martedì 29 agosto 2023

Non ho dormito stanotte e ho scoperto una cosa interessante: che la notte è cortissima. Si penserebbe il contrario, che cioè quando non si dorme le ore non passano mai, questo forse quando si è giovani, di certo non quando si è giunti a quella ragguardevole età (undicentoanni, come Bilbo Baggins) in cui le ore e i giorni sembrano avere messo il x2. Insomma la notte è stata corta, quando mi sono detto che forse era il caso di mettersi a dormire erano le 8 e un quarto. Ho leggiucchiato un Barnaby in inglese, un po' de L'Adalgisa, che di solito mi fa dormire piena com'è di fatti e di situazioni (non è scrittore per lettori distratti il Gadda, come diceva Svevo dell'Ulisse di Joyce), ma niente, il sonno non è arrivato. Forse potrei candidarmi per una posizione di lavoro notturno di tutta tranquillità, tipo custode di santabarbare o di cantieri abbandonati, ma no, penso che mi impegnerò di più a dormire. Mi pare ieri che era ieri...

mercoledì 23 agosto 2023

Il guaio della democrazia, abbiamo detto, è che non può mantenersi all'altezza del suo significato, non esiste un governo del popolo e non può esistere, è una fantasia, un desiderio, come vivere in eterno o pensare di decidere del proprio destino. E poi, cosa sarebbe un governo del popolo? Forse una nazione senza partiti e "corpi intermedi" che ad ogni decisione da prendere consulti i propri cittadini tramite suffragio universale, una cosa impossibile nella teoria come nella prassi. Penso che sarebbe invece il caso di accordarci attorno a un significato di democrazia come rispetto per le persone, sarebbe già tanto, una demofilia più che una democrazia, senza però scadere nel melenso; vedo invece le democrazie attuali scivolare sempre più verso un paternalismo peloso che implicitamente vuole significare: da solo non sei in grado di decidere quello che è più giusto per te, fidati di noi, noi lo sappiamo. Non è così che funziona la democrazia.

martedì 22 agosto 2023

Alla fine siamo finiti a parlarne, di Paola Egonu che non avrebbe i tratti tipicamente etruschi, che fra tutti i popoli italici erano poi quelli più xenomorfi, che si diceva venissero da Marte o dalla Grecia, mentre i più italici di tutti semmai erano i bruzî e i sanniti, più dei galli senoni, per non parlare dei veneti. (a proposito, di Paola Egonu avevo fatto una caricatura che non ho mai pubblicato perché mi era venuta troppo poco etrusca). Ma poi lo sport non è più questione etnica, nella pallavolo naturalizzano ormai anche le russe che possono essere scambiate per friulane alte, non è questione di sangue, altrimenti bisognerebbe fare il test del dna anche alle bocciofile di Ponte Chiasso, dove notoriamente si infilano i pensionati ticinesi, in tutto e per tutto uguali a quelli italiani (a proposito, io sarei per l'annessione del Canton Ticino, faccio presente al generale). Poi è vero, il movimento lgbt+ è diventato più chic di un negozio di Ralph Lauren, e simpatico uguale, ma certi argomenti non attaccano, semmai bisognerebbe fare come gli antichi romani, che dove passavano garantivano a tutti la cittadinanza romana, anche se i conquistati non conoscevano l'uso della moka e non seguivano le partite di pallone. (gli americani per esempio, la loro cittadinanza non la mollano, eppure facciamo tutti parte dell'impero). Siamo tutti normali oramai, se volete la tipicità ci sono i trulli, c'è anche penuria di attaccanti in nazionale, se ne conoscete uno bravo, anche se non ha i tratti tipicamente etruschi, segnalate alla Figc che possiamo naturalizzarlo col decreto ricrescita.

