Al povero gli capitano tutte le disgrazie, non solo il suo stato di indigenza e le rampogne dei signorini di buona famiglia ma anche l'interessamento degli anticapitalisti che di lui fanno il loro caso clinico, lo elevano a concetto, lo riducono a idea trascendentale e ne testano sul lettino il sistema nervoso coi loro falcetti e i loro martelletti. La cosa migliore per il povero sarebbe sottrarsi in toto al genere umano e al suo umanesimo ma ahimè la cosa è impossibile, sicché al povero gli toccherà sempre di incarnare ora il lavativo ora la vittima del sistema di produzione perché il povero non ha scampo, il povero è venuto appositamente al mondo perché gli altri possano - debbano - farsi i cazzi suoi.
martedì 13 luglio 2021
lunedì 12 luglio 2021
I due peppini
Così presi dalle vicende del pallone non ci siamo accorti del fatto politico più importante, e cioè che i due peppini hanno fatto pace. Meno male, dopo i calci di rigore era la cosa che mi teneva di più sulle spine. Com'è stato possibile che abbiano fatto pace non si sa ma è bello sapere che l'amicizia trionfa in questo momento di grande euforia per il paese. Ieri Conte era privo di visione politica e capacità manageriale, oggi Conte ha la piena agibilità politica. Domani Grillo può anche annunciare l'invasione della Polonia, tanto è visionario. Pure Travaglio s'è messo a schifarlo e urla "aridatece il Caimano!" e si sa che dove schifa Travaglio traccia un solco.
Vite spericolate
Ieri per festeggiare ci siamo fatti una spaghettata a l'una e mezza, io sulle prime ho cercato di resistere adducendo la ben note difficoltà di digestione ma poi ha prevalso la follia (licet in anno semel insanire). Poi abbiamo letto i Promessi Sposi e Schopenhauer fino alle quattro. In più fra il primo e secondo tempo ho rischiato seriamente di morire perché avevo fatto due nodi ai cordoni dei pantaloncini e mi stava scoppiando la vescica, ce l'ho fatta per un pelo. Oh ragazzi, vivere è un pericolo ma per godere ogni tanto bisogna anche prendersi dei rischi.
venerdì 9 luglio 2021
Dio ci salvi dai benefattori
C'è nell'essere sempre engagè, nell'essere costantemente impegnati socialmente, una certa voluttà, se non proprio un narcisismo del Bene, che è rivolto più a se stessi che agli altri quando addirittura non è finalizzato a un evidente tornaconto personale. Le battaglie cosiddette civili si conducono ormai per automatismi acefali, come acefali sono i luoghi comuni che ne conseguono: se sei omosessuale ti piace Raffaella Carrà, è legge scritta nella pietra. Sull'omosessuale a cui non piace la Carrà grava il sospetto dell'impostura, se sei omosessuale ti piace l'arcobaleno, sei sempre allegro e colorato, come un sambèro in un sambòdromo. Le cose non vanno meglio riguardo la questione razziale: eravamo rimasti che non esistevano le razze ma per sfuggire alla trappola dell'appropriazione culturale ogni cultura si isola sempre più nelle proprie differenze. Ci sono neri che fanno troppe cose da bianchi, dicono, il che vale a rimarcare le differenze invece di vivere semplicemente senza darsene conto. La cura è peggiore del male, l'impegno civile ha fatto tutto il giro e s'è richiuso su se stesso, come in una bolla. Assistenti civici ci insegneranno a breve in che modo dobbiamo essere omossesuali, neri, asiatici, profughi e minoranze etniche, si intende sempre per il nostro bene. Dio ci salvi dai benefattori.
