venerdì 31 maggio 2013

Vorrei fare qualche appunto al Pdmenoelle ma forse è meglio che telefoni prima a D'Alema, che ne dite? Vigliacchi, traditori, ottuagenari sbrinati dai freezer!

lunedì 27 maggio 2013

Grillo suca. Tempo e voglia per scrivere, oramai, saltami addosso. Preoccupatissimo per gli affari miei più prossimi, completamente preso dalle necessità lavorative. Però lo spettacolino del Grillo isterico... impagabile. 

martedì 21 maggio 2013

Io non conosco personalmente questo sig. Venner ma lasciatemi dire che dare la vita per difendere l'omofobia mi pare proprio un inutile spreco (ma se altri omofobi volessero tentare la via dell'emulazione, per carità, massimo rispetto).

lunedì 20 maggio 2013

Mi sono arreso alla post-post-modernità, dopo cena gioco a Ruzzle e a QuizCross tutto il tempo invece di occuparmi di filosofia e della cosa pubblica. Sono atterrito dal futuro, dormo poco e mangio ancora meno, oppure mi abbuffo quasi bulimicamente senza considerare troppo quello che metto sotto i denti. Non ci si può buttare via così. 

domenica 19 maggio 2013

Partiamo dal presupposto che l'elettore abbocca per primo a chi gli garantisce la distanza minima fra il problema e la soluzione, indipendentemente dal mezzo per raggiungere lo scopo: oggi ho speso un ventiquattresimo del mio stipendio per un paio di jeans dell'OVS, non me ne sono accorto. La prossima volta voterò chi mi garantirà i jeans a prezzo politico.

venerdì 17 maggio 2013

Ho cominciato a studiarmi giri di basso sulla mia chitarra classica, Gianni Maroccolo è attualmente il mio dio, con la supervisione transnazionale di Hook & Gallup, e intanto anche Videla è morto (a saper pazientare anche i peggiore se ne vanno).

lunedì 13 maggio 2013

Ogni tanto mio padre mi diceva: "un giorno o l'altro andiamo a trovare Luciano Lutring".

domenica 12 maggio 2013

Lui come Enzo Tortora

L'unico contatto avuto da Silvio Berlusconi con Lucky Luciano, referente Mediaset negli States, fu a motivo di alcuni centrini provenienti dal carcere in cui era detenuto lo stesso Luciano, centrini che erano stati indirizzati al Cavaliere perché venissero venduti a un'asta di beneficenza nel corso del programma Ok, il prezzo è giusto!. La redazione di Ok, il prezzo è giusto!, purtroppo, oberata di materiale inviatole da tutta Italia, smarrisce i centrini e Silvio Berlusconi scrive una lettera di scuse a Luciano. La vicenda si conclude con un assegno di rimborso del valore di 800.000 lire. In Luciano, schizofrenico e paranoico, crescono sentimenti di vendetta verso Berlusconi, inizia a scrivergli delle lettere che pian piano assumono carattere intimidatorio a scopo di estorsione. E questa è la verità sul caso Mediaset.

Letta e Alfano che salgono all'abbazia, più che avversari politici, sembrano i due referenti di due correnti della rinata dc sotto mentite spoglie, e probabilmente è proprio così. Non lamentiamoci se la corrente di sinistra non ha saputo sostanziarsi in una proposta credibile, ad esempio, nella forma di un partito politico, se non è successo significa che la sinistra non esiste. Le sue istanze, buone o cattive che fossero, si sono sparpagliate in questo e quel movimento, un po' nei cinque stelle (intesi come alberghi) e un po' nei centri sociali (un poco anche nel PD). Il nostro Obama doveva essere il D'Alema e invece sarà Renzi, un altro democristiano, perché è tutto il paese ad essere democristiano. Inutile opporsi all'ineluttabile.

Ritiri spirituali



L'Abbazia di Spineto a Sarteano, ora hotel a 5 stelle, dove soggiorneranno per 24 ore, da domenica a lunedì i ministri del Governo Letta con il premier per «fare squadra» (da Mconline)


In famiglia siamo tutti di sinistra, sia dal lato nordico che da quello meridionale, con le dovute differenze e sfumature dovute ai differenti luoghi di nascita (ma soprattutto di crescita). Io, che vivo alle pendici delle Alpi, guardo alle sinistre tedesche e anglosassoni o ancora meglio a quelle scandinave, giù c'è invece chi sta più a sinistra di Rivoluzione Civile (cioè, che stava, perché il partito è nato morto). Adesso ditemi voi per chi dovrei votare, per chi dovrei far battere il mio cuore. E non è un discorso di delusione legata al governissimo che ci costringe a scendere a patti con la destra (diciamo che in una certa logica politica, buona o cattiva che sia, ci può anche stare), è più un discorso di delusione disarmata. Epifanio, lo psicopompo, come Caronte traghetterà le anime dei morti verso l'oblio.

