È da giorni ormai che piove a scrosci violenti di pioggia e di grandine, poi esce il sole e poi di nuovo gradine, una cosa mai vista, colpa senz'altro della crisi climatica. Solo che, così com'è folle inquinare il pianeta, è altrettanto folle pensare che si possa metter mano alla meteorologia e governare la natura in modo che torni indietro a uno stato pre-crisi in cui ai bravi giorni di sole seguono piogge gentili come gocce d'aceto balsamico sull'insalata. Folli gli uni e folli gli altri, non c'è più ragione a questo mondo.
lunedì 29 novembre 2021
domenica 28 novembre 2021
Ribaltamento di paradigma
Adesso che si sono beccati la variante omicron anche con greenpass e doppia vaccinazione, a noi con doppia dose ci fanno ridiventare novax nel giro di una settimana. Il vaccino doveva principalmente servire, se contagiati, a limitare il danno eventuale della malattia, la sua funzione di abbattimento del contagio continua invece ad essere strumentalizzata politicamente creando false aspettative di eradicazione. Come con il bastone e la carota, l'obiettivo ci viene ogni volta sbandierato sotto il naso e noi ci spostiamo con lui, asintoticamente irraggiungibile. Che il vaccino debba essere fatto per proteggere gli altri è una dichiarazione utile all'ingegneria sociale, la verità è che il vaccino andrebbe fatto per proteggere noi stessi nella speranza che l'egoismo di ciascuno possa diventare utile ai molti, ma questo non c'è modo di spiegarlo, occupati come siamo a sentirci eroi virtuosi della collettività.
sabato 27 novembre 2021
Omicron
Omicron minaccia un più alto rischio di reinfezione rispetto alle altre varianti, potrebbe perfino bucare con più facilità i vaccini. Con queste premesse, in un paese normale, la logica di tutta la governance anti-covid andrebbe a gambe all'aria, da noi no, da noi si procede spediti verso la promozione della casta degli eletti, gli immuno-vaccinati che sono sempre meno immuni, casta di cui fra l'altro mi onoro di far parte. Se Omicron buca i vaccini allora non si vede perché dedicarsi a creare con così tanto accanimento due caste separate di uomini, tanto che anche all'oggi fra un non vaccinato che si tampona ogni due giorni e un vaccinato di sei mesi fa non si sa chi sia il più pericoloso. E sia detto questo al netto degli studi ancora da effettuare sulla nuova variante, sempre allarmistici all'inizio, ma per prudenza (la Delta, per esempio, prometteva sfracelli, oggi s'è ridotta a spauracchio di serie B). Morale della favola: non ci si capisce niente, as usual.
giovedì 25 novembre 2021
Quarta ondata
È ufficialmente cominciata la quarta ondata, ci troviamo nuovamente nella necessità di salvare il Natale. Potremmo a questo punto porci le seguenti domande: il nuovo aumento dei contagi significa che non funziona il greenpass o senza greenpass ci sarebbero stati più contagi? Quest'ultima affermazione è la più comoda perché inverificabile, e poi il greenpass è diventato ormai incriticabile, come la dottrina marxista ai tempi dell'Unione Sovietica. E questo vaccino così leaky, cioè penetrabile, aiuta davvero ad arginare i contagi o serve solo a offrire protezione contro la malattia? Confrontando le curve dei nuovi casi e quella delle ospedalizzazioni parrebbe più vera la seconda ipotesi. E se fosse che il virus non scompare, che continua a girare anche in presenza di alti tassi di vaccinazione (abbiamo il caso scuola di Israele), non si potrebbero forse concentrare gli sforzi sulle cure ospedaliere? La narrazione spinge verso l'idea che il virus vada eradicato con la vaccinazione, è davvero così? Domande che non si possono fare per non mettere in cattiva luce l'operato del governo, col rischio di passare per sabotatori o alla peggio essere gettati nella fossa dei novax. E dunque ecco il supergreenpass, a cui seguirà probabilmente un megagreenpass e un ultramegagreenpass con rata finale, e una terza, una quarta e una quinta dose di vaccino. Un giorno il virus allenterà la presa per casi suoi e qualcuno ci verrà a dire, trionfante, che sarà stato tutto merito della sesta. Il legno è storto, ormai non si può fare più niente per raddrizzarlo.