Prima che cominciasse Il giovane Montalbano ancora si scaldavano su La7 per questo generale, nel frattempo io seguivo i risultati della serie A e mi ero lanciato in una interessante ricerca avente per oggetto la finta assunzione di cittadinanza sicula del giovane Domenico Modugno, altrimenti pugliese. C'era Alemanno tiratissimo che si spendeva per la libertà di espressione e vari altri interlocutori progressisti triggeratissimi che se lo mangiavano vivo, nel frattempo Modugno dichiarava che era stata colpa dei dirigenti Rai e della casa discografica che l'avevano voluto siculo per motivi commerciali e che si sarebbe fatto anche giapponese pur di non fare la fame. Il libro del generale, nel frattempo, è primo su Amazon (fonte: Repubblica), ho letto dei brani citati in un articolo, non mi è piaciuto, è più sciapo del Mein Kampf e più elementare di Bagatelle per un massacro, insomma non è Céline, nemmeno un Evola, tutt'al più una Fallaci però senza cazzimma, si vede che si è tenuto a freno senza per altro suggerire ulteriori qualità nascoste, diciamo che è la giusta nemesi scadente per questa sinistra scadente, per mandare ai matti la gente di twitter (pardon, X) e allungare la broda dei palinsesti estivi. Domenico Modugno fu anche deputato e presidente del Partito Radicale.

sabato 19 agosto 2023

Per non unirmi anch'io al generale coro di biasimo che si è abbattuto sul libro del generale Vannacci dovrei necessariamente mettermi veramente a leggerlo e analizzarlo con santa pazienza, ma usando una locuzione in uso fra le antiche popolazioni bruzie e campane vi dirò che "nun me ne dice", sicché provo un gran senso di sollievo per il fatto di non essere costretto a dire la mia sul caso più increscioso del momento. Attualmente mi interessano di più le meccaniche di autoproduzione della virtù che si innescano fra le cosiddette "brave persone", questa frenesia acefala che prende alla vista di una battaglia su cui piantare prontamente la bandierina per sentirsi buoni fra i buoni e ottenere il riconoscimento della comunità di appartenenza, oltretutto è chiaro come qualsiasi caso sia sempre montato ad arte da giornali che hanno tutto l'interesse commerciale a scrivere quel che il cliente lettore vuole sentirsi dire. Se il generale Vannacci è colpevole di odio verso gli stranieri e gli omosessuali gli siano tolti i gradi e messo a pane e acqua per rieducarlo coercitivamente alla vita civile (paradosso del generale moderno a cui è richiesta una certa capacità di accoppare eventualmente i nemici della patria usando la prudenza di non calcare troppo sul concetto di patria e comunque sempre nel rispetto dei diritti delle minoranze).

lunedì 14 agosto 2023

Leggo che quel "repubblica fondata sul lavoro" fu il frutto di un accomodamento per venire incontro alle richieste del partito comunista che avrebbe invece preferito "repubblica fondata sui lavoratori", a significare che la repubblica avrebbe tenuto in conto la voce della classe operaia allora equiparata al popolo dabbene preso nel suo insieme. La frase oggi come oggi non dice più quel che voleva dire in origine, allora il concetto di "lavoro" era stato fatto ostaggio da un'ideologia che lo magnificava oltremisura elevandolo al rango di vera e propria divinità pagana (a Stachanov, per aver battuto ripetutamente il record del numero di tonnellate di carbone estratto - 102 tonnellate in 5 ore e 45 minuti -, diedero la medaglia di "Eroe del lavoro socialista" e istituirono in suo onore "la giornata del minatore di carbone"). Oggi, con l'aiuto della scienza, abbiamo invece scoperto come il lavoro in sé non sia un ente supremo di carattere etico-morale quanto piuttosto una malattia sociale che continua ad affliggere la gente comune e priva di mezzi. Io la repubblica la vorrei fondata sull'intelligenza, ma capisco che rischia di essere un'utopia ben più utopica di quella del lavoro socialista.