giovedì 8 luglio 2021
Psicopatologia del tifo
Aspettarsi una vittoria in una partita di calcio innesca tutta una serie di fallacie psicologiche, prima fra tutte la vaga speranza che esista da qualche parte, oltre il piano sensibile, un destino riparatore di tutti i soprusi e di tutte le ingiustizie commesse ai danni di un gruppo sociale o di un'entità nazionale, e anche volendola riportare sul piano empirico la credenza che basti una partita di pallone o un incontro di boxe o partita a carte a riparare un torto o a certificare la superiorità di una idea o di un certo clan su quello dell'avversario, una questione che viene da lontano, dalle Olimpiadi greche e dalle gare di carri degli egizi e dei babilonesi, insomma la riproposizione della guerra con altri mezzi, che se è stupida la guerra lo sarà in sé anche la sua trasfigurazione, e che se la mettiamo su questo piano basterebbe anche solo far presente agli inglesi ai francesi agli spagnoli agli americani che noi abbiamo avuto l'impero romano e solo questo basterebbe a sancire per sempre la nostra vittoria a tavolino.
lunedì 5 luglio 2021
Assets
Troviamo buffo noi millennials che il papa faccia ancora notizia, il papa è un mito tenuto in piedi dall'industria dei giornaletti, come Di più, che tiene insieme il topless di Arisa e il poster di San Giovanni. Io credo che il papa sia diventato per noi italiani un asset turistico, tipo la torre di Pisa, solo il folklore ci è rimasto da monetizzare, e i freni Brembo.
mercoledì 30 giugno 2021
Un antico detto dice
Chi se curca coi pupi se susa cacato. Il pupo è Grillo, il cacato è Conte. Poi ciascuno troverà il modo di dar ragione al suo campione, che il cacato è sempre l'altro e il suo è lo statista, ma la verità è questa, che la politica è l'intelligenza abbassata al livello dei barboncini. Certo arriveranno i fascisti, perché in Italia se non sono fasci è Repubblica di Weimar, eterno appressamento al regime prossimo venturo, ma d'altronde, che fare? Questi sono i pupi, questo è il teatrino. I fatti della Storia sono tutti concatenati fra di loro, non c'è battito di farfalla che non produca il suo uragano. Certo a chiamarla Storia ci vuole del fegato, ma il tempo è galantuomo e quelli che oggi ci sembrano dei cacarozzi saranno i Mazzini di domani. E poi c'è la scienza: un sondaggio dice che oggi un partito di Conte raccoglierebbe il 15%. Certo erano gli stessi che qualche anno fa davano Renzi al 7% ma chissà che sulle ali dell'entusiasmo un domani non si possa arrivare anche all'80%, siamo italiani, restiamo creativi.
lunedì 28 giugno 2021
La biblioteca volante
Con la prepagata di babbo mi sono regalato Morte a Credito, su Kindle. Domani è il mio compleanno. Dicono che sia meno bello del Viaggio al termine della notte ma il paragone non si pone, il Viaggio è una perla irraggiungibile, un unicum, un Paganini che non si ripete. Ce li avevo già in cartaceo a Como ma la mia vita raminga, ultimamente, mi impone di portarmi appresso i miei libri preferiti. Ho già Il Mondo e Bulgakov, mi mancano Pelevin, Gadda, Savinio e Severino, mancano i Simenon, manca un po' di Bukowski che fa colore, ma è già un buon compromesso. Poi piano piano si può aggiungere. Ah, abbiamo trovato molto bello anche La vita agra, Bianciardi è come l'amico sul comodino, vien voglia di abbracciarlo. È molto bello portarsi in giro i libri nel tablet, si risparmiano un sacco di mal di schiena. Ce li leggiamo alla sera prima di dormire, a Como le leggevo i Maigret (cartaceo) in rigoroso ordine cronologico. Ci piace molto leggere alla sera. Era un po' rimasta in sospeso con Don Ciccio (Ingravallo), voleva sapere come andava a finire ma sempre su Kindle abbiamo trovato La casa dei ricchi, che è la riduzione del Pasticciaccio in termini cinematografici, non è l'originale ma almeno sappiamo chi ha ucciso la signora Liliana. Ho trovato anche delle assonanze fra Morte a Credito e i racconti de L'Adalgisa, ci stanno, Gadda e Cèline sono complementari. Non ci piacciono i libri sdolcinati. (e poi abbiamo Moby Dick che è come la Bibbia, traduzione Mondadori, traduzione Pavese e originale inglese).
