baldacchini e dalle mantelline d'ermellino, vuole il lato umano, la foto su instagram, la wi-fi gratuita, per questo oggi si combattono le guerre. Il talebano della macelleria afghana è assai osservante, con occhi da lupo osservava le cosce di una sudamericana fino al termine ultimo dell'orizzonte, l'occidente corrompe ogni cosa.

sabato 31 agosto 2013

Aspre polemiche sulla nomina dei nuovi senatori a vita voluti da Giorgio Napolitano, persone dallo scarso spessore artistico e culturale scelti in ossequio ai soliti archetipi del radical chic nazional-popolare: l'architetto di grido, la sconosciuta ricercatrice, l'immancabile scienziato, il direttore d'orchestra in pensione. Noi, grazie alla nostra capillare rete di informatori, siamo in grado di fornirvi i nomi inizialmente proposti dal centrodestra.

Cav. del lavoro nonché Membro di I Classe dell'Ordine del Re Abd al-Aziz dott. Silvio Berlusconi. Perché, per dirla con le parole di S.A.S. Daniela Santanchè, ''Berlusconi è un imprenditore e un politico, tre volte presidente del consiglio, avrebbe tutti i meriti e i requisiti per essere nominato".

Gerlando Buzzanca, detto Lando. Per i meriti artistici e per una vita spesa controcorrente, Forza Lando, non mollare! Ricordiamo alcune sue pietre miliari: Il vichingo venuto dal sud, La schiava io ce l'ho e tu no, La prima notte del dottor Danieli, industriale col complesso del... giocattolo Il cav. Costante Nicosia demoniaco ovvero: Dracula in Brianza.

Dott.sa. Francesca Pascale. Perché "ha 28 anni ma è una ragazza con principi morali solidissimi".

Niccolò avv. Ghedini. Citiamo da Wikipedia: "Laureato in giurisprudenza a Ferrara, ha lavorato nello studio legale del padre Giuseppe, noto civilista padovano, che dopo la morte di questi era condotto dalle sorelle maggiori. Con l'ingresso nello studio dell'avvocato Piero Longo, si avviò alla professione in ambito penale, partecipando negli anni ottanta alla difesa di Marco Furlan, membro della coppia di omicidi seriali che si firmava come Ludwig."

martedì 6 agosto 2013

Euclorina, Betadine, Bendacoll (benda colla colla). Il vero progresso non sarà tanto sintetizzare hamburger in laboratorio ma ottenere dalle staminali fiorentine già cotte, insalate già condite, alluci già guariti, uomini già laici. Onde Aviano raccontando una favoletta dice che una donna di contado piangendo il suo bambolo, minacciogli, che se non taceva l'avrebbe dato mangiare a un lupo (Zibaldone). Ma il problema non è tanto il pianto dei bambini, quanto la puzza di fritto. Alle tre di notte gli ottomani si mettono a spignattare e friggono, friggono, friggono colle finestre aperte e il fritto sale fino in camera mia, si attacca alle pareti, alle lenzuola, ai cuscini e in fra i capelli, nel generale ristagno dell'aria stagnante (finirà anche questo ramadan, si spera). Oh, non c'è possibilità di tolleranza a questi livelli di povertà (i condizionatori fissi sono lo spartiacque, e le cappe aspiranti, ahimé ne siamo sprovvisti e questo fa di noi degli straccioni). Per rispetto dei vicini e delle norme condominiali io alle tre di notte non friggo ma suggo ghiaccioli al limone (mentre altrove suggono dell'altro), i quali, come tutti sapranno, non olezzano e non producono rumori molesti, come ad esempio il rumore delle pentole quando fuggono dalle mani.

lunedì 29 luglio 2013

Insisto, nemmeno io sono molto d'accordo sullo ius soli ma farsi venire lo sturbo per la ministra Kyenge, con minacce di morte via web e aventini in quel di Cantù (gli illuminati canturini) mi pare non solo eccessivo, ma anche patologico. Ma in che paese viviamo? Per esempio un paese in cui se uno si rompe un alluce il lunedì mattina passa tutto il giorno in pronto soccorso e per farsi sentire deve farsi avanti con coraggio e spavalderia seminando sangue per le corsie. Poi lo dimettono verso le diciassette e trenta e si deve curare da solo, quando passa, passa. "Indossi zoccoli di legno" (!), ma non ti steccavano una volta? Bah, saranno i progressi della medicina.

