Continuo a studiare filosofia ma riguardo all'etica, pubblica e privata, non vedo come possa guidare l'agire degli uomini, e proprio quando la filosofia, rinunciando alle velleità metafisiche e alle pretese di descrizione della realtà, si è autocondannata al ruolo di commentatrice dell'etica, di sociologia generale. Io non penso che la filosofia non possa più dire niente riguardo i modi della realtà, ma mancano i fuoriclasse, ormai sacrificati al sistema di gioco: non ci deve essere più nulla di definitivo, la scienza dei quanti e dei campi ci descrive la realtà in attesa di nuovi sviluppi, la filosofia si occupi di politica, di dire no alle guerre, di ideare diritti. Non serve la filosofia per questo, basta la volontà, ci si serve oggigiorno della filosofia come un certificato nobiliare, però vuoto.
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