mercoledì 24 giugno 2026

La scienza si critica non per ripicca verso una forma di sapere che tende a marginalizzare tutte le altre, ma perché l'atteggiamento scientifico, seppure molto utile, non esaurisce la domanda di senso, e la cosa è chiarita perfettamente dall'istintiva avversione che proviamo per il primo Wittgenstein quando dice "su ciò di cui non si può parlare bisogna tacere": è proprio su ciò di cui non si può parlare che non bisogna tacere. Poi chiaramente c'è molto più senso anche nella proposizione di Wittgenstein: l'etica non si può dire ma si pratica, in silenzio, un'esortazione a essere meno chiacchieroni.

2 commenti:


  1. Sì, l'etica si pratica in silenzio ma siamo sicuri che lassù c'è qualcuno che tiene il conto dei miei crediti? E che, quando un giorno andrò a riscuotere, non mi dirà che si è perso il fascicolo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tutto è necessità, l'etica non è una scelta, la tua vita è la tua fedina penale.

      Elimina