domenica 27 giugno 2021
Post coitum
Sono ancora tutto elettrizzato dalla notte magica, io che d'abitudine pratico il distacco stoico e l'atarassia ma poi al gol di Chiesa mi è salito un orgasmo, un tale coitus non interruptus, che m'è sburrato fuori anche un gesto dell'ombrello e un delirio di onnipotenza per l'avvenuta conquista della Kakania e del terzo Reich che mi sono alzato dal divano con le gambe molli, come quando porti a casa un melone d'acqua nella busta della spesa e ti viene il braccino perché non sei abituato a portare i quintali. Io non c'è la fo, io la prossima partita prendo le goccine.
venerdì 25 giugno 2021
Trasvalutazione di tutti i valori
Invece il problema è serio, perché i difensori della famiglia tradizionale potrebbero essere accusati di omofobia e rischiare perfino la galera. Bisogna stare attenti alle parole, sembrano cose da poco, un poco d'aria che esce dalla bocca, ma poi ti fregano senza che nemmeno te ne accorgi. Qui si costringono i probi a combattere la battaglia con le mani legate mentre i reprobi e i contronatura vivono da eroi sotto la protezione delle leggi dello Stato, trasvalutazione di tutti i valori: e se poi critico la mise di Cristiano Malgioglio e mi becco tre anni con la condizionale? Pazienza io, ma ti immagini se capita al Papa? No, hanno ragione, bisogna rimettere mano al testo.
martedì 22 giugno 2021
Cintura nera di laicità
Una volta, diciamo una quindicina di anni fa, ero cintura nera di laicità e sulle ingerenze del Vaticano ci avrei scritto un pamphlet: ma vogliamo scherzare?! Chi attacca il Ddl Zan deve passare sul mio cadavere!! Ero io quello dietro il banchetto in piazza Duomo a manifestare per la libertà d'opinione, poi tutto questo engagement ha cominciato a stufarmi e adesso mi ritrovo praticamente sposato. Come cazzo è potuto succedere non lo so, ero lì che giocavo a Lotro e adesso faccio attenzione a piegare i pantaloni, boh. Anyway, ognuno fa quel che vuole, a chi piace la fi, a chi piace il ca, a chi piace il cu. Tuttavia: nel Levitico sta scritto testuali parole: “Se uno ha rapporti con un uomo come con una donna, tutti e due hanno commesso un abominio, dovranno essere messi a morte”. E tu, caro Ddl Zan, vorresti forse mettere fuori legge la parola del Signore? (fra l'altro uno che si chiama Ddl di nome non dev'essere troppo a posto, ma lasciamo stare). E dunque, come la risolviamo? Analizziamo il testo biblico: "Se uno ha rapporti con un uomo come con una donna". Mi sembra da subito evidente che ne vengano escluse le lesbiche. Tranquille, a voi non vi ammazziamo, però, per favore, prudenza, che se adesso ci mettiamo tutti a pensare alla fi il povero ca che cazzo fa? Ma ritorniamo al testo: "Se uno ha rapporti con un uomo come con una donna". Ok, tutto risolto: non infilatevi niente da nessuna parte, menatevelo e basta, ciascun usando la mano di sua pertinenza. E, genitore 2, si copra quelle terga che potrebbe indurre in tentazione.
sabato 19 giugno 2021
Parafilie di nicchia
Stavo mettendo un po' di ordine nel computer e ho deciso di dividere le donne nude per categorie: donne nude che leggono Schopenhauer, donne nude che indossano cotte di mithril, donne nude che tifano per squadre di calcio con magliette girocollo e così via, perché ho davvero un sacco di manie molto particolari e tutte le volte perdo così tanto tempo a cercarle che mi passa tutto il sentimento. Delle donne con le cotte di mithril apprezzo soprattutto i tensori della fascia lata per cui ho sviluppato una vera e propria parafilia, peccato solo che si trovino così poche immagini su internet. Sto seriamente pensando di aprire un gruppo su Reddit, per ora siamo solo io e un ortopedico.