venerdì 11 agosto 2023

Non ci siamo solo noi pasciuti occidentali al mondo, e per occidente intendo il concetto politico prima ancora che geografico, eppure pensiamo di avere la prelazione sulla volontà di tutto il resto del pianeta in virtù delle nostre conoscenze avanzate, del nostro sistema economico, dei nostri progrediti sistemi politici, e riteniamo arretrati tutti gli altri luoghi del pianeta che non adottano i nostri standard. Questa indiscutibile volontà di condurre tutto agli standard occidentali è una volontà ipocrita perché il benessere dell'occidente implica la povertà del mondo che ne resta fuori, per cui i grandi proclami di sviluppo globale accompagnati dalle rituali fotografie in giacca e cravatta davanti a fondali di cartone sono solo un esca per i fessi. La catena di produzione degli oggetti di consumo implica un'originaria base di manovalanza a basso costo che si accontenta di quel poco che riesce a guadagnare in rapporto all'economia del luogo, che deve rimanere depressa, differenziata rispetto alle economie avanzate e quindi in grado di sostenere il costo della vita di un esercito di lavoratori sottopagati, mentre noi in occidente continuiamo a stanziare incentivi per un'industria senza più operai (i sindacati sono diventati una barzelletta). Non c'è più nessuno che ascolta le ragioni dei miserabili del mondo, le sinistre occidentali ormai perse in battaglie sui pronomi e sulle domeniche in bicicletta, è tutto finito, compagni, il capitale ha vinto, vince sempre.

giovedì 10 agosto 2023

L'ecologismo passatempo per ricchi

L'ecologia la facciamo noi paesi avanzati e il lavoro sporco lo lasciamo fare ai paesi emergenti, che sono emergenti e devono continuare ad esserlo, in eterno, perché se emergessero definitivamente dovremmo aggiungere un posto a tavola anche per la servitù, e non è bello, non sta bene. Cina e India sporcano e producono per tutto il resto del pianeta, in Cile e Australia fanno grossi buchi nella terra per estrarre quel litio che permetterà agli europei di conservare l'aria pulita e intatti i propri paesaggi, patrimonio dell'umanità. Con le nostre politiche green, nuovo galateo dell'aristocrazia occidentale che governa il pianeta, diamo il buon esempio alle maestranze che lavorano per noi, e gli facciamo pure la morale, mentre noi, petulanti, ne usciamo virtuosi e con gli stivali puliti. La nostra arroganza è così ben camuffata da virtù ecologista che ormai la percepiscono solo gli altri, i poveri cristi della corte dei miracoli che si prendono gli avanzi della civiltà dei consumi, mentre il nostro problema principale è la scelta mattutina fra colazione salata e fette biscottate a ridotto apporto calorico. L'ecologismo è l'ultimo giochino di società della frollata aristocrazia occidentale.

mercoledì 9 agosto 2023

Siccome si dorme col lenzuolo ai primi d’agosto l’hanno dovuta mollare momentaneamente col riscaldamento globale e adesso Meloni deve reggere da sola tutto il palinsesto dei cinegiornali, povera donna. Ma non tutto è perduto: Inferno alle Hawaii: l’uragano Dora soffia sugli incendi, persone costrette a gettarsi nell’Oceano per sfuggire alle fiamme. Era un’utopia bellissima l’ecologismo prima che diventasse una tecnica di marketing.

domenica 30 luglio 2023

Proletari di tutto il mondo fatevi l'auto elettrica!

Qui è dove il climatologo Mercalli ci dice che la crisi climatica è irreversibile ma dobbiamo tutti impegnarci nelle cure palliative per tirare a campare il più possibile ("palliativo", di trattamento che allontana per poco le conseguenze).

"C’è modo di invertire la rotta?
No, non si torna indietro. [...] ma meglio la febbre che un attacco di cuore [?]"

Non è chiara la metafora: se il processo è irreversibile è fuori controllo, la volontà di potenza è impotente, l'ambizione di controllare il sistema climatico del pianeta è hybris, superbia che porta l'uomo a presumere una potenza che non possiede.

"Sì, il Suv ci piace da mostrare agli amici ma consuma. Io per esempio ho smesso di volare. Sostituisco l'aereo con il telelavoro [...] e sabato in Friuli verrò con l'auto elettrica."