mercoledì 24 novembre 2021
Il covid dei parrucchieri
Ormai il covid è diventato discorso da parrucchieri, quello che sei seduto in attesa del tuo turno e spunta il tizio che vuole fucilare tutti e tu annuisci per buona educazione annuendo in segno di approvazione. "... e poi bisognerebbe ammazzare tutti i bambini". "Giusto". "Legittimo". "Finalmente una persona di buon senso". Si dicono cose terribili dai parrucchieri, il guaio è quando quelle stesse cose le dicono anche i ministri e i presidenti però in forma tale che lo sproposito sembra del tutto plausibile e giustificato. Parlo di ministri e presidenti in astratto, sub specie aeternitatis, sotto l'aspetto del concetto generale. Per fortuna quelli che ci governano attualmente sono invece fra i più seri e competenti che si siano mai visti sulla Terra. Dico sul serio. Arrivederci e alla prossima.
giovedì 18 novembre 2021
Zilaohu, tigre di carta/2
Questo greenpassi, come s'è detto, è una tigre di carta, apparentemente sembra lo scudo di Zeus ma in realtà non risolve niente, serve per lo più a fare segnalazione di virtù e a fornire all'ipocondria delle persone una facile quanto pericolosa rassicurazione sul loro stato di salute e di quella degli altri, uno stato comunque non certificabile da un pezzo di carta o da un codice QR. In più, lo abbiamo visto, è un formidabile catalizzatore di frustrazioni, uno strumento di divisione dal quale si irradia tutta una serie di storture e di ubris (hỳbris, ὕβρις), o al meno una coccardina di distinzione, una spilletta di quelle che si danno agli scouts quando fanno i bravi e accedono un fuoco o costruiscono una corda con i lacci delle scarpe. Io l'ho stampato e ne ho ricavato una plastificatura improvvisata piegandolo sui bordi e infilandolo dentro una busta perforata formato A5, che è esattamente la metà di un A4, da esibire come si faceva una volta con la carta di identità o la patente in formato cartaceo, perché sono antico e adoro il vintage.
martedì 16 novembre 2021
Aruspice
Comincia qui la caduta dell'impero draghiano, la mancata qualificazione diretta al mondiale di calcio è il segno che stavamo aspettando, lo Spirito della Storia che aveva posato nel corso delle sue insondabili peregrinazioni il suo sguardo benevolo su di noi ora rivolge altrove le sue attenzioni, ai migranti, chissà, che ne avrebbero più bisogno, anche se sul senso di umanità del suddetto Spirito non ci metterei la mano sul fuoco. Niente più rinascita italiana, dunque, addio sogno di fare da guida al mondo (sic), il clima di fiducia si sta poco a poco dileguando come l'ultimo filo di fumo dopo i botti di capodanno, il popolo, privato anche del circo, comincerà a non vederci più così chiaro e rimetterà di nuovo tutto in discussione. Niente di più facile che leggere il futuro negli scarpini.
Zilaohu, tigre di carta
Sarebbe veramente carino, giunti a questo punto, se si potesse dimostrare anche una correlazione fra i no greenpass e la crisi climatica, che so, uno studio sulle emissioni dei cortei, Stefano Puzzer sorpreso a guidare un SUV a carbone, sarebbe la chiusura del cerchio, in aggiunta agli accertamenti fiscali, ai daspo, ai divieti di sosta nei centri storici e l'obbligo di firma per navigare su internet. Io non esterno più le mie perplessità sul greenpass perché non vorrei dare l'impressione che sto istigando a violare la legge, considerato che in casa ho anche un Mein Kumpf ("trovati in casa una confezione di varechina e un Mein Kumpf"), per cui ragazzi mi raccomando, fate il greenpass e mostratelo alle guardie. Detto questo: il greenpass è una tigre di carta, apparentemente sembra lo scudo di Zeus ma in realtà non risolve niente, purtroppo.
