lunedì 30 marzo 2026

Anche il mito della ribellione guidata dal popolo è un mito posticcio, accadono, di tanto in tanto, questi grandi cambiamenti che assomigliano a delle slavine, ma poi una volta assestato il terreno ritorna l'identico stato di prima, ritorna inevitabilmente l'arché, si suppone più giusto di quello di prima, con buona pace di tutti gli ideali rivoluzionari di accompagnamento (il popolo è strumento delle circostanze, non viceversa). Esiste il topos del rivoluzionario afflitto che una volta rovesciati tutti gli ordinamenti che poteva rovesciare se ne sta tutto solo e depresso sopra un sasso come il pensatore di Rodin, ormai condannato all'inazione dalla sua stessa frenesia rivoluzionaria: la rivoluzione, è scritto nel suo significato, comporta fatalmente un ritorno al punto di partenza.

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