martedì 15 novembre 2011

Bloodsuckers from the Outer Space

L'universo va incontro al suo destino, dopo una lunga fase di espansione rallenterà la sua corsa fino a fermarsi per poi riprendere il suo cammino ma questo volta a ritroso, fino alla sua naturale consunzione interamente condensato in una capocchia di spillo: soffrite di claustrofobia, non vi entra la macchina nel garage, avete paura del big crunch? Bene, niente al confronto di quello che vi aspetta, è in arrivo dallo spazio profondo, dagli abissi siderali di un futuro di jattura un pericolo ben peggiore: il credit crunch. E' meglio che nascondiate dentro il materasso quelli che avete, se ne avete (ma ne avete?) se non volete che il Coeurl, the Black Destroyer (A. E. Van Vogt, 1939) vi succhi via l'Id dalle ossa* (visto che serve aver letto tanta fantascienza da piccoli?).

The Pit and the Pendulum (Director's cut)

Per dimostrarvi che non sono un cretino vi dirò che per una volta sono d'accordo con Capezzone, reintroduzione dell'ICI sulla prima casa e patrimoniale peserebbero come un macigno sulle speranze di crescita, a forza di mungere la vacca - come direbbe il Bossi - non resteranno nemmeno le vacche e ti saluto gettito fiscale. Però c'è un grosso però. Il governo uscente ha sulle sue spalle la responsabilità di non aver avviato la crescita al netto dell'abolizione dell'ICI e dell'assenza di una patrimoniale. Con il catenaccio di Tremonti siam finiti dentro un pozzo, l'inazione di Berlusconi ha chiuso il tappo (il pendolo è lo spread). Posto con le spalle al muro e con il pendolo che si avvicina alla gola Monti non potrà che attingere alla fonte di denaro più veloce per richiudere il buco di deficit, e cioè varare delle imposte, che appunto sono "imposte" al cotribuente e quindi più certe, celeri e sicure, non c'è il tempo di far ripartire l'economia, se mai ripartirà, un giorno o l'altro. Come vedete è un circolo vizioso dove hanno tutti una parte di responsabilità e il soggetto sotto tortura non può sfilarsi le corde dai polsi prima che l'imposta lo faccia a fette (si fa per dire), Poe ci aveva visto giusto ma gli avevano imposto il lieto fine per politica editoriale. Ora, non so se ve ne siete accorti, ma nella vita reale non c'è il lieto fine, è tutta una lunga recessione.

Macromonitor

Udite udite, anche lo spread francese, le différentiel calculé avec l'ordinateur, sta entrando in sofferenza, io dico che bisogna avere pazienza, stiamo fermi e aspettiamo che si riduca il rendimento dei bund tedeschi, se la montagna non va a Maometto... ma i tedeschi lo spread come faranno a calcolarlo, prenderanno come riferimento i titoli prussiani? Ah l'età dell'oro, i fasti del Pickelhaube! (questa sarebbe domanda da girare al Seminerio).

lunedì 14 novembre 2011

Difficoltà bassa

Stamane, uscendo dal suo ufficio, Mario Monti - il premier incaricato ma con diritto di recesso - è scivolato e ha rischiato di cadere e questo i mercati lo hanno percepito come un segno di debolezza, di conseguenza lo spread è schizzato a 500 e il rendimento dei BTp batutti all'asta è salito al 6.29%, non accadeva dal 1997 quando Romani Prodi dichiarò di voler togliere le ruotine alla bicicletta. Fa bene Monti a pretendere il pieno appoggio dei partiti, ci vorrà più di una stampella, forse anche il girello per tenere in piedi un governo nato con il gravame d'un parlamento sui coglioni. Signor Mario non si faccia tentare, piuttosto la patrimoniale ma per l'amor di Dio e della Patria non mi metta Silvio Berlusconi alla Giustizia con la scusa che è stato un libero professionista.

rebus (5, 5)

The farce continues

"But we don’t want decline. We don’t want Italy to be decadent and languid as a Luchino Visconti film; we want it to be as exciting as a set of Federico Fellini. We don’t need a nationwide replay of Death in Venice. We need Roma, città aperta, an open capital of a forward-looking country."  Beppe Severgnini sul Financial Times via Corriere.it.

