sabato 14 marzo 2026

E siccome nel calcio ormai contiamo un ciufolo, che dobbiamo guardarci le spalle pure dal Canton Obvaldo, mo' ci attacchiamo al baseball, come prima ci eravamo attaccati al curling, e poi allo skating, e prima ancora al tennis, ci dev'essere pure uno sport dove menarla con l'orgoglio nazionale e sbattere finalmente in faccia ai perfidi norvegesi: e noi ci abbiamo Jac Caglianone e voi no, gnegnegnè! (grande campione Jac Caglianone) Poverini. La guerra, per fortuna, non siamo capaci a farla, sicché sfoghiamo tutto nello sport, in condizioni normali il nostro senso della patria è pari a quello di un criceto che vive la sua pacifica vita tra una foglia di radicchio e l'altra ma non appena si parla di sport, trac, ci mettiamo a tifare anche per la nazionale di bocce, quelle che si lanciano. L'homo sportivus è lo stadio finale dell'homo sapiens, un filo teso tra lo stendino e il superuomo, e ci fanno sopra anche dei bei guadagni, che ti rifilano dei pacchetti a 24 testoni al mese che diventano zero dopo il sesto mese, che ritornano 29,99 per sempre, salvo adeguamento al costo del gasolio, perché questi campioni girano il mondo, su e giù da un aereo all'altro, e i premi, e il consumo delle scarpe, e i buchi nei calzini, che credi? Solo Jannik Sinner ne consuma trenta in un solo incontro (30 paia, cioè 60 calzini), e più di 50.000 palline vengono utilizzate per un torneo del Grande Slam, che sono fatte di gomma, cioè di petrolio, da cui deriva il gasolio, e adesso per giunta c'è pure la guerra, 29,99 è regalato. CR7 c'ha una villa che sembra un negozio della Decathlon, non sa cosa metterci dentro, si conta gli addominali per passare il tempo, quell'altro che si crede il padre eterno ha appeso un quadro dei suoi piedi in sala pranzo e c'ha i soldi per comprarsi la Gioconda, le sue passioni? Orologeria e automotive: io mi suiciderei. Dice: ma succedeva già coi gladiatori! Sì, ma almeno a fine incontro si davano il colpo di grazia, vivaddio. 

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