M'è tornata quella specie di depressione per cui mi sembra tutto inutile e vano, la vita mi sembra inutile e vana, questo nascere e morire, questo accadere sempre uguale delle cose, non ci trovo alcun senso, proprio com'è scritto nel Qoelet, un pezzo di nichilismo incastonato nel mezzo della Bibbia (Ecclesiaste, "il radunante"), l'ho scoperto solo di recente (ecco perché sul Qoelet ci si era fissato tanto Ceronetti). Però devo dire che questo pensiero della vanità della vita non mi pesa come mi pesava una volta, semplicemente lo prendo per quel che è: se la vita è inutile allora che lo sia, ti fa considerare meglio tutti questi dementi che si agitano tanto per niente e che tra un po' saranno solo polvere.
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