giovedì 17 giugno 2021
Per Astra ad aspera
Se chiedi all'Aifa se mischiare birra e vino fa male capace che ti risponde che basta poi berci un bicchiere d'acqua, possibilmente tappandosi il naso. Ormai siamo ai consigli di Frate Indovino, se i novax volevano conquistare i cuori e le menti non hanno che da mettersi comodi e lasciar deliberare gli organismi ufficiali. Lopalco suona la chitarra, Galli gioca a scopa, Locatelli ha segnato due gol. Tu devi avere fiducia che invece della seconda dose ti danno crema e zabaione, e savoiardi a chi ha fatto AstraZeneca, per consolazione.
martedì 15 giugno 2021
Elementi di botanica
Ma quant'è bello il fico, il fico inteso in quanto albero. Sono sceso in Calabria e la verzura rigoglie tutto intorno con la sua esplosione di forme e di colori. Il fico, con le sue grandi foglie tripartite che danno riparo ai frutti turgidi e ringonfi, come scroti. Antica e nobile pianta il fico che rifornì di braghettoni i primi esseri comparsi sulla terra: "Allora si apersero gli occhi di ambedue e si accorsero di essere nudi; così cucirono delle foglie di fico e se ne fecero delle cinture per coprirsi” (Genesi, 3,7). É ruvida la foglia del fico, come una maglia di lana, che pizzicava la vasta fava di Adamo e la non meno vasta iolanda di Eva, origine del mondo. All'ombra del fico stormiscono invece i piccoli aranci, con le loro foglie allungate a forma di lancia. Allo sbocciare dei fiori si riempiono di api e quando se ne vanno al loro posto crescono i frutti, i quali non sono altro che l'ovario fecondato del fiore cresciuto a dismisura. É tutta sessuata la natura e i fiori sono i suoi genitali. Germogli verdissimi si innalzano verso il sole come peni in erezione, misteriose cavità attendono in fondo ai petali come vagine aperte. E poi ci sono i nespoli. I nespoli mettono allegria, coi loro ciuffetti di foglie similtropicali che sembrano disegnate dal Doganiere. Le nespole sono un vero nettare degli dei, dolcissime sopra ogni cosa, ma bisogna fare attenzione ai semi, scivolosissimi, che se sputati senza criterio possono finire in un occhio. Sopra i nespoli svettano infine gli ulivi. Gli ulivi sono alberi molto austeri la cui serietà incombe sul resto della piantagione come un consesso di anziani. Bella la natura, però non ci vivrei.
lunedì 14 giugno 2021
Il caso AstraZeneca
AstraZeneca andava bene finché hanno scoperto che fa morire i giovani. All'inizio hanno tentato di confondere le acque chiamandolo "Vaxzevria", che si pronuncia come "Szczęsny" ma con tre vocali in più per semplificare, però poi la verità è venuta a galla. Adesso molte nazioni hanno deciso di proibire AstraZeneca, mentre il vaccino Johnson & Johnson, quello che non fa bruciare gli occhi, sebbene non sia ancora stato proibito ufficialmente è stato deciso che possono prenderlo solo gli over 160, di cui, ad oggi, non si conoscono casi avversi. Gli inglesi, che hanno fatto AstraZeneca, sono rimasti in tre, il Premier Johnson, la moglie e la Regina Elisabetta e alla televisione fanno vedere sempre loro, ma con abiti diversi. Io a questo punto piuttosto di fare il vaccino mi faccio il ginseng, che stimola il sistema immunitario grazie alle proprietà adattogene di cui è dotato. Nel frattempo Pfizer, con tutti i soldi guadagnati, ha deciso di organizzare un openday di Viagra e di Tavor in contemporanea mondiale: affrettatevi, solo fino a domenica!
