Distanziati l'uno dall'altro di 1.000 millimetri dentro aule di 30 metri quadrati al primo togliersi le
mascherine per il “lunch box” si formerà una tale spray di
droplets e di catarri sottili che se la passeranno tutti all'istante
senza nemmeno avere il tempo di infilare il percorso obbligato fino
alla lavagna e lanciare il mayday, d'altro canto il Comitato Tecnico Scientifico assicura che la distanza di un metro fra banco e banco è sufficiente ad impedire che una pallottola di carta masticata sparata da una biro riconvertita a cerbottana raggiunga il compagno più prossimo in mezzo alle palle degli occhi e se lo dice la scienza possiamo stare tranquilli, andrà tutto bene.
lunedì 14 settembre 2020
Andrà tutto bene
mercoledì 9 settembre 2020
Mentalità pazzesca
"Sono risultato fra i primi cinque per carica virale" dichiara Silvio Berlusconi ricoverato presso il padiglione D come Diamante del San Raffaele di Milano, quello con la cupola a cavaturacciolo con sopra l'angelo dell'apocalisse che regge una spigola, e aggiunge "sono nella top five". Non si smentisce mai, è una forma mentis la sua, si nasce così, con la garra di arrivare sempre primi. Mentalità pazzesca.
domenica 6 settembre 2020
Mascherina sì, mascherina no
Dunque secondo quanto è scritto nei verbali del Comitato Tecnico Scientifico recentemente desecretati, ancora al 13 marzo le mascherine non erano necessarie, non c'erano le evidenze scientifiche, chi se la metteva veniva perculato d'ufficio dal professore di turno che anzi le riteneva dannose per le persone comuni che potevano inavvertitamente contagiarsi maneggiandole in modo inappropriato, tale una lametta in mano a una scimmia, poi sappiamo tutti come è andata a finire: mascherina ben allacciata, luci accese anche di giorno e prudenza, sempre. Soprattutto oggi in tempo di negazionisti e di no mask direi che la notizia capita a fagiolo, anzi li incoraggia stimolando la loro immaginazione: scienza mia, scienza mia, perché mi hai abbandonato? Ti invoco di giorno e non rispondi, grido di notte e non trovo riposo, amen.
sabato 5 settembre 2020
Una gamba qua, una gamba là
San Tommaso,
“Fatto santo, le sue spoglie, come d’uso fra i cristiani, vennero successivamente spartite per farne reliquie: il tronco principale, dopo essere stato inizialmente tumulato a Fossanova, finì nella Chiesa dei Giacobini a Tolosa. La mano destra raggiunse la chiesa di Santa Maria della Porta a Salerno, dove il santo soggiornò, e dove è conservato anche il libro originale sulla fisica di Aristotele. Questa mano venne amputata al santo su richiesta della sorella Teodora, che da tempo ne aveva fatta richiesta. Il capo del santo, invece, venne fatto probabilmente asportare dal pio abate dell’abbazia di Fossanova pensando che se mai il corpo fosse stato trafugato almeno se ne sarebbe conservata la testa. Inizialmente conservata a Priverno, venne poi rispedita a Tolosa per ricongiungersi al resto del corpo. La città natale di Roccasecca, in tutto questo via vai, rimase a bocca asciutta.” (Narrate, Uomini)
Ed è una grande ingiustizia che nella città che ti ha dato i natali non sia conservato di te nemmeno un ossicino, che so, il mignolino del piede santo, un’unghia incarnita, niente di niente. A volte la Chiesa sa essere così crudele.
Me li immagino i resti del santo, la mano ordinata per posta dalla sorella, viaggiare conservata in uno scrigno o avvolta in un panno, farsi il tratto di strada passando i controlli: che cosa avete lì? La mano di San Tommaso! Accidenti, fate passare, presto! I cristiani furono saprofagi per un largo tratto della loro storia, poi la cosa scemò con l’avvento della penicillina, però qualcosa di questa tradizione sopravvive nell’usanza di imbalsamare i papi dopo morti, come i faraoni.
