venerdì 12 giugno 2026

Nietzsche contro gli atei: la critica alla scienza in Nietzsche

Rilevava Nietzsche che anche la scienza, pur credendo di essersi emancipata dalla dogmatica religiosa, poggia in realtà sullo stesso suolo, la volontà di verità. I nuovi mistici (o asceti) sono gli scienziati, che credono che nella natura vi sia un misterioso logos da svelare, pensano di negare Dio, ma pensano esattamente come i credenti.

Questi negatori e isolati di oggi, questi incondizionati in una sola cosa, nell'esigenza di pulizia intellettuale, questi spiriti duri, severi, temperati, eroici, che costituiscono l'onore della nostra età, tutti questi pallidi ateisti, anticristi, immoralisti, nichilisti, questi scettici, etici, tisici dello spirito [...] questi ultimi idealisti della conoscenza, [...] si ritengono in realtà affrancati il più possibile dall'ideale ascetico, questi "liberi, assai liberi spiriti": e tuttavia devo rivelar loro quello che essi stessi non possono vedere – giacché ci stanno troppo vicino –: questo ideale è esattamente anche il loro ideale. [...] in ordine a nessun'altra cosa sono costoro più saldamente legati, precisamente nella fede nella verità sono saldi e assoluti come nessun altro.

(Genealogia della morale, terza dissertazione)

La scienza come anestetico, l'attività scientifica è per gli intellettuali moderni un mezzo per fuggire il vuoto, una forma di auto-stordimento laborioso per non guardare in faccia la realtà. 

Nessun commento:

Posta un commento