sabato 10 agosto 2013

Paralleli storici. Come di certo saprete anche il celebre sir Francis Bacon, barone di Verulamio e noto pederasta, a un certo punto della sua onoratissima carriera venne colpito da un grande scandalo che ne decretò la fine politica. Nel lontano 1621 egli venne accusato ingiustamente dalla magistratura inglese di avere accettato una somma di danaro per pilotare una sentenza, una sentenza di cui, a sua insaputa, si stava occupando. L'impianto accusatorio, a ben guardare, somigliava molto da vicino a un complotto, un complotto ordito di certo dai suoi invidiosissimi detrattori. A quel tempo Bacone faceva la bella vita, viveva nello sfarzo, e questo vivere nello sfarzo in certo qual modo lo colpevolizzava, la ricchezza, per gli spiriti non liberali, veniva considerata come un'imperdonabile colpa. Ma Bacone fu fesso, perché per passarla liscia non si appellò al capo dello stato e non minacciò elezioni anticipate, no, lui ammise invece le sue colpe e rilasciò una completa confessione in cambio dell'impunità. Certo non poté scampare all'interdizione dai pubblici uffici e a una condanna pecuniaria stimata nell'ordine di 40.000 sterline, una pazzia, ma Bacone preferì cedere per quieto vivere, il che dimostrava un'indole debole e poco battagliera. Il Cavalier Berlusconi di certo conosce la storia e sa trarne preziosi insegnamenti, non ripeterà gli errori del passato, del resto è la sua indole leonina che gli impone di scegliere la lotta piuttosto che la resa. La mia stima per quest'uomo cresce proporzionalmente all'accanimento nei suoi confronti e inversamente alla stima che ho di me. Malgrado il suo viso ormai gonfio e le sue gote 'si impastate di cerume lo facciano sempre più assomigliare a un pupazzone degli sgommati quest'uomo ha ancora la vitalità di un ragazzino che per la prima volta palpa le tette della sua fidanzatina marocchina. Vecchio leone non mollare, non dargliela vinta, ¡¡¡No pasarán!!!! E ora, se mi scusate, andrei a preparare la pasta col tonno.

giovedì 8 agosto 2013

Intendo per innocente non uno incapace di peccare, ma di peccare senza rimorso. (Giacomo Leopardi)

Ma lasciatelo in pace quel pover'uomo, non vi fanno un poco di pietà gli uomini che piangono, soprattutto se di una certa età? A me strappano il cuore. Ma che volete che siano le nostre scaramucce terrene in confronto all'enigma dell'universo, al terribile e incommensurabile vuoto che ci circonda, noi, piccoli esserini insignificanti e soli, isolati, separati dagli altri mondi e dalle altre genti da miliardi e miliardi di anni luce? Come naufraghi abbandonati senza speranza su di un'isola deserta in mezzo a un oceano sconfinato in cui si agitano tempeste e cataclismi di inimmaginabile potenza. Stanotte ho avuto una nottataccia, m'è sembrato di avere addosso il vuoto infinito dello spazio e la fissità della morte che mi scrutava da quelle profondità, una partita di surimi particolarmente indigesta che mi ha ispirato attraverso un sogno cupo e rivelatore un giro di basso formidabile. Lasciatelo in pace Berlusconi, lasciate in pace l'umanità, se ci ammazziamo e ci divoriamo gli uni con gli altri è solo a cagione del nostro terrore, della nostra impotenza di fronte all'inderogabile destino.

L'avrò presa un po' troppo larga?