A Tal proposito è gustosa la storia di Riccardo Galeazzi Lisi, che avvolse la salma di Pio XII nel cellophane provocando l’accelerazione della putrefazione e facendo cadere stecchite le guardie pontificie, aveva millantato di aver inventato una tecnica di conservazione rivoluzionaria ma finì per essere licenziato in tronco.
Buon appetito.
venerdì 4 settembre 2020
Forza Silvio!
A me di Zangrillo piaceva Cinque giorni e La notte dei pensieri, che poi io non ho pregiudizi su un medico che canta anche a Sanremo, abbiamo l'esempio di Jannacci che è stato nell'equipe di Christiaan Barnard, sta bene, mi sembra invece più paradossale che dica di aver stonato, lui che all'occorrenza può cantare Una rosa blu meglio dei Cugini di Campagna. Berlusconi dal canto suo con il canto s'è sempre cimentato, e poi c'era il suo amico Apicella, quello che ha fatto i film con Nanni Moretti, che ci cantava assieme le serenate, A gelusia e Ammore senza ammore, insomma, speriamo bene: tanti auguri Presidente!
Le ragioni del no
Avete presente il riflesso pavloviano di quelli che al solo sentire la parola "taglio dei", senza nemmeno sapere che cosa, già cominciano a salivare come carlini al suono dei croccantini? Tagliassero le palle sarebbero i primi a mettersi in fila perché tagliare è giusto a prescindere. Li avessero convinti, per una delle qualsiasi ragioni che talvolta riescono a penetrare le brume delle loro assiomatiche menti, che invece del sì sarebbe stato più rivoluzionario votare no, allora con la stessa passione sarebbero qui a menarcela con la tesi contraria: "più parlamentari, più democrazia!" magari inframmezzato qua e là da un "fascisti!" che ci sta sempre bene come il cacio. Tanto per il no è rimasto solo Fratoianni, per questione di sbilanciati assetti costituzionali. Fagli compagnia, non lasciarlo solo.
Tommaso d'Aquino
"Anno del signore 1269, guidati da Sigieri di Brabante imperversano a Parigi gli averroisti radicali che promuovono una versione estremizzata del pensiero di Aristotele: egli è quella autorità che sotto certi aspetti può contraddire perfino le Sacre Scritture. Contro di loro muovono le agguerrite truppe neoplatoniche di indirizzo agostiniano per cui la verità sgorga dal profondo del cuore. Le posizioni sono inconciliabili. Dopo stretto giro di consultazioni con il Signore che tutto il Creato infonde del suo amore, Sigieri viene raggiunto dalle prime scomuniche e per scampare all'inquisizione fugge ad Orvieto dove è riunita la corte papale che spera in qualche modo di ammansire. La giustizia divina è però inflessibile e gli cala sul capo per mano del suo segretario, il quale, impazzito d'un tratto, lo pugnala a morte. E' in questo clima di concordia e di raccoglimento spirituale che opera a Parigi Tommaso dei conti d'Aquino al suo secondo mandato in qualità di maestro reggente di teologia."
giovedì 3 settembre 2020
Le ragioni del sì
Io dico solo che con il mio voto ho fatto eleggere in media due onorevoli a legislatura, uno giovane e uno vecchio, una volta perfino Capezzone quando era mimetizzato fra i radicali, e voi pensate che qualcuno si sia mai degnato di mandarmi anche solo una cartolina, di farmi anche solo una telefonata per sapere se stavo bene? Nada, niente di niente. Prima sì, prima mi scriveva anche il papa, finite le elezioni abbandonato come un cocker in autostrada. Così vi sta bene se vi riducono e con i soldi risparmiati ci regalo il monopattino alla nonna, che vi ha sempre votato speranzosa e voi in cambio ci avete dato la minima, mascalzoni!
