Non crediate, non sono così onesto come sembro, baro a QuizzCross©, cerco le risposte su Google. Non si possono raggiungere grandi traguardi nella vita se si è troppo onesti e rispettosi delle leggi™. Il flabellum è sì il grosso ventaglio di piume di palma (o foglie di struzzo) che solitamente serviva a sventolare il faraone, ma è anche un corallo della classe delle graminacee che solitamente sventola beato sui fondali marini, immerso nella calda broda delle barriere coralline. Non fatemene una colpa, bisognava essere un superman della tuttologia per arrivarci senza aiutini. Vi do una dritta: l'ottanta per cento delle domande sulla boxe ha come risposta Muhammad Alì (nato Cassius Marcellus Clay Jr.). Patrice Lumumba (da non confondersi con Sylvie Lubamba), primo Primo Ministro della Repubblica del Congo, è stato ucciso dai sicari di Mobutu nell'interessata indifferenza dei belgi (gente spregevole) e, siccome le sue dita spuntavano ancora dalla terra, fu dissotterrato, affettato come un pollo e sciolto a brandelli nell'acido delle batterie. Aliena vitia in oculis habemus a tergo nostra sunt, cane nero magna bella persica. Dell'estate odio le finestre aperte, amo le gambe nude e i microchip sottopelle.
domenica 23 giugno 2013
(Juscelino Pão e Vinho)
Disturbi dell'umore: a volte il paziente non si sente triste, ma si sente diverso, come se avesse interrotto il suo continuum esistenziale (et lux perpetua luceat eis). Violenti scontri in Brasile per l'aumento dei prezzi della maionese, la rivolta dell'aceto: i filhos da liberdade repentinamente si travestivano da indiani guaranì e gettavano in mare il prezioso carico di vinaigrette, impossibile per chiunque digerire la feijoada (a popoli frivoli, problemi frivoli). Se uno s'infila sugli schidioni del cancello, perché è un ladro, e scavalca il cancello per venir dentro a rubare, béh... i responsabili siamo noi! E dobbiamo chiedergli scusa con il cappello in mano, e liquidargli una pensione vita natural durante; perché s'è infilzato lo scroto venendo a rubare! (estratto dalle leggi del Maradagàl). La compagna Dilma Vana Rousseff Linhares Paixão de Araújo devolverà parte del suo cognome ai bambini poveri delle favelas.
domenica 16 giugno 2013
Siccome non mi va che si dica in giro che puzziamo, ho fatto delle ricerche. Come di certo saprete il brevibacterium linens è il principale responsabile della maggior parte degli odori presenti sulla nostra pelle, recentemente è stato isolato in un formaggio tedesco prodotto nell'area a demoninazione di origine controllata del Limburg, il nome di questo formaggio è Limburger, per l'appunto. Ora, è anche possibile che deputati e senatori della Repubblica Italiana, vista l'intensità degli impegni legati al gravoso ruolo di rappresentanti del popolo, non abbiano l'opportunità di lavarsi spesso durante il corso della giornata, ma è anche vero che dispongono delle risorse economiche necessarie al reperimento di potentissime acque di colonia (la prebenda in questione fu introdotta da Mariano Rumor dopo un ritiro spirituale agostano particolarmente complicato). E poi... e poi non posso credere che una signora così affascinante come Laura Boldrini emani odori men che mai celestiali, persino quando era in missione per conto dell'ONU in Africa Equatoriale nessuno ha mai avuto alcunché da ridire sulla sua igiene personale, mai una lamentela, mai una ascella pezzata, devolverei parte del mio stipendio ai bambini del Biafra per occuparmi personalmente della sua pedicure (ma che mi fate dire?). Vorrei una destra più moderna, una forza nuova più progressista aperta ai gay e alle persone di colore, skinheads nudi con le bretelle in cuoio e i morsi alla bocca, dei ponyboys che si fanno frustare da grossi mandingos tatuati, dite che un giorno potrò vedere realizzato il mio sogno? Erdogan merda, viva le turche! Lunga vita ad Ataturk! (Harvey Keitel perfetto per un biopic).