domenica 13 giugno 2021
Innocenti evasioni
Se ti capita di essere in ballo con delle pratiche, di questi tempi, alle tue rimostranze riguardo le tempistiche ti verrà risposto che è stata colpa del Covid. Sa, il Covid, non ha visto le bare di Bergamo? Sì sì, le ho viste, ho cantato anche dai balconi. E mica puoi dirgli niente, di fronte alle bare di Bergamo fine della storia. Magari la pratica, di suo, sarebbe andata comunque alle calende greche, anche senza Covid, ma una volta che il Covid te l'hanno schiaffato sul muso come giustificazione, scacco matto, il capitolo è chiuso. Se ti metti a questionare manchi di tatto, finisce che ti segnalano agli assistenti civici, col rischio che non puoi più entrare in discoteca. Vai tu a sindacare sulle tempistiche, siamo nell'ambito delle ipotesi, della potenza che non è mai passata all'atto, manca la controprova. Così sotto l'ombrello del Covid possono trovare rifugio tutte le pratiche inevase e se pensi male sei una brutta persona. Il delitto perfetto.
mercoledì 9 giugno 2021
Figure di riferimento
Dicono che ci mancano le figure di riferimento, io suggerirei il quadrato, una figura regolare con quattro angoli tutti di novanta gradi, e non si è mai lamentato. Sul quadrato puoi metterci la mano sul fuoco, puoi star sicuro che non cambia mai, il quadrato può fare il garante del mutuo. Il quadrato poggia su solide basi, come lo giri giri, dentro ci leggerai sempre SATOR, AREPO, TENET, OPERA, ROTAS, che tanto son buoni tutti a scrivere parole a caso. Per esempio avrebbero anche potuto scriverci PALLA che sull'altro lato avrebbero letto ALLAP. Che significa ALLAP? Niente, è tipo il sudoku, è come il dantesco "PAPE SATAN ALEPPE", che fosse ancora vivo Eco ci avrebbe scritto uno screenplay per Christopher Nolan. Eco ci andava pazzo per 'ste cose. Insomma, il quadrato lo si prende così com'è, senza fare domande: excusatio non petita, accusatio manifesta. Da giovane prendevo come figura di riferimento il triangolo, ma non mi sono trovato bene.
sabato 5 giugno 2021
Gli uomini di scienza
A un certo punto si diffuse l'idea che l'uomo di scienza fosse per sua stessa natura intelligente. La scienza combatte l'ignoranza e la superstizione, gli scienziati sono individui raziocinanti, che parlano e agiscono secondo ragione. Grande totem dei tempi moderni, la ragione, lo strumento che aggiusta ogni cosa. Senonché venne il covid e con il covid vennero anche i virologi. Intelligenti, per carità, e competenti senz'ombra di dubbio ma con l'attitudine dei bambini dell'asilo. Inutile dirlo, ci sono preti più intelligenti seppure credono ancora in Dio (anche se secondo me non ci credono ma portano avanti la commedia), e viceversa ce ne sono anche di più stupidi. Se uno si vuole mettere a fare la guerra alla superstizione presupponendo l'intelligenza degli scienziati e la stupidità dei credenti finirà per mancare il bersaglio, d'altro canto le due cose, lo scienziato e la fede, nemmeno si escludono. Insomma, sarà la televisione che ingigantisce i difetti ma di tutta la parata di esperti e di primari che ancora ci accompagna in questa mirabolante avventura ci rimarrà come ricordo solo l'ego smisurato. Della scienza mi fido, la scienza è come la natura, che fa onestamente il suo mestiere, è sugli uomini di scienza che nutro ancora qualche dubbio.