Promemoria
Non appare la libertà ma noi pensiamo che esista. Anzi, vogliamo che esista. Ad apparire è un progressivo accadere delle cose che nulla dice sulla sua reale libertà di accadere. Pensiamo tutti che possiamo scegliere di girare a sinistra oppure a destra, la scelta produce gli eventi, ma in realtà, a guardar bene questo fantasma metafisico che chiamiamo volontà, non c'è nulla che attesti che sia guidata da un libero arbitrio. Sboccia qualcosa nel nostro essere che ci appare un volere, da dove proviene non si sa, non si sa cosa lo muove, anzi spesso ne siamo in balìa come se fosse lui a precederci invece di essere noi a precedere lui. Questione largamente discussa ma non per questo risolta, anzi rifiutata nelle sue implicazioni, perché il non essere padroni di noi stessi non solo ci terrorizza, ma ci appare come l'ingiustizia più grande. Da dove proviene questo terrore di non essere padroni di noi stessi che ci fa volere, tutt'altro che deliberatamente, di essere liberi? Da un condizionamento culturale. Detto questo, tutta la riflessione sui limiti e sul bisogno di libertà può essere trattata da un nuovo punto di vista: la libertà è a sua volta una forma di condizionamento, com'è vero che tutto a questo mondo è condizionamento, la storia della libertà è la storia di quel particolare condizionamento che entra in rapporto con gli altri condizionamenti. Me lo segno.
martedì 1 settembre 2020
Parsimonia
Che l'influenza sia una cosa seria lo sappiamo dai tempi di Andropov e Černenko, intorno alla metà degli anni ottanta circolava in Russia un particolare virus che colpiva di preferenza i segretari di partito e perfino Michael Jackson, che del pop era il segretario generale, per non saper né leggere né scrivere cominciò a indossare mascherine in tempi non sospetti, anticipatore del costume trent'anni prima del black lives matter. Il coronavirus gira oggi come una qualsiasi altra influenza ma vista la sua pericolosità e la risonanza che ne deriva oggi sappiamo di lui che si diffonde con più facilità nei locali dei vip, perché la fama indebolisce le risposte immunitarie, diversamente circola poco o punto nelle manifestazioni per i diritti civili, dove invece tutti indossano le mascherine e se proprio si devono menare si infilano prima i guanti monouso. Questo è lo stato delle cose a settembre 2020, il quale, come tutti gli anni funesti, non s'è ancora finito di temerlo, tuttavia tutti si lavano di più le mani con gran beneficio per l'igiene pubblica e per quella personale, tanto che per quest'anno ho deciso di evitare i ritrovi vip come per esempio i seggi elettorali, e se proprio dovrò esprimere il mio dissenso lo farò sottovoce regolando il fiato al minimo e badando allo stretto necessario.
venerdì 28 agosto 2020
Teorema
Siccome Trump è antipaticissimo allora Biden è avanti nei sondaggi, siccome le elezioni si avvicinano allora è testa a testa, siccome rivince Trump allora ha trovato il modo di abbindolare gli americani. Come diceva Ceronetti, i sondaggi non valgono più di un consulto di fegati scoperchiati ma servono a tenere allegra la combriccola. Poi magari vince il Bene e per quattro anni abbiamo sconfitto il Male, salvo poi riemergere dagli abissi come Godzilla al prossimo Presidente degli Stati Uniti stronzo e cattivo, perché tutto sommato lo schema è semplice: pensa come un bambino di undici anni nemmeno troppo intelligente e lascia perdere scienze politiche, vedrai che ci prendi.