sabato 15 giugno 2013
Il parlamento è una tomba maleodorante, Crimi minaccia gesti eclatanti, probabilmente si darà fuoco (inserire "cremazione di Crimi" e il divieto di togliersi le scarpe in aula all'odg). "Il decreto del fare" puzza lontano un miglio di retorica pdiellina, sarà senz'altro un'invenzione di Berlusconi. Quando assistete a una gran sventagliata di decreti tutti più o meno vacui, tutti più o meno inutili, quella è senz'altro la firma dei moderati, i progressisti di solito si cacano in mano anche solo di fronte all'abolizione della tassa sui velocipedi (certo, non se ne venderanno oramai più molti ma son sempre soldi che entrano). Se anche da noi vincesse Rohani probabilmente diventeremmo tutti zaraostriani (zoroastriani), festeggeremmo i solstizi e gli equinozi e danzeremmo indossando ghirlandine di fiori saltando sopra le benefiche fiammelle del fuoco sacro: una vita semplice, un'antica cultura, i Parsi hanno l'abitudine di sposarsi tra consanguinei (proprio come nell'M5S).
La vita è ridicola, frattaglie, tenute assieme dalla forza di gravità. Chissà se avrò la grazia, in punto di morte, di considerarne la comicità e trapassare contento, vedo la gente smorta (potessi morire sperando).
martedì 11 giugno 2013
Ho un'idea: mandiamo Beppe Grillo in Turchia e al suo posto mettiamo Erdogan, non si dovrebbe notare troppo la differenza. Voi lo sapete che io sono una pentastellato della prima ora, sempre sostenuto la causa grillina, ma vederlo oggi in preda ai suoi primi spasmi elettorali, a pochi mesi dal trionfo, a scomunicare, a insultare e svilire i suoi ragazzi solo perché colpevoli di dissentire, mi ha fatto cambiare completamente idea sul movimento (vorrà dire che mi butterò sugli Hare Krishna, che sono gandhiani però non passano mai di moda).
lunedì 10 giugno 2013
Perché il PD fa il botto alle amministrative ma quando si tratta di votarlo a livello nazionale, guarda caso, nessuno lo vota mai abbastanza? L'elettorato grillino e pdiellino (con elle) schifa forse le comunali per prepararsi al meglio in vista delle politiche? Qualcuno me lo sa spiegare? L'Italia è un rebus avvolto in un mistero che sta dentro a un enigma.
giovedì 6 giugno 2013
Lavoro talmente tanto che non vedo più i mesi, questo povero blog ha visto giorni migliori.
venerdì 31 maggio 2013
Vorrei fare qualche appunto al Pdmenoelle ma forse è meglio che telefoni prima a D'Alema, che ne dite? Vigliacchi, traditori, ottuagenari sbrinati dai freezer!
lunedì 27 maggio 2013
Grillo suca. Tempo e voglia per scrivere, oramai, saltami addosso. Preoccupatissimo per gli affari miei più prossimi, completamente preso dalle necessità lavorative. Però lo spettacolino del Grillo isterico... impagabile.
martedì 21 maggio 2013
Io non conosco personalmente questo sig. Venner ma lasciatemi dire che dare la vita per difendere l'omofobia mi pare proprio un inutile spreco (ma se altri omofobi volessero tentare la via dell'emulazione, per carità, massimo rispetto).
lunedì 20 maggio 2013
Mi sono arreso alla post-post-modernità, dopo cena gioco a Ruzzle e a QuizCross tutto il tempo invece di occuparmi di filosofia e della cosa pubblica. Sono atterrito dal futuro, dormo poco e mangio ancora meno, oppure mi abbuffo quasi bulimicamente senza considerare troppo quello che metto sotto i denti. Non ci si può buttare via così.
domenica 19 maggio 2013
Partiamo dal presupposto che l'elettore abbocca per primo a chi gli garantisce la distanza minima fra il problema e la soluzione, indipendentemente dal mezzo per raggiungere lo scopo: oggi ho speso un ventiquattresimo del mio stipendio per un paio di jeans dell'OVS, non me ne sono accorto. La prossima volta voterò chi mi garantirà i jeans a prezzo politico.
