Alla base del pensiero debole l'idea che tutto sia interpretabile, che ogni giudizio è storicizzato, ma con la presunzione che l'affermazione stessa che tutto è interpretabile, che ogni giudizio è storicizzato, sia invece un'affermazione non interpretabile, valida definitivamente e una volta per tutte, sottratta al logorio del tempo, e come s'incazzava il professor Vattimo se glielo facevi notare, che così ripiombava nella tradizione del pensiero forte: l'ultimo dei dogmatici ma che predicava debolezza. Pace all'anima sua.
mercoledì 20 settembre 2023
Un esempio di governo dei migliori
Il libro V de La Repubblica, con tutta l'innocenza di cui sono capaci gli antichi, ci dà l'esempio di quel che deve essere il governo dei migliori, quello governato dagli "esperti" che si pone come obiettivo il bene comune. È Socrate, l'uomo più giusto di tutti, che parla:
«Per questo motivo», risposi: «è probabile che i nostri governanti debbano ricorrere frequentemente alla menzogna e all’inganno per il bene dei sudditi. E abbiamo affermato che tutto ciò è utile come una medicina».
«In base a quanto si è convenuto», risposi, «i maschi migliori devono unirsi il più spesso possibile alle femmine migliori, e al contrario i maschi peggiori alle femmine peggiori; e i figli degli uni vanno allevati, quelli degli altri no, se il gregge dev’essere quanto mai eccellente. Ma nessuno, fuor che i governanti, deve sapere che avviene tutto questo, se il gregge dei guardiani vorrà essere il più possibile immune dalla discordia».
«Giustissimo», disse.
«Bisogna dunque istituire alcune feste e cerimonie sacre nelle quali riuniremo gli sposi e le spose, e i nostri poeti devono comporre degli inni adatti alle nozze che vengono celebrate; sul loro numero lasceremo decidere ai governanti, che si porranno l’obiettivo primario di mantenere invariata la popolazione, di modo che, tenendo conto di guerre, malattie e altri eventi del genere, la nostra città non diventi, nei limiti del possibile, né troppo grande né troppo piccola».
«Giusto», disse.
«Allora credo che si debbano organizzare dei sorteggi mirati, per far sì che in ogni accoppiamento la persona mediocre incolpi la sorte, non i governanti».
«Ma certo», assentì.
«E ai giovani valorosi in guerra o in altri campi bisogna assegnare, oltre a onori e altre ricompense, una più ampia facoltà di giacere con le donne, così che abbiano nello stesso tempo il pretesto per generare il maggior numero possibile di figli».
«Giusto».
Ricapitolando: si rende necessario mentire ai governati, ovviamente per il loro bene. Dell'inganno devono essere a conoscenza solo i governanti, altrimenti i governati si possono agitare. Si organizzino spettacoli pubblici con intrattenitori prezzolati affinché i governati vengano abbindolati a dovere. L'inganno deve essere così ben architettato che l'ingannato deve pensare che sia stata solo una questione di sfortuna.
Tu vai a ipotizzare chissà quali oscurissime trame quando è già tutto messo nero su bianco in pagine che nessuno si prende più la briga di leggere. Prendano nota i governi dei migliori (e sì, hanno fatto bene ad ammazzare Socrate).
martedì 19 settembre 2023
Una cosa che mi piacerebbe onestamente sapere: ma davvero c'è magari qualcuno che si eccita con i film di Rocco Siffredi? Dico Siffredi per intendere i porno con la trama e gli attori professionisti, con quell'allure posticcia da televendita di poltrone e sofà: divano angolare 3 posti in tessuto beige, solo 339,99 euro, fino a domenica! E poi nei film porno le donne ridono. Ma che ti ridi? Non si ride mentre si scopa, è una cosa seria, eros e thanatos, si lotta con la morte [i francesi la chiamano per l’appunto “la petite mort”]. Allora molto meglio le giapponesi, scusa, che sembra sempre che stiano facendo seppuku, almeno hanno alla base l’ethos. Sta veramente andando tutto a puttane.