mercoledì 26 agosto 2020
Abronzatissimo
Di Maio è un fototipo 6, si abbronza anche al bagliore del cellulare, si abbina bene alle scarpe marroni e alle cravatte color fegato, è nato così, c'è niente da fare. C'è del razzismo nel far notare che è scuro, ce l'hanno con lui perché è piccolo e nero, come Calimero. L'abbronzatura è diventata cool in tempi relativamente recenti, precedentemente contraddistingueva le classi meno abbienti, come muratori e contadini, i padroni no, se ne stavano all'ombra, e le loro figlie avevano la pelle d'alabastro. E' con la civiltà dei consumi e la moda della villeggiatura che si è diffusa l'usanza di arrostirsi la pelle sui sassi e chi risultava pallido alla riapertura degli uffici, come per esempio il sottoscritto, di fototipo 0, veniva additato come un misantropo e un apostata del progresso. Insomma, io scagionerei Di Maio, anche se non mi sta simpatico, perché abbronzatissimi si nasce e lui modestamente nacque.
martedì 25 agosto 2020
Un problema di poppe in Sant'Agostino
Fin dalle prime pagine delle Confessioni, Sant'Agostino si rivolge a noi con parole equivoche (Invocazione a Dio): “ma esiste dentro di me un luogo, ove il mio Dio possa venire dentro di me, ove possa venire dentro di me Dio, Dio” (sì ma stai calmo) “E poiché anch'io esisto così, a che chiederti di venire dentro di me, se tu non fossi in me?” (Dio è dentro di te ma non è mai entrato dentro di te, è ab ovo dentro di te, sempre. Tu dirai: posso almeno andare da solo in bagno? No, Dio viene con te anche in bagno, è lì con te che tifa per te).
Poi attacca con le “poppe” (Nascita e Infanzia): “mi accolsero dunque i conforti del latte umano, ma non erano già mia madre e le mie nutrici a riempirsene le poppe,” (ah no?) “bensì eri tu, che per mezzo loro alimentavi la mia infanzia” (Dio riempie le poppe) “Qual era dunque il mio peccato di allora? Forse l'avidità con cui cercavo piangendo le poppe?” (a cercar le poppe non si fa mai peccato) “ma non si può ritenere innocente chi innanzi al fluire del latte dal fonte materno” (le poppe) “non tollera di condividerlo con altri” (le poppe sono di tutti, è sancito dalla carta dei diritti fondamentali) “che pure ha tanto bisogno di soccorso” (a chi lo dici). E siamo solo alla pagina quattro.
[Agostino su Narrate, Uomini]
Ricordi
Ti ricordi, ragazzo del secolo scorso, quando la satira in Rai era stata appaltata a Castellacci da Reggio e Pingitore da Catanzaro, quando Pippo Franco imperversava con i monologhi sulla scala mobile e Oreste Lionello satireggiava ossequioso Andreotti con la gobba finta e la testa incassata nelle spalle in una comicità tutta deferente da giullare di corte? Grasse risate. Anche al cinema era tutto un Giovannona coscia lunga e un Gran pezzo dell'Ubalda, fino a quel Ciao Marziano smaccatamente ispirato a un racconto di Flaiano nel mesto tentativo di darsi una allure (complesso dei Vanzina). Pippo Franco si candidò in seguito per il Senato nella lista "Democrazia Cristiana per le Autonomie" con il sostegno di Andreotti. Ritentò la fortuna alle primarie di Fratelli d'Italia per la candidatura a sindaco. Per conto mio modestamente nacqui nell'anno di "Patroclooo! E il soldato Camillone grande, grosso e frescone". Montesano invece fa il Diego Fusaro su Facebook, tutto torna.
Rispetto per le cose
Stamane in viale Felice Cavallotti, patriota, un signore si toglieva la mascherina per starnutire perché giustamente non voleva insozzarla. Le mascherine secondo alcuni sono come le pattine della mia cugina di Sermide, che non bisognava usarle perché si sporcano. C'era un signora dalle mie parti che preferiva abitare con le galline per tenere pulita la casa che aveva i pavimenti lustri come specchi e i divani ancora incartati nel cellophane. In questa sacralità per la dimora nuova dopo anni vissuti nel casotto per gli attrezzi riecheggia il rispetto che abbiamo oggi per i dispositivi sanitari, io per esempio conservo le mascherine nella formaldeide mentre per me uso il sapone per i panni. E' roba comprata in farmacia, l'hanno fatta gli scienziati.
lunedì 24 agosto 2020
Sant'Agostino
"Aurelio Agostino d’Ippona, comunemente noto come Agostino, Santo e Dottore della Chiesa, vescovo, teologo e venerato maestro del cattolicesimo, nacque a Tagaste, sulla costa dell’odierna Algeria, il 13 novembre dell’anno del signore 354 sotto il segno dello scorpione."
