mercoledì 30 novembre 2011

Istituto Nazionale Provvidenza Divina

La barzelletta del secolo: 43 anni di contributi per l'anzianità con le aziende che non assumono perché a bilancio, alla voce oneri contributivi, un dipendente costa il doppio dello stipendio erogato. Ho tempo fino a giugno per trovare lavoro, dopodiché mi affiderò invece che alla previdenza alla provvidenza anche se come ente non deve valere un granché, sono più sicuri i bond argentini.

martedì 29 novembre 2011

Dorando Pietri

Ma sant'Iddio, Fmi e Bce non possono intervenire, diversamente verremmo meno allo spirito olimpico: l'Italia ce la deve fare da sola, altrimenti è squalificata.

lunedì 28 novembre 2011

Ok, l'Italia in recessione dal 2012 ma fino a San Silvestro, perdio, spassiamocela!

domenica 27 novembre 2011

Ben mi ricordo che pria di partire v'eran tariffe inferiori alle tre mila lire

B. è vivo e lotta con noi, e si è detto molto preoccupato da questa proposta di abbassare la soglia di tracciabilità dei contanti da 2.500 a 300 euro - voglio dire, averceli 2.500 euro in contanti - perché in prima analisi insorgerebbero tutta una serie di problemi, primo fra tutti come far passare le prestazioni sessuali per consulenze sentimentali o non vorrete che stimati uomini di stato si abbassino a farsi fare i pompini per strada, vero? (andiamo incontro a un degrado delle istituzioni che non vi immaginate neanche). Comunque i casi sono due: o salta la proposta di legge o va abbassato il prezzo della patata, veda un po' Monti.

Aprite i vostri occhi

Mi permetto di mettervi una pulce nell'orecchio: perché tutto questo casino dell'ENAV proprio adesso? Semplice, perché i poteri occulti che sostengono questo tentativo di golpe travestito da governo tecnico hanno deciso di gettare fango su tutta la classe politica, c'è qualcuno che ha tutto l'interesse di spazzare via il vecchio ordine con dei maneggi non proprio limpidi per istaurarne uno nuovo, e uno dei pochi che questo l'ha capito - uno dei pochi che in questo disgraziatissimo paese ha mantenuto una certa lucidità assieme a Giuliano Ferrara - è Domenico Scilipoti.

sabato 26 novembre 2011

Adotta una manfrina

Ve lo ricordate quando c'era lui? Un'estate fa l'Italia era un paese diverso, era un paese più allegro, più ottimista, perfino più frivolo ma rispettato e considerato a livello internazionale, mentre oggi... eh, oggi siamo i cugini poveri dei francesi, le marionette d'Europa, i penultimi della classe e sguazziamo nel fango assieme ai nostri colleghi suini. Eravamo a tanto così da una grande stagione di riforme, il governo se le teneva nella manica per giocarsele tutte all'ultima mano e invece... e invece lui - sì, proprio lui, il più furbo di tutti - si è fatto fregare da quella fregnaccia dello spread consegnando il paese in mano alla giunta pluto-tecnocratica che di fatto ha sospeso la democrazia. Per quanto? Chissà, forse per sempre!

(lo sapete, se Giuliano Ferrara non si produce in un qualche piagnisteo, che sia la manfrina su Monti o quella sul relativismo, sta male fisicamente e finisce che si butta sul cibo).

Propensione marginale al default

Interessante il decorso della crisi, giorno dopo giorno si stanno creando alla velocità di uno tsunami queste nuove ondate di panico che si sommano alle precedenti moltiplicando l'impatto: la crisi del debito, la crisi del credito, la caduta dei titoli di stato, la recessione, la disintegrazione dell'area dell'Euro, la distruzione dell'Europa. Se ci può servire di consolazione c'è da dire che, una volta raggiunto l'apice, tutto accadrà molto rapidamente e ci verrà risparmiata una lunga agonia (o per meglio dire, la lunga agonia ce la siamo lasciata alle spalle), per l'immediato futuro ci torni utile Epicuro: se la crisi è lieve, la recessione è sopportabile e non è mai tale da offuscare la gioia dell'animo; se è acuta, passa presto; se è acutissima, conduce presto alla morte (quest'anno l'euro non mangia il panettone, acquisteremo il Bauli in lire padane).