Non è il consumo del Suv che disturba, è la sua insolenza, di fatto un Suv potrebbe essere anche elettrico ma è l'idea stessa di Suv che disturba il climatologo di sinistra, come se il mondo fosse tutto a misura di torinese e milanese e il canadese del Quebec o il nigerino del Sahel dovessero spostarsi in Topolino, che presunzione. La stessa presunzione di chi può permettersi il telelavoro e di non prendere l'aereo, consolato dal gadget tecnovanitoso dell'auto elettrica. Dal suo chalet di montagna il climatologo di sinistra dà lezione di ecologismo al povero cristo di Bamako, si aggiorni il Manifesto: proletari di tutto il mondo fatevi l'auto elettrica! (diglielo al povero cristo del Sahel di farsi i doppi vetri, di consumare meno carne, di farsi l'auto elettrica, non c'è più rispetto per gli uomini).

venerdì 28 luglio 2023

In linea con l'incretinimento generale dell'informazione noto anche un diametrale incretinimento del lettore di blog, non del mio, ovviamente, che possiede fra i più intelligenti lettori di blog che ci sono in circolazione.

mercoledì 26 luglio 2023

Stanno davvero mettendo in testa al medio consumatore occidentale che può invertire il trend del cambiamento climatico acquistando l'auto elettrica e il detersivo bio con l'etichetta cambiata, quando solo per spostare tutta la quantità di gadget necessari al nutrimento della coscienza green si muovono aerei ed enormi navi commerciali che consumano inimmaginabili quantità di carburante fossile, insomma, tutto sembra funzionale a creare un nuovo bisogno, quello dell'ecologia, che come scopo principale ha la vendita di prodotti "virtuosi", constatata la generale stagnazione dei prodotti privi di un seppur minimo appeal etico-morale. Ci sono voluti due o tre secoli per creare le condizioni del riscaldamento globale, dalla comparsa delle prime ciminiere fino ai giorni nostri, e ai consumatori occidentali oggi rifilano l'idea ottimistica e tutta interessata che il processo si possa invertire nel corso di qualche lustro mettendoci tutti a separare diligentemente i cartoni delle uova dal tappo di Crodino. Poi arriva quello che chiede il reato di concorso esterno in crisi climatica e ti rendi conto che hai ben raggiunto la saturazione.

venerdì 14 luglio 2023

sabato 8 luglio 2023

Dice Zucchenberg che ci vuole un altro social da un miliardo di persone dove discutere delle cose, un altro ancora perché non ce ne sono abbastanza, evidentemente non estrae abbastanza dati da quella ciofeca di Instagram e da quello zombie di Facebook, gli servono persone un po' più strutturate nel cervello rispetto alla pletora di aspiranti vip da tinello che ha messo in piedi con il suo social di fotografie, adesso vuole instagrammare anche la società. Già Twitter è un troiaio, ma Zucchenberg promette che in questo nuovo social tutti saranno più rispettosi della netiquette e soprattutto posti sotto il benefico controllo dell'autorità etica che promuove inclusività e rispetto delle minoranze, che sono poi diventati degli slogan vuoti di qualsiasi significato, destinati perlopiù all'uso commerciale. Internet è ormai una gabbia senza vie di uscita, sopravviviamo come soldati perduti nella giungla, aborrenti la socialità coatta da milanesi che scimmiottano le cretinerie di Pechino Express in gita instagrammabile a Bangkok.

mercoledì 5 luglio 2023

Ma dell'idoneità psico-fisica di Joe Biden se ne può discutere o è tabù come il sesso fra cugini e ne può parlare solo il Post perché ha il salvacondotto dell'Arci Anziani? I suoi collaboratori lo descrivono reattivo, deciso, veloce (fonte Agenzia Ansa), ma intanto gli limitano gli impegni e lo lasciano dormire fino a tardi nei fine settimana, non si regge in piedi, è confuso, non è lucido come Papa Francesco che ha sei anni in più ma ancora sfreccia sulla sedia a rotelle che pare Verstappen, Biden no, Biden si vede che è sofferente, inciampa, cade, si rialza ma sono tutte micro fratture a cui neanche l'olio di fegato di merluzzo, integratore di vitamina D, può porre rimedio. Non possiamo permetterci un pugile suonato alla guida del mondo libero (certo pure Ron DeSantis ne ha quarantaquattro e pare mi nonno, si presenti Musk, ecco, sì, Musk è bravo a fare il giovane).

