mercoledì 17 giugno 2026

Sono attualmente impegnato nello studio di Kant, il quale mi è già più congeniale di Hegel, comprendo meglio la sua necessità di definire i limiti della ragione, il concetto di a priori e a posteriori, la questione del noumeno, le sue contraddizioni, mi è già più ostica la parte della critica della ragion pratica, questa necessità della filosofia di occuparsi anche della morale e rinchiuderla in un sistema logico-formale, un vizio, ahimè, che nonostante Nietzsche non ci siamo ancora tolti del tutto. 

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