sabato 24 ottobre 2026

Voluttà del nulla

È una cosa che spetta a tutti essere più forti della morte, e questo indipendentemente dai meriti acquisiti sul campo, questo dice la filosofia, non quella specie di sociologia politica che si spaccia oggi per filosofia e che ha rinunciato del tutto alla riflessione sull'essere e dà per scontato che siamo solo macchine pensanti. Diamo anche per scontato che la consolazione è sempre un pietoso inganno, e questo per merito dei vari Nietzsche e dei vari Leopardi che ce l'hanno messa tutta per figurarsi la realtà più nera possibile professando una solida fede nel divenire. Il sogno ci è diventato incubo e meniamo vanto da moderni di non essere altro che materiale di risulta del grande bailamme della tavola periodica.

Questa sorta di voluttà del nulla è legata al modo in cui concepiamo oggi il rimedio, tutte le tecniche di salvezza pratico-tecnologiche necessitano per funzionare proprio dell'esistenza certa e incontrovertibile di quel nulla che rappresenta allo stesso tempo il grande nemico, sicché è lo stesso farmaco che finisce per perpetuare la malattia, riconosciamo implicitamente al nemico l'imbattibilità fondando la sua esistenza assoluta e allo stesso tempo ci mettiamo a combatterlo, da questo circolo vizioso abbiamo deciso di non uscire.

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