Dice che hanno dovuto evacuare d'urgenza la West Wing della Casa Bianca per il ritrovamento di una misteriosa "polverina bianca" poi rivelatasi agli esami di laboratorio della semplice cocaina (fonte Rainews24), il che spiegherebbe anche la notizia di ieri della scelta di appoggiare il piano di Bill Gates di limitare il riscaldamento globale oscurando il sole con delle nuvole di gesso: la polvere bianca scorre come ambrosia ai piani alti del condominio, finirà tutto in un gran botto, come Tony Montana nel finale di Scarface. (già me le immagino le truppe speciali a portare via la bustina di coca con le tutte ermetiche da guerra batteriologica, ma dico io, non ce l'hanno un assaggiatore ufficiale alla Casa Bianca, c'era bisogno di tutta questa messa in scena? Son proprio ameregani...).

martedì 4 luglio 2023

Leggo questa notizia: Il piano di Bill Gates per “oscurare” il Sole e aiutare il clima piace alla Casa Bianca: come funziona. Creando delle nuvole di gesso, zolfo e acqua, dovrebbe essere possibile riflettere nello Spazio parte dei raggi del sole, limitando il riscaldamento globale (fonte: Open di Mentana)

Dice che il piano sarebbe divisivo perché in effetti non si conoscono ancora gli effetti di un intervento così invasivo sul clima, ma è stato preso in considerazione dalla Casa Bianca perché potrebbe combattere il riscaldamento globale. Ok. Dice anche che l'idea girava già da qualche anno, ma è solo adesso che se n'è fatta carico la politica che si è cominciato a fare sul serio. Ahi, la politica, è proprio quando qualcosa viene presa in carico dalla politica che cominciano i guai. Inizia come una cosa da nulla, una nuvoletta, che vuoi che sia, un po' meno sole, fa anche bene alla pelle, e poi ti ritrovi a vivere dentro La Terra dell'eterna Notte di William Hope Hodgson. Almeno prima lasciatemi stendere i panni!

sabato 1 luglio 2023

Avete mai cliccato sul tastino "Copertura completa" di Google News? Vi si aprirà all'istante la caleidoscopica cacofonia di tutte le versioni e di tutte le antinomie collegate a un determinato fatto di cronaca: è stata uccisa per 40 euro, no, per 30; ma forse il movente è un altro, si indaga sul movente: il presunto assassino era stato respinto, la ragazzina era incinta, no, non era incinta; la vittima si è difesa, no, non presentava ferite sulle mani, segno che è stata colta di sorpresa; è stata uccisa subito, no, forse da un mese, no, l'ultimo messaggio risale all'altro ieri, l'aveva chiamata il giorno prima, le scriveva su Instagram frasi di addio, no, si riferiva a un'altra ragazza, ecc. ecc. Ma il discorso valga per qualsiasi altra notizia che viene data su internet o in televisione: non ci sono più fatti, solo versioni. Ditemi voi se questo è il modo di dare le notizie, se la verità deve emergere dalla media ponderata di tutte le news, più o meno vere, più o meno fake, riferite al caso in questione. Ma la cosa più cretina è il continuo cicaleggio pedagogico (e perché i giovani non hanno più valori, e perché stanno tutto il giorno su internet) che ci viene propinato da quei mezzi di informazione che tutto il giorno contribuiscono ad alimentare quel narcisismo mediatico che viene poi indicato come il principale responsabile del degrado morale che colpisce le giovani generazioni: abbiamo in studio l'esperto che ci spiega come sono state inferte le 6 coltellate, restate con noi, dopo la pubblicità.

martedì 27 giugno 2023

La versione di Prigozhin

Non era un golpe ma una gita di piacere, era da tanto che non vedevano Mosca, Mosca in questo periodo è splendida, con tutte le begonie in fiore, volevano vedere le begonie, ai soldati piacciono i fiori, sotto la corazza nascondono un cuore di panna. In giugno le ragazze di Mosca passeggiano in abiti leggeri ai giardini Patriaršie, l'aria profuma di verbena, le cupole del Cremlino splendono d'oro e lapislazzuli alla luce del tramonto e anche nei musicisti della Wagner nasce un sentimento di pace e di serenità. Si aspettavano di essere salutati come gli eroi della Potëmkin da giovani patriote agitanti i fazzolettini e invece quel cattivone di Putin li ha spediti in esilio in Bielorussia, che è molto meno bella di Ventotene, anche se a Minsk ci sono dei bei posti, soprattutto d'inverno, però mai belli come quelli della Siberia. Povero Prigozhin, povera Wagner.

