Per curiosità mi sono studiato un po' il pensiero filosofico di Massimo Cacciari e l'impressione che ne ho avuto è che siano tutti argomenti più o meno corretti, più o meno opinabili, che possono essere come non possono essere, opinioni ben argomentate, ma pur sempre opinioni, secondo il vezzo postmoderno di assumere come verità assoluta che non esistono più verità assolute per cui la verità deve farsi percorso aperto, l'ha detto Nietzsche, l'ha detto Cacciari. Mi scuserà Cacciari se mi sono formato su Emanuele Severino, per cui una filosofia che dà solo risposte non definitive mi pare una ben misera filosofia, equiparabile a una sociologia con i riccioli. È il tragico, dice il nostro, bisogna accettarlo, abbiamo deciso che la filosofia non deve dare più risposte definitive e questo è il tragico, la realtà è krisis, non c'è Marx o Wittgenstein che tenga, è verità assoluta, anzi no, non esistono più verità assolute, e quindi? Boh, c'è krisis, dappertutto si dice così.
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