Io penso che si sia oramai confuso il corrotto con il corruttore, la colpa con la persecuzione, il reato con la prescrizione, non ci si può più districare, averne un'idea chiara e distinta, il grigio ha preso il sopravvento sul bianco e sul nero, i fumi della battaglia politica hanno seppellito per sempre ogni possibile idea di verità. E di questo non si dia la colpa al solo Berlusconi. La stessa arroganza che ci da tanto fastidio per altri è solo simpatia, per altri è l'arroganza dei giudizi ad essere insopportabile, se c'è il relativismo etico è perché non c'è la pistola fumante. Per cui, rilassiamoci, delle vicende politiche e umane della penisola italiana, se mai ne rimarrà traccia, un giorno si riderà su α Centauri.

martedì 6 agosto 2013

Ripetono spesso gli apologisti della Religione che il mondo era in uno stato di morte all'epoca della prima comparsa del Cristianesimo; che questo lo ravvivò, cosa, dicon essi che pareva impossibile. Quindi conchiudono che questo non poteva essere effetto se non dell'onnipotenza divina, che prova chiaramente la sua verità, che l'errore perdeva il mondo, la verità lo salvò. Solito controsenso. Quello che uccideva il mondo era la mancanza di illusioni; il Cristianesimo lo salvò non come verità, ma come una nuova illusione. E gli effetti che egli produsse, entusiasmo, fanatismo, sacrifizi magnanimi, eroismo, sono i soliti effetti di una grande illusione. 

[...]

Io ho conosciuto intimamente una madre di famiglia che non era punto superstiziosa, ma saldissima ed esattissima nella credenza cristiana, e negli esercizi della religione. Questa non solamente non compiangeva quei genitori che perdevano i loro figli bambini, ma gl'invidiava intimamente e sinceramente, perché questi eran volati al paradiso senza pericoli, e avean liberato i genitori dall'incomodo di mantenerli. [...] Era esattissima negli uffizi che rendeva a quei poveri malati, ma nel fondo dell'anima desiderava che fossero inutili, ed arrivò a confessare che il solo timore che provava nell'interrogare o consultare i medici, era di sentire opinioni o ragguagli di miglioramento. Vedendo ne' malati qualche segno di morte vicina, sentiva una gioia profonda (che si sforzava di dissimulare solamente con quelli che la condannavano); e il giorno della loro morte, se accadeva, era per lei un giorno allegro ed ameno, né sapeva comprendere come il marito fosse così poco savio da attristarsene. 

(Giacomo Leopardi, Zibaldone)

***

Sì, non c'è niente di male nella scienza, sai, io preferisco... tra l'aria condizionata e il papa io scelgo l'aria condizionata.

(Deconstructing Harry)
Euclorina, Betadine, Bendacoll (benda colla colla). Il vero progresso non sarà tanto sintetizzare hamburger in laboratorio ma ottenere dalle staminali fiorentine già cotte, insalate già condite, alluci già guariti, uomini già laici. Onde Aviano raccontando una favoletta dice che una donna di contado piangendo il suo bambolo, minacciogli, che se non taceva l'avrebbe dato mangiare a un lupo (Zibaldone). Ma il problema non è tanto il pianto dei bambini, quanto la puzza di fritto. Alle tre di notte gli ottomani si mettono a spignattare e friggono, friggono, friggono colle finestre aperte e il fritto sale fino in camera mia, si attacca alle pareti, alle lenzuola, ai cuscini e in fra i capelli, nel generale ristagno dell'aria stagnante (finirà anche questo ramadan, si spera). Oh, non c'è possibilità di tolleranza a questi livelli di povertà (i condizionatori fissi sono lo spartiacque, e le cappe aspiranti, ahimé ne siamo sprovvisti e questo fa di noi degli straccioni). Per rispetto dei vicini e delle norme condominiali io alle tre di notte non friggo ma suggo ghiaccioli al limone (mentre altrove suggono dell'altro), i quali, come tutti sapranno, non olezzano e non producono rumori molesti, come ad esempio il rumore delle pentole quando fuggono dalle mani.