«Si scrive tanto della lobby gay. Io finora non ho trovato in Vaticano chi ha scritto "gay" sulla carta d'identità. Bisogna distinguere tra l'essere gay, avere questa tendenza, e fare lobby. Le lobby, tutte le lobby, non sono buone. Se una persona è gay e cerca il Signore con buona volontà, chi sono io per giudicarlo? Il Catechismo della Chiesa cattolica insegna che le persone gay non si devono discriminare, ma si devono accogliere. Il problema non è avere questa tendenza, il problema è fare lobby e questo vale per questo come per le lobby d'affari, le lobby politiche, le lobby massoniche».

La buona cosa è che Francesco non discrimina i gays. Certo restano tutti i divieti in fatto di matrimonio gay (perché pretendere il matrimonio gay significa appunto organizzarsi in lobby), ma, dico, cosa ha fatto fin qui la Chiesa Cattolica se non organizzarsi in lobby? Forse c'è dell'autocritica, forse il Papa rivoluzionario vuole far sparire le lobbies dal Vaticano. Detto da un gesuita ci sarebbe anche da ridere. Senonché. Senonché Papa Francesco dice messa a Copacabana e indossa copricapi indiani, un simpaticone, insomma, come Wojtyla. 

Vorrei una donna che mi prendesse in cura perché mi sento solo, soprattutto con un alluce rotto. La tizia di radiologia (so anche il suo nome, è scritto sul referto) mi ha parcheggiato in corsia su una carrozzina con uno sbarazzino "ciao!", io, il quarantenne (lei avrà avuto trentanni). Forse c'è uno sbaglio, sono io che non ho quarant'anni, forse non sono nato negli anni settanta, forse mi hanno contraffatto l'atto di nascita e in realtà sono nato negli '80. A pensarci bene mi ricordo solo degli anni '80. Dovremmo compiere gli anni una volta ogni due anni, ci sentiremmo tutti più giovani.

Comincio a sentirmi di nuovo solo, ma questa volta eviterei gli inutili isterismi. Sono infantile, sono come un ragazzino impaurito, per me ci vorrebbe una donna a cui non importi, che veda in me quelle qualità che stento a vederci io. Un miracolo...

Con l'alluce rotto avrò molto più tempo per scrivere, anche di notte purtroppo, per cui preparatevi.

domenica 28 luglio 2013

C'è chi lancia le banane e tira indietro la mano, io tirerei fasci littori. I testimoni sostenevano che fosse caduto all'improvviso dopo che un negro (probabilmente un marinaio) lo aveva urtato uscendo da uno dei bui e strani cortili che si aprono sul fianco scosceso della collina (H.P. Lovecraft, Il richiamo di Cthulhu). Cortili "strani" perché abitati da negri, "bui" perché i negri assorbono tutta la luce. Be', cos'è tutto questo improvviso accanimento sulla povera Kyenge? Non mi risultano sommosse popolari all'elezione di Denny Méndez, un tempo tifavamo per Fiona May, pensavo che come nazione avessimo superato la fase anale, quella del dito nella merda, e invece... proprio tu, italiano, terùn per definizione. Anche in Forza Nuova ci sono fototipi IV, per non dire V, ariani come io sono negro. Perché, ci tengo a precisare, io non sono negro e nemmeno olivastro, io sono del fototipo nordico, biondo-castano, cioè veneto. E anche un po' calabrese ma solo per un disguido burocratico. Che se mi vedeste in giro pensereste subito che sono di Rovigo, mica di Scalea. Oh, insomma, a me le banane non le tirerebbero, al massimo mi tirerebbero i crauti, che, tra parentesi, fanno anche più male. S'impegni anche la Kyenge a diventare più bianca, che so, stia in casa, non se ne vada in giro a prendere il sole, sennò è chiaro che se l'è andata a cercare.

