Ci ho pensato su, a mio parere un ateo quale Dawkins più che dalla ragione è guidato dall'emozione che suscita in lui il progresso dell'umanità, pensare al progresso lo fa stare bene, compensa il vuoto che è stato lasciato da Dio (piuttosto che nessuna spiegazione, qualsiasi spiegazione, ho Nietzsche dalla mia).
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martedì 26 agosto 2014
venerdì 22 agosto 2014
¿Por qué levantarse por las mañanas?
¿Por qué un ateo se molesta en levantarse por las mañanas? Para Dawkins, es el asombro y maravilla de la investigación científica, desde el genoma humano a la búsqueda del bosón de Higgs, lo que lo hace levantarse por la mañana.
Perché l'ateismo produce un pensiero così banale? Potremmo dire: può essere banale finché vuoi ma rispecchia la realtà. E qui contesto: quale realtà? Forse gli uomini di domani sorrideranno volgendo lo sguardo ai nostri ingenui paradigmi di oggi, alle nostre salde certezze scientifiche, secolarizza anche la scienza. Tuttavia, per allontanare la scomoda sensazione di poggiare i piedi sul nulla, anche l'ateo finisce per affidarsi a una sorta di mistica, la mistica del progresso, anche lui deve pur attaccarsi a qualcosa. Muoio io, per sempre, piccolissima increspatura sul fiume della vita, ma rimane pur sempre il fiume, gli argini eretti dall'uomo, i porti, i canali, il transito dei natanti e le dighe idroelettriche, rimane la testimonianza del passaggio e i rimangono le opere di ingegno. Troppa volontà di consolazione. Dice Dawkins: dobbiamo avere il coraggio di guardare in faccia la realtà, per brutta che ci appaia. Non è abbastanza brutta la realtà di Dawkins, troppe certezze scientifiche vorrebbero lenirne le mostruosità. Preferisco gli atei disperati, quelli che hanno compreso bene che niente ci può salvare e che siamo in balia di un destino ignoto senza che il genoma umano e il bosone di Higgs venga a soccorrere l'arsura delle nostre povere anime bisognose di meraviglia. Ecco, la meraviglia, l'incanto dell'investigazione scientifica, siamo ancora allo stupore che colse Aristotele di fronte alle meraviglie del mondo, una riduzione fiabesca della questione ad uso fanciullini. Trovo più calzante la spiegazione che indica la parola "thauma" come stupore attonito di fronte all'ignoto gravido di pericoli. In conclusione, un ateo che cerca conforto nella scienza somiglia a un prete che trova conforto nel Signore: è disdicevole per l'ateo aggrapparsi a delle certezze.
¿Por qué un ateo se molesta en levantarse por las mañanas? Porqué a una determinada edad no se puede dormir más de seis horas, indipendientemente del bosón de Higgs.
Dio ci salvi dal sentimentalismo scientifico!
Dio ci salvi dal sentimentalismo scientifico!
Égoïste
Sarei anche più radicale di Richard Dawkins, un dilettante. Lui dice: hai scoperto che covi in grembo un figlio down? Abortiscilo e ritenta. I soli errori accettabili all'interno del cieco disegno dell'evoluzione
sono quelli che portano a un accrescimento della potenza - per dirla alla
Nietzsche - e i down di solito non diventano ingegneri nucleari a
differenza di quei gran geni degli autistici. Se proprio devi mettere al mondo un disabile, metti al mondo un autistico, magari ti risolve l'ipotesi di Riemann. Io dico: sei i geni non pensano, così come le molecole, perché mai dovremmo pensare noi di favorire un disabile piuttosto che un altro? Abortiamoli tutti, compresi quelli sani e vediamo un po' chi vince, se il gene egoista o l'uomo più stronzo.
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