Atreju 2011, i giovani del pdl si riuniscono per discutere di futuro e di politica, clou della kermesse Silvio Berlusconi: «ho sentito in questi anni un senso di impotenza drammatico». Ai miei tempi i giovani non si mettevano in fila per curiosare nelle mutande dei signori anziani, ma va bene così, i tempi cambiano e chi siamo noi per giudicare? Io le preferisco più giovani, tutto qui... ma voi, dico a voi "giovani del pdl", ma lo sapete cosa faceva il vostro leader quando aveva la vostra età? Se le scopava tutte, il gaggio, mica andava ai comizi di Andreotti, vi sta prendendo per il culo e voi ci cascate! Ha bisogno di una platea e voi gliela date! Sveglia! Fatevi pagare almeno, che quello i soldi li tiene, Berlusconi è un'azienda che non entrerà mai in crisi.
sabato 10 settembre 2011
E' Sant'Abbondio a Como, grandi feste, musica, cazzi e mazzi: ma si può avere per santo patrono un prete cacasotto?
giovedì 8 settembre 2011
Innalzamento dell'età pensionabile a 100 anni con 80 anni di contributi entro il 2020: un gruppo di persone deve sopravvivere su una penisola deserta con poche risorse a disposizione e senza copertura sanitaria, only the braves.
lunedì 5 settembre 2011
La cosa più seccante di questo eterno tramonto della postmodernità è che anche una qualsiasi Amy Winehouse, morendo, può divenire mito, è la fragilità di questi tempi popolati da artisti senza spessore. Ben altra cosa era morire negli anni settanta, me lo ricordo bene, soffocati dal proprio vomito o morti stecchiti nella vasca da bagno, come quel Jean Paul Marat che suonava nei Doors. Diamoci appuntamento su Facebook per morire tutti negli anni settanta.
Stamane sull'autobus donna slava dell'est che legge libro su Kindle. Capirete lo smacco, la sorpresa, lei fa pulizie con spazzolone e c'ha Kindle, io lavorare al computer e leggere carta. Aveva ragione la buonanima dell'Oriana, stanno alzando troppo la cresta: dichiarare guerra alla Bielorussia prima che sia troppo tardi.
domenica 4 settembre 2011
Workshop Ambrosetti: a Como o si rifà l'Italia o si muore. Sembra di stare a Roma con tutte queste auto blu in parata che sfrecciano scortate sulle tangenziali, l'altro giorno a Porta Torre ce n'era una parcheggiata in zona pedonale davanti a una gioielleria, non sarà il Club Bilderberg e per ora tutto questo brainstorming ha prodotto solo un acquazzone, ma fidatevi, siete proprio in buone mani (un giorno ci sarete riconoscenti).
sabato 3 settembre 2011
Volevano togliere il 1° maggio, il 25 aprile e il 2 giugno ma alla fine hanno deciso di tenerli perché tanto stanno pensando di togliere i fine settimana.
venerdì 2 settembre 2011
Riflessione amara: che fine hanno fatto i russi? Grandi scrittori quali Bulgakov, Dostoevskij, Nabokov, Tolstoj, Cechov, Gogol, Puskin, Goncarov, Platonov, Solženicyn, Asimov, Peter e Katerina Kolosimov, oggi nei privé a sciabolare bottiglie di champagne in compagnia dei loro formidabili puttanoni, Oblomov con le Tod's, Čičikov compra Harrods, Ivan Denisovič a Ibiza. Moratti vende all'oligarca dello stronzio che si compra il Barcellona e lo chiama Inter. (vendiamo ai russi anche la Costa Smeralda e coi soldi riprendiamo la Savoia con la formula del prestito con diritto di riscatto).
giovedì 1 settembre 2011
Siamo nelle mani di Dio: c'è da fidarsi?
mercoledì 31 agosto 2011
Niente, non si trova l'accordo sui dischi di Little Tony, c'è il veto di Brunetta, in compenso aumenta l'IVA sulle scatole di scacchi (che l'intelligenza è un bene di lusso) e sarà la mucca a pagare il contributo di solidarietà (in quanto priva di coscienza sociale).
martedì 30 agosto 2011
Ma santo cielo, se a voi regalano qualcosa a vostra insaputa, magari per il vostro compleanno, che sia una cravatta o un appartamento vista Colosseo, ma perché mai ve ne dovreste vergognare? «Sarà tutto chiarito, non l'ho venduta ma ci dormo soltanto»: in un paese normale nessuno si dovrebbe vergognare di vivere in casa propria, magari in affitto potrei anche capire perché non è roba tua, ma non facciamo quella cosa odiosa delle fidanzate che rivogliono indietro i regali (pazienza lei, ma pure il portachiavi di Torakiki, echecazzo).
"Ma se segue una disgrazia, allora pagherai vita per vita: occhio per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede, bruciatura per bruciatura, ferita per ferita, livido per livido". Esodo 21, 23-27
(è la Bibbia che lo dice quindi si può fare, siamo entro il solco della civiltà: comincerei dalla moglie).
(è la Bibbia che lo dice quindi si può fare, siamo entro il solco della civiltà: comincerei dalla moglie).