sabato 13 novembre 2021
I nostri dubbi etici
Le pillole antivirali di Merck e Pfizer andranno in ogni caso somministrate con parsimonia e preferibilmente a soggetti già vaccinati per non dare l'impressione che sia troppo facile guarire dal Covid. L'elevata capacità di evitare i decessi ospedalieri e la facilità di assunzione anche da casa potrebbero instillare nelle persone la sciagurata idea che il Covid sia una semplice influenza che si può curare anche da soli. Se non usati con criterio questi ritrovati della scienza potrebbero insomma andare a compromettere, complice un'eccessiva fiducia nell'autodeterminazione, quel clima di concordia e di pax sociale così faticosamente conquistato dopo anni di indulgenza della politica. Dunque attenzione quando vi proporranno di assumere la pillola, potreste innescare una serie di eventi che nelle sue più estreme conseguenze potrebbe portare a vanificare la ripartenza del paese.
martedì 9 novembre 2021
L'ultimo dei romantici
L'informazione, lo dico da appassionato, richiederebbe non solo l'esposizione veritiera dei fatti, ma anche un'autonoma capacità di elaborazione, un ragionamento, una capacità di argomentare che per lo più va perdendosi e si accoda alla logica della pagnotta quando non del partito preso, per cui di fatto l'informazione non informa più ma ciancia sempre delle stesse cose all'ordine del giorno, tutto e il contrario di tutto, inizi l'anno parlando di una cosa, che sembra per opinione generale la più sensata del mondo, a fine anno quella stessa cosa è diventata eresia. Per non dire del livello degli argomenti. La notizia di stamattina, fresca fresca che arrivava direttamente da Glasgow, dove per intenderci si stanno ingegnando di salvare il pianeta, era la scorreggia di Biden e il resoconto che ne ha fatto Camilla Parker Bowles. E taciamo del Covid e della consueta caccia al novax, che non si sa più cosa togliergli per convincerlo a vaccinarsi, resta solo di proibirgli l'accesso ai beni alimentari. L'informazione fatta in questo modo non aiuta la democrazia, anzi la peggiora. Io, per esempio, non ho l'ambizione di informarvi, ma una piccola ambizione di ragionare ce l'avrei. Sono l'ultimo dei romantici, io.
lunedì 8 novembre 2021
L'immunità di gregge
Ma dell'immunità di gregge, poi, s'è saputo qualcosa? Doveva essere l'uovo di Colombo, la fine di tutto, un secolo fa, prima del vaccino, con l'80% dei vaccinati. Poi, quando il vaccino è diventato anche un fatto politico, si è iniziato a dire col 90%, poi, forse, col 100% (con la vaccinazione di tutti gli esseri viventi, anche dei neonati, se possibile anche degli embrioni), ora dicono che è impossibile. Troppo tardi. Non si sa per colpa di chi, forse dei novax. Sì, è colpa dei novax. Se il gregge non è diventato immune è colpa loro. Però... però attenzione a fare dei novax la foglia di fico che nasconde tutte le magagne, tutte le bubbole che si sono sparate e si continuano a sparare tutti i santi giorni a mezzo stampa e alla televisione ("Cos'è, anche tu mi sei diventato agambendianoh?". No no, par l'amor de la Madona, adesso ritratto subito): e se non fosse colpa di nessuno?
