Sul bene e sul male io sono invece schopenhaueriano per cui il bene è per me la capacità di comprendere che la mia volontà è la stessa che si agita anche nell'altro, questo però non risolve il problema del male, che al contrario è il riconoscere solo il proprio volere. Se tutti riconoscessimo questo semplice principio di reciprocità saremmo tutti più prudenti riguardo alle nostre azioni, ma è già così difficile riconoscerlo per noi che è pura presunzione pretenderlo anche per gli altri (la parabola della pagliuzza e della trave è molto utile a tal proposito).
La mia volontà è quella di buttare giù dalle scale il mio vicino di casa. Probabilmente è la stessa volontà che si agita in lui.
RispondiEliminaSchopenhauriamente il bene è che ci buttiamo insieme.
Riconoscere la volontà nell'altro è riconoscere un destino comune. Il caso che citi tu è un caso di volontarismo, non c'entra.
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