lunedì 5 agosto 2013

Tentato plebiscito in Via del Plebiscito: arriva uno col flessibile e sega via un cartello stradale, impediva la visuale, l'avessero fatto i comunisti, i no globbal, apriti cielo. Dice il sindaco che la manifestazione non era stata autorizzata, Cicchitto gli ha dato pure del cretino. Ma, scusa, tirano giù i cartelli, non me lo dici e il cretino sarei io? Mi ricorda certi posti della Calabria, dove ognuno si personalizza il suo metro quadro di asfalto davanti a casa, sicché uno sul cartello di divieto di svolta ci può appendere le cippole o la treccia di peperoncino, se gli va. Fra l'altro, folla eterogenea alla manifestazione pro Silvio, venuta da tutta Italia: "ma nun ha fatto gnente Zilvio Bberluscone, che 'o vogliamo condannà?". Santo cielo, fate qualcosa, che so, la rivoluzione, un colpo di stato, l'abolizione della magistratura o la prossima volta è capace che sposta il Colosseo.

domenica 4 agosto 2013

A Roger Thornhill, in North by Northwest, gliene succedono di tutti i colori, si cala pure dal Monte Rushmore in mocassini e calzini bianchi e non si fa un graffio, che invidia. Certo gli attori di Hollywood non erano maldestri come me, loro si che sapevano come muoversi. Per esempio, sapevano come finire sotto un'autocisterna che di lì a poco sarebbe esplosa urtata da un biplano carico di ddt senza sporcarsi più di tanto la giacca o almeno niente che non potessero sistemare in una mezzoretta le favolose stirerie dell'Ambassador East Hotel di Chicago. Vita da ricchi, signori. E intanto al Cavalier Berlusconi è stato ritirato il passaporto, sfuma il sogno del buen ritiro a Malindi, le cui stirerie forse non saranno all'altezza dell'Ambassador, però lascia stare... le favolose notti di Cabiria, la nobile catanese rapita dai numidi, lacera, contusa, ridotta in schiavitù, il docile animalino. No, così, erano delle mie reveries. Ma non ve la mettete una mano sul cuore per questo pover'uomo? Chi di noi non ha mai frodato il fisco? E quella volta che non avete chiesto lo scontrino, eh, ve lo ricordate? Perciò o tutti dentro o tutti fuori, che non si facciano due pesi e due misure.

sabato 3 agosto 2013


Sono qui intento a pulire il mio moschetto, mi è giunta voce dell'imminenza di una guerra civile, sapeste come mordo il freno per via del piede, ah, se solo fossi più sano, non esiterei a scendere in campo per il mio Capitano! (Aragorn, figlio di Arathorn, chiamato anche Elessar, Dúnadan, erede di Isildur, figlio di Elendil di Gondor!). Carcano Mod. 91 a otturatore girevole, baionetta, alzo a quadrante con alette e due linee di mira fisse (450 e 300 m), regolabili da 600 a 2000 m con tacche ogni ettometro, this machine kills comunists.


