giovedì 28 marzo 2013

E se scendo in politica solo nei fine settimane, eh? Papa Francesco intanto continua a lavare piedi*, e a baciarli, per giunta, a dei minorenni. E gratta via anche i calli e i duroni. Papa Francesco ha scambiato la Chiesa per una pedicure.

lunedì 25 marzo 2013

Ho visto la fi. Ho visto la fi. Ho visto la fila davanti a un negozio Compro Merda. Formamentis, fa qualcosa per questo paese! Può bastare una scoreggia? Il negozio Compro Merda è un'intuizione geniale. Dice: e cosa ci farai con tutta quella merda? Primo: ci finanzio il mio movimento, senza chiedere soldi allo Stato. Secondo: tu intanto mettila da parte, che qualcuno che te la ricompra prima o poi lo trovi. La puoi utilizzare come maschera di bellezza, come concime per l'orticello equo e solidale, come energia rinnovabile (siamo attenti all'ecologia), in Sudafrica con la merda producono i diamanti (c'è dietro tutto un complesso processo di sintesi degli atomi del carbonio che non starò qui a spiegarvi). Non sarò il primo né l'ultimo a fondare un impero sulla merda, non siete d'accordo? Nel nostro paese la merda ha fondamenta solidissime (vuoi che nel mercato globale e affidandosi a internet non trovi nessuno disposto a comparti il made in Italy? Come si mangia bene qui da noi non si mangia in nessuno altro posto al mondo, e chi mangia bene, sarete d'accordo, non può cacare male).
La grave crisi in cui versa il paese, unitamente all'impoverimento civico e culturale della nazione che amo (in verità amo un'altra, ma facciamo finta), mi spinge a prendere una decisione che già da tempo meditavo nelle anguste segrete del mio cuore. Dopo anni di disimpegno, oggi, 25 marzo 2013, il qui presente e immarcescibile Formamentis (tuttoattaccato) decide di ridiscendere in campo dalle pagine del suo blog e riprendere l'attività politica (sì insomma, una roba intima, tutta fra amici, del tipo "Formamentis fondi pure il suo partito e poi vediamo quanto prende"). Insomma, si ritorna ai vecchi tempi, là c'era Ratzinger colla sua lotta al relativismo (peraltro s'era stancato pure lui), qui c'è Beppe Grillo e la sua faccia da fanatico. Per cui i temi in cui si cimenterà più assiduamente il Formamentis (plurale maiestatis) saranno nell'ordine: Beppe Grillo e il complotto alieno, Papa Francesco e il feticismo dei piedi, la lotta alla lotta contro la pornografia (e la crisi economica? Ma sì, va, pure la crisi economica). Era il 2007 e mi sentivo utile e pieno di energie, facevo i banchetti al Duomo per la Rosa nel Pugno, oggi è il 2013 e mi è scaduta la patente (se qualcuno saprà dargli ragguagli precisi sul rinnovo Formamentis sarà lieto di omaggiare il gentile lettore con un futuro posto da sottosegretario). (cioè, tutto nei limiti della stanchezza lavorativa, Formamentis non è più quello di una volta ma Beppe Grillo non può passarla liscia).

domenica 24 marzo 2013

Gli italiani ragionano col cuore, possiamo dire anche col culo. Patria di sentimentali, il problema per noi non si pone, gettare il cuore oltre l'ostacolo, lo scatto di reni, la buona volontà, tutto fuorché applicarsi nella soluzione dei problemi, il bel gesto per noi fa garanzia di buona fede e quanto conta la buona fede in Italia lo sa solo il Papa. Siamo gli argentini d'Europa, ci tolgano tutto, ci resta pur sempre il tango e forse anche il pallone per far leva sull'orgoglio nazionale. Non sia mai che ci trovassimo un giorno senza problemi, senza niente per cui indignarci, orfanelli del chiagni e fotti. I marò, belli come avvocati del JAG, ingiustamente perseguiti per una svista, vorrei vedere voi distinguere un indiano buono da uno cattivo.

