Il neotomismo è la filosofia ufficiale della Chiesa, suggerita, fortemente caldeggiata da Leone XIII, il produttore compulsivo di encicliche (ottantasei), una chiesa che in quel momento doveva reinventarsi un modo per riallacciare il fili del potere temporale dopo il grande shock di Porta Pia. La modernità toglie, la modernità restituisce, basta metabolizzarla: si ritorni a San Tommaso, ma invece di prendersela con le antiche eresie, sia il neotomismo quell'officina di idee in cui la nuova eresia della modernità viene affrontata con le sue stesse armi: psicologia, sociologia, esistenzialismo. La Rerum novarum condannava il socialismo: se proprio volete lottare contro i padroni fatelo cristianamente senza farvi tentare dall'ateismo marxista. Con il neotomismo il discorso è simile: se proprio dovete fare filosofia, e oramai non è possibile farla senza adottare i sistemi moderni, che sia filosofia cristiana, una critica al modernismo utilizzando i suoi stessi mezzi. Solo che come sempre quei mezzi che all'inizio dovevano solo essere degli strumenti finiscono per contagiare con la loro forma mentis anche gli utilizzatori finali, e la critica al modernismo diventa un modo alternativo per abitarlo comodamente con la scusa che intanto lo si critica. Grandi sono le capacità digestive del cupolone.
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