lunedì 6 maggio 2013

Ultimamente soffro di quella che si potrebbe definire "sindrome dell'asfissia notturna". Cioè spengo la luce, tento di dormire ma mi manca il respiro, come se la notte mi pesasse tutta addosso, come se fossi sepolto vivo. Ho scoperto che non sono l'unico e questo mi consola un po'. Mi basta anche solo aprire una finestra o farmi un giro in cucina, comunque mi sento pesante, appesantito da un fardello di preoccupazioni che non mi mollano un minuto, soprattutto di notte. La consapevolezza dell'arduo compito del vivere mi schiaccia come un macigno e so qual è il problema: i soldi. C'è gente che non ne ha e non ci pensa, io invece non ne ho e ci penso. Ci penso due volte anche a comprarmi un libro, in edizione economica, e alla fine non entro neanche in libreria per non cadere in tentazione. E per fortuna che non ho figli.

giovedì 2 maggio 2013

Di politica non ne parlo, in compenso stamattina ho fatto il sogno più bello della mia vita da qualche tempo a questa parte: mi tenevano la manina e mi sentivo amato. Faccio tanta tenerezza, lo so, sono un po' come Remì, il senza famiglia. Curioso che queste pulsioni, se vogliamo puerili, ogni tanto trovino ancora il modo di risalire a galla, trovino il pertugio, e ancora più curioso che mi facciano ancora un certo effetto. Mi manca sentirmi desiderato. E la voglia di ritornare dentro il sogno era tale, nonostante il solito nubifragio delle cinque, che m'è bastato un secondo solo per ricaderci dentro una volta tornato a letto dopo avere fatto la pipì. Chissà se un giorno i sogni diventeranno realtà (cioè il sogno di riaddormentarmi in fretta dopo avere fatto la pipì).

domenica 28 aprile 2013

Dov'era quello che doveva fermare gli squilibrati? Grillo e Crimi non dovevano fare scudo con il loro corpo elettorale alle tentazioni eversive e terroristiche? O non è più realistico pensare che la folla s'agita e le cellule si organizzano se c'è qualcuno che glielo suggerisce? E' come gridare "al fuoco!" a una seduta dei piromani anonimi (i servizi segreti l'avranno organizzato, per ricompattare l'opinione pubblica attorno al governo sotto assedio).
Che ci siano sette donne (è record), fra cui la prima ministra di colore (una paraculata), non dovrebbe fare alcuna differenza. Ne abbiamo visti di governi e di entusiasmi alla presentazione, i conti si faranno fra un paio di mesi, sempre che duri o addirittura che parta. Ormai non mi trovo d'accordo nemmeno sulla cittadinanza per chi è nato sul suolo patrio, bisogna distinguere, ci sono turchi e turchi, magrebini e magrebini, c'è chi si apre alla società occidentale e chi invece si chiude o si autoesclude, magari inventandosi la sua personale jihad per motivi di bullismo, come è successo a Boston. Se si vuole una sinistra vincente bisognerà pure andare oltre questa logica da centro sociale e l'allegro volemosebbene alla Dario Fo (quelli vivono solo il meglio dell'integrazione, il peggio ce lo cucchiamo noi dei quartieri-casbah). Le quote rosa, poi, solo una foglia di fico, donne e uomini sono così uguali, soprattutto di fronte al potere, che potrebbero benissimo sorprenderci con un governo di sole donne e l'Italia sguazzerebbe in ogni caso nella merda, la politica è sia maschia che femmina secondo la bisogna, e la donna si adegua di conseguenza, questo è quello che penso.

sabato 27 aprile 2013

La vita mi ha definitivamente preso nella sua morsa, m'è passata tutta la poesia. Più vivo e più si spegne la bellezza delle cose, non sento niente. Non so, o non ho capito, se sono io che mi spengo poco a poco o è una cosa comune a tutti gli esseri morenti, questa perdita di felicità o del lumicino di speranza, non provo emozioni. Meccanicamente mi dedico al mio lavoro come se stessi giocando una partita a Monopoli, peraltro perdendo una barca di soldi, stretto fra il salasso del Parco della Vittoria e la disperata difesa del Vicolo Stretto. E' una gran rottura di coglioni che non passa mai, che non ha mai fine. Un giorno forse, per la naturale consunzione del corpo e della coscienza, ma non è detto.

