Qualcuno sa cosa fanno i lefebvriani oltre a nominare vescovi disobbedendo al papa? No, le notizie si esauriscono in questo dato di cronaca e il lettore liquida la cosa con un'alzata di spalle. I lefebvriani rifiutano il Concilio Vaticano II, e anche questo al comune mortale non dice nulla. I lefebvriani rifiutano l'apertura della chiesa alla modernità, e qui forse un qualche lumicino comincia ad accendersi. Dicono la messa in latino voltando le spalle ai fedeli. Che maleducati. E invece no, perché maleducazione, casomai, è voltare le spalle a Dio: tutti rivolti verso Dio, non verso il sacerdote. Ha una sua logica. E poi i lefebvriani non riconoscono legittimità alle altre fedi, le altre fedi sono riconosciute in quanto errore: l'unica unità possibile è l'unità in Cristo. Una bella spallata al dialogo interreligioso. Hanno un proprio sistema educativo che preserva gli uomini dall'eresia della modernità, le donne, da angeli del focolare, devono esclusivamente occuparsi della famiglia e dei figli, nutrire, cucinare, rammendare, prendersi cura. Questa sì che è una bella eresia, questa è la parte che solitamente scandalizza maggiormente il comune abitatore della modernità. L'antichissima aspirazione di mantenersi puri, la stessa intransigenza di certi movimenti LGBT, ma all'incontrario (chi è il contrario di chi non ha in importanza).
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