mercoledì 2 giugno 2021
In occasione della Festa della Repubblica
Esercizio di Retorica. Tema: la Festa della Repubblica. Gli agili e scattanti Aermacchi MB-339PAN del 313º Gruppo Addestramento Acrobatico Frecce Tricolori, equipaggiati con fumogeni Made in Varese, effettuaranno oggi il loro tradizionale passaggio sopra la Capitale in occasione del 75° anniversario della Festa della Repubblica. Sul Pony 1 del Capopattuglia, in testa alla formazione, si esibirà in un balletto aereo, per l'occasione affiancato dall'astronauta Samantha Cristoforetti, il grande ballerino della Scala Roberto Bolle testè insignito dal Presidente della Repubblica della carica di Grande ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica principalmente per via della sua potente struttura pelvica. Al loro ritorno a terra, il ballerino Bolle e l'astronauta Cristoforetti assisteranno, in compagnia dei Måneskin, alla lezione di economia tenuta da un'altra nostra grande eccellenza, l'economista e Presidente del Consiglio Mario Draghi, che ha lavorato all'estero e parla cinque lingue, e come lui tanti altri, cuochi, ingegneri e scienziati spaziali, alcuni di loro perfino meridionali, che hanno studiato tanto e adesso ci vanno insegnare agli americani. Sventola sempre più in alto la bandiera dell'Italia.
Segno dei tempi
I fatti: il professor Gianteresio Vattimo, detto Gianni, sarebbe stato circuito dal suo assistente personale che ora rischia il processo per circonvenzione di incapace. Il professore è intervenuto prontamente per scagionare il giovane assistente da ogni accusa, i suoi legali, a quanto si apprende, starebbero lavorando per smontare la perizia medica che lo ha giudicato circuibile. Il commento: strano destino quello del teorico del Pensiero Debole costretto a testimoniare la verità forte. E aggiungerei che se il vecchio Socrate fu accusato di circuire i giovani, al post-moderno Vattimo toccherebbe invece di esserne circuito. Anche questo è segno dei tempi.
sabato 29 maggio 2021
Storia dei Måneskin, il famoso gruppo rock
Il ricollocamento dell'Italia sullo scacchiere mondiale passa anche dalla vittoria dei Måneskin all'Eurofestival. Måneskin è una parola danese che significa "Chiaro di Luna". Il gruppo, di grande respiro internazionale, consta di quattro elementi: l'ambiguo e controverso Damiano, frontman e grande animale da palcoscenico; Carletto, con i suoi graffianti assoli di chitarra; la ficcante sezione ritmica formata dal batterista Gianpiero e dal basso ipnotico di Victoria "Skunk" De Angelis, di origini danesi, che Damiano aveva già incontrato nelle cucine del ristorante Schiavi D'Abruzzo dove i due si occupavano dei bidoni della differenziata. Nelle lunghe ore passate tra i sacchetti dell'umido e gli avanzi di tonno i due maturano la loro volontà di riscatto. Alla band si aggregano gli altri due componenti trovati grazie a un annuncio su Secondamano. Comprano i primi strumenti musicali utilizzando il bonus cultura varato dal governo Renzi, usufruiscono anche degli 80 euro ma l'anno successivo devono restituirlo in quanto risultano incampienti, partecipano con successo al Concorso Voci Nuove di Castrocaro, vincono X-Factor grazie alla sapiente guida del coach Manuel Agnelli che in loro rivede i nuovi Collage (La gente parla, Tu mi rubi l'anima). Nel 2017 esce il loro primo EP, Chosen, del 2018 è il loro primo concept album, Il ballo della vita, in cui spiccano i brani Torno a casa, Morirò da Re e la struggente ballata I take my sh*t (quando mi pare e piace). Il resto è storia: vincono il Festival della Canzone Italiana con il brano di denuncia Zitti e Buoni che si imporrà anche all'Eurofestival. Li paragonano ai Led Zeppellin ma loro volano bassi e si autodefiniscono i nuovi Rolling Stones. Sventola sempre più in alto la bandiera dell'Italia #competenza #tenacia
sabato 22 maggio 2021
La sezione Zoro