venerdì 2 agosto 2013

Sono troppo occupato a guardarmi l'alluce - attualmente una massa pulsante e nera che stenta a riprendere forma - per stare a qui a considerare le vicende del Cavaliere. Tra l'altro mi ero già disamorato da tempo della berlusconeide, batracomiomachia che ha perso ogni appeal, troppo lunga, troppo larga, troppo contorta, si vede subito quando gli sceneggiatori non sanno più a che santo votarsi. Sconterà un anno ai domiciliari oppure ai servizi sociali, ci sarebbe da ridere. Ma noi non siamo, noi non dobbiamo essere un popolo di giustizialisti, quindi nessuna ironia, anzi, viva preoccupazione per questa sentenza che è chiaramente il frutto di un accanimento, Berlusconi è colpevole in quanto Berlusconi, la legge non è uguale per tutti, anzi, è diseguale, tutto l'impianto legislativo penale, civile e amministrativo di questo paese è stato escogitato appositamente per recargli danno, per offenderne l'onore e la persona con questa sentenza che rischia di mettere a repentaglio stato di diritto e democrazia. E ora, ritorniamo alle cose serie: qualcuno mi sa dire quanto ci vorrà prima che il mio alluce ritorni a quote più normali? Ho paura che mi cada o che mi vada in gangrena, nessuno se ne occupa. Il mio medico curante dice che glielo devo portare a far vedere fra una ventina di giorni, per quella data glielo porterò probabilmente in mano o dentro un sacchettino di cellophane. E' la circolazione a preoccuparmi, lo devo tenere fermo, ci devo camminare sopra? Nulla, non si sa nulla. Bel sistema sanitario del cazzo. E io mi dovrei preoccupare di Berlusconi? Scommetto che a lui, in una settimana, lo avrebbero già rimesso in piedi, lì, al posto che gli compete, sul ponte di comando. Ci sono alluci e alluci, non tutti gli alluci sono uguali di fronte alle legge.
Sperimento ora una non-vita, un'angoscia leggera, la certezza che per tanti sforzi io faccia per essere felice, per quanto io mi sforzi a progettare la felicità, quella felicità comunque mi sarà sempre negata. Tutto sempre tace, niente mai si smuove. Questo io conosco e sento, che degli eterni giri, che dell'esser mio frale, qualche bene o contento avrà fors'altri, a me la vita è male. La noia, il malessere, la malinconia, da queste parti non cadono mai in prescrizione, non sono ricusabili mai. E allora, come qualche tempo fa qualcuno mi aveva pur suggerito: ammazzati. Non se ne parla proprio, è più facile ammazzare qualcun'altro. Ecco per cui naufragar mi è dolce in questo male. Non oso nemmeno più pensare di poter essere felice, che se quella felicità, per un caso del destino, un giorno potesse venirmi a cercare, e per un caso ancora più strano, dopo tanto cercare, pure mi venisse a trovare... io avrei paura che quella felicità mi venisse tolta e la rifiutarei per non cadere in qualche tranello. Sono cose che capitano ai solitari, dopo che se ne sono stati da soli per troppo tempo: si immalinconiscono, s'inacidiscono e dunque si arrabbiano, come se quella rabbia potesse ristabilire una qualche giustizia, come se poi non si rivoltasse contro di loro, quella rabbia... è così.

martedì 30 luglio 2013

Ti piacciono i Morphine?

Li apprezzo molto e devo dire che mi sono riscoperto anche un fan accanito dei FANS, dell'ibuprofene granulato, Dio sia lodato, mi sono subito addormentato. Diciamo che fra treni deragliati e autobus sventrati il mio, al momento, è solo un problema irrisorio. Tanto tempo per leggere, ma leggo cose leggere, mi sono fatto più leggero. Leggo Tolkien, Melville e Lovecraft, anche se devo dire che preferisco Poe. Lovecraft perfetto per i B-movie, Poe più adatto alla mia anima dark (senza dimenticare William H. Hodgson e Gustav Meyrink). Mody Dick è grandioso, come una domenica mattina col sole, insuperabile compendio di cose marine, come una bibbia. Non sono coraggioso per niente, Dio che mammola... pensate solo ad imbarcarsi su una baleniera, altro che alluci scorticati! Come mietitori mattinieri che, fianco a fianco, spingono la falce con implacabile lentezza attraverso l'erba lunga e bagnata di prati paludosi, così quei mostri nuotavano, facendo strani rumori, erbosi e trincianti, lasciandosi dietro interminabili falciate azzurre sul mare giallo. Erano le balene franche a nord-est della Crozettes, intente a pascolare nelle vaste distese di brit. Quanto mi piace pascolare con la mente da un luogo all'altro... "la mente vola", un pezzo degli Alphataurus, 1973, ha i miei anni. Non particolarmente legato al prog degli anni '70 (ricordate? Io non ricordo nulla dei '70) e men che mai alle digressioni cool jazz, ultimamente, a corto di suggestioni, mi sono appassionato alla voce di Demetrio Stratos e al suo glugluglu gutturale. Alla diplofonia, alla triplofonia, alla cacchiofonia... 