venerdì 25 novembre 2011

Termine Imerese

Che puoi dire agli operai di Termini Imerese? Che l'azienda fa l'interesse di bilancio, non si può chiederle di giocare anche un ruolo sociale, a monte c'è una crisi generale dell'economia e le perenni difficoltà dell'automobile. Alla FIAT cosa si può rinfacciare? Tutt'al più di essersi fatta sovvenzionare in passato dallo Stato e per questo di non essere oggi abbastanza riconoscente, ma non esiste riconoscenza di fronte alle necessità di mercato. Se c'è qualcuno poi che pensa che il capitalismo sia arrivato agli sgoccioli e che il paradiso del proletariato è un destino automatico matematicamente scritto nelle stelle allora non gli resta altro che chiedere allo Stato un po' di pazienza per il tempo necessario allo squillo delle trombe.

giovedì 24 novembre 2011

United we fall

Da noi "unione fiscale" significherà più o meno che pagheremo tantissime tasse come gli svedesi senza ricevere in cambio gli stessi servizi degli svedesi. O forse che pagheremo il canone RAI e compresa nel prezzo ci omaggeranno di una TAC in Danimarca. L'Europa s'è inguaiata con la moneta unica, ci si è illusi che bastasse così, ma è chiaro che se cominci oggi con la moneta dovrai un domani unificare anche il resto, finché un bel giorno, gaudium magnum, avremo anche una lingua europea unificata: il punjabi.

mercoledì 23 novembre 2011

Si sta come d'autunno sugli indici lo spread.

lunedì 21 novembre 2011

Der Totentanz

Per aspettare i cadaveri lungo il fiume un tempo ci si metteva una vita, colpa dell'intasamento dei tribunali celesti, ma ora è tutto cambiato, il mondo va veloce e se ti va bene le vendette si consumano nell'arco di un mesetto. Parlo del cugino d'oltralpe, dell'Herculin toujours in pé, sì, insomma, di Sarkozy. Nemmeno un mese fa una sua risatina faceva crollare il governo B., là dove tutte le risatone di Fassino non erano mai riuscite nell'arco di un ventennio, oggi anche la Francia si avvia a perdere la tripla A e monsieur le President, intransigente e comandino assieme alla sua collega tedesca sulle questioni finanziarie, si vede costretto a chiederle oggi quello che fino a ieri negava agli altri:

Secondo alcune indiscrezioni, Sarkozy ha anche telefonato ieri alla Merkel premendo per una maggiore flessibilità della Bce perché tutti, tranne la Germania, stanno boccheggiando in zona euro. ansa

Incredibile, pure la Franza, con tutti quei formaggi dop che si ritrova? (Frau Merkel ci balla la Totentanz sulle ginocchia).

La ribollita

E bravi quelli di Bruxelles che hanno tirato fuori il coniglio dal cilindro: gli eurobond sarebbero la soluzione perfetta per riciclare le tonnellate di denaro sporco emesse dai debiti sovrani locali, l'unione fa la forza: emissione europea di obbligazioni che poggiano sopra un solo e unico debitone sovranone sovranazionale, la ribollita. Finirà poi che entreranno in crisi anche gli eurobond e verrà il momento dei planetarybond collegati al debito sovrano planetario, sarà meglio che ci spicciamo a colonizzare il sistema solare o dovremo chiedere aiuto ai reticuliani.

domenica 20 novembre 2011

Intervista col caimano

L'intervista a B. di Aldo Pezzullo - pensate che c'era un refuso incredibile, quelli del corriere.it avevano scritto "Cazzullo" - è qualcosa che appartiene al miglior repertorio della commedia all'italiana, divertente quando si tratta di cinema ma tristissima quando si tratta di realtà, e questo è il nostro caso. 

E' un B. molto rilassato, quasi sollevato (finalmente quando piove non sarò più io il ladro), che con una certa disinvoltura si permette perfino di suggerire l'agenda a Monti: deve andare in Europa e deve convincere la banca centrale a fare da prestatore di ultima istanza (non vedeva l'ora di passargli la patata bollente). Possibile che lui, il cav. B. in persona che godeva di uno sconfinato credito internazionale, dal 2008 ad oggi non abbia mai trovato il tempo di convincere qualcuno, lassù, a Bruxelles, della necessità di un prestatore di ultima istanza? Proprio lui, l'abile diplomatico che ha riavvicinato gli Stati Uniti alla Russia? Vabbé, adesso tocca a Monti ma si tenga conto che l'idea era sua (potrebbe essere già vecchia, arrivano gli eurobond).

