venerdì 24 aprile 2026

Il disimpegno della metafisica

Di pari passo con la scoperta che l'ingegno umano, opportunamente diretto dalla scienza, può garantire un minimo di salvezza sul piano del qui e ora, si sono fatti avanti i cultori del disimpegno metafisico: concentriamo i nostri sforzi nell'utile di questo mondo, il solo che ci preme, dunque il solo esistente. È tutta una corsa del pensiero moderno e poi di quello contemporaneo ad aprire lo spazio all'azione della scienza, abbattendo tutti gli ostacoli metafisici - Dio, leggi morali, principi immutabili - che si frappongono tra l'uomo e la sua volontà di addomesticare il mondo. Anche il rimedio della scienza ha una base metafisica: la fede che le cose del mondo siano disponibili all'azione concreta della volontà. Finché la potenza non era nella sua disponibilità effettiva, l'uomo ha proiettato le sue aspirazioni nel dio metafisico, quando invece ha visto accrescere il suo potere sul piano concreto della realtà ha abbandonato gli dei al loro destino. Dio sopravvive negli spazi lasciati ancora liberi dall'impotenza umana, ma è un'impotenza solo temporanea. Abbiamo tuttavia davanti sempre la morte e nel mondo senza speranza che ci siamo creati ci sentiamo sempre più gettati, provvisori, occasionali, insignificanti. Tentare di comprendere quale sia il vero significato della realtà è diventata un'occupazione da perdigiorno e quel po' di angoscia che ci assale una malattia da confessarsi al presbitero della chiesa psicanalitica o da curarsi con la medicina moderna. Il paradiso della modernità è un gabbia senza via di uscita, in attesa del miracoloso ritrovato della tecnica che ci renda definitivamente immortali su questa terra. Vasto il programma, vana la fatica.

[primo capitoletto del mio piccolo zibaldone filosofico che troverete via via linkato nella colonnina a destra sopra l'archivio del blog. Grazie per la cortese attenzione]

6 commenti:

  1. Tentare di comprendere il vero significato della realtà presuppone che si sappia cosa è reale e cosa non lo è.
    Sono le due di notte. Nella cuccia il mio cane dorme profondamente. Ma, senza svegliarsi, emette piccoli guaiti e muove a scatti le zampe. Il mio cane sta sognando. I suoi sogni fanno parte della realtà?
    Un elettrone si comporta come un'onda se non è osservato ma diventa una particella se è osservato. Qual è la realtà?
    La mia immagine riflessa dallo specchio fa parte della realtà?
    I numeri immaginari sono numeri che non esistono e non possono esistere. Ma sono essenziali per risolvere molti problemi. La radice quadrata di -1 è una realtà o non lo è?

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    1. Se ne parliamo, se le descriviamo, sono tutte realtà, sono tutte "essere", nel modo in cui si danno. L'elettrone è un certo paradigma della scienza allo stato attuale delle sue scoperte, i sogni del cane fanno parte della realtà, sono tutti fatti, anche se fossero solo supposizioni, esistono quantomeno come supposizioni.

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    2. Se le cose che esistono, fatti osservabili, fatti non osservabili, fatti che esistono solo come supposizioni, fanno tutti parte della realtà, cosa rimane di irreale? Anche la filosofia spesso si basa su supposizioni. Di che si occupa allora la metafisica? La morale?, l'estetica?, l'ontologia? la logica? la trascendenza? Nella ricerca della "verità" che ruolo ha la metafisica?
      P.S. Gabriele era un arcangelo o un'arcangela? Questo sarebbe un vero problema metafisico.

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    3. Non so cosa rimane di irreale, è quantomeno un concetto che indica le cose che non sono reali, quella è la sua funzione, e in quanto tale esiste realmente. Tutti gli altri concetti che indichi sono ugualmente reali in questo senso. Stai, stiamo, facendo ontologia, ci domandiamo cosa sono le cose, si occupa di questo. Su Gabriele non saprei dirti ma pure la domanda è reale e significa qualcosa: "badiamo al sodo!"

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  2. Più progresso scientifico e tecnologico avremo e meno l' uomo sentirà la necessità di rivolgersi a un Dio per avere rassicurazione o spiegazioni . Più aumenterà il progresso e più ci sentiremo noi degli dei che creano vita da un filamento di DNA o l' immortalità stessa. Vedremo che tipo di realtà creeremo col tempo.

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