venerdì 5 novembre 2021
Bla Bla Bla
Pensavano di essersela lisciata la ragazzina, di essersi rifatti il trucco cavalcando l'hype della green economy, e invece la ragazzina non gliele manda a dire: non avete fatto niente, facce di serpente. Ben gli sta: chi se curca coi pupi se susa cacato. Bettino Craxi non avrebbe mai trattato coi pupi, lui, l'uomo d'acciaio che fece i conti con l'ala massimalista del partito socialista, questi qui, invece, questi lanciatori di monetine nella fontana di Trevi, per qualche punto di gradimento in più si sono calati le brache davanti alla giustizia climatica. Che spettacolo indecoroso. Diteglielo a Greta che per caricare le Tesla ci vogliono le centrali nucleari, basta mica attaccare le pinzette ai limoni. Ven giò dalla pianta, direbbe il lombardo edotto di questioni pratiche. Quanto a me, io sono carbon neutral come Google, ma questo già dal 1973.
Chiamatemi spinoziano
Potete chiamarmi spinoziano, non mi offendo, conscio degli infiniti condizionamenti della natura umana non credo nel libero arbitrio, e proprio per questo mal digerisco la tracotanza. Certo la tracotanza, pure lei, non è libera di accadere, insomma è necessaria, ma così come il mio fastidio. Provo anch'io l'irresistibile impulso di uscire di casa ed esporre il famoso cartello, "i più barbari dei barbari", serve a niente, ma non posso fare altrimenti. Di fronte a un morbo ormai esteso globalmente prima ancora che esistessero i vaccini la politica insegue il fantastico obiettivo di debellarlo mettendo in croce chi non vuole partecipare al suo programma, con una ferocia solo in parte mitigata dal fatto che per un uso ormai consolidato a queste latitudini, ahimè, non li si può più bruciare. Siamo regrediti civilmente, questo il lascito principale di questa pandemia.
martedì 2 novembre 2021
Contro la caccia
È giusto, dice il prefetto di Trieste, comprimere la libertà di manifestare qualora, ed è un qualora decisivo, metta a rischio la salute pubblica. Arrivano, testuali parole, "persone organizzate fuori regione ad appestarci" (le colonne infami), quindi si faccia pure la Barcolana, manifestazione che si svolge secondo le indicazioni sanitarie, ma non quella no green pass. La Barcolana, en passant, non è manifestazione di protesta a carattere politico, lo sono state invece quelle LGBT e le manifestazioni per il clima, grandi assembramenti, anche quelli, ma evidentemente giudicati composti da persone vaccinate e responsabili. Si fa qui notare che i giovani che protestano per il clima sono per la maggior parte gli stessi che vanno a scuola, luogo tenuto sommamente sotto controllo, focolaio di eventuali contagi. Questa contraddizione non dà pensiero alla maggioranza delle persone perché la battaglia, da sanitaria, è diventata perlopiù politica: perché in un paese in cui viaggiamo attorno all'80% dei vaccinati noi vaccinati abbiamo così tanta paura di contrarre la malattia? Nemmeno la scienza, evidentemente, ci convince come vorremmo far credere. Ripetiamo, la malattia da polmonare è diventata politica, malattia morale (chi prende il Covid è moralmente compromesso), è una caccia all'untore che ormai esula da qualsiasi principio di ragionevolezza. Io non mi unisco a questa caccia.
Discorso sul clima
Ma la giustizia climatica è quando a sette giorni di pioggia seguono sette giorni di sole? Venti grandi della Terra si sono ritrovati a Roma provenienti dai sette continenti emettendo in pochi giorni CO2 da bastare fino a Natale dell'anno prossimo e hanno concluso, termostato alla mano, che la temperatura della Terra non dovrà salire oltre il grado e mezzo. Che il sistema climatico della Terra, nella sua intera complessità, possa essere regolato a piacimento come un termosifone è già una grande notizia per la scienza. Il panel scientifico dell'Onu sul cambiamento climatico (Ipcc) era stato chiaro: la crisi climatica è irreversibile ma possiamo limitare i danni, l'obiettivo è quello di contenere l'innalzamento delle temperature entro il grado e mezzo nel corso di "tot" anni principalmente limitando l'emissione di CO2. Intanto si spostano gli scienziati per i convegni internazionali, si spostano i G20, si sposta Greta Thunberg, e non lo fa sempre in barca a vela, l'anidride carbonica che a parole vogliono limitare, in concreto la producono loro stessi e in abbondanza, è come svuotare il mare con un cucchiaino. Posto che esista una sicura e diretta connessione fra l'emissione di anidride carbonica e l'innalzamento delle temperature la natura ci guarda indifferente e trae le sue imparziali conseguenze (in barba anche all'Accademia della Crusca che vorrebbe tratte solamente le conclusioni).
