mercoledì 22 aprile 2026

Che cos'è questo misteriosissimo "Essere"

Senza appellarci alle formule magiche, l'Essere è la proprietà di tutte le cose che esistono, che si manifestano, come materiali e come immateriali, oggetti, sensazioni e pensieri, tutti sono enti, e come tali sono Essere, non c'è bisogno delle differenze ontologiche: l'ente immobile ed eterno posto fuori dal mondo diveniente è un ente anche lui, un essente, un Essere, in primo luogo in quanto concetto, e poi, qualora lo si riesca a fondare, in quanto presenza. Heidegger parte dal presupposto che l'essere eterno della tradizione metafisica va superato, così occorre negargli il suo statuto di ente esistente in presenza, un "si fa" e un "si dice": "si dice" che l'Essere non è più eterno, allora "si fa" che non deve essere più "presenza" ma "assenza", e quindi via con le assurdità e le frasi ad effetto: l'Essere è il nulla (dell'ente). Ma poi questa convinzione che l'Essere non è eterno da dove viene? Dall'assunzione che l'unica realtà valida è quella empirica (il fenomeno, e da qui il fare appello alla fenomenologia e all'esistenzialismo), dando di fatto ragione a quella tecnica che poi si pretende di contrastare. Insomma, Heidegger è una petizione di principio. 

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