Destra e sinistra

Abbiamo riagganciato le tende alla riloga, ma siccome non le avevamo tolte noi, non sapevamo qual era quella di destra e quella di sinistra, per la legge della sfiga abbiamo montato guarda caso proprio quella di sinistra al posto della destra e quella di destra al posto della sinistra e non ci trovavamo coi gancetti, allora abbiamo rivoluzionato tutta la disposizione e ora è come se fossero nate così, con quella di  sinistra a sinistra e quella di destra a destra. Per le prossime mi è venuta un'idea, di mettere un segno a quella di sinistra, io per esempio ho proposto di tingerla tutta di rosso ma poi mi hanno fatto notare che in questo modo avremmo avuto due tende diverse, allora ho proposto di tingere di rosso anche l'altra, così avremmo avuto di nuovo due tende uguali. A quel punto però eravamo di nuovo da capo, allora ho proposto di tagliarne un pezzettino a quella rossa di destra, ma così avremmo dovuto tagliarne un pezzettino anche a quella rossa di sinistra, non se ne usciva. Alla fine ho trovato la soluzione definitiva: stendere quella rossa e tagliata di sinistra a sinistra e quella rossa e tagliata di destra a destra, se poi sono invertite fa niente, non se ne accorge nessuno. 

domenica 25 giugno 2023

Paese surreale, la Russia, dove accadono cose terribili e comiche allo stesso tempo, come nei libri di Pelevin, accade che un "imprenditore" della ristorazione, come viene ancora definito dalla stessa ricerca di Google, a capo di un esercito parallelo e partito da un chiosco di hot dogs, decida di marciare su Mosca e glielo lascino fare tanto per vedere come va a finire, e diametralmente che tutto il sistema putiniano, apparentemente saldo come una roccia, si squagli come neve al sole dalla sera alla mattina. Dice: ma noi stiamo con Prigozhin o con Putin? Noi stiamo dalla parte di quelli che si cacano in mano al solo pensare che le famose valigette coi codici nucleari possano finire in mano al primo embriaco che si crede Rasputin, con tanti saluti a quelli che si preoccupano ancora dell'Ucraina.

venerdì 23 giugno 2023

Dove sono finiti gli youtuber assassini? Chi diceva in Spagna, chi in Turchia, le loro case vuote, sprangate porte e finestre, fuggiti tutti, loro e le loro famiglie, come i Savoia in fuga a Brindisi, scappati come vigliacchi privi di nerbo e di princìpi. Chiuse le attività, congelati i beni, bloccati i guadagni pubblicitari sulla piattaforma, il principale imputato riappare in Italia agli arresti domiciliari, mai fuggito in realtà dal paese come trasmesso da una nota del suo avvocato. Nel frattempo si muove la politica che deve dare dignità e corso di legge all'ondata di indignazione che percorre il paese: stretta sulle patenti, stretta sui suv, giro di vite sui neopatentati, la garrota della legge, implacabile, a ristabilire le smarrite virtù civili dei giovani di oggi. Non si capisce più chi è più mostruoso, se il colpevole o il formidabile apparato che gli costruisce intorno la condanna (cfr. Arancia Meccanica). La stampa come primo veicolatore di odio, di stigma, del male sociale che si vuole denunciare nell'altro, un male che guarnisce a neve quello del colpevole, come a decorarlo, esagerarlo oltre la misura: forse ci farà stare meglio, ci sentiremo più al sicuro quando il colpevole si sentirà finalmente in colpa?