lunedì 18 settembre 2023
Stamattina, per qualche strano scherzo della memoria a lungo termine, mi è giunto chiaro e vivido il ricordo dei bagni dei treni a lunga percorrenza che mi portavano a Scalea, quell'inconfondibile puzzo di piscio e di merda dei cessi delle "Frecce del Sud" sul finire degli anni '70, roba che a brevettarlo oggi ci si potrebbero fare i soldi vendendolo all'Ucraina come arma batteriologica e sconfiggere l'invincibile armada russa nel giro di una mezza giornata. A un certo punto si rendeva semplicemente necessario andare in bagno, non c'erano alternative, mamma mi portava dentro per fare pipì e la prima cosa che vedevo era la grata sul pavimento, "falla lì" (perché il cesso era regolarmente intasato dal materiale organico depositato dagli altri passeggeri), e io, frastornato da tutto quello sballottamento e dal puzzo che mi assaliva da tutte le parti come in una vasca di fermentazione, tiravo timidamente fuori il mio cosino cogliendo attraverso il groviglio di interiora metalliche del vagone delle acciaierie Breda dei brandelli di binari che correvano veloci sotto i miei piedi, se mi esce adesso qualcosa dalle tasche, pensavo, non lo vedrò mai più, sarà perduto per sempre, e mi pareva di essere perduto per sempre anch'io inghiottito da quella grata, colando come urina sui binari in uno sperduto tratto ferroviario fra le stazioni di Agropoli e di Battipaglia. Dite che potrei chiedere i danni morali a Trenitalia?
domenica 17 settembre 2023
Teatro
[Matteo Garrone in visita dal Santo Padre] "Le porto i saluti di Benigni."
[il Santo Padre] "Chi?"
[Garrone avvicinandosi di più all'orecchio del Santo Padre] "Di Benigni."
[il Santo Padre che non ha capito lo stesso un tubo ma che non vuole fare brutte figure] "Ah sì sì, certo, ricambi."
Poi me lo immagino Benigni che sente Garrone: "Oh, se vai dal Papa salutamelo."
Che mondo fantastico.
sabato 16 settembre 2023
Katà métron
Mi fa piacere per il Neanderthal, che i suoi geni siano arrivati fino a noi attraverso le fuitine "interraziali" con i Sapiens, la rivincita dei brutti, se tanto mi dà tanto dovevano avere un enorme Schwanzstuck. Inutile girarci intorno: le misure contano. La natura, lo diceva anche Schopenhauer, parla attraverso esempi concreti e usa tutte le sue astuzie per perpetuare la vita, qualsiasi vita, sia quel che sia. I greci dicevano katà métron, secondo misura, ma visto che erano socratici interpretavano tutto nel senso etico-morale della giusta misura, meglio allora le reminiscenze pagane dei dionisiaci, sopravvissute nel mito romano di Mutunus Tutunus, il dio fallico portafortuna. I padri della Chiesa, attenti moralisti, sostenevano che le spose romane erano obbligate a salire in groppa (inequitare) il "terribile fallo" di Mutuno durante i riti matrimoniali per prepararsi alla copula e vincere l'imbarazzo del sesso. Come se tutte le feminae, per il solo fatto di essere feminae, dovessero essere spaventate dalla visione del sesso, che visione retrograda e patriarcale. Ma stiamo divagando. Torniamo al Neanderthal: trovo un po' razzista che si dia dei neandertaliani ai bergamaschi, anche se si esprimono per mezzo di suoni gutturali.