Lo stile di vita: Lavitola sembrava un così caro ragazzo, direttore de L'Avanti!, sa? Gli portava le donne, è vero, e lui pensava che fosse per via del suo fascino e della tre bottoni che era sempre pieno di figa ma in realtà qualcuno le pagava a sua insaputa. Povero vecchio, uno sprovveduto, qualcuno gli dica di non aprire ai finti tecnici del gas...

Senta: non è vero che lei ha definito l'Italia "paese di merda"? E qui la domanda non lascerebbe scampo senonché B. rilancia: ma lei al telefono non ha mai usato un po' di slang? Ok, quando sotto casa sua vi ha sorpreso ad urlargli "pezzo di merda" ricordatevi di dire che eravate tutti al telefono.

Videoinchiesta shock: cosa c'è dietro Mario Monti

Gira un video molto interessante in rete, di solito non prendo molto in considerazione i teorici della cospirazione ma qui gli argomenti sono ben esposti e la logica è molto stringente, giudicate voi stessi (Vendola ci aveva messi in guardia, ci sono ombre in questo esecutivo).

Regarding Zuccotti


Poverini i ragazzi di Zuccotti Park, gli sparano addosso lo spray al peperoncino, il prezzo della nduja sarà salito alle stelle... in piazza Zuccotti - pomposamente ribattezzata "Parco" per via di due panchine e quattro alberi spelacchiati - c'era anche Saviano (poteva mai mancare?): "la mafia non conosce crisi!" e a quanto pare nemmeno la n'drangheta.

sabato 19 novembre 2011

Total decay

Poi questa cosa dell'ultima spiaggia, questo continuo ribadire delle spalle al muro, "se il governo dovessere fallire rischia di fallire l'Italia intiera!". Non si può mica mandare avanti un paese così, putacaso gli venisse l'influenza, che facciamo, chiudiamo la borsa, doniamo le aspirine™ alla Patria? Ma come cazzo è che siamo arrivati a 'sto punto? Io ero rimasto al paese che faceva fatica a tirare in porta ma dove il centrocampo faceva ancora filtro alla difesa e adesso tutto d'un tratto ci prendono a pallonate e accendiamo un cero al portiere? Non capisco, qualcosa mi sfugge.

Finirà come Obama

Sono già le cinque e un quarto del 19 novembre e Monti non ha ancora aggiustato l'Italia.

venerdì 18 novembre 2011

Mario Matthau

Impagabile l'umorismo anglosassone di Monti, mi ha subito conquistato.

See you later allibrator

Lo spread spagnolo ha risuperato quello italiano! Il francese in recupero dopo la fermata ai box, l'Italia in buona posizione e con ambizioni da podio... questa gara tra spread è più avvicente di un gran premio di F1, vince chi arriva prima al default: via alle scommesse!

giovedì 17 novembre 2011

Equità, dicevano

Ma, per grazia, a che titolo le donne verranno tassate meno degli uomini, per galanteria? Non se ne capisce la logica, il sensus plenior, il caesarem vehis, l'asinus asinum fricat, proprio non si capisce. Partiamo male, caro M. E' stabilito dalla Dichiarazione di Indipendenza e da quella Universale dei Diritti Umani che tutti gli individui - uomini o donne che siano - sono eguali di fronte all'erario, diversamente sarebbe sessismo. Piuttosto colpite i gay che sono la causa prima del calo demografico e del gettito fiscale, tassate Querelle che non pagava le tasse portuali (serve un volontario che lo vada a dire a Nono, io c'ho da fare).

Nozioni di diritto societario

Sono diplomato in contabilità, non c'è nulla da temere: voi dovete considerare la Repubblica Italiana come una grande Sas, una Società in accomandita semplice, dove ci sono dei soci accomandanti e dei soci accomandatari. Come ben saprete i soci accomandanti rispondono per il default solamente nella misura della quota conferita al momento della costituzione della società e per questo non possono compiere atti amministrativi, gli accomandanti siamo noi e per questo siamo in una botte di ferro. Sono invece gli accomandatari che si occupano di amministrare la ditta e per questo ci sono dentro fino al collo, sono loro che risponderanno illimitatamente dei casini fino all'ultimo centesimo, anche con il loro patrimonio personale...

