venerdì 9 gennaio 2026

Oggi la modernità ha decretato per noi il senso definitivo della vita: nell'intervallo che passa tra la nascita e la morte ci tocca grosso modo la scuola dell'obbligo, il primo amore, i viaggi, il diploma, la laurea, il cinema con gli amici, il lavoro d'ufficio (il lavoro vero, quello in fabbrica, si fa ormai in luoghi mitici e misteriosi, la Cina di Turandot), la storia seria, quella che poi ti separi e diventi grande, e tutta un'altra serie di svaghi vari ed eventuali per mantenerti giovane fino all'età di novantanove anni, se ci arrivi, questo dovrebbe essere quello che i filosofi chiamano "il paradiso della tecnica". A me serve qualcosa in più di questo paradiso, qualcosa in più della tecnica. 

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