Wait, Beppe, you forgot the pizza, the spaghetties and the mandolin of the Sister Cesira too!

domenica 13 novembre 2011

Puttanate random

Berlusconi illustrava sul sito del pdl le principali realizzazioni del suo governo: riforma Gelmini, federalismo fiscale, città più sicure, misure per i giovani e, per millantare quel tanto di prestigio internazionale, missioni di pace e riavvicinamento USA-Russia (!). Silenzio su Gheddafi e il trattato italo-libico (!!).  Risparmi al sicuro: nel 2008 il governo ha garantito che nessuna banca italiana sarebbe fallita, così è stato. Potrebbero fallire l'anno prossimo.

Bersani e la fu opposizione non le sparano da meno: potevamo vincere le elezioni ma sono stato un signore, non mi andava di vincere sulle macerie. Ok ok, sappiamo tutti che un Franceschini qualsiasi avrebbe potuto ripianare il debito con uno schiocco delle dita ma accetto comunque il pensiero, grazie a nome di tutti gli italiani per il bel gesto.

Vendola invece la butta sul filosofico e invita a non affidarsi troppo alla tecnica. Nichi, non preoccuparti, se Monti fallisce lo spread lo incanteremo con la poesia.

150 anni vissuti pericolosamente

Per una volta sarò serio: quello che abbiamo davanti agli occhi non è altro che il fallimento della politica e della classe dirigente della II° Repubblica, da destra a sinistra, da Storace a Ferrero, l'amministrazione controllata ce la siamo cercata e ci è andata di lusso che abbiamo trovato una soluzione civile. E' quasi un ventennio che assistiamo al giochino delle grandi riforme puntualmente disattese, e questo perché? Perché nell'accozzaglia di partiti e rassemblement elettorali che si sono succeduti fin qui dalla dipartita del pentapartito nessuno mai ha avuto il coraggio di fare scelte draconiane, tutti si sono per lo più accontentati di vivacchiare o si sono limitati alla mera gestione del consenso. Quando le scelte si rimandano all'infinito, anno dopo anno, governo dopo governo, si finisce per arretrare all'infinito finché un bel giorno ci si trova con le spalle al muro.

Mi ricordo quando l'Agenda Giavazzi era il totem della generazione liberista, quando la Bocconi si identificava con Berlusconi, ora d'improvviso alla Bocconi sono diventati tutti massoni, i savi di Sion che attentano alla democrazia, "vogliono togliere le municipalizzate!", grida Bossi, tu quoque, Umberto, proprio la Lega baluardo della destatalizzazione... io dico: questo governo di emergenza nazionale può far cadere l'ultimo velo di Maya e mostrare l'equivoco di una destra men che mai liberista ma più che mai conservatrice e corporativa, in questo senso non c'è poi questa gran differenza tra il modus operandi di un pd e di un pdl, i due grandi partiti hanno sempre agito da pavidi e oggi, purtroppo, ne paghiamo le conseguenze.

Bene, ora mi scuserete ma ho la pasta e fagioli sul fuoco che i legumi costano poco e sostituiscono le proteine della carne.

sabato 12 novembre 2011

Un minuto dopo è gia colpo di stato. Allora, per chi temesse l'abolizione della democrazia, l'origine del male, la morte nera, la fucina dei dittatori si trova a Milano in via Sarfatti 25, l'ingresso è libero.


Posseduti da una funesta malattia dell'animo

Bisogna darne atto, hanno deciso di fare i capricci nel fine settimana quando le borse sono chiuse giusto per spirito di responsabilità, lunedì alla riapertura dei mercati, quando lo spread schizzerà a 600, vedrete che torneranno a più miti consigli e se non lo fanno si giocheranno il residuo di credibilità che ancora gli rimane. Non credo che sia buona cosa mandare a puttane un paese per continuare a giocare con i soldatini, comunque facciano quello gli pare e i conti li faremo alla fine, sempre che ci rimangano le dita per contare.

