domenica 1 giugno 2014

Non si capisce niente, democristiani che lasciano passare il divorzio breve e movimentisti che si alleano con nazionalisti perlopiù indistinguibili dai leghisti. Perché Farage sì e Salvini no? Misteri, sofismi nascosti fra le pieghe dei Programmi. Le polemiche sull'abolizione del Senato, non ce ne siamo mai interessati e improvvisamente ne sentiamo la mancanza, come quel capo che abbiamo appeso da anni nell'armadio ma guai a buttare via. Sotto sotto è chiaro a tutti come siano le urgenze dell'apparato tecnico-economico a dettare legge, così come siano d'impiccio le lungaggini delle assemblee parlamentari, l'obsolescenza della democrazia si manifesta solo in parte in quell'aspirazione al presidenzialismo che metterebbe in comunicazione diretta l'istanza del popolo e il potere esecutivo, riducendo il legislativo a un mero disbrigo di pratiche burocratiche (come ad esempio l'editing del testo in PDF). E' tutto un gioco d'ombre, alimentato dalla luce di una volontà che per comodità pensiamo ci appartenga.