Sono attualmente impegnato nello studio di Kant, il quale mi è già più congeniale di Hegel, comprendo meglio la sua necessità di definire i limiti della ragione, il concetto di a priori e a posteriori, la questione del noumeno, le sue contraddizioni, mi è già più ostica la parte della critica della ragion pratica, questa necessità della filosofia di occuparsi anche della morale e rinchiuderla in un sistema logico-formale, un vizio, ahimè, che nonostante Nietzsche non ci siamo ancora tolti del tutto.
Diceva Aristotele (Metafisica 982b-983a): "gli uomini hanno cominciato a filosofare a causa della Meraviglia".
RispondiEliminaMa il senso di meraviglia nasce dalla necessità di conoscere l'ignoto.
Davanti a me c'è un uovo appena deposto.
Poche realtà sono più meravigliose della mia gallina che trasforma vermi e lombrichi in uova di giornata.
Altro che Kant: io sto filosofando "ab ovo".