lunedì 29 luglio 2013

Insisto, nemmeno io sono molto d'accordo sullo ius soli ma farsi venire lo sturbo per la ministra Kyenge, con minacce di morte via web e aventini in quel di Cantù (gli illuminati canturini) mi pare non solo eccessivo, ma anche patologico. Ma in che paese viviamo? Per esempio un paese in cui se uno si rompe un alluce il lunedì mattina passa tutto il giorno in pronto soccorso e per farsi sentire deve farsi avanti con coraggio e spavalderia seminando sangue per le corsie. Poi lo dimettono verso le diciassette e trenta e si deve curare da solo, quando passa, passa. "Indossi zoccoli di legno" (!), ma non ti steccavano una volta? Bah, saranno i progressi della medicina.

«Si scrive tanto della lobby gay. Io finora non ho trovato in Vaticano chi ha scritto "gay" sulla carta d'identità. Bisogna distinguere tra l'essere gay, avere questa tendenza, e fare lobby. Le lobby, tutte le lobby, non sono buone. Se una persona è gay e cerca il Signore con buona volontà, chi sono io per giudicarlo? Il Catechismo della Chiesa cattolica insegna che le persone gay non si devono discriminare, ma si devono accogliere. Il problema non è avere questa tendenza, il problema è fare lobby e questo vale per questo come per le lobby d'affari, le lobby politiche, le lobby massoniche».

La buona cosa è che Francesco non discrimina i gays. Certo restano tutti i divieti in fatto di matrimonio gay (perché pretendere il matrimonio gay significa appunto organizzarsi in lobby), ma, dico, cosa ha fatto fin qui la Chiesa Cattolica se non organizzarsi in lobby? Forse c'è dell'autocritica, forse il Papa rivoluzionario vuole far sparire le lobbies dal Vaticano. Detto da un gesuita ci sarebbe anche da ridere. Senonché. Senonché Papa Francesco dice messa a Copacabana e indossa copricapi indiani, un simpaticone, insomma, come Wojtyla. 

Vorrei una donna che mi prendesse in cura perché mi sento solo, soprattutto con un alluce rotto. La tizia di radiologia (so anche il suo nome, è scritto sul referto) mi ha parcheggiato in corsia su una carrozzina con uno sbarazzino "ciao!", io, il quarantenne (lei avrà avuto trentanni). Forse c'è uno sbaglio, sono io che non ho quarant'anni, forse non sono nato negli anni settanta, forse mi hanno contraffatto l'atto di nascita e in realtà sono nato negli '80. A pensarci bene mi ricordo solo degli anni '80. Dovremmo compiere gli anni una volta ogni due anni, ci sentiremmo tutti più giovani.

Comincio a sentirmi di nuovo solo, ma questa volta eviterei gli inutili isterismi. Sono infantile, sono come un ragazzino impaurito, per me ci vorrebbe una donna a cui non importi, che veda in me quelle qualità che stento a vederci io. Un miracolo...

Con l'alluce rotto avrò molto più tempo per scrivere, anche di notte purtroppo, per cui preparatevi.

domenica 28 luglio 2013

C'è chi lancia le banane e tira indietro la mano, io tirerei fasci littori. I testimoni sostenevano che fosse caduto all'improvviso dopo che un negro (probabilmente un marinaio) lo aveva urtato uscendo da uno dei bui e strani cortili che si aprono sul fianco scosceso della collina (H.P. Lovecraft, Il richiamo di Cthulhu). Cortili "strani" perché abitati da negri, "bui" perché i negri assorbono tutta la luce. Be', cos'è tutto questo improvviso accanimento sulla povera Kyenge? Non mi risultano sommosse popolari all'elezione di Denny Méndez, un tempo tifavamo per Fiona May, pensavo che come nazione avessimo superato la fase anale, quella del dito nella merda, e invece... proprio tu, italiano, terùn per definizione. Anche in Forza Nuova ci sono fototipi IV, per non dire V, ariani come io sono negro. Perché, ci tengo a precisare, io non sono negro e nemmeno olivastro, io sono del fototipo nordico, biondo-castano, cioè veneto. E anche un po' calabrese ma solo per un disguido burocratico. Che se mi vedeste in giro pensereste subito che sono di Rovigo, mica di Scalea. Oh, insomma, a me le banane non le tirerebbero, al massimo mi tirerebbero i crauti, che, tra parentesi, fanno anche più male. S'impegni anche la Kyenge a diventare più bianca, che so, stia in casa, non se ne vada in giro a prendere il sole, sennò è chiaro che se l'è andata a cercare.