domenica 14 luglio 2013


Quel che resta della gloriosa schiatta leghista, che misero spettacolo. Tanto arroganti ieri quando parevano padroni del mondo, tanto miseri oggi che non contano più nulla. Orfani della mitopoiesi del grande dio Po, scavalcati in produzione pro-capite di stronzate dalla premiata ditta Casaleggio & Grillo, la Kyenge è per i leghisti come un grande bersaglio luminoso in mezzo al deserto, forse l'ultimo elemento catalizzatore che tiene ancora in piedi la baracca. Ricorda un orango, tant'é. Cécile ha invece un bel viso rotondo, porta molto bene i suoi anni e se non sbaglio pure una sesta piena di reggiseno, io una bottarella gliela darei. Scherzavo, era un comizio. Pare che più è alto il numero della gente che ti sta ad ascoltare e più saresti autorizzato a spararle grosse. Cosicché, se tu parli a quattr'occhi con Calderoli, questi ti sembrerà anche normale, a una festa di compleanno già comincerà a presentare i primi segni di squilibrio, a un matrimonio non è escluso si possa tirare giù i pantaloni. Ma non fateci caso, è tutta una finta, in realtà ai padani piacciono molto le femmine di orango, soprattutto nigeriane. Cécile Kyenge è invece nata a Kambove, nella provincia congolese del Katanga, da una famiglia benestante di etnia bakunda: il padre, funzionario statale, era capo villaggio e aveva quattro mogli e 39 figli, vale a dire una media di 9.75 figli per moglie. Per un leghista una negra benestante già è inconcepibile, è come il bromuro, figuriamoci poi la poligamia, i padani più di due amanti non riescono a gestire. E poi, a proposito della proverbiale ipertrofia genitale degli uomini di colore, volevo aggiungere che...

domenica 16 giugno 2013




Siccome non mi va che si dica in giro che puzziamo, ho fatto delle ricerche. Come di certo saprete il brevibacterium linens è il principale responsabile della maggior parte degli odori presenti sulla nostra pelle, recentemente è stato isolato in un formaggio tedesco prodotto nell'area a demoninazione di origine controllata del Limburg, il nome di questo formaggio è Limburger, per l'appunto. Ora, è anche possibile che deputati e senatori della Repubblica Italiana, vista l'intensità degli impegni legati al gravoso ruolo di rappresentanti del popolo, non abbiano l'opportunità di lavarsi spesso durante il corso della giornata, ma è anche vero che dispongono delle risorse economiche necessarie al reperimento di potentissime acque di colonia (la prebenda in questione fu introdotta da Mariano Rumor dopo un ritiro spirituale agostano particolarmente complicato). E poi... e poi non posso credere che una signora così affascinante come Laura Boldrini emani odori men che mai celestiali, persino quando era in missione per conto dell'ONU in Africa Equatoriale nessuno ha mai avuto alcunché da ridire sulla sua igiene personale, mai una lamentela, mai una ascella pezzata, devolverei parte del mio stipendio ai bambini del Biafra per occuparmi personalmente della sua pedicure (ma che mi fate dire?). Vorrei una destra più moderna, una forza nuova più progressista aperta ai gay e alle persone di colore, skinheads nudi con le bretelle in cuoio e i morsi alla bocca, dei ponyboys che si fanno frustare da grossi mandingos tatuati, dite che un giorno potrò vedere realizzato il mio sogno? Erdogan merda, viva le turche! Lunga vita ad Ataturk! (Harvey Keitel perfetto per un biopic).