Lo so, gli rode perché un governo Monti che attuasse solo la metà delle riforme chieste dall'Europa renderebbe ancora più evidente il sostanziale fallimento degli ultimi quattro anni di governo spesi nella pressoché assoluta immobilità, immobilità dolosa aggravata da negligenza colposa: badi bene l'agguerritissima componente cattolica del partito che l'accidia è un peccato capitale punito con la dannazione eterna, stiano all'occhio.

venerdì 11 novembre 2011

Grande è la confusione sotto i cieli della politica, il Pdl balla la macarena sulla testa degli italiani ma a rincorrere la Lega si finisce dritti al manicomio. Questo clima sinistro da "muoia Sansone e tutti i filistei" di certo non fa bene al paese, di che hanno paura, che Cincinnato non restituisca i fasci - La Russa e Gasparri - al termine del mandato? Varesino e bocconiano è troppo anche per Bossi, lui preferisce i ragionieri della Valtellina, in fondo non è la Padania ad avere emesso titoli di stato... il Pd invece non lo tocchiamo, da partito conformista qual è dove lo metti sta e in questo momento converrete che  è una garanzia. Probabilmente Monti si è fregato con quel "rimuovere i privilegi che ostacolano la ricrescita", si sarà pure conquistato la simpatia degli stempiati ma di certo si è alienato quella dei trapiantati.
Tremonti l'ho incrociato all'Ufficio del Lavoro che chiedeva la mobilità, abbiamo preso brioche e capuccino insieme alla pasticceria Monti, glielo ho ordinato con la panna per consolarlo un po', poveretto, è un uomo distrutto (Ferrara invece è un uomo di strutto). "Io avevo previsto la crisi prima degli altri". "Però l'Italia è messa meglio degli altri". "l'Italia è vista molto meglio da fuori", eh vabbè. Comunque all'opera pia Don Guanella fanno un puré eccezionale.

giovedì 10 novembre 2011

Obama sembra che ne sappia più di noi e già fa gli auguri a Mario Monti: che la caduta di Berlusconi sia stata pilotata dalla CIA? Comunque da tre monti a uno solo è già un principio di austerity.
Caro Commissario Rehn, ma quali affitti, vuole che Tremonti non ci abbia pensato? Facciamo un esempio: mettiamo il caso che lo stato decida di vendere ai privati la casa circondariale di Genova, non so come usa in Finlandia ma è chiaro che la transazione non potrà di certo comprendere i detenuti, i quali semplicemente troveranno sistemazione nell'adiacente stadio Luigi Ferraris o nel grande parcheggio ad esso collegato e comunque confidando in una grande piena del Bisagno per ridurre ulteriormente i costi d'esercizio. Nella speranza di averle fornito puntuale ed esuastiva risposta voglia gradire i nostri più Distinti Saluti, Amen.

mercoledì 9 novembre 2011

La lettura della crisi è chiara, direi archetipa: da una parte i bambini che si scambiano le figu (ce l'hai Scilipoti?), dall'altra un signore molto saggio che a costo delle cartilagini ha capito che se la deve sbrigare da solo. Si sa che ai bambini non piacciono le medicine amare e perlopiù nemmeno le verdure ma ci vuole pur qualcuno che gliele faccia mangiare e se fanno i capricci il nonno li manda tutti dalla Merkel, che certi giorni e in certe condizioni di luce sembra proprio di vedere Frau Blücher. Iiiiiiiiiiiiiiiihh.

Bisogna dire che i mercati l'hanno presa bene, si vede che confidano nelle scelte di Berlusconi e in generale scommettono sulle elezioni anticipate, anche perché un'ipotetica sfida Alfano-Casini-Bersani è roba da far tremare i polsi, gente che con un'alzata di sopracciglio ti risistema lo spread e l'Europa questo lo sa. (Aiutoooooooo!!). Ok ok, non vogliono il governo tecnico, pensano di farcela da soli. Facciamo l'ipotesi che si vada veramente a votare a Febbraio, a Febbraio lo spread sarà arrivato a 8000 punti e allora fallisca pure lo Stato, tanto la ricchezza degli italiani è multiplo del debito, tiè. Mi viene un dubbio: che nel PD non abbiano ancora capito bene che non basta togliere di mezzo Berlusconi per riacquistare credibilità internazionale e riassorbire lo spread? Che non si credano di mettere sul piatto il solito mezzo democristiano per cambiare il destino dei BTP, non va mica a faccia, non basta più, adesso serve gente che ne capisce veramente. Per esempio Draghi, Draghi era perfetto, ma quegl'altri se lo sono voluti giocare subito alla Bce per non bruciarsi Alfano, e vi ho detto tutto.
"(Detto questo, domani vogliamo vedere i nomi e i cognomi degli otto traditori in prima pagina su Libero, comprese le facce e gli indirizzi, come ai bei tempi di Feltri)."