venerdì 29 ottobre 2021
Tradimento di Socrate
Insegnano la vita di Socrate a scuola, di questo eroe della verità che fu ucciso per via delle sue idee che instillavano il dubbio nell'uomo incontrato per la strada, e poi fanno tutto il contrario: partono dall'idea di verità che più li accomoda e poi ci fondano sopra le loro prediche. Umberto Galimberti, per esempio, ma come lui tanti altri, come per esempio quei cento professori che hanno firmato un appello contro il povero Agamben, che a prescindere dal torto o dalla ragione avrebbe almeno il diritto di dire la sua senza essere ostracizzato dalla polis, cos'hanno capito di Socrate questi professori solo dio lo sa, qualora esistesse. È una situazione che somiglia molto a quella congiura dei mediocri di cui parlava il sempre acuto Schopenhauer che immaginiamo anche lui ormai definitivamente liquidato per via delle sue inappropriate opinioni sulle donne.
mercoledì 27 ottobre 2021
Fallimento del progresso
A forza di non farla ragionare la gente e darle solo la solita sbobba a portata di click si è creato anche in questi tempi moderni e così progrediti un esercito di dogmatici che non vedono mai oltre il naso della propria parrocchia, e questo al netto di tutto lo sforzo che abbiamo fatto per sconfiggere l'analfabetismo. È un altro alfabeto quello che dovremmo imparare, quello dell'apertura all'argomento straniante e inaspettato, ma probabilmente sono io che ho idealizzato troppo la filosofia, l'agorà in cui tutto è argomentabile e degno di discussione, e in verità la gente non vuole altro che sentirsi nel giusto a prescindere da tutto e da tutti, amen. Però poi non ci si lamenti.
lunedì 25 ottobre 2021
L'uso dei pollici opponibili
Ho momentaneamente perso l'uso dei pollici opponibili, un'infiammazione delle articolazioni dovuta all'umidità, ho letto che bisogna immergerle nel natron, quello che usavano gli egizi per sfiammare le mummie, in alternativa sale grosso, anche non iodato, voltaren, arnica montana, la sera vado a letto con i pollici alzati, tipo Fonzie. È la vecchiaia, unita a una certa predisposizione familiare per l'artrite reumatoide e le dita a scatto, soprattutto la mattina appena svegli, ma niente paura, finché mi resta l'uso dei diti indici niente è perduto.
sabato 23 ottobre 2021
Nuova democrazia
La pandemia ci avvicina un po' al modello democratico cinese, un panopticon in cui ogni detenuto è anche il sorvegliante entusiasta del suo prossimo. La democrazia cinese non ha bisogno di elezioni perché il governo risponde esattamente ai bisogni del popolo e il popolo è convinto che quei bisogni gli corrispondono, la democrazia occidentale in tempo di pandemia mantiene l'uso delle elezioni ma di fatto non concede altro che una sola soluzione obbligata, chi detiene il controllo dello stato emergenziale ha anche il potere di dosare il grado di libertà concesso al cittadino sulla base di parametri che egli stesso via via stabilisce. Ma forse questo è il nuovo senso della democrazia e noi dovremmo farci semplicemente l'abitudine.