Se decresco ancora un po' andrò a vivere felice sotto i ponti, megalomane col culo al caldo. Il modello cinque stelle consiste nel lasciare che le macerie fermentino per instillare il senso di colpa nella coscienza collettiva, fino a riscoprire il gusto delle cose semplici: il pane calmierato, il sapone razionato, sapete quanti spazzolini da denti usati vengono gettati via in un anno ancora in buono stato e riutilizzabili semplicemente immergendoli in acqua e aceto? Casaleggio si lava i denti con una foglia di salvia. Donne! Andrà di moda l'uomo sdentato, vedete anche voi di decrescere le vostre pretese! Mentecatto, bromuro degli italiani, quello che se non ci fosse lui la gente scende per strada e si picchia (insegnare agli italiani la lungimiranza è come svuotare l'oceano con un cucchiaino).

sabato 23 marzo 2013

Spellbound

From the cradle bars comes a beckoning voice
 it sends you spinning, you have no choice.

E' un dato di fatto che il continuo imbarbarimento della proposta politica italiana va di pari passo con la perdita di appeal dei partiti tradizionali, sempre più lontani dal sentire della gente comune. Ora, io non appartengo alla gente comune e col tempo ho maturato gli anticorpi all'incantesimo dei populismi, è questione di senso del ridicolo: Beppe Grillo, con la maschera di Spiderman o con la bava alla bocca, con quelle sue guanciotte da opossum e le sue labbrucce tumide, mi rimane automaticamente indigesto, quasi quanto la maschera di Berlusconi. E qui si apre però un problema serio: dove trovare un leader che riavvicini la gente comune alla politica e al rispetto delle istituzioni senza però fare leva sul populismo che piace tanto agli italiani? Ci vorrebbe un miracolo, un insperato aiutino della buona sorte, siamo praticamente in mutande.

Berlusconi tempo fa ne ha detta una giusta, siamo davvero alla fine dei tempi: il Movimento 5 Stelle somiglia a Scientology, Scientology s'è giustamente offesa, forse Berlusconi intendeva i raeliani. Vi siete mai chiesti come ha fatto Beppe Grillo ad ottenere tutti quei voti in così poco tempo? Con l'aiuto degli alieni e degli sciroppati elettori italiani. Una cometa caduta sulla Russia ha portato sulla terra un virus che fa cadere in trance le persone, in Russia rende digesti Putin e Medvedev, in Italia Grillo e Casaleggio, togliendo il già scarsissimo appeal a Bersani, Letta e Franceschini.

In fondo al mar il risveglio di Cthulhu, Casaleggio cercherà di ammansirlo con una scatola di croccantini, ne ha il mandato. Il Movimento 5 Stelle si incaricherà di rappresentarci ufficialmente allo sbarco dei reticuliani sulla Terra, il carisma di Grillo ci salverà dalla distruzione, se ha il potere di fermare la TAV, potrà di certo impedire agli alieni di demolire il pianeta per costruirci sopra un'autostrada.

Com'è possibile che gli italiani abbiamo mandato in parlamento un esercito di sciamannati? La domanda non è pertinente, questo accade più o meno ad ogni giro di elezioni. La vera domanda è: quanti sciamannati l'Italia potrà ancora permettersi di metabolizzare prima di arrendersi definitivamente al blocco intestinale?

