"C'hanno sarvato i ggiovani, sor commissà", proferì la sora Pippa tutta accalorata, "hanno sarvato 'a Costituzzione!". Er sor commissario, con aria assonnata, annotò impassibile. "Che dice? Mo' 'o famo cascà 'n pochetto 'sto governo de pappagalli?" Ma sì, ma sì, lo facciamo cascare. "Voleveno comandà puro 'a maggistratura!" e fece tanto d'occhi, come una pazza. I giovani, se sa, "so' er nostro futuro", "la linfa vitale der paese" e via proseguendo con tutte le ovvietà e i sempiterni luoghi comuni inerenti alla bella gioventù d'Italia. Celebrati i ggiovani, giustiziati i pappagalli, la sora Pippa mollò er sor commissario e s'allontanò ancora tutta battagliera con le due buste della spesa tra le mani lasciando dietro di sé una ciangottante scia di geremiadi governative e rimostranze sull'aumento dei prezzi dei carciofi, da fa' en pinzimmonio con l'olietto bono, giusto un pochetto de sale e de pepe, appena bolliti, che sso' pure digestivi e aiuteno a ripulì 'e vie biliari.
Nessun commento:
Posta un commento