mercoledì 20 ottobre 2021
Cassandra
Cassandra, la bella figlia di Priamo, re di Troia, menava gramo, tuttavia non menava gramo per colpa sua, anzi, la facoltà della prevveggenza le era stata data in dono da Apollo, il quale però non donava mai gratis e infatti in cambio pretendeva di fare l'amore con lei. Cassandra, ricevuto il dono, non se la sentì di concedersi al dio e quello per vendetta le sputò sulle labbra condannandola così a non essere mai creduta. Prevedere, tuttavia, non significava per forza menar gramo, Cassandra vedeva semplicemente il futuro, colpa non sua se il futuro si metteva sempre male. Quando il cavallo di Troia entrò in città Cassandra tentò di avvertire i troiani del pericolo ma per l'appunto non venne ascoltata. Le diede ascolto solo Laocoonte che tuttavia fu destinato a perire assieme ai figli stritolato da un serpente marino poiché gli dei avevano deciso che a quel giro avrebbero vinto gli achei. Quando hai contro le istituzioni c'è poco da fare. Sicché Troia venne distrutta e la povera Cassandra fu violentata, quindi fatta schiava da Agamennone che se la portò a Micene con l'intento di farla sua. Cassandra mise in guardia Agamennone, che in quella casa c'era poco da star allegri, che qualcosa di grosso stava bollendo in pentola, ma Agamennone aveva una sola cosa in testa, sicché entrambi, lui e la cosa che aveva in testa, trovarono la morte in seguito alla congiura ordita da Egisto e Clitennestra. Il mito vuole significare che a non essere ascoltati ci si perde sempre tutti ma l'unico che si prende la colpa è sempre quello che te lo fa notare.
martedì 19 ottobre 2021
Delenda Carthago
É passato il messaggio, fuorviante, che chi non è vaccinato sia contagioso a prescindere, untore per antonomasia, e per contro che chi ha il green pass sia dotato automaticamente dell'immunità per decreto universale: le cose non stanno così. Questo accade quando il calcolo politico sopravanza il dato scientifico proprio con la connivenza di quella scienza che a paroloni si vorrebbe costituisse la vera guida. Il non vaccinato è un pericolo per la società; il vaccinato è medaglia d'oro al merito civile. Non è così ma fa comodo pensarlo, è uno schema semplice che capisce anche un bambino. Gli schemi semplici vincono le battaglie, quelli complessi le perdono. Basta fare leva sulla paura: vittoria assicurata. Aggiungici anche la polarizzazione politica, illuminati di sinistra contro populisti di destra, e il gioco è fatto, il messaggio viene amplificato mille volte con la forza delle masse. Oltrettutto i vaccinati dimostrano una schizofrenia evidente sentendosi a tratti più che immuni con certificato di benemerenza e dall'altro temendo più di tutti di essere contagiati dai novax. Il coperchio è saltato, le istituzioni soffiano sul fuoco. E comunque io ho il green pass, ma la cosa non dovrebbe riguardare, excusatio non petita (come Catone la frase andrà ripetuta alla fine o all'inizio di ogni discorso: Ceterum censeo Carthaginem esse delendam, con il virus al posto di Cartagine).
domenica 17 ottobre 2021
Liberi dentro
Non solo è stupida l'informazione, ma anche noiosa, sicché mi ingegno a riscrivere per conto mio le notizie in modo da renderle meno irritanti, è una cosa divertente che faccio per sopravvivere, se guardo un telegiornale faccio in modo di trasformarlo in un circo volante, alla Monty Phyton. Non occorre un'intelligenza speciale, in realtà basta poco, è già tutto lì, alla luce del sole, basta guardarla dal lato giusto. Oggi in particolare i tg hanno tutti questo andamento da Istituto Luce: "il vaccino fa bene al vino" ho sentito oggi di sfuggita su Rainews24, e già mi era partita una fantasticheria divertente sui viticoltori che siringa alla mano vaccinano i grappoli acino per acino, acini felici, che possono esibire il green pass. Alla propaganda si reagisce con umorismo, se non è permesso in pubblico niente vieta che si possa esercitarlo nel chiuso della propria coscienza, nel chiuso della propria coscienza vige almeno la libertà assoluta, si può praticare l'urgenza di essere ciò che si è, senza il timore di essere guardati con sospetto o additati come traditori della causa comune. A questo siamo arrivati.