martedì 23 luglio 2013

Non avere tempo mi irrita, averne troppo mi deprime. Continuo a rifiutare incontri combinati ma poi mi sento solo. Sarei tutto da rifare ma oramai è troppo tardi. Le colleghe mi vogliono vedere fidanzato, sono come un bel soprammobile a cui devono per forza trovare il centrino, come una giacca a cui devono abbinare il pantalone, ma non funziona così. Sono diffidente, abitudinario, con orrore mi vedo assomigliare sempre più ad Adrian Monk, e non possiedo nemmeno il suo fiuto, non risolvo i casi (almeno lui eccelleva in qualcosa). Che bisogna fare con me? Lasciarmi perdere. Solo che quando mi lasciano perdere poi mi sento di nuovo solo. Naa, non c'è soluzione. Mi dicono: qual è la tua donna ideale? Preso in contropiede rispondo: una che gli vado bene così come sono. Dico, almeno in partenza, che poi, si sa, le donne ci vogliono cambiare... e l'aspetto fisico? Oh, quello oramai conta relativamente. Leopardi. Se Leopardi avesse avuto lo smartphone oggi non esisterebbe A Silvia ma un campione incontrastato di Ruzzle, un livello 100 di Restaurant Story. Son cose che fanno pensare. Lo chiamiamo Giorgio o lo chiamiamo James? Lo chiameremo Mavatafafutt, tutto attaccato.

lunedì 22 luglio 2013

O Papa pobre chegou ao Brasil, ele saiu com uma mala de viagem e um par de meias. Upa papinho na estrada! Upa pra là e pra cà! Vigi, que coisa mais linda! Upa papinho começando a orar, começando a orar, começando a orar! Escolheu o fiat e não mercedes, ele preferiu o Tupolev para poupar combustível, Dio maravilha, nos gostamos de voce, papapapa papapa! Dio maravilha, faz um pra' gente ver... (Mariana Mariana, que saudade daquela linda baiana).

domenica 14 luglio 2013


Quel che resta della gloriosa schiatta leghista, che misero spettacolo. Tanto arroganti ieri quando parevano padroni del mondo, tanto miseri oggi che non contano più nulla. Orfani della mitopoiesi del grande dio Po, scavalcati in produzione pro-capite di stronzate dalla premiata ditta Casaleggio & Grillo, la Kyenge è per i leghisti come un grande bersaglio luminoso in mezzo al deserto, forse l'ultimo elemento catalizzatore che tiene ancora in piedi la baracca. Ricorda un orango, tant'é. Cécile ha invece un bel viso rotondo, porta molto bene i suoi anni e se non sbaglio pure una sesta piena di reggiseno, io una bottarella gliela darei. Scherzavo, era un comizio. Pare che più è alto il numero della gente che ti sta ad ascoltare e più saresti autorizzato a spararle grosse. Cosicché, se tu parli a quattr'occhi con Calderoli, questi ti sembrerà anche normale, a una festa di compleanno già comincerà a presentare i primi segni di squilibrio, a un matrimonio non è escluso si possa tirare giù i pantaloni. Ma non fateci caso, è tutta una finta, in realtà ai padani piacciono molto le femmine di orango, soprattutto nigeriane. Cécile Kyenge è invece nata a Kambove, nella provincia congolese del Katanga, da una famiglia benestante di etnia bakunda: il padre, funzionario statale, era capo villaggio e aveva quattro mogli e 39 figli, vale a dire una media di 9.75 figli per moglie. Per un leghista una negra benestante già è inconcepibile, è come il bromuro, figuriamoci poi la poligamia, i padani più di due amanti non riescono a gestire. E poi, a proposito della proverbiale ipertrofia genitale degli uomini di colore, volevo aggiungere che...

domenica 7 luglio 2013

...

