Quello che abbiamo capito è che al Movimento Cinque Stelle non piacciono i canguri, lo sai tu il perché? Perché sono dei marsupiali della famiglia dei macropodidi, e nel marsupio chissà cosa nascondono, dicono che ci tengono le unioni civili ma in realtà ci nascondono l'eugenetica e i matrimoni misti fra uomo e lesbica, brrrr. Oppure, come dice il maître à penser, sì ai diritti per coppie gay, ma il papa ha ragione: non tutto è famiglia ("mi accontento della linea aristotelica sulla famiglia, per cui la
razza umana per riprodursi ha bisogno di un uomo e una donna; del resto
anche gli omosessuali sono nati così"). Io per conto mio voglio la mamma, e la voglio così tanto che ne vorrei due o tre, del resto anche una lesbica, aristotelicamente parlando, è pur sempre una donna. Ma io che devo fare con Diego? Ricordo quando ai tempi trafficavamo coi rispettivi siti di filosofia e ci scambiavano pareri sul forum degli eroi... ma che gli è successo? Non c'è dubbio che i gay nascano da un uomo e una donna, e ve ne dirò pure un'altra: pure i figli dei gay! Famiglia è dove c'è casa e i casi della vita sono tanti, milioni di milioni, e non è il papa che tiene il registro delle coppie degne di tale titolo e qualifica, checché ne dicano Fusaro, Aristotele, Hegel, Marx o Martino Heidegger.
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mercoledì 17 febbraio 2016
Voglio la mamma
domenica 18 ottobre 2015
Ideologia dei fatti
Dobbiamo puntare ai fatti rottamando le ideologie, roba vecchia (ma poi come faranno quelli del Foglio senza ideologie? Quelli ci campano, e allora sotto con l'ideologia gender!). Se l'ideologia è "il complesso delle idee e delle mentalità proprie di una società in un determinato periodo storico", ovvio che non ce ne possiamo sbarazzare. Senonché i grandi partiti contenitore a vocazione maggioritaria, come ad esempio il PD di Renzi, non hanno interesse ad accentuare i fattori di divisione, tendono all'amalgama, all'omologazione, al livellamento generale delle posizioni, in modo da allargare il più possibile il consenso. Tuttavia, fatalmente, anche in questi partiti emerge una linea ideologica, per esempio l'ideologia del superamento delle ideologie, il superinsieme che contiene i sottoinsiemi della politica dei fatti, dei risultati concreti, della crescita opposta alla decrescita, dell'implicita adesione al mercato, dell'abbassamento delle tasse, che guarda caso non è né di destra né di sinistra. Per cui non preoccupatevi, le ideologie non muoiono, come dimostrano il Movimento 5 Stelle, sorta di supercontenitore di tutte le posizioni antagoniste, o le infinite geremiadi sulla famiglia minacciata dal materialismo e della modernità: dove c'è società c'è ideologia e dove c'è storia pure e sempre ci sarà, non si scappa (le ideologie non muoiono, anzi, prosperano e sempre si rinnovano).
martedì 13 ottobre 2015
Scetticismo
A questo punto ci toccasse pure il Movimento Cinque Stelle non avrei comunque nulla da eccepire, il popolo ha sempre ragione anche nel torto, è la democrazia. Quando il popolo si esprime è sempre cosa buona, e poi confido nelle proprietà corruttive del sistema, l'unico in grado di garantire l'imborghesimento anche del più giacobino fra i rivoluzionari da strapazzo. Dovete sapere che col tempo sono diventato un perfetto garantista, che non confondo più giustizia e vendetta, e che dunque considero la frenesia forcaiola dei grillini qualcosa di profondamente incivile. Tuttavia, dicono, il popolo è sovrano, pur rimanendo personalmente scettico riguardo la reale capacità dei lazzari e degli zelanti di buona volontà di risollevare le sorti di questo nostro amatissimo paese (chi insegue e vagheggia la purezza con troppa pedanteria mi risulta sempre un po' sospetto).