sabato 16 ottobre 2021
Abbaiare
Un cane abbaia dalle sei di questa mattina, è il cane dei vicini, avrà visto un gatto, degli altri cani, i saraceni, abbaia di rimando con gli altri cani di vedetta, in questo modo la loro informazione può propagarsi a grandi distanze, attaccare a Cosenza e arrivare fino a Sibari, forse a Crotone. Nel silenzio della campagna il latrato di un cane è come un petardo in una camera anecoica. Il cane abbaia quando si sente minacciato, come quando urliamo nei sogni contro un nemico immaginario, ognuno abbaia al suo, come in questi tempi di pandemia in cui abbaiamo tutti assieme contro i cattivi e ci pare bello, abbaiare in compagnia ci dà coraggio. Il cane abbaia finché si stanca l'ugola, adesso pare se la sia stancata, ma era già un pezzo che andava avanti così, per inerzia. L'inerzia ci fa vedere le cose anche quando non ci sono più. Finalmente ritorna la pace, riposano le orecchie, la minaccia, quale che sia, è stata respinta. Il giorno che arriveranno i ladri non se ne accorgerà nessuno.
venerdì 15 ottobre 2021
Guerra incivile
Come sia stato possibile infilarci in questo cul de sac da guerra (in)civile andrebbe studiato a scuola. Viaggiamo su percentuali di vaccinazione prossime all'ottanta per cento, sulla soglia di quell'immunità di gregge che doveva in teoria farci disinteressare del non vaccinato eppure si è decisa la strada della politizzazione del suo stato sanitario, dello stato sanitario di tutti, per cui si viene ostracizzati, per legge ma non solo, per il semplice fatto di non aver fatto un vaccino in assenza di obbligo vaccinale. Il cretino di sinistra, definizione non mia ma di Sciascia, s'è messo a competere con il cretino di destra per vincere la coppa della stupidità. Io sono vaccinato ma la cosa non dovrebbe neanche riguardare, excusatio non petita. Non fermano i fascisti "per non creare disordini" che poi immancabilmente si verificano e tornano addirittura utili (è da quando sono nato che devono mettere fuori legge i partiti fascisti, è il leitmotiv della Repubblica). C'è una evidente asimmetria tra un'immunità totale che il vaccino comunque non garantisce e il diritto di lavorare in un ipotetico ambiente sicuro che non esiste. Della malattia stessa si è fatto uno stigma sociale quando la ratio stessa del vaccino è quella di attenuarne gli effetti, non di esserne immuni. In questo sonno della ragione mantenersi lucidi è un'impresa.
mercoledì 13 ottobre 2021
La fabbrica dei santi
Per fare un santo o un beato bisogna attribuirgli un miracolo, se n'è rimediato uno anche per Papa Luciani: ha guarito nel 2011 una bimba argentina colpita da una grave forma di encefalopatia, l'iniziativa di rivolgersi al venerabile servo di Dio era stata presa dal parroco del barrio a cui faceva capo il complesso ospedaliero, alle sue preghiere si era unito anche il personale infermieristico presente in rianimazione: fu stabilito il nesso di causalità. Sia chiaro che i santi e i beati guariscono solo una tantum e in via del tutto straordinaria, perché il miracolo deve avere carattere di eccezionalità, se i santi miracolassero in batteria, come polli da allevamento, lo stupore verrebbe meno per la legge dell'utilità marginale decrescente: all'aumentare del consumo di un bene, l'utilità marginale di quel bene diminuisce. Anche Bergoglio, a pregarlo, potrebbe guarire tutti dal Covid ma per non svalutare troppo l'istituto del miracolo si ingegna per mantenerne sul mercato una certa scarsità, e così il mondo va avanti.