venerdì 17 maggio 2013
Ho cominciato a studiarmi giri di basso sulla mia chitarra classica, Gianni Maroccolo è attualmente il mio dio, con la supervisione transnazionale di Hook & Gallup, e intanto anche Videla è morto (a saper pazientare anche i peggiore se ne vanno).
lunedì 13 maggio 2013
Ogni tanto mio padre mi diceva: "un giorno o l'altro andiamo a trovare Luciano Lutring".
domenica 12 maggio 2013
Lui come Enzo Tortora
L'unico contatto avuto da Silvio Berlusconi con Lucky Luciano, referente Mediaset negli States, fu a motivo di alcuni centrini provenienti dal carcere in cui era detenuto lo stesso Luciano, centrini che erano stati indirizzati al Cavaliere perché venissero venduti a un'asta di beneficenza nel corso del programma Ok, il prezzo è giusto!. La redazione di Ok, il prezzo è giusto!, purtroppo, oberata di materiale inviatole da tutta Italia, smarrisce i centrini e Silvio Berlusconi scrive una lettera di scuse a Luciano. La vicenda si conclude con un assegno di rimborso del valore di 800.000 lire. In Luciano, schizofrenico e paranoico, crescono sentimenti di vendetta verso Berlusconi, inizia a scrivergli delle lettere che pian piano assumono carattere intimidatorio a scopo di estorsione. E questa è la verità sul caso Mediaset.
Letta e Alfano che salgono all'abbazia, più che avversari politici, sembrano i due referenti di due correnti della rinata dc sotto mentite spoglie, e probabilmente è proprio così. Non lamentiamoci se la corrente di sinistra non ha saputo sostanziarsi in una proposta credibile, ad esempio, nella forma di un partito politico, se non è successo significa che la sinistra non esiste. Le sue istanze, buone o cattive che fossero, si sono sparpagliate in questo e quel movimento, un po' nei cinque stelle (intesi come alberghi) e un po' nei centri sociali (un poco anche nel PD). Il nostro Obama doveva essere il D'Alema e invece sarà Renzi, un altro democristiano, perché è tutto il paese ad essere democristiano. Inutile opporsi all'ineluttabile.
Ritiri spirituali
L'Abbazia di Spineto a Sarteano, ora hotel a 5 stelle, dove soggiorneranno per 24 ore, da domenica a lunedì i ministri del Governo Letta con il premier per «fare squadra» (da Mconline)
In famiglia siamo tutti di sinistra, sia dal lato nordico che da quello meridionale, con le dovute differenze e sfumature dovute ai differenti luoghi di nascita (ma soprattutto di crescita). Io, che vivo alle pendici delle Alpi, guardo alle sinistre tedesche e anglosassoni o ancora meglio a quelle scandinave, giù c'è invece chi sta più a sinistra di Rivoluzione Civile (cioè, che stava, perché il partito è nato morto). Adesso ditemi voi per chi dovrei votare, per chi dovrei far battere il mio cuore. E non è un discorso di delusione legata al governissimo che ci costringe a scendere a patti con la destra (diciamo che in una certa logica politica, buona o cattiva che sia, ci può anche stare), è più un discorso di delusione disarmata. Epifanio, lo psicopompo, come Caronte traghetterà le anime dei morti verso l'oblio.
lunedì 6 maggio 2013
Ultimamente soffro di quella che si potrebbe definire "sindrome dell'asfissia notturna". Cioè spengo la luce, tento di dormire ma mi manca il respiro, come se la notte mi pesasse tutta addosso, come se fossi sepolto vivo. Ho scoperto che non sono l'unico e questo mi consola un po'. Mi basta anche solo aprire una finestra o farmi un giro in cucina, comunque mi sento pesante, appesantito da un fardello di preoccupazioni che non mi mollano un minuto, soprattutto di notte. La consapevolezza dell'arduo compito del vivere mi schiaccia come un macigno e so qual è il problema: i soldi. C'è gente che non ne ha e non ci pensa, io invece non ne ho e ci penso. Ci penso due volte anche a comprarmi un libro, in edizione economica, e alla fine non entro neanche in libreria per non cadere in tentazione. E per fortuna che non ho figli.