giovedì 14 settembre 2023
Meloni lo sa che l'Italia è spacciata, si attacca alla famiglia come ultima spiaggia, è la sua parafilia di nicchia. Già lo si sente dai discorsi che fa, sempre percorsi da un velo di captatio benevolentiae: c'è tanto da fare, non mettetemi in croce, farò quel che posso. E che vuoi fare? Niente. Le democrazie moderne sono quel luogo in cui succedono cose che non sono decise dal popolo ma dall'eterogenesi dei fini, fosse per il popolo voteremmo tutti a favore di una distribuzione universale di pecunia ("non si può, poi aumenterebbe l'inflazione!", principi dell'economia, enti astratti ci guidano verso la moderazione dei nostri spiriti animali). Coi soldi dell'Europa ci facessero direttamente una busta, che se aspettiamo che ricadono c'è il caso che ci convenga darci alla prostituzione.
mercoledì 13 settembre 2023
Essendo, come tutti sanno, che in realtà la Terra è piatta, virtualmente avremmo ancora tutta la parte inferiore del disco terracqueo da sfruttare dal punto di vista minerario, ma la grande difficoltà dovuta al fatto di dovervi accedere a testa in giù ha finora ostacolato ogni tentativo di esplorazione. Nel corso degli anni diversi rover teleguidati sono stati fatti atterrare sulla parte inferiore, ma praticamente tutti, anche quelli forniti delle ventose più potenti, hanno miseramente fallito l'atterraggio precipitando a testa in giù nel vuoto spazio interplanetario. L'ultima missione in ordine di tempo è quella indiana, che essendo riuscita ad allunare con successo presso il polo sud lunare aveva fatto nascere fra gli scienziati ben più di una speranza di successo (per la precisione due speranze di successo), ma è notizia di ieri che la sonda si è staccata rovinosamente durante la notte trascinando con sé cavi e attrezzatura per miliardi di rupie. Ma gli scienziati non si arrendono.
martedì 12 settembre 2023
La democrazia è quell'abito buono che permette di entrare nel club per gentiluomini dei paesi occidentali, di per sé significa sempre meno, anzi, volendo si può anche prenderlo a noleggio, però fa ancora la sua scena. E dove c'è un club ci sono sempre quelli che rimangono fuori, sicché per dispetto anche agli esclusi viene l'uzzolo di farsi il loro club personale e fanno a gara con gli altri per una posizione di prestigio (dal latino praestringĕre, strizzare gli occhi, "rendere attonito" attraverso un gioco di illusioni, così come "il-ludere", giocare, darsi allo scherzo). Son tutte bambinate.
È ormai anacronistica la guerra fatta con le armi, ci si perde di più in termini di immagine che quello che si guadagna sul campo, magari ai tempi di Sir Arthur Conan Doyle o di Agatha Christie poteva avere ancora un suo fascino esotico, la guerra era anche un pretesto per vedere paesi lontani, per esempio le piramidi, ma adesso che abbiamo già fotografato tutto, capirete, i giovani ripiegano sui piaceri interiori, come cambiare sesso e provare un po' di poliamore sul divano di casa, e per quel residuale appetito di esoticità c'è sempre Pechino Express: la via delle Indie. Basta con 'ste guerre, se volete conquistare davvero il pianeta usate le celluline grigie e mettevi a fare gli esperti di cambiamenti climatici, potrete convincere l'umanità a fare qualsiasi cosa e nel giro di un lustro l'avrete praticamente in pugno.
venerdì 8 settembre 2023
Ve lo ricordate quando in pieno infoiamento da guerra contro Putin, quando la guerra era ancora giovane e la bella morte sembrava una bella innamorata, ve li ricordate quelli che volevano arruolarsi come foreign fighters nel battaglione Zabov e immolarsi per la difesa dei valori occidentali? Volevano partire tutti i più scalmanati della buonanima di twitter, i debunker reduci di covid che a malapena conoscevano l'uso della fionda, che spettacolo... Sono ancora tutti lì e passato l'accesso di sangue si sono ridotti a piluccare svogliatamente la cronaca nera, dimentichi della guerra che ormai tira troppo per le lunghe, hanno fatto la mossa giusto per fare un po' di scena, caduto il canape, sono partiti tutti in direzione contraria. Anche Mentana a un certo punto l'ha piantata lì con le sue maratone, arriva il momento che per tanto cogente e grave possa essere una situazione la cosa non interessa più a nessuno, e tutta l'energia che era stata spesa fino a quel momento si dilegua alla spicciolata come un armento di bacarozzi a cui abbiano scoperchiato il nido. Dovevamo spezzare le reni al Cremlino.