Il Titan è imploso: come funziona l'implosione? Chiediamo all'esperto. La video ricostruzione degli ultimi istanti del sommergibile (one moment: il Post ci avverte che la dicitura corretta è sottomarino, singolare maschile, per sommergibile si intendono invece i soli natanti che possono navigare sotto il pelo dell'acqua). Dunque la video ricostruzione degli ultimi istanti del sottomarino: impossibile recuperare i corpi, a bordo non si sono accorti di nulla, una cricca invisibile all'occhio umano, un impercettibile ticchettio, tic tic tic e poi uno sbram, improvviso, fatale, senza via di scampo. Cedimento strutturale: accartocciato come una lattina. La maledizione del Titanic, il sepolcro d'acqua. La marina militare americana che sapeva da giorni, un progetto very top secret volto alla rilevazione degli U-boot tedeschi aveva rilevato subito l'implosione ma voleva vedere quanto ci avremmo messo a scoprirlo con le nostre forze. Litri di carburante, mobilitate navi, aerei, rov, sonar, droni, ipereccitate redazioni di giornali solo per proteggere un segreto spiattellato cinque giorni dopo, five days after. Citti citti in miezz o' mercato. Comunque per i miliardari scomodano i dischi volanti, per i migranti si procede a vista, strizzando bene gli occhi. Crudele e vendicativo il sottoproletariato di internet all'unisono intona: come on Elon, come on Jeff, take a trip in the yello submarine, yello submarine, yello submarine...

Una delle mie migliori performance, appena terminato il periplo dello sterminator Vesevo, fra Striano e San Valentino Torio, adeguatamente aggrappato all'apposito sostegno e favorito da una miracolosa e pressoché totale assenza di rollio, centravo con risolutezza il bersaglio, bull's eye, senza colare su tazza e affreschi parietali. Sull'onda dell'entusiasmo eseguivo lavori approfonditi di pulizia e insaponatemi con cura le mani andavo a pigiare il pulsantino dell'acqua senza però ottenere apprezzabili risultati. Vinto un primo moto di sorpresa realizzavo che mi trovavo chiuso nel bagno di un Frecciarossa, fra Striano e San Valentino Torio, senz'acqua e con le mani irrimediabilmente insaponate: pensa velocemente, come farebbe McGyver? Non avendo con me graffette o puntine da disegno con le quali approntare una pompa idraulica di fortuna, decidevo di insistere sul malefico marchingegno percuotendolo ad oltranza con la prima falange del dito mignolo fino al cacamento del maledetto, merdoso, rivoletto d'acqua: e acqua fu, ma calda e brodosa come urina, richiamata da insondabili profondità meccaniche, che faceva quasi senso a toccarla. Mi saliva un odio proletario per tutti i manager della PA che erano andati in bagno prima di me esaurendo le scorte destinate alla gente del popolo. È buona prassi su tutti i convogli di Trenitalia, prima di farsi prendere dall'entusiasmo alla vista di un dispenser integro di sapone liquido, testare la diponibilità di acqua non potabile o al limite portare con sé, oltre al rotolo di carta igienica di emergenza, anche una bottiglietta d'acqua d'emergenza e/o succo di frutta di emergenza per l'eventuale espletazione delle funzioni igieniche e corporali. Grazie per aver viaggiato con Trenitalia, il personale vi augura un buon proseguimento, good journey e salùtam' a mmammeta.

giovedì 22 giugno 2023

I titoli del Riformista sono più belli da quando Renzi è direttore editoriale, più pacati, più umani, più veri: "Sottomarino Titan, l’ossigeno non c’è più, tempo scaduto, kaputt, time out, hasta la vista baby, cucù il Titan non c'è più." (link) La stampa che si fionda sul becchime del giorno, proliferando un'infinita teoria di sfondoni, uno più esagerato dell'altro: guidavano il sottomarino con il joystick dell'Xbox, dentro non si poteva stare in piedi, niente tv, niente telefono, non c'era il bagno, non prendeva la Wi-Fi, non c'era niente di comodo, la moglie del pilota discendeva da una vittima del Titanic, Nostradamus li aveva messi in guardia, i rumori provenienti dal fondale, potrebbero essere loro, nessun problema, hanno ossigeno ancora per 92 ore, le ricerche con gli aerei molecolari, ne restano 71, poi 48, 24, 2, ci vorrebbe un miracolo, stop: chi erano i cinque passeggeri del Titan. Non che prima la stampa non fosse organizzata in questo modo, solo che con internet se n'è ottenuto un concentrato di pomodoro.