Sant'Agostino su Narrate, Uomini
Del come condurre un’esistenza nel vizio e uscirne santi e puliti come il sederino di un neonato (furti, concubinaggio, eresie e molto altro, non perdetelo!)
venerdì 21 agosto 2020
Plotino
"áphele pánta, fuggi il mondo, elimina ogni cosa"
Plotino (Enn.V, 3, 17)
“Sul letto di morte, nel podere ereditato presso le terme vescine, Plotino con un ultimo filo di voce raccomanda ai discepoli riuniti intorno al povero giaciglio di restituire il divino che è in loro al divino del Tutto. Eustochio, presso di lui, vede un serpente sgusciare attraverso una crepa nel muro e in quel momento il maestro spira. “Tutto” fu l’ultima parola pronunciata dell’ultimo filosofo greco, ogni cosa era ormai disposta per l’avvento del cristianesimo.”
(La fatica che ho fatto a terminare Plotino, non mi ispirava per niente, e infatti il testo è poco ispirato, tuttavia preso un impegno occorre portarlo a termine. Avanti il prossimo)
mercoledì 19 agosto 2020
Nuove disposizioni attuative in fatto di igiene e sicurezza personale
Il virus rimarrà per sempre con noi e cambierà per sempre le nostre abitudini. Scompare l'usanza di attaccarsi alle guance di donne anziane fingendo affezione parentale, "questa è tua cugina", e tu dentro che pensi: "ok, insaliviamo la vecchia". Passi per le parenti giovani e di bell'aspetto, ma sono quelle con la dentiera che ti si attaccano come carta moschicida. Finita anche con quell'altra usanza medievale di stringersi le mani, e io direi di darci un taglio anche a questa moda cretina di darsi di gomito, che se è vero come è vero che nella sua piega dovremmo starnutirci dentro allora tanto vale strizzarci direttamente i capezzoli. Basta tocchettarsi con gente con cui non condivideresti manco la tazza del cesso, su queste violazioni della privacy in forma di convenevoli io volentieri mi adeguo alle norme igieniche vigenti, per tutta la vita. E in discoteca le ginocchia piega un po' poi scodinzola così batti forte le tue mani e fai qua qua, non rompere i coglioni.
mercoledì 12 agosto 2020
Mattinata
Non dormivo stamattina, erano circa le cinque e dalla finestra aperta giungeva il suono degli uccelli marini, pellicani, pinguini, gabbiani Jonathan Livingstone ed altre specialità acquatiche. È rilassante il suono degli uccelli marini al mattino, vien quasi voglia di finire il Moby Dick, prende quasi una voglia di grandi spazi aperti, di aprire le ali all'avventura, quasi. A un certo punto mi era addirittura sembrato di sentire l'asfalto bagnato, miraggio, acufene, intervallato dal rumore delle rotelle dei bidoni della differenziata, vetro-lattine (bidone verde), che ormai svuotati venivano ricondotti al loro posto da premurose balie generalmente di origine filippina. Mondata dei suoi misfatti notturni, pushers, puttane e grassatori, la città sembra concedersi un attimo di tregua, conviene approfittarne. C'è sempre un furgone che passa la mattina e che sobbalza ad ogni asperità come se il cassone fosse sempre sul punto di perdere tutti i suoi bulloni, quello è il segnale che scatena l'inferno.