Nei programmi di Raitre poi esportati con successo sulla tv commerciale c'è sempre il chitarrista barbudo coi braccialetti ai polsi e la Gibson Les Paul che sa attaccare a memoria i pezzi di Guccini e dei Nomadi, c'è il palco fatto coi materiali poveri, ci sono le poltrone di carta, che poi sono oggetti di design che valgono milioni, ma il concetto è povero, c'è il presentatore che parla romanesco (mentre una volta andava il toscanesco), c'è il fumettista ipertricotico pure lui, romanesco pure lui, che semo tutti ggente dde bborgata, poi si dà il caso che il chitarrista sia un piccolo imprenditore, anche lui pure lui, ma non un imprenditore con la fabbrichetta, che fa troppo catenificio di Cabiate, industrialismo del nord, è un imprenditore della ristorazione, la pasta alla gricia, l'abbacchio allo scottadito (semo tutti ggente dde bborgata, e due), poi però ci sono le tasse, i contributi da versare, ci si dà una mano fra amici e poi scatta il controllo a sorpresa del rider, però amico tuo (che semo tutti ggente dde, ecc. ecc.), e si finisce che il ristoratore diventa un compagno che sbaglia, che si autosospende dalla sezione ma quando vuole il posto di primo chitarrista è sempre suo, perché ci sono dietro dei valori umani, perché è amico tuo, amico de la parrocchietta tua, alla faccia dei chitarristi che sso' amici d'artri.
venerdì 21 maggio 2021
Business as usual
In questi siti dove sto caricando disegni sperando un giorno di venderli e ritirarmi in Polinesia all'ombra dei palmizi in fiore c'è molta politica, spillette e adesivi sono del resto perfetti per veicolare gli slogan e sugli slogan il rivoluzionario da scrivania può ricavarci le sue royalties. Per esempio su RedBubble è di tendenza la liberazione della Palestina, che è dai tempi dei romani che non trova pace, e c'è un profilo più smagato degli altri che ha visto bene di ideare magliette per tutte e due le squadre, così che ciascuna può acquistarsi la sua parte di ragione, che sia filoisraeliana o palestinese, che tanto a vincere è il business, indifferente alla questione come gli dei di Epicuro o come le Leggi della Fisica, che valgono identiche per tutti i contendenti. Io personalmente mi ero giusto arrischiato in tempi non sospetti a mettere la bandiera arcobaleno su qualche articolo, peraltro invenduto, ma su l'annosa questione palestinese passo la mano.
giovedì 13 maggio 2021
Nuovi ritrovati della tecnica
Abbiamo preso su Amazon degli asciugamani in microfibra carinissimi, 80% poliestere, 20% nylon, 30% neoprene, sembra di asciugarsi con la pelle di daino, bisogna stare attenti che ci rimane attaccata la faccia, allappano come cachi acerbi, però asciugano bene. Ogni esercito moderno dovrebbe averne uno in dotazione, soprattutto i lagunari, che stanno sempre con i piedi nell'acqua. Ma è una soluzione di emergenza.
venerdì 7 maggio 2021
Pene esemplari
Io non mi fido della giustizia italiana, quando poi ricorrentemente sento fare richiesta di "pene esemplari" mi corrono i brividi lungo la schiena: che cosa sarebbe una "pena esemplare"? Una pena speciale inventata lì per lì sull'onda dell'emozione da applicarsi a titolo personale a sospettati particolarmente antipatici a cui deve essere somministrata una bella lezione? La legge è uguale per tutti, non dovrebbe essere tagliata su misura per questo o quello, non siamo mica dal sarto o in uno spaghetti western dove c'è sempre il becchino che ti prende le misure per il "vestito di legno". Il sospettato in questa situazione si troverà nella scomoda posizione del gatto di Schrödinger, vivo e morto a seconda che l'onda dell'indignazione popolare e il conseguente dibattito montato ad hoc dai mezzi di informazione si trovi in quel momento al suo culmine oppure sia stato rimpiazzato da un'altra notiziola del momento, una nave incagliata nel canale di Suez, un vaccino che ne fa morire più del cianuro. Una volta accertata la colpa, le pene dovrebbero essere calcolate da un algoritmo, magari di Google.