Non si esaurisce la realtà nella natura, la realtà vista da vicino si sgretola sotto gli occhi, a un certo punto abbiamo iniziato a crederci degli oggetti, e continuiamo imperterriti a dirci affini ai vasi o alle piante da giardino, con la sola differenza che siamo stati dotati di coscienza per un caso eccezionale: la materia che pensa. Evidentemente crediamo ancora nei miracoli, ma solo quelli che avvalorano le nostre idee. Per quanto ne sappiamo potrebbero parlare anche le poltrone*, solo che lo fanno sottovoce.
* [Le "poltrone parlanti" di Alberto Savinio in Tutta la vita (1945), dove gli oggetti inanimati – mobili, divani e poltrone – prendono vita, diventano personaggi sensibili, parlanti e operanti, assumendo talvolta un ruolo centrale nella narrazione, nota generata con IA]
Nessun commento:
Posta un commento