lunedì 23 giugno 2014
E' il tempo dell'ammorbidimento per il movimento cinque stelle, non più cagnacci incazzati con il mondo, non più ariani e difensori della purezza della razza politica ma seri uomini delle istituzioni più inclini al negoziato, gente sulla quale si potrebbe anche contare (più rassicuranti, meno naïf). Una finta, una strategia del momento? Poco importa, guariti dalla loro isteria sono anche più presentabili. Protestano, ora, perché non li hanno aspettati, hanno deciso le riforme senza di loro. Fessi sono stati a pensare di sbancare il banco, persi in un massimalismo che nemmeno ai tempi della rivoluzione d'ottobre, colpa delle guapperie di Grillo. Meno ingenuità, meno frenesia ideologica e potrei anche farmene una diversa opinione (è interessante notare questa reciproca contaminazione fra un PD che tenta di svecchiarsi e un M5S che cerca invece di giungere a maturazione).
martedì 3 giugno 2014
I misteri eleusini
L'esilio come figura archetipica della purificazione, Gesù che digiuna nel deserto (neanche uno yogurtino). Dopo venticinque anni di allontanamento dal grande schermo, morto Craxi e resosi innocuo Martelli, in una notte di luna piena del mese di maggio, seduto sotto un albero di fico a gambe incrociate nella posizione del loto, Giuseppe Piero ricevette l'illuminazione: una vasta cospirazione di iniqui signoreggia sull'uomo, in ogni euro è nascosta una microspia, Gaya è un immenso organismo generato da una stampante 3D costruita dal gruppo Bilderberg. Ora, la mia saggezza mi ha saturato fino al disgusto; come l'ape che troppo miele ha raccolto, ho bisogno di mani che si protendano. Primo ostacolo: i pensionati che non vogliono cambiare (revocar loro il bonus sulle dentiere). Placido è il fondo del mio mare: chi potrebbe indovinare che esso nasconde mostri scherzosi! Incrollabile è la mia profondità: ma essa luccica di guizzanti enigmi e risate! (della realtà era stata fatta un'«apparenza»; un mondo completamente inventato, quello di internet, era stato fatto realtà).
Riferimenti e attinenze: Così parlo Zarathustra, L'Anticristo (critica a Kant).
mercoledì 28 maggio 2014
A freddo direi che ha vinto Grillo, hegelianamente ha vinto Grillo, la rottamazione come reazione positiva al fanculismo negativo (Il Renzi come sintesi del movimento dialettico che parte dal socialismo asfittico del vecchio PD pungolato dal negativo grillino e infatti Renzi è il grillismo dei dalemiani: tutti a casa!). Se il PD non avesse espresso al suo interno e al suo esterno questa forma di ribellismo light tutto sorrisi e camiciole sciancrate forse per Grillo sarebbe stata in discesa, ma la storia non si fa con i se e con i ma, anzi, io starei proprio qui a testimoniare, vecchio cavallo di battaglia, che accade solo quel che accade e mai quello che sarebbe potuto accadere e questo passaggio storico non fa eccezione. A freddo direi che ha vinto Hegel e siccome ne consegue che tutto è in divenire e ogni parte e in relazione con l'altra direi che nulla vieta di pensare che all'exploit di Renzi, una volta esaurito il suo credito, potrebbe finalmente seguire l'exploit di Grillo (ma tutto dipenderà da quanto le circostanze vorranno concedergli in termini di credibilità politica e adattamento allo spirito del tempo). (a perdere invece è il centrodestra proprio perché non ha saputo rottamarsi abbastanza - e il rinnovamento è lo Zeitgeist -, Alfano è troppo poco, troppo timido e indistinguibile il suo defilarsi e il suo adeguarsi allo spirito del tempo, per cui Alfano non è suggestivo, non tiene il quid).