domenica 21 aprile 2013

Presto ad ognuno sarà data la sua porzione di PD, secondo la bisogna. Chi è celiaco potrà scegliersi quello senza glutine, chi ha la glicemia alta quello senza zucchero, chi ha il colesterolo quello scremato. Chissà se prima o poi a sinistra cucineranno qualcosa di mangiabile, il PD era un mappazzone.

sabato 20 aprile 2013

#tuttiaroma, già, perché non teniamo un cazzo da fare. L'entusiasmo dei capipopolo che non tengono in considerazione le situazioni contingenti: mi scoccia spendere anche i soldi del treno, mi brucio tutto il reddito di cittadinanza. E poi lunedì torno a lavorare. Se l'assalto alla Bastiglia fosse cosa breve, forse ad abitare ad Ostia o a Palestrina, si poteva fare, ma per questa volta passo. Tutti a Roma! Tutti a Bruxelles e alla Nazioni Unite per dire no all'inciucio! Oh, ma costa spostarsi con i mezzi.
Il PD ha in odio i personalismi, crede nel gioco di squadra contro l'individualismo populista di Berlusconi e Renzi. Solo che questo gioco di squadra ha espresso nel tempo solo mediocrità ed estenuante lentezza, l'immagine di una classe (aspirante) dirigente che non sa prendere decisioni rapide ed efficaci. Il PD, dicono, vive in una bolla, costruisce le sue campagne elettorali attorno a certi temi anche piuttosto estemporanei, come, ad esempio, la violenza sulle donne. Voglio dire, per carità, poniamoci tutti contro la violenza sulle donne. E la lotta alla povertà mentre l'Italia inesorabilmente impoverisce e non c'è concertazione che tenga. Ci vuole un leader, ma il leader deve pur sempre far i conti con il partito, se alza troppo la cresta diventa uno sporco individualista che complotta contro la bocciofila. Ve lo ricordate Bersani che voleva il partito-bocciofila? Gli iscritti giocano a bocce con l'iPad fra una fumata nera e l'altra. Bersani, che cazzo dici, anzi, che cazzo dicevi? Altro che bocciofila! Ci vorrebbe il leader che sappia trasmettere un certo senso d'appartenenza alla modernità, alla contemporaneità, ci vuole un individuo eccellente là dove l'eccellenza individuale è sempre stata sacrificata all'idea dell'organicità. Non c'è più speranza, non ce n'è stata mai.

venerdì 19 aprile 2013

Sono riuscito a riconfigurare un modem wireless dopo un nubifragio, diciamo che i problemi di autolesionismo del PD mi sembrano piccola cosa al confronto. Predire l'implosione del PD non è stata una gran fatica, speriamo che a implodere non sia tanto la ditta quanto il consiglio di amministrazione. Oppure, che volete che sia, morta una ditta se ne faccia un'altra. Certo che ritirare Marini per rifilarci ancora Prodi... ci vuole una grande testa di cavolo per riproporre ogni santo giorno un nuovo harakiri, forse ha ragione Grillo a dire che questi non sanno più che cazzo fanno, è triste, oppure è allegro, non lo so più. Ho problemi personali anche più seri, diciamo che lo stoicismo, con la sua quieta accettazione del destino, ultimamente mi è di grande conforto (e pensare che Paolo Fox mi ha detto che dalla seconda metà di Aprile sarebbe andato tutto per il meglio... te possino).