Si dirà: non sono tutti sciamannati, ci sono anche dei giovani di belle speranze con le idee chiare e pieni di energie. Il giovanilismo in politica è simmetricamente equivalente alla gerontocrazia, trattasi di passaggi generazionali fra una prebenda e l'altra, essere giovani non esenta i giovani da sparare cazzate o ad essere potenzialmente dei coglioni.

sabato 16 marzo 2013

Sono come l'inter, dalle stalle alle stelle nel giro di una partita, nel mio caso di una settimana di lavoro. Qualcuno si è pure ricreduto sul mio conto e ora mi rimpiange. Ci tengo ad essere rimpianto, sono molto competitivo. Papa Francesco pensa ai poveri, pensa un poco anche a me. Stamane un articolo sul giornale: in mille per un posto da inserviente, strano perché si tratta di un lavoro umile con uno stipendio modesto, poco più di 1.100 euro. Sarà, ma quando lo prendo a me sembra davvero tanta robba.

giovedì 14 marzo 2013

Ci sono delle evidenti discrepanze: perché se Papa Bergoglio lavava i piedi ai poveri era un santo e se li lavavo io ero solo un povero feticista? Umile per umile, perché non lavargli il culo?



Papa Francesco bacia i piedi a un bambino malato di aids (aridaje).


martedì 12 marzo 2013

Dovrei andare a farmi gli occhiali, non ho i soldi. Dovrei andare dal dentista, non ho i soldi. Ora, non chiedo una colletta, ma gli ultimi risparmi, e se mi sbaglio mi corigerete, li terrei giustamente per pagarmi l'affitto, così resto al caldo, non mi ammalo e non devo pagare altri soldi per curarmi. Per lavorare lavoro, la questione è che non pagano. Questa nonchalance con la quale i datori di lavoro (che ti hanno fatto firmare regolare contratto) poi non ti pagano ha dell'incredibile, perché poi pretendono il doppio dell'impegno, altrimenti, dicono, non vendiamo e non possiamo pagarti. Ma porco dio, adesso è colpa mia se non hanno i soldi per pagarmi? Allora tanto valeva che la ditta me la intestavo io. (ecco, dicono che Dio abbia già scelto il papa: benissimo. Ma visto che il papa lo avrebbe già scelto, adesso non potrebbe magari buttare un occhio anche a noi poveri lavoratori dipendenti che del papa, onestamente, non ce ne frega un cazzo?).

domenica 10 marzo 2013

E' facile capire chi sarà il prossimo pontefice, cherchez le cardinàl che non ha prenotato il viaggio di ritorno. Gesù l'aveva previsto: vi recherete a Roma sopra uccelli di alluminio alimentati a combustibile fossile, prima che il gallo canti avrai già fatto il check-in (3 volte). Comunque sono fra coloro che pensano che i cardinali avrebbero dovuto recarsi a Roma in carretto, concedi un dito alla modernità e ti prenderà tutto il braccio. Il cardinale O'Malley from Boston, per esempio, avrebbe dovuto recarsi in cocchio all'imbarcadero di Nantucket e da lì intraprendere la traversata dell'Atlantico su piroscafo a velatura latina. Se sei un francescano è il minimo.

venerdì 8 marzo 2013

Le cose stanno così, cioè ho sempre meno tempo da dedicare alle mie fantasticherie, e quindi sempre meno tempo anche per scrivere, non riesco più a conciliare i vari lavori con tutti il resto, alla fine della giornata non mi restano più energie, letteralmente. Potrei anche recriminare sul fatto che il lavoro mi toglie il piacere di dedicarmi alle mie vere passioni, ma ho deciso di non fare resistenza alla necessità, anzi, ho deciso di rendermela amica, dando la precedenza al trabajo, che è poi l'unica cosa che ci permette di vivere (per cosa non ci è dato comunque sapere). Il giorno che avrò più tempo libero, io lo so, ritornerò alle mie vecchie abitudini, ma per il momento non posso farci nulla, lo sappiamo bene, non siamo per niente liberi di vivere la vita come la vogliamo, nemmeno dentro a questo grande inganno che chiamano libertà. Perciò io qui ripudio ufficialmente il liberalismo, sperando un giorno di vedere finalmente realizzata la dittatura del tempo libero, amen.

