venerdì 12 giugno 2026

Volere il nulla piuttosto che non volere

L'uomo, l'animale più coraggioso e abituato al dolore, in sé non nega la sofferenza; la vuole, la ricerca persino, posto che gli si indichi un senso di essa, un "perché" del soffrire. L'assurdità della sofferenza, non la sofferenza, è stata la maledizione che fino a oggi è dilagata su tutta l'umanità – e l'ideale ascetico offrì a essa un senso! È stato fino a oggi l'unico senso; un qualsiasi senso è meglio che nessun senso; l'ideale ascetico è stato sotto ogni aspetto il "faute de mieux" par excellance [il "in mancanza d'altro" per eccellenza] che sia mai esistito fino a ora. [...] l'uomo preferisce ancora volere il nulla, piuttosto che non volere...

Genealogia della morale, terza dissertazione

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