Dentro non ci stava tutto così ieri dalla manovra hanno tolto la casa di Scajola, il cascinale, la mucca, il violino, la scatola di scacchi, la radio a transistor e i dischi di Little Tony: adesso dovrebbe quadrare.
lunedì 29 agosto 2011
Mi pare che il Penati l'ho pure votato una volta, mi ispirava fiducia, poi un giorno mi arriva a casa una sua lettera con la promessa di ripulire il quartiere dalle zoccole in cambio di tre milioni di euro, io all'epoca i tre milioni non ce li avevo e dal quel momento in poi non l'ho più sentito. (Penati è un compagno, ruba ai ricchi per dare ai poveri).
domenica 28 agosto 2011
Sono stato tutto il giorno incollato alle webcams di Times Square per seguire in diretta la distruzione di New York (che tra l'altro capitava a fagiolo giusto nel fine settimana e in concomitanza con i mondiali di atletica e la F1), ma niente, la gente cammina attualmente per le strade con gli ombrelli aperti come si trattasse di in un normale acquazzone di fine estate. Che volete che vi dica? Che le catastrofi migliori sono quelle a sorpresa, non c'è paragone: troppo annunciata questa emergenza, il pathos non lo si può allungare, o liscio o niente.
giovedì 25 agosto 2011
Fa caldo, è verò, ma sono i dormienti a soffrirne più di tutti, perché noi sapienti, che nostra guida facciamo la ragione, sappiamo che quei 38° percepiti si riducono in effetti a 25° ontologici, e sono quei 25° che noi concepiamo, e non uno di più (noi intelligenti non sudiamo di giorno, solo di notte quando ci arrendiamo agli istinti e appena svegli all'alzabandiera).
lunedì 22 agosto 2011
Gheddafi: «Berlusconi si arrenda e ponga fine a sofferenze».
domenica 21 agosto 2011
Scampoli di ben altre civiltà: Frecciarossa 5514 proveniente da Salerno Centrale, aria condizionata a mille, persone coi golfini, a Roma Termini sale una famiglia di giapponesi in vacanza, padre, madre e figlia. Il treno parte e pochi minuti dopo i tre si tolgono le scarpe in segno di rispetto, indossano pedalini bianchi di un bianco impeccabile, quelli della figlia tempestati di cuoricini rosa. Sul lato finestrino la quarta passeggera, riccioluta vajassa dai capelli corvini con occhialoni a 24 pollici, finge indifferenza infilandosi una maglietta grigia a sacco su zinne e vrazzi per proteggerli dal freddo. Tutti si mettono a dormire, il giapponese una sfinge, la figlia reclinando dolcemente il capo sul quale ricadono a ciocche i deliziosi capelli neri. Ahimé gli impeccabili si svegliano in tempo per scendere a Firenze, al loro posto salgono due giovani inglesi, lui faccia da Breivik con barba a ciuffetti, lei da artista del cinema con naso camuso alla Ellen Barkin, ma questi qui stavolta non si tolgono i sandali dimostrando quanto siano cafoni e irrispettosi nei confronti dell'Italia e dell'Alta Velocità.
Drogati, alcolizzati, spacciatori, papponi, puttane e figli di puttane, quasi tutti stranieri, con l'appoggio logistico e il supporto morale della meglio microcriminalità italiana in veste di consulente e suggeritrice sul campo delle più sofisticate tecniche di ladruncoleria, questa la fotografia del mio quartiere. Mi sembra quasi che in quindici giorni la situazione sia precipitata, chiaro, mancavo io, baluardo di civilità. Il parco troie del brasiliano s'è arricchito di un paio di ragazze domingane con il culo a mandolino, mercato in espansione. Il cinese in infradito fuma le sue venti sigarette, nessuno entra nel suo negozio, non c'è parcheggio, eppure insiste già da due anni con le sue repliche nike di plastica cerata e i completini da cerimonia per bambini che manco li negri del vaka putanka. Dico: ma se la Cina è la nuova America, ma perché non se ne torna in America? La Padania è fottuta, meglio prepararsi a una riedizione moderna dell'al-Andalus (ah, a proposito, quest'anno il Ramadan termina il 29 agosto: fine della puzza di fritto).
sabato 20 agosto 2011
Sono ancora tutto calato nel piacevole clima trasteverino di ieri che oggi ripiombo nell'afosa e impoverita Brianza, forse hanno già pronta la mia lettera di licenziamento oppure sarà per fine anno che tutto di nuovo precipiterà, ma che mi frega, sono leggero come un palloncino gonfiato ad elio, se tutto va male vado a vivere in Calabria, mi trasferisco al sud dove tutto costa meno e una mano lava l'altra, insomma: la crisi è un grande Moloch che mangia le persone ad intervalli più o meno regolari, tutto quello che possiamo fare è cercare di schivare la grande pala che scodella gli uomini dentro i forni della rovina economica e finanziaria, è la teoria macroeconomica del pizzaiolo impazzito.
venerdì 19 agosto 2011
Supplemento vacanze romane. Da ieri mi trovo a Roma, mio cugino mi ha portato a vedere nell'ordine: il ghetto di Roma pieno di trattorie kosher, la statua di Giordano Bruno, dove hanno ucciso Cesare, dove hanno ritrovato Moro e per finire in Campidoglio davanti alla statua di Marco Aurelio. Libidine. (a Trastevere si mangia bene con poco).
domenica 14 agosto 2011
Le stelle cadenti sopra di me, "Futur Casa Scalea" sotto di me.
giovedì 11 agosto 2011
Stamattina mi sono svegliato con le pagliuzze sul balcone e i canadair che posso leggergli la targa, temo che ci sia un incendio nei paraggi, rischio davvero di abbronzarmi.
domenica 7 agosto 2011
Si vive con lentezza, le notizie arrivano con lentezza: grande entusiasmo in Calabria per la rivincita dei comunisti cinesi sui liberisti americani, i rossi ci tengono in pugno e dicevano che Marx era morto.
venerdì 5 agosto 2011
A Scalea tutto tranquillo, si vive meglio che al nord, averci il lavoro e le pennine internet più economiche. Il viaggio tutto bene, col Frecciarossa fino a Roma e poi con una specie di littorina fino a Sapri dove se non stavi attento ti svaligiavano le valigie e i cessi puzzavano proprio come cessi. Comunque, vi manderò una cartolina prima o dopo.
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