I nuovi divulgatori del messaggio cattolico sono sempre meno dogmatici, sempre più alla mano, non proibiscono, non mostrano il volto duro della chiesa petrina (l'Autorità e la Tradizione), ma il volto ecumenico della chiesa dialogante, quella paolina (la Missione e la Grazia), traendo i loro argomenti da una congettura fondamentale: che l'amore sia la forza che muove il creato, forza reale e concretamente operante nella vita, e che per fare il bene occorra riconoscere quella fonte d'amore originaria nel proprio intimo, l'amore di Dio per le sue creature. È una congettura molto nobile che tende a perdonare più che a incolpare, un principio materno, neotestamentario, contrapposto al principio paterno veterotestamentario. Certo il dogma è sempre il dogma, il peccato rimane, ma lo si fa meno pesare. La soluzione dal basso: che tutti gli individui, per primi, si facciano un esame di coscienza e si riconoscano fratelli smettendo le armi, vastissimo programma, però nobile.
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