Il viaggio povero del Papa a Lampedusa. E' arrivato su una zattera di truccioli, veste una maglietta del San Lorenzo recuperata da un cestone della Caritas, ai piedi un paio di infradito della Upim. In verità è arrivato in elicottero ma non è l'ultimo modello. Si è portato da casa il panino. Ha uno smartphone della Alcatel ma tanto non prende. L'altare sarà ricavato da un barcone, come il pulpito di Padre Mapples*. Per rimarcare la sua vicinanza coi migranti il Papa si calerà nei panni di uno scafista e farà sbarcare un centinaio di profughi eritrei sopra un Riva Aquarama confiscato alla mafia. Ore 16.30, merenda: verranno distribuiti biscotti primo prezzo della SISA (non riconosco più la mia Chiesa). Povero Papa povero, santo lo faranno, c'è da scommetterci (Papa Ratzinger, Santo Emerito, rimandato in carismologia e scienze della beatificazione).

domenica 23 giugno 2013

Non crediate, non sono così onesto come sembro, baro a QuizzCross©, cerco le risposte su Google. Non si possono raggiungere grandi traguardi nella vita se si è troppo onesti e rispettosi delle leggi™. Il flabellum è sì il grosso ventaglio di piume di palma (o foglie di struzzo) che solitamente serviva a sventolare il faraone, ma è anche un corallo della classe delle graminacee che solitamente sventola beato sui fondali marini, immerso nella calda broda delle barriere coralline. Non fatemene una colpa, bisognava essere un superman della tuttologia per arrivarci senza aiutini. Vi do una dritta: l'ottanta per cento delle domande sulla boxe ha come risposta Muhammad Alì (nato Cassius Marcellus Clay Jr.). Patrice Lumumba (da non confondersi con Sylvie Lubamba), primo Primo Ministro della Repubblica del Congo, è stato ucciso dai sicari di Mobutu nell'interessata indifferenza dei belgi (gente spregevole) e, siccome le sue dita spuntavano ancora dalla terra, fu dissotterrato, affettato come un pollo e sciolto a brandelli nell'acido delle batterie. Aliena vitia in oculis habemus a tergo nostra sunt, cane nero magna bella persica. Dell'estate odio le finestre aperte, amo le gambe nude e i microchip sottopelle.
(Juscelino Pão e Vinho)

Disturbi dell'umore: a volte il paziente non si sente triste, ma si sente diverso, come se avesse interrotto il suo continuum esistenziale (et lux perpetua luceat eis). Violenti scontri in Brasile per l'aumento dei prezzi della maionese, la rivolta dell'aceto: i filhos da liberdade repentinamente si travestivano da indiani guaranì e gettavano in mare il prezioso carico di vinaigrette, impossibile per chiunque digerire la feijoada (a popoli frivoli, problemi frivoli). Se uno s'infila sugli schidioni del cancello, perché è un ladro, e scavalca il cancello per venir dentro a rubare, béh... i responsabili siamo noi! E dobbiamo chiedergli scusa con il cappello in mano, e liquidargli una pensione vita natural durante; perché s'è infilzato lo scroto venendo a rubare! (estratto dalle leggi del Maradagàl). La compagna Dilma Vana Rousseff Linhares Paixão de Araújo devolverà parte del suo cognome ai bambini poveri delle favelas.

