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mercoledì 18 giugno 2014

A pensare troppo si finisce per non agire più, o si fa filosofia o si fa la legge elettorale. Piuttosto in tutto questo parlare e prodigarsi di proposte finirà come al solito che la sostanza del provvedimento verrà celata dal bailamme che tutto confonde e tutto scompiglia, per cui ne uscirà la solita inservibile ciofeca. Ribadisco, non è tanto la cornice del teatrino quanto la qualità degli attori che rende pessimo lo spettacolo. Noi qui dobbiamo trovare le leggi che più si adattano allo spirito italiano, come se fosse compito del legislatore trovare il modo di fare fesse le cattive abitudini del popolo, sciatto per sua inemendabile costituzione. Trovare il modo di cavare il giusto dal guasto, come il sangue dalle rape: non bisogna essere troppo schizzinosi.

martedì 17 giugno 2014

Questo affannarsi a trovare la forma ideale di legge elettorale che più conviene alla nazione mi pare un inutile dispendio di energie, come cercare il pettine più adatto per chi non tiene capelli. Cerchiamo il sistema elettorale che più garantisce la stabilità politica? Nemmeno ad adottare il sistema tedesco l'Italia potrebbe acquisire per transitività la stabilità tedesca, non è questione formale (per dire che la stabilità avrà pure bisogno di contenuti, serve a poco se fine a stessa).