martedì 5 marzo 2013

Se non fosse che una leadership serve pur sempre a un paese come il nostro, così necessariamente legato a una rete complessa come quella mondiale ed europea, fatta di borse, speculazioni e necessità di rappresentanza, io direi che la soluzione migliore allo stato attuale delle cose sarebbe decidere di non darci alcun governo. Pensateci, potrebbe andarci anche di lusso considerando la qualità media di quelli che ci siamo trascinati fin qui nel corso degli anni. Grillo mi inquieta, l'idea di essere alla mercé di un troll non mi garba assai, non sono il tipo che piscia in compagnia.

giovedì 28 febbraio 2013

Chi era? Forse Hobbes, che in punto di morte disse: a great leap in the dark. Pensate invece che fortuna, la vostra, che il salto nel buio potrete viverlo da vivi. Abbandonatevi alla decrescita, potrete riscoprire il gusto pieno della vita, come i greci, che hanno riscoperto da poco la gioia di un torso di mela in fondo a un cassonetto. Esagero? Mah, la povertà è un po' come la vecchiaia, tutti la scherniscono finché all'improvviso se la ritrovano fra i piedi, e allora giù a recriminare, come si trattasse di un torto: ricordati che devi patire.
Mi è appena scivolata una ciotola dalle mani, s'è rotta, e Dio solo sa quanto ci si affeziona alle ciotole, è come quando ti muore un cane. Un bel giorno anche noi ci scivoleremo dalle mani e addio ciotole e addio cani.

mercoledì 27 febbraio 2013

Sono orgoglioso dei miei primi capelli bianchi e anche del mio primo pelo bianco della barba, steso per il lungo, come la cicatrice del capitano Ahab. Ciò non farà di me un uomo di passioni, sono fatto di stanchezza. 

sabato 23 febbraio 2013

Il Maligno vuole sempre sporcare la creazione per contraddire Dio e per rendere irriconoscibile la sua bellezza. Veramente, da che mondo è mondo, la creazione è più sporca della scala di un pollaio, ma non vorrei contraddire Sua Eminenza, sudatissimo all'uscita dai suoi esercizi spirituali. Un bel segnale per fugare ogni dubbio sarebbe eleggere il Cardinal Mahony a capo dell'impresa di pulizie, un uomo scolpito nella glasnost'.

venerdì 22 febbraio 2013

E' un periodo talmente stressante e io sono così stanco e avvilito che nemmeno ho voglia di prendere in considerazione le elezioni. Mi coglie ora un senso di liberazione, liberazione dalla campagna elettorale che pur controvoglia sono costretto a sorbirmi a piccole dosi, dovunque legga, dovunque vada. Lavorare e racimolare quel poco che mi basta per vivere, al netto di quello che ancora mi devono, è in questo momento così logorante che le solite trite e ritrite promesse elettorali non fanno che acuire il mio fastidio, per la vita, per la gente, per il mondo. Non vedo una via d'uscita, mi angoscia un senso di fine del tutto, ho un sacco di fantasie violente pre sonno e post risveglio, mi trascino in avanti perché c'è ancora qualcosa che mi lega a questa esperienza cosciente, e cioè leggere, dormire, fantasticare. Cadono le comete ed è come se ci vedessi un disegno, una conclusione, finalmente la fine, il destino naturale delle cose che richiama all'attenzione la schifosa umanità.

mercoledì 20 febbraio 2013

E intanto spuntano come funghi i Compro Rene (peccato averne solo due).

martedì 19 febbraio 2013

Oscar Giannino è diplomato in contabilità, sicuro, siamo colleghi, anch'io sono per l'abolizione del valore accademico dei titoli di studio (working from seven to eleven every night, it really makes life a drag, I'm about to lose my worried mind. Oooh yeah).