mercoledì 6 settembre 2023
Che poi ai giornalisti del Tg della Calabria gli si illuminano gli occhi quando parlano di "presenza dello Stato", seguita nove volte su dieci da "territorio", che è un feticismo tutto meridionale, al nord gli preferiscono il più amministrativo "regione". Così vivamente evocato, lo Stato è presente ovunque in Calabria, ma nella forma di ufficio pubblico di collocamento per parenti, amici e amici dei parenti (e/o parenti degli amici), abitudine che poi contribuisce a far prosperare quella società incivile che la presenza dello Stato, sulla carta, dovrebbe contrastare. È un'infezione che non si cura e che anzi è percepita come salvezza e rifugio dai mali del mondo, è presente anche nel resto del paese, settentrione compreso, ma con una virulenza che varia di caso in caso. Le cariche pubbliche sono segno di distinzione sociale, un mondo gogoliano di consiglieri di collegio e di ispettori generali. E questa è la presenza dello Stato.
A Caivano è arrivato lo Stato, non c'era lo Stato a Caivano, non c'è mai stato, ma adesso è arrivato lo Stato e puoi star sicuro, tutto il territorio è sotto il controllo dello Stato. Com'è possibile che sia sfuggito proprio Caivano allo Stato, lo Stato che è presente su tutto il territorio dello Stato, attiene a quei misteri della Repubblica che nemmeno la buonanima di Sergio Zavoli avrebbe potuto spiegarci, si è trattato di una svista, di un punto cieco sulla mappa del crimine che è sfuggito all'attento monitoraggio delle forze dell'ordine, che santamadonna, proprio in quel punto, erano state ingannate da un riflesso sul monitor. Ah, ma Meloni è una che fa, è vero che tiene tante cose da fare, ma quando le giunge l'eco di un'emergenza sul territorio si attiva subito personalmente, solo che non si può sempre procedere a iniziative personali, anche a Quarto Oggiaro non c'è lo Stato ma tutti gli effettivi sono attualmente impegnati a rifare il trucco a Caivano, per il momento gli oggiaresi si chiudano in casa e prendano il loro numerino, ci sono file da smaltire, appena si libera si fa vivo lo Stato.
Il Riformista del nostro amico Renzi titola granguignolescamente: "Gli operai tranciati dal treno". Con la scusa dell'informazione ogni più sgarrupata redazione online partecipa al festino delle chat del branco. Penso al povero De Sade, così anacronistico con quelle sue enumerazioni infinte di personale di scena: la Duclos, la Champville, la Martaine, la Desgranges, Thérèse, Hyacinthe, Michette, Brise-cul... Preceduto dalla discolpante avvertenza "l'orrore delle chat del branco" tutto ci viene spiattellato in faccia senza filtri in un corto circuito dove tutti compartecipano della stessa eccitazione morbosa, ma i giornalisti mossi dall'altruistica finalità di indicarci i mali della società. Idea peregrina di dedicarsi a una nuova versione delle 120 giornate ma questa volta con i giornalisti al posto dei fottuti e le vittime innocenti al posto dei fottitori.
