mercoledì 11 marzo 2026

Ci dev'essere, in questi tempi nostri, una specie di influsso, un rammollimento, che annichilisce di colpo ogni possibile manifestazione di grandezza, negli uomini, come nelle donne. I bei romanzi di un tempo, i bei film, le belle canzoni, svanite, non si scrivono, non si girano, non si cantano più, le muse sono morte, accoppate dal progresso. Progrediti, e materialmente, ma spiritualmente regrediti, a trogloditi, che pure, loro, avevano spirito da vendere, ce lo testimoniano le pitture rupestri. L'arte, nel dì di oggi, è ridotta a commercio, i film sono ridotti a commercio, i romanzi sono ridotti a commercio, con la scusa che arte e commercio devono al dì di oggi andare a braccetto, come fede e ragione nella filosofia di San Tommaso. Diceva San Tommaso che la fede ha ragione, e la ragione è compresa nella fede, così oggi il sovrano è il commercio, e l'arte è il suo treppiede. Muore l'arte e il commercio non se la passa tanto bene, e così abbiamo fatto un bel guadagno, noi uomini moderni. 

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