Vabbè, ho solo sbagliato testata.
 

martedì 8 novembre 2011

Volete sapere come la penso? Che l'unica via possibile per l'Italia sia l'amministrazione controllata, la si cede a tempo indeterminato a un gruppo di esperti, i tecnici per l'appunto, perché è ora che gli adulti prendano in mano la situazione e lascino i bambini a giocare un poco nel cortile. Poi, quando la situazione si sarà ristabilita, per salvare le apparenze e fare finta che siamo ancora una democrazia restituire il paese alle scimmie, ma tenendole sempre sotto stretta sorveglianza. In definitiva non credo che quell'armata brancaleone che è l'opposizione sia capace di intedere e di volere più di quanto non lo sia stata la maggioranza fino a qui, anzi, a quelli del PD è cascata in braccio l'Italia e ancora non se ne rendono conto, fanno finta che se l'aspettavano ma in realtà non se l'aspettavano: consiglio di lasciare fare a chi se ne intende. (Detto questo, domani vogliamo vedere i nomi e i cognomi degli otto traditori in prima pagina su Libero, comprese le facce e gli indirizzi, come ai bei tempi di Feltri).
16:38 Malgieri del Pdl si scusa "per essersi assentato nel momento critico"...

Invochiamo atto di clemenza per il deputato Malgieri che proprio nel momento topico di tutta la storia repubblicana si è dovuto assentare un attimo per andare alla toilette: Maglieri, per questa volta passi, ma la prossima si ricordi di fare pipì prima di uscire perché poi è troppo tardi.
Tu quoque: è il mercato che sta affondando Berlusconi, non è la Carlucci e non sono i comunisti.

"Il mercato ritiene Berlusconi responsabile dello spread elevato e pensa che con le sue dimissioni si possa chiudere il gap di credibilità dell'Italia. Non so se questo sia vero, ma il mercato non fa troppe sottigliezze, ha bisogno che cada qualche testa". reuters
Strana la vita, linciato non già dai comunisti ma dall'indice MIB: chi l'avrebbe mai detto?

lunedì 7 novembre 2011

domenica 6 novembre 2011

Come dicevano gli antichi "femen in anno licet insanire", ma appunto una sola volta all'anno. Queste bionde provenienti dalla Sarmazia, ben oltre il limes della Dacia, si spogliano invece troppo spesso e con troppa facilità e finiranno per fare la fine del Pannella, che nemmeno se lo tirasse fuori davanti al papa farebbe più notizia.*

sabato 5 novembre 2011

Ma cos'è questo disfattismo? Tutto questo allarmismo sulla Ligura fa male al turismo, cerchiamo almeno di stare calmi e tenere aperti i ristoranti, una bella mangiata porta via tutti i pensieri.

giovedì 3 novembre 2011

A Berlusconi hanno tirato un casco di banane, è finita, siamo all'ortofrutta.

mercoledì 2 novembre 2011

Allontanate i bambini, Berlusconi pensa a misure choc, si taglierà un orecchio, credo, e lo darà in pegno in cambio di un'apertura di credito internazionale, poi si calerà le brache e tirerà fuori il famoso spirito del '94: oh le le, oh la la, faccelo vedè, faccelo toccà. Lo dicevo io che il 17 porta male, 17 anni di impegno politico e siamo messi come ai tempi Craxi, poteva starsene a casa, invece di scendere in campo se ne poteva stare a letto e oggi saremmo qua a dare la colpa a Occhetto e al Dalai Lema, non era meglio? Emmò pigliatela in culo.

martedì 1 novembre 2011

Le cose vanno di male in peggio ma tranquilli, siamo in una botte di ferro, Bersani, Vendola, Di Pietro, Casini e Gianfranco Fini sapranno sicuramente come aggiustare le cose.