mercoledì 3 giugno 2026

Esistono tuttora neo-hegeliani, di destra come di sinistra, che predicano che la filosofia non deve limitarsi a descrivere crisi politiche o drammi esistenziali ma "ha il dovere di fondare norme etiche e razionali stringenti per il mondo". Su quale concreto etico e razionale si possano fondare queste norme "stringenti" rimane un mistero. D'altro canto, una norma morale "stringente" smetterebbe di essere "morale" e diventerebbe pura necessità senza colpa. Seguiamo il ragionamento: la morale presuppone la libertà di scelta, ma se non si ha la possibilità di scegliere, e cioè di violare la norma, non esiste né un merito nel seguirla né una colpa nel violarla: la possibilità di violazione è presupposto stesso di quella norma che si vorrebbe "stringente". Senza possibilità di violazione la norma morale smette di essere "morale". Queste contraddizioni sorgono perché l'errore sta a monte: a non esistere è la libertà di scelta.

Nessun commento:

Posta un commento