lunedì 4 settembre 2023
Le mezze stagioni stanno ammazzando il giornalismo, orfane del caldo africano e troppo in anticipo per il freddo polare, le redazioni vagano sperdute in una terra di nessuno in cerca di vere notizie. La cronaca, si è detto, offre spunti da cinema splatter, Amato spara la sua su Ustica, Papa Francesco lascia la Mongolia per far rientro a Roma, in questo mortorio generale la gente è costretta a leggere le news sui siti porno, peraltro vietati ai minori, e i minori, rimasti senza donne, si drogano: un paese allo sbando. L'unico che si è fatto la villa è il generale Vannacci.
sabato 2 settembre 2023
Tg Cane
Lo sapete come fanno, quando attaccano con una cosa non la piantano più finché non te la inchiodano per bene dentro la testa, dico il nuovo filone violento di fine estate 2023, gli stupri di gruppo, arricchiti dalla new entry degli operai fatti a pezzi dal treno "lanciato a 160 km/h". Negli anni '70 c'erano i mondo movie, filone che prese le mosse da Mondo Cane, una specie di documentario che con il pretesto dell'intento pedagogico mostrava riti sanguinolenti e strane usanza nel mondo (c'erano anche le processioni di battenti), un filone sfociato più tardi nel genere cannibal dove c'era sempre una spedizione di esploratori occidentali che finivano mangiati vivi e le donne regolarmente violentate dagli indigeni. Ecco, l'informazione è sempre più exploitation, morboso sfruttamento commerciale della cronaca per andare incontro al bisogno di emozioni forti del pubblico, solo che con la faccia di tolla che si ritrovano la fanno passare per diritto d'informazione. (il mio preferito è Africa nuda, Africa violenta, solo per il titolo).
martedì 29 agosto 2023
Non ho dormito stanotte e ho scoperto una cosa interessante: che la notte è cortissima. Si penserebbe il contrario, che cioè quando non si dorme le ore non passano mai, questo forse quando si è giovani, di certo non quando si è giunti a quella ragguardevole età (undicentoanni, come Bilbo Baggins) in cui le ore e i giorni sembrano avere messo il x2. Insomma la notte è stata corta, quando mi sono detto che forse era il caso di mettersi a dormire erano le 8 e un quarto. Ho leggiucchiato un Barnaby in inglese, un po' de L'Adalgisa, che di solito mi fa dormire piena com'è di fatti e di situazioni (non è scrittore per lettori distratti il Gadda, come diceva Svevo dell'Ulisse di Joyce), ma niente, il sonno non è arrivato. Forse potrei candidarmi per una posizione di lavoro notturno di tutta tranquillità, tipo custode di santabarbare o di cantieri abbandonati, ma no, penso che mi impegnerò di più a dormire. Mi pare ieri che era ieri...
mercoledì 23 agosto 2023
martedì 22 agosto 2023
Alla fine siamo finiti a parlarne, di Paola Egonu che non avrebbe i tratti tipicamente etruschi, che fra tutti i popoli italici erano poi quelli più xenomorfi, che si diceva venissero da Marte o dalla Grecia, mentre i più italici di tutti semmai erano i bruzî e i sanniti, più dei galli senoni, per non parlare dei veneti. (a proposito, di Paola Egonu avevo fatto una caricatura che non ho mai pubblicato perché mi era venuta troppo poco etrusca). Ma poi lo sport non è più questione etnica, nella pallavolo naturalizzano ormai anche le russe che possono essere scambiate per friulane alte, non è questione di sangue, altrimenti bisognerebbe fare il test del dna anche alle bocciofile di Ponte Chiasso, dove notoriamente si infilano i pensionati ticinesi, in tutto e per tutto uguali a quelli italiani (a proposito, io sarei per l'annessione del Canton Ticino, faccio presente al generale). Poi è vero, il movimento lgbt+ è diventato più chic di un negozio di Ralph Lauren, e simpatico uguale, ma certi argomenti non attaccano, semmai bisognerebbe fare come gli antichi romani, che dove passavano garantivano a tutti la cittadinanza romana, anche se i conquistati non conoscevano l'uso della moka e non seguivano le partite di pallone. (gli americani per esempio, la loro cittadinanza non la mollano, eppure facciamo tutti parte dell'impero). Siamo tutti normali oramai, se volete la tipicità ci sono i trulli, c'è anche penuria di attaccanti in nazionale, se ne conoscete uno bravo, anche se non ha i tratti tipicamente etruschi, segnalate alla Figc che possiamo naturalizzarlo col decreto ricrescita.