giovedì 18 aprile 2013

Il PD sta dando una grandissima mano all'M5S, non è che la gente non vota Bersani e i grandi elettori non votano Marini perché sono degli ignoranti. Il PD si dovrà svegliare o si ritroverà presto col culo per terra. La vocazione a perdere del PD è proverbiale, come sparare sulla croce rossa. Non c'è nessun quid, nessuna qualità umana e politica superiore ad un Alfano qualsiasi nelle varie Finocchiaro, nei vari Marini e in tutta la pletora di candidati "perbenino" che continuamente esprime il partito quasi per inerzia, pare quasi che ci dicano: noi vi abbiamo dato la possibilità di votare queste eccellenze, questi assoluti campioni dell'umanità, se non li votate significa che Berlusconi vi ha fritto il cervello con le sue televisioni (non si sono ancora resi conto che la nuova friggitrice è internet). Quasi con rabbia reagiscono ad ogni delusione elettorale, come se la vittoria gli fosse stata soffiata da sotto il naso dalle forze del male in combutta contro le forze del bene. Ci vorrebbe un vero figlio di puttana. E non sarebbe nemmeno Renzi se non fosse che contro di lui si sono messi a starnazzare istericamente come le oche del Campidoglio. Renzi è espressione pur sempre del PD, come figlio di puttana è assai scialbo e modesto, questo gran starnazzare contro di lui pare più un regolamento di conti fra bradipi gelosi. La gelosia dei bradipi, inerti di fronte all'albero che brucia ma disperatamente aggrappati al loro rametto, lo difendono dalle bramosie dei loro simili come se quello fosse l'ultimo rametto sulla faccia della terra. E' intanto quel deficiente di Grillo gongola, con tutte le sue coglionerie da survivalista del terzo millennio, a rimorchio di quella sottospecie di William Gibson della via Gluck che si è scelto per Guru. Non c'è più speranza, non ce n'è stata mai.

domenica 7 aprile 2013

Non dobbiamo scordarci che i leghisti sono vivi e lottano con noi. Su Radio Padania Libera il morale delle truppe è altissimo dopo il raduno di Pontida.

Militante leghista: "Premetto che sono credente e ho deciso di mettere Dio al centro della mia vita, volevo solo dire che adesso so che noi leghisti ce la faremo perché anche Dio lo vuole."

Conduttore radiofonico: "Certamente abbiamo bisogno dell'aiuto di Nostro Signore ma anche di quello degli uomini che devono mettere la croce sul simbolo giusto nella cabina elettorale".

A Maroni e a Dio, che teneri.

(un altro conduttore cita Emanuele Severino sul nascodimento della morte e della vecchiaia nella cultura occidentale).

venerdì 5 aprile 2013

Com'è possibile che un uomo stremato da un Satyagraha, per giunta "Grande", abbia la forza di spaccare tutto in uno studio radiofonico? O ho inteso male io le modalità di questo ennesimo Satyagraha, e in quel caso me ne scuso, o davvero l'uomo in questione possiede un'aura mistica e una fonte di forza interiore sovrumana che lo colloca ben al di sopra di Casaleggio e Gandalf presi assieme.

martedì 2 aprile 2013

Volevo dire, l'essere buoni è una forma di vanità, così come l'essere cattivi, eventualmente. Più un movimento, un gruppo di persone, un'idea di partito, si specchia nell'idea della bontà (e non sto parlando solo dei grillini, ma soprattutto e anche del Pd), più perde di vista la praticità dell'azione e ricade nella sterilità della forma, il compiacersi per compiacersi, tipico del fabiofazismo e del robertosavianesimo, e di tanti altri pretini della sinistra o dei sedicenti e rivoluzionari movimenti giovanili che partono dal web. La politica dovrebbe essere fredda come la morte: mi andrebbe benissimo anche un apatico - inteso come privo di pathos (e guai a togliere il pathos ai popoli latini, se non sai arringare le folle sei un signor nessuno) -, un poco incline all'empatia, un aperto nemico della ggente, se questo significa far funzionare a dovere uno Stato, un tecnico... ecco, un tecnico, l'Italia è invece la morte dei tecnici, anche i più saggi dei saggi, i più professori dei professori, si rivelano tosto degli inutili e vanitosi tromboni una volta elevati agli onori delle cronache. No, la politica dev'essere fredda come la morte, kälter als der tod, più amoreggia con il popolo e più trasforma la democrazia in un adescamento di minorati.
Gino Strada presidente, i grillini hanno cacato l'uovo. Io non ne voglio sapere niente, eleggano pure Gino Strada, Moni Ovadia o Ascanio Celestini, non ne voglio sapere niente. Non ho niente contro Gino Strada, ma già l'idea di questo neopauperismo no global, che si sposa a meraviglia con l'altro neopauperismo di quel lavapiedi di Bergoglio, mi fa venire i brividi. Ma se ne volete uno veramente povero, un povero cristo, un povero vero, il candidato noi ce l'avremmo già, se non mi sbaglio in queste ore starà giusto facendo un satyagraha pasteggiando a pipì e popò, ne sarebbe capace. Continuo a sperare che possa esistere una via di mezzo fra la stupidera dei grilli (o dei grulli) e la sterilità dei saggi, ma non sono molto ottimista.