giovedì 2 maggio 2013
Di politica non ne parlo, in compenso stamattina ho fatto il sogno più bello della mia vita da qualche tempo a questa parte: mi tenevano la manina e mi sentivo amato. Faccio tanta tenerezza, lo so, sono un po' come Remì, il senza famiglia. Curioso che queste pulsioni, se vogliamo puerili, ogni tanto trovino ancora il modo di risalire a galla, trovino il pertugio, e ancora più curioso che mi facciano ancora un certo effetto. Mi manca sentirmi desiderato. E la voglia di ritornare dentro il sogno era tale, nonostante il solito nubifragio delle cinque, che m'è bastato un secondo solo per ricaderci dentro una volta tornato a letto dopo avere fatto la pipì. Chissà se un giorno i sogni diventeranno realtà (cioè il sogno di riaddormentarmi in fretta dopo avere fatto la pipì).
domenica 28 aprile 2013
Dov'era quello che doveva fermare gli squilibrati? Grillo e Crimi non dovevano fare scudo con il loro corpo elettorale alle tentazioni eversive e terroristiche? O non è più realistico pensare che la folla s'agita e le cellule si organizzano se c'è qualcuno che glielo suggerisce? E' come gridare "al fuoco!" a una seduta dei piromani anonimi (i servizi segreti l'avranno organizzato, per ricompattare l'opinione pubblica attorno al governo sotto assedio).
Che ci siano sette donne (è record), fra cui la prima ministra di colore (una paraculata), non dovrebbe fare alcuna differenza. Ne abbiamo visti di governi e di entusiasmi alla presentazione, i conti si faranno fra un paio di mesi, sempre che duri o addirittura che parta. Ormai non mi trovo d'accordo nemmeno sulla cittadinanza per chi è nato sul suolo patrio, bisogna distinguere, ci sono turchi e turchi, magrebini e magrebini, c'è chi si apre alla società occidentale e chi invece si chiude o si autoesclude, magari inventandosi la sua personale jihad per motivi di bullismo, come è successo a Boston. Se si vuole una sinistra vincente bisognerà pure andare oltre questa logica da centro sociale e l'allegro volemosebbene alla Dario Fo (quelli vivono solo il meglio dell'integrazione, il peggio ce lo cucchiamo noi dei quartieri-casbah). Le quote rosa, poi, solo una foglia di fico, donne e uomini sono così uguali, soprattutto di fronte al potere, che potrebbero benissimo sorprenderci con un governo di sole donne e l'Italia sguazzerebbe in ogni caso nella merda, la politica è sia maschia che femmina secondo la bisogna, e la donna si adegua di conseguenza, questo è quello che penso.
sabato 27 aprile 2013
La vita mi ha definitivamente preso nella sua morsa, m'è passata tutta la poesia. Più vivo e più si spegne la bellezza delle cose, non sento niente. Non so, o non ho capito, se sono io che mi spengo poco a poco o è una cosa comune a tutti gli esseri morenti, questa perdita di felicità o del lumicino di speranza, non provo emozioni. Meccanicamente mi dedico al mio lavoro come se stessi giocando una partita a Monopoli, peraltro perdendo una barca di soldi, stretto fra il salasso del Parco della Vittoria e la disperata difesa del Vicolo Stretto. E' una gran rottura di coglioni che non passa mai, che non ha mai fine. Un giorno forse, per la naturale consunzione del corpo e della coscienza, ma non è detto.
domenica 21 aprile 2013
Presto ad ognuno sarà data la sua porzione di PD, secondo la bisogna. Chi è celiaco potrà scegliersi quello senza glutine, chi ha la glicemia alta quello senza zucchero, chi ha il colesterolo quello scremato. Chissà se prima o poi a sinistra cucineranno qualcosa di mangiabile, il PD era un mappazzone.
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