Prima che cominciasse Il giovane Montalbano ancora si scaldavano su La7 per questo generale, nel frattempo io seguivo i risultati della serie A e mi ero lanciato in una interessante ricerca avente per oggetto la finta assunzione di cittadinanza sicula del giovane Domenico Modugno, altrimenti pugliese. C'era Alemanno tiratissimo che si spendeva per la libertà di espressione e vari altri interlocutori progressisti triggeratissimi che se lo mangiavano vivo, nel frattempo Modugno dichiarava che era stata colpa dei dirigenti Rai e della casa discografica che l'avevano voluto siculo per motivi commerciali e che si sarebbe fatto anche giapponese pur di non fare la fame. Il libro del generale, nel frattempo, è primo su Amazon (fonte: Repubblica), ho letto dei brani citati in un articolo, non mi è piaciuto, è più sciapo del Mein Kampf e più elementare di Bagatelle per un massacro, insomma non è Céline, nemmeno un Evola, tutt'al più una Fallaci però senza cazzimma, si vede che si è tenuto a freno senza per altro suggerire ulteriori qualità nascoste, diciamo che è la giusta nemesi scadente per questa sinistra scadente, per mandare ai matti la gente di twitter (pardon, X) e allungare la broda dei palinsesti estivi. Domenico Modugno fu anche deputato e presidente del Partito Radicale.
sabato 19 agosto 2023
Per non unirmi anch'io al generale coro di biasimo che si è abbattuto sul libro del generale Vannacci dovrei necessariamente mettermi veramente a leggerlo e analizzarlo con santa pazienza, ma usando una locuzione in uso fra le antiche popolazioni bruzie e campane vi dirò che "nun me ne dice", sicché provo un gran senso di sollievo per il fatto di non essere costretto a dire la mia sul caso più increscioso del momento. Attualmente mi interessano di più le meccaniche di autoproduzione della virtù che si innescano fra le cosiddette "brave persone", questa frenesia acefala che prende alla vista di una battaglia su cui piantare prontamente la bandierina per sentirsi buoni fra i buoni e ottenere il riconoscimento della comunità di appartenenza, oltretutto è chiaro come qualsiasi caso sia sempre montato ad arte da giornali che hanno tutto l'interesse commerciale a scrivere quel che il cliente lettore vuole sentirsi dire. Se il generale Vannacci è colpevole di odio verso gli stranieri e gli omosessuali gli siano tolti i gradi e messo a pane e acqua per rieducarlo coercitivamente alla vita civile (paradosso del generale moderno a cui è richiesta una certa capacità di accoppare eventualmente i nemici della patria usando la prudenza di non calcare troppo sul concetto di patria e comunque sempre nel rispetto dei diritti delle minoranze).
lunedì 14 agosto 2023
Leggo che quel "repubblica fondata sul lavoro" fu il frutto di un accomodamento per venire incontro alle richieste del partito comunista che avrebbe invece preferito "repubblica fondata sui lavoratori", a significare che la repubblica avrebbe tenuto in conto la voce della classe operaia allora equiparata al popolo dabbene preso nel suo insieme. La frase oggi come oggi non dice più quel che voleva dire in origine, allora il concetto di "lavoro" era stato fatto ostaggio da un'ideologia che lo magnificava oltremisura elevandolo al rango di vera e propria divinità pagana (a Stachanov, per aver battuto ripetutamente il record del numero di tonnellate di carbone estratto - 102 tonnellate in 5 ore e 45 minuti -, diedero la medaglia di "Eroe del lavoro socialista" e istituirono in suo onore "la giornata del minatore di carbone"). Oggi, con l'aiuto della scienza, abbiamo invece scoperto come il lavoro in sé non sia un ente supremo di carattere etico-morale quanto piuttosto una malattia sociale che continua ad affliggere la gente comune e priva di mezzi. Io la repubblica la vorrei fondata sull'intelligenza, ma capisco che rischia di essere un'utopia ben più utopica di quella del lavoro socialista.