No, aspetta. voi dovete considerare la Repubblica Italiana come una grande Sas, una società in accomandita semplice, dove ci sono dei soci accomandanti e dei soci accomandatari. Come ben saprete noi siamo i soci accomandanti, non possiamo mettere becco nelle questioni amministrative ma eventualmente rispondiamo in solido di tutti i casini dei soci accomandatari, anche con il patrimonio personale, soci accomandatari che dal canto loro si occupano sì di amministrare la ditta, ma rispondono limitatamente per la quota versata, che per lo più equivale a zero perché, giustamente, non saranno mica così scemi da investire i loro quattrini nel sistema Italia! HA HA! Che fessi...

Su, firmiamo tutti 'sta cambialina in bianco e se va in protesto, che ci potrà mai accadere, che ci pignorano il Colosseo? Essia, sarebbe anche l'ora di rinnovare l'arredo urbano, per la miseria.

mercoledì 16 novembre 2011

Le mani avanti

Allora, io i ministri li conosco personalmente ad uno ad uno e ci metto la mano sul fuoco, sono delle bravissime persone, specialmente l'ammiraglio Di Paola con il quale tutte le mattine prendo il caffé, però invito in via precauzionale a considerare ugualmente la possibilità di un default, in pratica prepararci al fallimento dello Stato, però senza allarmismi, certo all'oggi è una remota possibilità... però, ecco, insomma... cominciare a pensarci nel caso - remotissimo, eh - sì, insomma... che accada.

Chicago Boys vs Ringo Boys

Bene, adesso che abbiamo il governo abbiamo anche i ministri, ma a naso direi che non arrivano al 2013, si prevedono scrosci di spread ad ogni minimo intoppo parlamentare, è l'istinto di sopravvivenza di una democrazia che tenta di sfuggire alla stretta massonica. Qui ne trovate uno che ha vuotato il sacco, si sentono così forti che oramai non si prendono nemmeno più la briga di nascondersi, l'understatement dev'essere morto con Berlusconi.

martedì 15 novembre 2011

Bloodsuckers from the Outer Space

L'universo va incontro al suo destino, dopo una lunga fase di espansione rallenterà la sua corsa fino a fermarsi per poi riprendere il suo cammino ma questo volta a ritroso, fino alla sua naturale consunzione interamente condensato in una capocchia di spillo: soffrite di claustrofobia, non vi entra la macchina nel garage, avete paura del big crunch? Bene, niente al confronto di quello che vi aspetta, è in arrivo dallo spazio profondo, dagli abissi siderali di un futuro di jattura un pericolo ben peggiore: il credit crunch. E' meglio che nascondiate dentro il materasso quelli che avete, se ne avete (ma ne avete?) se non volete che il Coeurl, the Black Destroyer (A. E. Van Vogt, 1939) vi succhi via l'Id dalle ossa* (visto che serve aver letto tanta fantascienza da piccoli?).

The Pit and the Pendulum (Director's cut)

Per dimostrarvi che non sono un cretino vi dirò che per una volta sono d'accordo con Capezzone, reintroduzione dell'ICI sulla prima casa e patrimoniale peserebbero come un macigno sulle speranze di crescita, a forza di mungere la vacca - come direbbe il Bossi - non resteranno nemmeno le vacche e ti saluto gettito fiscale. Però c'è un grosso però. Il governo uscente ha sulle sue spalle la responsabilità di non aver avviato la crescita al netto dell'abolizione dell'ICI e dell'assenza di una patrimoniale. Con il catenaccio di Tremonti siam finiti dentro un pozzo, l'inazione di Berlusconi ha chiuso il tappo (il pendolo è lo spread). Posto con le spalle al muro e con il pendolo che si avvicina alla gola Monti non potrà che attingere alla fonte di denaro più veloce per richiudere il buco di deficit, e cioè varare delle imposte, che appunto sono "imposte" al cotribuente e quindi più certe, celeri e sicure, non c'è il tempo di far ripartire l'economia, se mai ripartirà, un giorno o l'altro. Come vedete è un circolo vizioso dove hanno tutti una parte di responsabilità e il soggetto sotto tortura non può sfilarsi le corde dai polsi prima che l'imposta lo faccia a fette (si fa per dire), Poe ci aveva visto giusto ma gli avevano imposto il lieto fine per politica editoriale. Ora, non so se ve ne siete accorti, ma nella vita reale non c'è il lieto fine, è tutta una lunga recessione.