La scienza si critica non per ripicca verso una forma di sapere che tende a marginalizzare tutte le altre, ma perché l'atteggiamento scientifico, seppure molto utile, non esaurisce la domanda di senso, e la cosa è chiarita perfettamente dall'istintiva avversione che proviamo per il primo Wittgenstein quando dice "su ciò di cui non si può parlare bisogna tacere": è proprio su ciò di cui non si può parlare che non bisogna tacere. Poi chiaramente c'è molto più senso anche nella proposizione di Wittgenstein: l'etica non si può dire ma si pratica, in silenzio, un'esortazione a essere meno chiacchieroni.
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