L'esistenzialismo è un male moderno che ha colpito a tratti anche i più moderni fra gli antichi, essendo l'esistenzialismo una caratteristica delle società ben pasciute, infatti il misero per davvero è troppo impegnato nella lotta per la vita per meditare sopra le sue disgrazie con occhio filosofico. L'esistenzialismo moderno prende corpo col venir meno della fede nella possibilità ultraterrena che per molto tempo ha costituito per l'uomo un'adeguata forma di consolazione. Kierkegaard riassume bene questa nuova tensione per cui la fede è vera fede solo se scandalizza la ragione (la ragione che afferma che non c'è nulla dopo la morte, dato per scontato che può stabilirlo); a un certo punto, un punto che va di pari passo con l'ascesa della razionalità scientifica, l'uomo pensa di essere un semplice oggetto naturale, si sente in dovere di smontare, come scrive Leopardi, le "superbe fole" che avevano illuso gli uomini del passato: per che cosa si vive? Sostanzialmente per nulla, siamo diretti verso il nulla. Poi l'esistenzialismo diventa ovviamente anche corrente filosofica e quindi prodotto commerciale, si scrivono libri di successo sull'esistenzialismo, i suoi esponenti più celebri diventano delle popstar, fenomeno di costume. Heidegger appunto prende l'esistenzialismo è lo innesta sulla pianta dell'ontologia per cui diventa subito il referente di ogni filosofare novecentesco, che sempre tiene fermo il principio che tutto è transitorio, non durevole, anche quell'essere che le "superbe fole" del passato ci avevano raccontato come eterno. Heidegger critica la tecnica e l'atteggiamento scientifico condividendo però le sue stesse conclusioni: che siamo fenomeni transitori, che l'essere dura finché dura e poi vola via. L'essere non si sa nemmeno più bene cosa sia, una nostalgia, una poesia di qualcosa che era e ci sarebbe piaciuto che fosse. Ci hanno così martellato con questa ideologia del transitorio, del divenire come evidenza originaria, che uscirne diventa una fatica che richiede impegno e grandi capacità di autonomia critica, merce rarissima, di questi tempi.
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