venerdì 11 agosto 2023
Non ci siamo solo noi pasciuti occidentali al mondo, e per occidente intendo il concetto politico prima ancora che geografico, eppure pensiamo di avere la prelazione sulla volontà di tutto il resto del pianeta in virtù delle nostre conoscenze avanzate, del nostro sistema economico, dei nostri progrediti sistemi politici, e riteniamo arretrati tutti gli altri luoghi del pianeta che non adottano i nostri standard. Questa indiscutibile volontà di condurre tutto agli standard occidentali è una volontà ipocrita perché il benessere dell'occidente implica la povertà del mondo che ne resta fuori, per cui i grandi proclami di sviluppo globale accompagnati dalle rituali fotografie in giacca e cravatta davanti a fondali di cartone sono solo un esca per i fessi. La catena di produzione degli oggetti di consumo implica un'originaria base di manovalanza a basso costo che si accontenta di quel poco che riesce a guadagnare in rapporto all'economia del luogo, che deve rimanere depressa, differenziata rispetto alle economie avanzate e quindi in grado di sostenere il costo della vita di un esercito di lavoratori sottopagati, mentre noi in occidente continuiamo a stanziare incentivi per un'industria senza più operai (i sindacati sono diventati una barzelletta). Non c'è più nessuno che ascolta le ragioni dei miserabili del mondo, le sinistre occidentali ormai perse in battaglie sui pronomi e sulle domeniche in bicicletta, è tutto finito, compagni, il capitale ha vinto, vince sempre.
giovedì 10 agosto 2023
L'ecologismo passatempo per ricchi
L'ecologia la facciamo noi paesi avanzati e il lavoro sporco lo lasciamo fare ai paesi emergenti, che sono emergenti e devono continuare ad esserlo, in eterno, perché se emergessero definitivamente dovremmo aggiungere un posto a tavola anche per la servitù, e non è bello, non sta bene. Cina e India sporcano e producono per tutto il resto del pianeta, in Cile e Australia fanno grossi buchi nella terra per estrarre quel litio che permetterà agli europei di conservare l'aria pulita e intatti i propri paesaggi, patrimonio dell'umanità. Con le nostre politiche green, nuovo galateo dell'aristocrazia occidentale che governa il pianeta, diamo il buon esempio alle maestranze che lavorano per noi, e gli facciamo pure la morale, mentre noi, petulanti, ne usciamo virtuosi e con gli stivali puliti. La nostra arroganza è così ben camuffata da virtù ecologista che ormai la percepiscono solo gli altri, i poveri cristi della corte dei miracoli che si prendono gli avanzi della civiltà dei consumi, mentre il nostro problema principale è la scelta mattutina fra colazione salata e fette biscottate a ridotto apporto calorico. L'ecologismo è l'ultimo giochino di società della frollata aristocrazia occidentale.
mercoledì 9 agosto 2023
Siccome si dorme col lenzuolo ai primi d’agosto l’hanno dovuta mollare momentaneamente col riscaldamento globale e adesso Meloni deve reggere da sola tutto il palinsesto dei cinegiornali, povera donna. Ma non tutto è perduto: Inferno alle Hawaii: l’uragano Dora soffia sugli incendi, persone costrette a gettarsi nell’Oceano per sfuggire alle fiamme. Era un’utopia bellissima l’ecologismo prima che diventasse una tecnica di marketing.