Non faccio valutazioni economiche, non sono un economista, mi limito solo a pensare come i successi elettorali dipendano in larga parte non solo dalla capacità di gestire il consenso ma prima di tutto a suscitare la suggestione di una possibile soluzione, la chiamano "speranza" ed è la speranza che genera il consenso. Indipendentemente dalla capacità o meno di risolvere i problemi (che ogni tecnico ha la sua opinione in merito) risulta vincente chi più riesce non già a risolvere il problema, quanto a suscitare l'idea che sia risolto. Quei famosi 80 euro hanno più di un significato indipendentemente dal fatto che siano o meno delle mere partite di giro, con quegli 80 euro Renzi si è mostrato più capace dei sindacati e più concreto dei suoi avversari. In ultima analisi, non è tanto il portato contabile dell'operazione (la sua "verità economica") a dover fare la differenza, a decretarne la validità è bastevole il suo portato di suggestioni (perché concretissima può essere anche la suggestione). A questo punto qualcuno penserà che basti uscire dalla suggestione per abitare il regno della verità ma prima o poi si renderà conto, grattando appena sotto la superficie, quanto sia difficile abitare stabilmente il regno della verità e quanto invece venga più naturale abitare in regno della suggestione (e come la stessa suggestione non sia, in fondo, la verità: di suggestione in suggestione, s'è fatta la storia).
Non faccio valutazioni economiche, non sono un economista, mi limito solo a pensare come i successi elettorali dipendano in larga parte non solo dalla capacità di gestire il consenso ma prima di tutto a suscitare la suggestione di una possibile soluzione, la chiamano "speranza" ed è la speranza che genera il consenso. Indipendentemente dalla capacità o meno di risolvere i problemi (che ogni tecnico ha la sua opinione in merito) risulta vincente chi più riesce non già a risolvere il problema, quanto a suscitare l'idea che sia risolto. Quei famosi 80 euro hanno più di un significato indipendentemente dal fatto che siano o meno delle mere partite di giro, con quegli 80 euro Renzi si è mostrato più capace dei sindacati e più concreto dei suoi avversari. In ultima analisi, non è tanto il portato contabile dell'operazione (la sua "verità economica") a dover fare la differenza, a decretarne la validità è bastevole il suo portato di suggestioni (perché concretissima può essere anche la suggestione). A questo punto qualcuno penserà che basti uscire dalla suggestione per abitare il regno della verità ma prima o poi si renderà conto, grattando appena sotto la superficie, quanto sia difficile abitare stabilmente il regno della verità e quanto invece venga più naturale abitare in regno della suggestione (e come la stessa suggestione non sia, in fondo, la verità: di suggestione in suggestione, s'è fatta la storia).
sabato 10 maggio 2014
Vedo una parte della tradizione marxista, nelle sue varie forme più o meno scialacquate, inseguire il sogno di un nuovo umanesimo impugnando il grimaldello del movimento cinque stelle credendolo il più adatto a mettere un freno alla bestia capitalista. Le infinite parrocchiette sopravvissute alla rovina della chiesa comunista fanno una gran fatica a convincere gli accoliti che non è quella la via maestra, magari stigmatizzando questa o quella sparata di Grillo e mostrando come sia in contrasto con la dottrina, ma oramai è tempo perso, dati alla mano, si vede bene come il popolo ha già deciso a che santo votarsi, così come un gran numero di artisti, poeti, santi e navigatori del movimentismo perpetuo. Ovviamente la partita non è del tutto chiusa, che la gloria del mondo è passeggera e gli epocali mal di pancia del popolo così poco prevedibili, ma in questo momento è così. Anzi, c'è perfino una parte di elettorato la quale, pur avendo deciso di rimanere fedele alla linea risolvendosi per la lista Tsipras, si sente come in dovere di giustificare la sua scelta, come se l'eresia fosse la sua e non già quella grillina, contraddizioni di un umanesimo che si trova sempre più a corto di fiato e di prospettiva.
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