Passeggiata
Ieri
sera siamo usciti a cercare il fresco ma non si è reso reperibile, invano lo abbiamo cercato lungo i viali alberati che costeggiano la città murata, invano lo abbiamo inseguito al lago dove tuttavia non ve n'era traccia. La città all'imbrunire era per metà deserta e per
metà ammassata ai tavolini dei bar in piazza come in una rassegna cinematografica del locarnese. Tutti molto belli i turisti e le turiste, come
al solito svedesi (probabilmente svizzere, svizzere tedesche o
tedesche tedesche, ma per brevità svedesi), coi loro impeccabili
prendisole comprati in saldo su Asos, sembrava il set di Tempesta
d'amore. Chi ha detto che quest'anno non ci sono i turisti? E per giunta senza mascherina (i turisti sono nostri clienti e in quanto clienti hanno
sempre ragione). Ai margini del cerchio magico l'umanità frolla e derelitta stendeva sulle panchine i piedacci sporchi e noi attraversanti questa umanità giusto nel mezzo, poveri ma belli, a squagliarci con gran dignità senza darlo a vedere, che ci si fa brutta figura con i turisti (il turista paga e giustamente pretende l'ordine e la pulizia).
domenica 9 agosto 2020
Progresso
La digitalizzazione del rapporto medico/paziente è buona cosa, la chiarezza incontestabile dei caratteri stampati in vece delle zampe di gallina che i medici usavano vergare sui foglietti delle prescrizioni facilita di molto la vita ai farmacisti che dovevano precedentemente passare alcuni importanti esami di grafologia. In passato i medici erano tenuti a scrivere male apposta per questioni di prestigio sociale, sorpresi a scrivere a chiare lettere Mibefradil o Dexfenfluramina venivano immediatamente espulsi dall'ordine e ricoperti di piume e catrame. Celebre il caso del primario di pneumologia che vinto il primo premio a un corso di calligrafia dichiarò di essere imbianchino per non finire nei guai. Per fortuna il mondo va avanti e non accadono più certe cose che ormai ci fanno solo sorridere, e tutto questo grazie al progresso.
sabato 8 agosto 2020
Giudizi storici
Ancora quando sento parlare di Conte Premier la mia mente intende Antonio Mister, questo Giuseppe lo considera un impostore. Che c'entra Conte con Nembro, mi dico fra un tè e una fetta biscottata, se la prendano con Gasperini! È come con la destra e la sinistra, giacché non ho gattonato da piccolo non mi viene automatico distinguerle al volo, si aggiunga poi che sono mancino. Io questi al governo li tollero come una ineluttabile sciagura, tutti i governi italiani sono calamitosi, non nel senso della calamita, nel senso della sciagura.
giovedì 6 agosto 2020
Le Labrene
lunedì 3 agosto 2020
Aggiornamenti
sabato 1 agosto 2020
L'aggrumazione degli elettroliti
Stiamo attendendo la pioggia come un'apparizione della Madonna, c'è hype, è attesa per domani in tarda serata e dovrebbe riportare la temperatura sotto il limite della trasmutazione della pelle in colla vinilica. L'estate mette a dura prova le ghiandole sudoripare, esse partecipano alla regolazione della temperatura corporea mediante l'emissione del sudore, sono ghiandole glomerulari avvolte a gomitolo nel derma, le quali, oltre un certo grado di umidità, non riuscendo più a contrastare la tensione superficiale dell'aria iniziano a sudare esse stesse e ogni bicchiere d'acqua ingerita evapora all'istante affiorando immantinente a fior di pelle, la quale acquista la scivolosità di un'anguilla sciroppata: dunque mangiate tanta frutta, non uscite nelle ore più calde, trattenete la pipì altrimenti vi liofilizzate (scherzo, non fatelo, si va incontro alla morte).
Letteratura
scientifica: “Questo
sistema si dimostra però inefficiente qualora la pressione parziale
di vapore acqueo in atmosfera sia maggiore di quella corporea: in
questo caso il sudore non evapora e compare la caratteristica
sensazione di bagnato in associazione ad un aumento della temperatura
corporea”.