domenica 17 febbraio 2013


Ora, io in questi giorni sono un po' assente, ho questioni abbastanza importanti da risolvere, per cui mi affaccio piuttosto raramente al balcone della realtà e non mi andava nemmeno di seguire San Remo, San Toro e la compagnia elettorale, l'unica cosa che mi ha tirato un po' su in questi giorni, lo confesso, sono le dimissioni del Papa. Ma una cosa non capisco, perché se il Papa si dimette l'immacolata comunque vincerà. Io a breve temo che andrò a rovistare nei cassonetti e la preoccupazione principale di questi ultras cattolici è che l'immacolata vincerà, come un atletico minaccia, una dinamo zagaja, un deportivo la carogna qualsiasi (si vede che per mangiare non tengono problemi). Ecco, io non sono anticlericale per cattiveria, io ho un animo gentile, anche poetico se volete, io sono un elfo di Lothlòrien, in particolari condizioni di pace e di tranquillità potrei anche finire per credere agli spiriti degli alberi e cibarmi di lembas e di radici, ma, sant'Iddio, ci vuole anche un certo senso del pudore: la fede è una parte intima, non andrebbe sventolata ai quattro venti, altrimenti è disdicevole, diventa pornografia (e poi just 'cause you feel it doesn't mean it's there).

mercoledì 13 febbraio 2013

Ne Le Due Torri Gandalf spezza il bastone a Saruman affacciatosi dalla torre di Orthanc e lo estromette dal Bianco Consiglio. L'Unico Anello, lo sanno tutti, finirà distrutto, gettato dentro il Monte Fato. Ecco, pensavo che si potrebbe fare la stessa cosa coi ciondoli di Ratzinger se ci tengono tanto a passare per ridicoli. Che fare del piscatorio? Spezzarlo, rifonderlo, macinarlo in piccoli grani e disperderlo in terra sconsacrata. Rivolgersi a un Compro Oro. E come comportarsi con Ratzinger? Imbarcarlo su una baleniera, ospitarlo a San Remo (fargli suonare Mozart), rinchiuderlo nelle segrete, portargli ogni tanto da mangiare. Mia madre sostiene che un Papa che rinuncia ammette implicitamente di non credere nell'aiuto dello Spirito Santo e più in generale di non credere in Dio (o almeno non nella Chiesa, non fino in fondo) e di non amare abbastanza i propri fedeli (e le cheerleaders e i papaboys). E il sacrificio della croce, la sopportazione della sofferenza, la fatica che eleva lo spirito? Sono troppo vecchio per queste cose, da oggi sono cazzi vostri (e qui vorrei ricordare che Gandalf inseguì il Balrog negli abissi più oscuri della terra e sulle cime più inaccessibili del mondo pur soffrendo di sciatica e reumatismi, non so se mi spiego).

lunedì 11 febbraio 2013

Sono stanco, sento il peso dell'età e poi mi sento inadeguato, il mondo va avanti e non riesco più a tenere il passo. Non si può immaginare quale privilegio sia abbandonare il proprio posto di lavoro riparando in un bell'appartamentino a Castel Gandolfo, ci vuole davvero un gran coraggio. Quanto lo invidio.

sabato 2 febbraio 2013

M'è bastato un giorno di tranquilla pax domestica per ritrovarmi, in serata ho infornato pure una torta di mele, potessi eliminare alla radice il fastidio che mi procura il mondo potrei essere anche un uomo felice. E sarà un vero peccato, un giorno, ritrovarsi morti con tutto il nostro carico di tempo perduto, sviliti nei giorni feriali, umiliati e offesi davanti a una scrivania per l'equivalente di un affitto e di qualche bolletta del gas e della luce, amen.
Sono tutti in rimonta i partiti italiani, secondo le ultime stime arriverebbero a rappresentare, presi nel loro insieme, il 120% dell'intero elettorato, dati alla mano, dopo le donne andrebbero a votare anche i bambini (e poi i cani, i gatti, i conigli, insomma, tutti gli animali da cortile e da compagnia, compresi i delfini, che, da animali intelligenti quali sono, da tempo hanno ormai capito che razza di contaballe sia Monti, diversamente da Berlusconi).