domenica 16 giugno 2013




Siccome non mi va che si dica in giro che puzziamo, ho fatto delle ricerche. Come di certo saprete il brevibacterium linens è il principale responsabile della maggior parte degli odori presenti sulla nostra pelle, recentemente è stato isolato in un formaggio tedesco prodotto nell'area a demoninazione di origine controllata del Limburg, il nome di questo formaggio è Limburger, per l'appunto. Ora, è anche possibile che deputati e senatori della Repubblica Italiana, vista l'intensità degli impegni legati al gravoso ruolo di rappresentanti del popolo, non abbiano l'opportunità di lavarsi spesso durante il corso della giornata, ma è anche vero che dispongono delle risorse economiche necessarie al reperimento di potentissime acque di colonia (la prebenda in questione fu introdotta da Mariano Rumor dopo un ritiro spirituale agostano particolarmente complicato). E poi... e poi non posso credere che una signora così affascinante come Laura Boldrini emani odori men che mai celestiali, persino quando era in missione per conto dell'ONU in Africa Equatoriale nessuno ha mai avuto alcunché da ridire sulla sua igiene personale, mai una lamentela, mai una ascella pezzata, devolverei parte del mio stipendio ai bambini del Biafra per occuparmi personalmente della sua pedicure (ma che mi fate dire?). Vorrei una destra più moderna, una forza nuova più progressista aperta ai gay e alle persone di colore, skinheads nudi con le bretelle in cuoio e i morsi alla bocca, dei ponyboys che si fanno frustare da grossi mandingos tatuati, dite che un giorno potrò vedere realizzato il mio sogno? Erdogan merda, viva le turche! Lunga vita ad Ataturk! (Harvey Keitel perfetto per un biopic).

sabato 15 giugno 2013



Il parlamento è una tomba maleodorante, Crimi minaccia gesti eclatanti, probabilmente si darà fuoco (inserire "cremazione di Crimi" e il divieto di togliersi le scarpe in aula all'odg). "Il decreto del fare" puzza lontano un miglio di retorica pdiellina, sarà senz'altro un'invenzione di Berlusconi. Quando assistete a una gran sventagliata di decreti tutti più o meno vacui, tutti più o meno inutili, quella è senz'altro la firma dei moderati, i progressisti di solito si cacano in mano anche solo di fronte all'abolizione della tassa sui velocipedi (certo, non se ne venderanno oramai più molti ma son sempre soldi che entrano). Se anche da noi vincesse Rohani probabilmente diventeremmo tutti zaraostriani (zoroastriani), festeggeremmo i solstizi e gli equinozi e danzeremmo indossando ghirlandine di fiori saltando sopra le benefiche fiammelle del fuoco sacro: una vita semplice, un'antica cultura, i Parsi hanno l'abitudine di sposarsi tra consanguinei (proprio come nell'M5S).
La vita è ridicola, frattaglie, tenute assieme dalla forza di gravità. Chissà se avrò la grazia, in punto di morte, di considerarne la comicità e trapassare contento, vedo la gente smorta (potessi morire sperando).

martedì 11 giugno 2013

Ho un'idea: mandiamo Beppe Grillo in Turchia e al suo posto mettiamo Erdogan, non si dovrebbe notare troppo la differenza. Voi lo sapete che io sono una pentastellato della prima ora, sempre sostenuto la causa grillina, ma vederlo oggi in preda ai suoi primi spasmi elettorali, a pochi mesi dal trionfo, a scomunicare, a insultare e svilire i suoi ragazzi solo perché colpevoli di dissentire, mi ha fatto cambiare completamente idea sul movimento (vorrà dire che mi butterò sugli Hare Krishna, che sono gandhiani però non passano mai di moda).

lunedì 10 giugno 2013

Perché il PD fa il botto alle amministrative ma quando si tratta di votarlo a livello nazionale, guarda caso, nessuno lo vota mai abbastanza? L'elettorato grillino e pdiellino (con elle) schifa forse le comunali per prepararsi al meglio in vista delle politiche? Qualcuno me lo sa spiegare? L'Italia è un rebus avvolto in un mistero che sta dentro a un enigma.

giovedì 6 giugno 2013

Lavoro talmente tanto che non vedo più i mesi, questo povero blog ha visto giorni migliori.